Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

22 maggio 2026

Legge elettorale

Leggo che il Centro Destra sta spingendo sulla nuova legge elettorale.

Mi sembra corretto farla alla fine della legislatura perchè la nuova sia eletta con la legge aggiornata, diversamente si scatenerebbero i "professionisti dell'informazione" per delegittimare quella in corso, presentando calcoli cervellotici con i quali dimostrare le tesi di comodo per dire che "con la nuova legge" avrebbe vinto Tizio piuttosto che Caio.

Siamo ancora lontani dalla fine della legislatura che, ricordo, è il 12 ottobre 2027 e prima di tale data, salvo la scelta di anticipare il voto, non si apriranno le danze elettorali (anche se dubito che vorranno votare sotto Natale).

Non mi piacciono le alchimie e i calcoli che le precedono per un tot di proporzionale, un quot di maggioritario, premio di maggioranza, sbarramento etc.

Per me ci sarebbero due preliminari alla legge:

1) legare la permanenza in carica di un parlamentare alla sua permanenza nel gruppo nel quale è stato eletto, cioè introdurre il vincolo di mandato. Se uno cambia partito, decade.

2) consentire la formazione dei gruppi parlamentari alle sole liste che abbiano avuto eletti, collegate o singole, senza consentire la costituzione di nuovi gruppi per scissione da quelli vecchi.

Poi, nel merito, sono totalmente favorevole al maggioritario secco, ad un turno, all'inglese: chi prende anche un solo voto in più degli altri, viene eletto.

Capisco, però, che la mentalità di noi italiani mal si concilia con una tale semplificazione (basta partecipare ad una riunione di condominio per capirlo) per cui ci dobbiamo orientare verso un proporzionale con qualche accorgimento per garantire la governabilità e impedire, una volta per tutte, le congiure di Palazzo con la nomina di soggetti mai presentatisi al voto.

I modi sono sostanzialmente due.

1) stabilire un premio di maggioranza che stabilizzi chi vince le elezioni ottenendo più voti di altri;

2) fissare uno sbarramento molto alto (almeno il 5%) per entrare in parlamento, in modo che i seggi, che con un riparto proporzionale pure, sarebbero andati ai partiti che non raggiungessero il quorum, verrebbero ripartiti in proporzione degli altri, favorendo la costituzione di una maggioranza stabile.

Mi sembra che, invece, si vada verso una architettura complessa perchè i partiti, soprattutto quelli da percentuali minime, non pensano al bene della Nazione, ma alla propria sopravvivenza.

Ma anche questo è molto italiano.

Nessun commento: