Non ha senso per il semplice fatto che non esiste nulla di tutto ciò, ma sono solo specchietti per le allodole che un sinedrio di plutocrati annoiati dai troppi soldi che hanno accumulato, degni della Spectre dei primi film di James Bond, gettano in pasto ai popoli, grazie ai compiacenti megafoni, da loro ampiamente stipendiati, della stampa e radio televisivi, per distogliere la nostra attenzione dalle cose importanti.
E ad ogni "emergenza" che spunta, un pezzo della nostra Libertà viene oscurato, un poco del nostro Benessere viene meno e diventiamo tutti, senza accorgercene, sempre più schiavi di parole d'ordine e di schemi preconfezionati.
E' il NUOVO ORDINE MONDIALE che viene spinto dal globalismo del sinedrio per meglio controllare i popoli.
Tutti i popoli.
Si creano quindi delle situazioni in cui ci si trova davanti ad alternative ognuna delle quali è gradita o sgradita.
Adeguarsi al gregge e farsi punturare oppure rifiutare l'appiattimento e comportarsi in modo antitetico a ciò che si è fatto e scelto negli anni precedenti, quando nessuno voleva imporre nulla e abbiamo scelto liberamente di farci iniettare il vaccino antinfluenzale ?
Ammirare lo spirito nazionalista della popolazione ucraina, lo spirito di corpo del suo esercito e dei suoi volontari che si richiamo a valori della Tradizione, oppure sperare che la Russia, Grande Madre di quella stessa Tradizione, riesca a fermare o, almeno, a rallentare il globalismo massificante che ci rende tutti schiavi di bisogni che non sono nostri ?
E come si fa ad applicare il sacrosanto principio del "giusto o sbagliato, l'Italia è la nostra Patria" per cui quando la Patria chiama ci stringiamo a coorte, se questo comporta essere solidali con Draghi, Guerini e persino Di Maio, Speranza e la Lamorgese ?
Ma solo per qualche secondo, perchè quando si è imparato a ragionare, non si può evitare di farlo.
Così, nell'impossibilità di contrastare la potenza di fuoco che i Soros, i Gates, i Bezos mettono in campo per imporre la loro visione del mondo, l'unica soluzione è ritirarsi nel privato, non lasciarsi influenzare da quello che accade nel mondo, applicare alla lettera la tanto esaltata e mai compresa "resilienza", cioè lo spirito di acquisire, da una situazione critica, il meglio per se stessi.
Sì, per se stessi, non per la "comunità", per se stessi.
Il bene primario è il proprio bene, il proprio interesse, il proprio utile.
Gli altri, dopo.
Perchè la miglior vendetta è vivere bene, noi, qui, oggi, adesso
.