Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

09 agosto 2015

Salvate il soldato Bergoglio



Ieri i quotidiani riportavano, senza particolare enfasi, il comizio papalino del giorno prima sul respingimento dei clandestini che sarebbe una guerra.
Immagino che, rispetto e pietà, non abbiano portato ad infierire su un soggetto catapultato dalla "fine del mondo", per un momento di evidente distrazione dello Spirito Santo, a capeggiare la chiesa cattolica.
Normalmente i pontefici in luglio e agosto si recavano a riposarsi prima in montagna, poi a Castel Gandolfo.
Mi sembra che questo ne abbia bisogno più degli altri.
Chi crede preghi perchè abbia dormito bene, con l'aria condizionata in funzione e oggi, a Mezzogiorno, ci risparmi altre bergogliate.


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08 agosto 2015

Mai accordi con la sinistra



Un accordo sottobanco, ma neanche tanto, tra Berlusconi e Renzi ha portato alla nomina della nuova gestione rai.
Persino un giornalista solitamente equilibrato e coerente, come Maurizio Belpietro, si è messo a tracimare scrivendo di un patto del Nazareno sull'economia.
Sia chiaro.
Berlusconi è il Padre Nobile del Centro Destra finchè agisce in base al sentimento ed alla volontà del Popolo di Centro Destra.
Se apre una trattativa con i comunisti (catto o meno che siano, si chiamino Renzi, Letta o D'alema) può vendere solo il suo voto,non il mio.
Perchè i comunisti, anche quando sostenessero idee come le nostre (ad esempio la riduzione delle tasse) lo farebbero con una riserva mentale e con finalità opposte alle nostre.
Il Leader del Centro Destra, i giornali e i giornalisti di riferimento non possono mettersi a ipotizzare accordi, su qualsivoglia argomento, che sono contrari allo spirito della contrapposizione che anima la base.
La "responsabilità" è quella di far uscire l'Italia dal guano in cui i compromessi l'hanno portata e se si continua con i compromessi, abbiamo solo un rinvio al disastro finale.
I comunisti, la sinistra sono e saranno sempre sulla barricata opposta alla mia e chi si accorda con loro diventa automaticamente un mio nemico.


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07 agosto 2015

Scriviamo la parola "fine"



Leggo che il vescovo di Roma avrebbe catechizzato alcuni suoi giovani adepti, con un comizio nel quale avrebbe accusato chi respinge i clandestini di volere una guerra, di usare violenza, di uccidere.
Massì, facciamola, allora, questa guerra.
Mors tua, vita mea.
Facciamola finita e non se ne parli più.


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Le strade per l'Infermo ...



... sono lastricate di buone intenzioni.
Nei giorni scorsi grande evidenza è stata data dai media di regime al numero duemila.
Duemila clandestini morti in sette mesi del 2015 nel tentativo di arrivare in Italia.
Ho sentito con le mie orecchie interviste e dichiarazioni lacrimose che si concludevano inevitabilmente negando la natura dell'invasione degli immigrati.
Poichè la buona fede è presunta persino in coloro ai quali non affideremmo una cartuccia vuota di inchiostro, diciamo che tutti costoro dalla lacrima facile esprimano un sentimento che realmente provano.
Ebbene sarebbe la prova provata della inarrivabile saggezza popolare dei nostri nonni.
Le strade per l'Inferno sono lastricate di buone intenzioni.
E se continueremo ad importare clandestini per noi si spalancheranno le porte dell'Inferno a casa nostra, sulla nostra terra d'Italia.
Spiace che muoiano immigrati, ma se continuano ad arrivare la colpa è solo ed esclusivamente dei buonisti che danno loro l'illusione di poter vivere da noi, scavando così la fossa a loro ed a noi stessi.
Basta invasione, basta nuovi arrivi, basta costi, basta rischi.
A tutti i costi.


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06 agosto 2015

Fascisti e razzisti



Un anziano signore, tanto più volgare, quanto più è anziano, pare sia sbottato in una trasmissione televisiva contro il Segretario della Lega Matteo Salvini, attribuendogli le qualità di Fascista e Razzista.
In precedenza aveva dato in escandescenze contro Berlusconi (ma questo è un "must" per un certo ambiente) e contro Giorgia Meloni.
Probabilmente crede ancora che attribuire la qualità di Fascista e Razzista sia offensivo, ma chissà quanti altri voti ha procacciato al giovane Leader della Lega (e del Centro Destra)  ...



