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18 ottobre 2026

Provincialismo delle proteste

Dopo gli appelli di politici e giornalisti di sinistra, "finalmente" anche in Italia, con il solito ritardo provinciale, sono arrivate le proteste che devastano la Spagna, la Francia, il Belgio.

Ieri l'apice, per ora, con un pastone confuso di richieste, fatte giusto per scimmiottare i loro omologhi stranieri e non poteva mancare la proclamazione di uno sciopero, ovviamente di venerdì, da parte di Landini e del suo sindacato che, ricordiamocelo sempre, rimase zitto mentre migliaia di lavoratori venivano esclusi dal lavoro e lasciati senza stipendio solo perchè si rifiutavano di farsi iniettare un liquido sperimentale.

Chi legge questo blog, sa come la penso e quale sarebbe la reazione che auspico e che non vedrò, perchè la Meloni o anche Vannacci, imbrigliati da un Quirinale e una magistratura ostile, non possono che rivolgersi al Popolo, quello che lavora, quello che produce, quello che paga, quello, insomma, che non vota a sinistra, per avere un mandato ancora più forte e che possa scardinare lo status quo, consentendo una reazione ed una repressione forte, fortissima di simili violenze.

Anche perchè scioperi (vi includo quelli dell'Ilva e degli autotrasportatori), vengono proclamati e fatti ... contro chi ? Contro cosa ?

I problemi che abbiamo in Italia, sono di gran lunga inferiori a quelli spagnoli della casa (da noi l'80% della popolazione vive in case di proprietà) e della scuola (per quanto datate le nostre scuole, salvo eccezioni, sono decorose e protettive, anche se avrei molto da ridire sugli insegnanti che scendono in piazza facendo un cordone contro la Polizia e i Carabinieri, tutelando così anche i facinorosi).

La disoccupazione in Italia è inferiore, proprio grazie alla politica della Meloni, a quella spagnola (in doppia cifra) e a quella francese.

Il costo della vita è alto e gli stipendi sono bassi, ma negli anni della Meloni (2023-2025) hanno recuperato potere, poco, molto meno di quanto hanno perso negli anni cattocomunisti da Monti a Draghi passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, ma hanno recuperato a dimostrazione che si può risalire, basta avere un governo serio e stabile che difenda l'Interesse Nazionale e non si genufletta ai voleri di Bruxelles o di minoranze chiassose, costose e alle loro pretese woke e lgbt.

La crisi energetica, che si riverbera nelle bollette (per le quali, mentre altri demolivano beni pubblici e privati, la Meloni otteneva margini di manovra dall'unione europea), è causata da una scelta antica contro il nucleare spinta dai verdi (oggi nel campo largo cattocomunista) e purtroppo confermata dal 90% degli elettori che, quindi, dovrebbero piangere loro stessi e non protestare, e dovrebbero pagare anche per chi, come me, votò nei due referendum a favore del nucleare.

Ma è una crisi causata dalla pusillanimità delle scelte europee che non hanno partecipato alla liberazione dell'Iran dagli ayatollah che ora condizionano gli approvvigionamenti residuali dopo la scellerata decisione di sostenere Zelensky con sanzioni boomerang contro la Russia (invece di seguire l'esempio di Trump e revocarle in blocco, invece di pensare ad un ventesimo o trentesimo pacchetto).

Gli autotrasportatori scioperano per il costo del gasolio, ma dov'erano quando i governi cattocomunisti decisero di chiudere tutti i pozzi di estrazione in Italia e, sotto la spinta verde, anche quelli in mare e le raffinerie ? Dov'erano quando l'unione europea ha deciso la politica verde colpendo i carburanti fossili, tassandoli, inventandosi gli ETS ?

Dov'erano i sindacati quando i verdi, pretesero dalla magistratura di far chiudere l'Ilva e mandare a spasso i lavoratori con richieste assurde, per i costi, che nessuna azienda, ma neppure lo stato italiano !, dovrebbe pagare per la riconversione ecologica dell'impianto ?

E' evidente che, alla fine della storia, gli scioperi sono strumentali ad una narrazione politica e ci può stare.

Quello che non è accettabile è la violenza, sono le automobili incendiate, le vetrine infrante, i cartelli divelti, i muri degli edifici imbrattati.

Ci sono immagini eloquenti, ho visto alcuni anche a viso scoperto.

Siano identificati e condannati (semprechè si trovi un giudice che non li giustifichi) a pagare i danni, anche a costo di vedersi confiscato ogni reddito, loro e della loro famiglia, per tutta la vita.

E si rivedano le regole di ingaggio di Polizia e Carabinieri, perchè possano reagire con forza quando una manifestazione degenera e vengono minacciati persone e beni pubblici e privati.

Questo lo può fare anche il Governo Meloni, perchè si tratta di un provvedimento amministrativo interno che non deve essere nè firmato da Mattarella, nè passare al vaglio di una qualsivoglia corte.


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