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03 dicembre 2009

Tanto va la gatta al lardo ...

In questo e in altri blog di area si è, negli ultimi tempi, commentato spesso e cercato di capire le motivazioni che hanno portato Fini a quella che l’amica Nessie (non mi ricordo se in un commento o in un suo post) ha definito la “dissenteria oratoria” dell’attuale presidente della camera (tale per volontà e voti del “monarca” Silvio Berlusconi).
E’ probabile che Fini abbia un accordo o un patto per eliminare dalla scena politica il Premier e poi dare il via ad un nuovo scenario, tanto che, è opportuno sottolinearlo, l’unica opposizione sembra proprio quella di Fini dal momento che Di Pietro sembra spompato (e comunque è ridicolmente ripetitivo) mentre il pci/pds/ds/pd dopo la logorrea di Franceschini ha un segretario desaparecido che, forse, non avendo idee, progetti e proposte che siano in sintonia con i desideri del Popolo, preferisce lasciare che sia Fini a martellare contro il Governo.
Anche perché le parole di Fini sono certamente più corrosive per la maggioranza di Centro Destra di quanto non siano le torrenziali logorree di Di Pietro o Franceschini.
Sta di fatto che Fini è sempre in televisione.
Ma il troppo stroppia e così abbiamo preso tutti visione della meschinità del personaggio con un fuori onda maliziosamente velenoso, dal quale si trae la certezza che Fini si candida al ruolo di carnefice, mentre la vittima sacrificale è Berlusconi.
E sappiamo tutti che le vittime ottengono vagoni di simpatia popolare.
Questa volta, però, Fini ha esagerato ed ha perso anche lucidità nelle repliche.
Il Ministro Scaloja, una autentica vittima delle battute e delle frasi carpite a metà o estrapolate dal contesto, ha dichiarato che Fini si è posto fuori dal pdl.
Fini replica che deve esserci confronto di idee.
Fini ha ragione che deve esserci confronto di idee, ma perché ciò accada non è necessario stare nello stesso partito, soprattutto quando, ad ogni circostanza, dalle questioni morali a quelle sull’eutanasia, dall’immigrazione alla finanziaria, ci si alza e si dice il contrario di quel che sostiene il partito.
Quando Fini proclamò, nel settembre 2003, che era “cosa buona e giustaconcedere il voto agli immigrati, io non attesi le successive esternazioni: me ne andai da Alleanza Nazionale.
Quanti voti pensa di ottenere Fini visto che è un parvenu delle idee di sinistra su aborto, divorzio, omosessualità, eutanasia, immigrazione, tasse, europa etc. etc. ?
Certo ben pochi (e presumo solo quelli che sperano di conseguire un utile personale) lo voteranno nell’ambito dell’elettorato di Centro Destra.
Dubito che da sinistra qualcuno sprechi il suo voto per Fini.
Mi sa che la creazione di Rutelli, Casini, Montezemolo e Fini otterrà poco di più dei voti Udc, al massimo quanto la vecchia DC trasformata nel PP di Martinazzoli nel 1994.
Ma urge fare chiarezza nel Centro Destra e Fini abbia un soprassalto di dignità e faccia come Rutelli, consegnando la tessera del partito per approdare ad altri lidi.
Perché in un partito conta anche avere un progetto, idee di fondo e una proposta comune, il dibattito può avvenire anche tra partiti contrapposti.
E Fini ?
Di lui chi più potrà fidarsi ?
Non certo quelli di Centro Destra che lo vedono in prima fila per demolire tutto ciò per cui si è votato.
Ma neppure quelli di sinistra o i suoi nuovi sodali centristi, perché avranno sempre un retropensiero: questo ha radicalmente cambiato il suo pensiero una volta, chi ci dice che non lo faccia una seconda ai nostri danni ?
Tanto va la gatta al lardo …


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5 commenti:

Nessie ha detto...

La "dissenteria oratoria" l'avevo scritta in un commento da Mary e quando sono arrabbiata mi saltan fuori le battute migliori, caro Massimo. Ora però sono di nuovo arrabbiata con quel frescone del Cav per la sua ultima sortita alla stampa che tra lui e Fini non ci sarebbe competizione.

Ma cos'altro deve ancora combinare ai suoi danni questo brutto subPresidente della subCamera mortuaria prima che si decida a prendere provvedimenti su di lui e sui suoi scherani?
Berlusconi sappia che in politica o si colpisce o si viene colpiti. Ma non ci possono essere prigionieri né anatre azzoppate.

Monica ha detto...

Sortita di Fini a parte, le sue opinioni su B siano opinioni che molti nel PDL hanno ma non esternano.
Per quanto criticabili esse siano, a Fini credo vada comunque riconosciuta una lealtà di pensiero, esclusivamente per le opinioni verso B.

Un caro saluto Max

Massimo ha detto...

Cara Monica, credo che nel vocabolario di Fini la parola "lealtà" sia saltata, sostituita da "io".

Nessie ha detto...

"Per quanto criticabili esse siano, a Fini credo vada comunque riconosciuta una lealtà di pensiero, esclusivamente per le opinioni verso B".

Scusa Monica, ma in fatto di "lealtà", che film hai visto? Lo sai almeno cos'è "Fare Futuro" e da chi piglia i soldi? E' una lobby, quelle che in America servono a tenere in ostaggio perfino i presidenti. Informati meglio.
Lo sai che circa un mese fa Fini disse ai suoi (questa volta fuori dai denti e non fuori onda) :
"Berlusconi è morto. Mor-to. Lo capite? A maggio non sarà questo l'assetto politico.".

Bene, allora dov'è la lealtà? Costui è solo uno dei tanti liquidatori vili venduti allo straniero e lo scenario che potrebbe venir fuori entro maggio, non oso nemmeno immaginarlo.

Monica ha detto...

Ciao Nessie.

La lealtà a cui mi riferivo è circoscritta all'opinione che Fini ha mostrato di avere verso Berlusconi.
Non ha nascosto i suoi pensieri o disappunti verso l'operato del premier o del Governo in generale.

Pertanto, lasciando a ciascuno le valutazioni su quanto egli ha affermato, ritengo che IN TALE CIRCOSTANZA (e solo in questa) Fini sia stato coerente nelle sue (attuali) opinioni, il che corrisponde anche a quanto tu ricordavi ("Berlusconi è morto. Mor-to. Lo capite? A maggio non sarà questo l'assetto politico").

Un saluto