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05 agosto 2015

Renzi occupa la rai



Come volevasi dimostrare.
L'unica riforma per la rai sarebbe la privatizzazione, diversamente resterà sempre quel carrozzone clientelare, bisognoso di continue iniezioni di denaro e percettore dell'odiato canone.
Ieri hanno eletto i nuovi consiglieri della rai.
Renzi non ha avuto neppure il buon senso di dare spazio alla sua minoranza interna.
Tanti giornalisti e, naturalmente, l'ex segretario della federazione della stampa in quota pci/pds/ds/pd, tanto per darci la cifra dell'indipendenza della stampa e del suo organismo sindacale.
Nulla di nuovo sotto il (cocente) sole di questi giorni.



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04 agosto 2015

Ipse dixit



Al bulletto fiorentino piace parlare.
Lui parla e le tasse aumentano.
Lui parla e la spesa pubblica aumenta.
Lui parla e il debito pubblico aumenta.
Lui parla e la disoccupazione aumenta.
Si sente anche investito della missione di infondere fiducia ed energia al Popolo lavoratore.
E così ci esorta "basta piagnistei e rimboccatevi le maniche".
Rimbocchiamoci le maniche ?
Certo che detto da lui che non mi risulta si sia mai sbattuto molto nel mondo del lavoro ...

P.S.: Firenze ha subito una disastrosa tempesta.
Voglio vedere quanto Renzi attribuirà per la ricostruzione, dopo che al Veneto ha erogato solo due milioni ...


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03 agosto 2015

No ad un nuovo ministero per il Sud



Lo scrittore monotematico Roberto Saviano ha scritto a Renzi per denunciare lo stato di abbandono del Sud, da dove scapperebbe pure la Mafia.
Renzi ha convocato una riunione monotematica della direzione del suo partito sul meridione.
Di tutto ciò non me ne può fregare nulla.
Mi interessa invece una voce circa una possibile riesumazione del ministero per la cassa del mezzogiorno, probabilmente sotto altro nome, cioè del dicastero più clientelare, costoso, pernicioso che ci sia mai stato nella Storia d'Italia.
E' evidente che senza i voti dei transfughi, in gran maggioranza meridionali, Renzi non riuscirebbe a governare (e fa fatica anche così).
Come è evidente che la lobby meridionale ha invaso tutto lo stato.
Presidente della repubblica e del senato, ministro degli interni, gran parte dei dipendenti pubblici (inclusa la magistratura, prefetti, questori, agenzia delle entrate, insegnanti).
Fino a qualche mese fa (non ricordo di aver letto se chi è giunto a scadenza sia stato sostituito e da chi) la corte costituzionale (che tanto sta facendo per influenzare la nostra politica ed economia e quasi sempre con esiti disastrosi) era composta da quattordici giudici del Sud (nove della Campania) e solo uno del Nord.
Se chiudiamo gli occhi e proviamo a pensare all'ultimo colloquio avuto con un dipendente pubblico, riconosciamo quell'accento non proprio settentrionale che ritroviamo anche a Bologna persino tra gli autisti degli autobus.
Non si può, in queste condizioni, affermare che al Sud non sia stata offerta la possibilità di crescere.
Nessuno può affermare che uomini del Sud non siano stati posti nella condizione di utilizzare le ingenti risorse che decenni di aiuti, di cassa per il mezzogiorno, hanno pompato nel nostro meridione.
Un ministero per il Sud, comunque lo si voglia chiamare, sarebbe una riedizione di quella operazione che ha contribuito (e non poco) a portare il nostro debito pubblico ai livelli odierni e, quindi, le tasse su chi realmente produce, a limiti insostenibili, favorendo l'evasione come unica arma di legittima difesa.
L'unica soluzione per il Sud (ma anche per il Nord) è realizzare una autentica autonomia territoriale, dove solo una minima parte delle risorse prodotte siano destinate al governo centrale, per finanziare le sole attività fondamentali dello stato (Forze dell'Ordine e Forze Armate per la sicurezza interna ed esterna, Giustizia per dirimere le questioni tra i cittadini non certo per interferire nella vita politica ed economica, Diplomazia per difendere gli interessi nazionali nel mondo) e per una solidarietà pronta in caso di eventi calamitosi (terremoti, alluvioni etc.) ma non per ripianare i debiti delle regioni cicala.
Ogni regione (non è detto che non si possano creare ulteriori o diversi accorpamenti) avrà quindi, dalla sua vicinanza con gli amministrati, il potere politico ed economico per gestire al meglio le proprie risorse e saranno gli amministratori locali a rispondere ai loro elettori del loro tenore di vita.
Gli elettori, sbagliando voto, pagheranno le loro scelte, ma le pagheranno solo loro e non altri Italiani.
Un ministero per il Sud, come ipotizzato, rappresenterebbe invece il rilancio di quell'assistenzialismo, senza prospettive, che può trascinare a fondo tutti noi e, come abbiamo già sperimentato, non porterà alcun beneficio strutturale e permanente al meridione, ma solo una provvisoria panacea clientelare, destinata solo ad accrescerne la domanda, con altissimi costi, già ora insostenibili ma prevedibilmente in aumento con progressione geometrica, per tutti gli Italiani.



