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25 ottobre 2009

La sinistra da Sircana a Marrazzo

Due anni fa fu il caso del portavoce di Prodi, Sircana, “pescato” in un conciliabolo con un trans.
Oggi è Marrazzo che lascia la poltrona di presidente della regione Lazio ammettendo una sua “debolezza privata”, ancora una volta con un trans.
In mezzo un signore che si veste da donna (l’ex parlamentare Guadagno) e un altro presidente di regione (Vendola, Puglia) che ostenta con il suo orecchino la dichiarata omosessualità.
E poi, ancora, un coordinatore di sezione del pci/pds/ds/pd in carcere perché sospettato di essere lo stupratore dei garage a Roma e un giovane dirigente di Vignola dello stesso partito con il sangue alla bocca che gli fa dire “possibile che nessuno riesca a piantare una pallottola in testa a Berlusconi” ?
E per fortuna che “la mente più lucida” della sinistra voleva “un paese normale” !
Non c’è che dire, a sinistra stanno raccogliendo quel che hanno seminato.
E’ evidente che, di fatto, sanno dove ficcarsi la loro autoproclamata “superiorità” (morale e intellettuale).
Mi sembra che le vicende elencate, soprattutto quelle a sfondo sessuale, rivalutino – e alla grande ! – l’ “Uomo di Destra”, incarnato dalle avventure galanti del nostro Premier, con “normalissime”, giovani, avvenenti ragazze, rappresentando, per fortuna lui non gli altri, l’Italiano medio che ha sì delle “debolezze private” che però si estrinsecano, naturalmente, nel tradire la moglie con una ragazza più giovane e carina e non con persone del proprio sesso.
A scanso di equivoci sarà però opportuno che quando il pdl e il Centro Destra compileranno le liste per le prossime elezioni, obblighino i candidati a dichiarare la loro preferenza sessuale, così che noi elettori si possa scegliere anche in base ad una comune concezione del diritto naturale e della normalità propria dell’ “Italiano medio”: un uomo fa sesso con una donna e una donna fa sesso con un uomo, senza altre, strane, combinazioni.
In Germania l’unico merito che attribuisco al leader della Fpd è di aver dichiarato onestamente la sua omosessualità.
Per tale motivo io non lo avrei votato e non avrei votato neppure la Cdu/Csu che si proponeva di allearsi con lui e vorrei avere questa possibilità anche in Italia per non correre il rischio di ritrovarmi un personaggio, eletto anche con il mio voto, di cui, solo dopo, si scoprono le preferenze.
Perché se è vero che ognuno, purchè non danneggi il prossimo, in privato può fare ciò che vuole, è anche vero che, come si trova scritto oggi in un articolo de Il Giornale, per un uomo pubblico “la gnocca è una attenuante, il ragioniere una aggravante”.
Non vedo quindi alcuna compatibilità con la società ideale cui aspiro e un governante che non rispecchi la mia concezione di normalità sessuale che rientra tra quei Valori morali superiori a qualsiasi considerazione politica od economica.
E sono contento, oggi più che mai, di non essere un tedesco.

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