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02 agosto 2015

Il destino del leone



Io sono un cacciatore.
Concettualmente, non materialmente, perchè mi rifiuto di richiedere un permesso per un qualcosa che è insito nella natura umana, un diritto naturale che ci appartiene.
Ma poichè ho ancora rispetto per l'Ordine, non violo - anche se concettualmente ritengo di averne diritto - le disposizioni di questo stato e, quindi, il mio essere cacciatore è solo una petizione di principio.
Tutto questo per arrivare all'argomento di attualità: la canea che gli animalisti stanno sollevando - evidentemente non hanno nulla di meglio sotto il sole di questa estate - contro il dentista che ha cacciato ed abbattuto un leone in Rhodesia.
Ne ha scritto ieri il mio amico Starsandbars guardando la questione sotto un profilo, quello della caciara sollevata per un leone, mentre la soppressione di milioni di Feti Umani viene osannata come un "diritto".
E sono pienamente d'accordo con lui.
Io invece stigmatizzo e condanno la canea sollevata contro il dentista cacciatore, al punto da costringerlo a chiudere la sua attività e rendersi irreperibile.
Squallidi personaggi del mondo dello spettacolo che strillano come assatanati se si viola la loro riservatezza pubblicando una fotografia, hanno diffuso l'indirizzo del dentista (mi piacerebbe che venisse pubblicata nelle riviste di caccia la loro residenza ...) mentre migliaia di persone (?) hanno sottoscritto una petizione per concedere l'estradizione (?!?!?) in Rhodesia del dentista, perchè sia processato, condannato e ivi ingabbiato.
Simile "umanità" che per un leone vorrebbe "linciare" (addirittura augurandone la morte !) un essere umano (o farlo ingabbiare in Africa, il che forse sarebbe anche peggio) non mi sembra abbia futuro.
E' la stessa "umanità" che vuole farci invadere dai clandestini, concedere loro tutto quello che molti di noi non hanno.
Quella "umanità" non credo possa avere un futuro, destinata come è a soccombere davanti a chi, oggi, ringrazia per il favore che viene reso nell'indebolire le capacità di resistenza ed i Valori morali della decadente società occidentale.
Il destino del leone (che è il titolo di un bellissimo romanzo di Wilbur Smith) è di soccombere davanti al cacciatore.
Il destino dell'Occidente, se non ci si darà una svegliata recuperando lo spirito del citato romanzo, è di soccombere davanti a popoli con meno fisime e meno segatura nel cervello.



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01 agosto 2015

L'unica riforma per la RAI



Leggo che, dopo una solenne sconfitta sul canone, Renzi ha fatto approvare al senato la legge sulla rai che gli consentirebbe, con i nostri soldi, di dirigere una catena televisiva.
L'unica riforma possibile per la rai, per toglierla alla disponibilità dei Renzi di turno, è la privatizzazione totale, anche a spezzatino con conseguente abolizione del canone rai.
Tutto il resto è un già visto utile solo ad intorbidire le acque e consentire al politico pro tempore al potere di mettere le sue mani sulla rai e i suoi protetti all'interno della rai, dove resteranno, tutti a spese nostre, aggiungendosi a quelli posizionati dai suoi predecessori e dai suoi successori.


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