Ancora una volta il Governo deve rinunciare ad un tassello importante di un provvedimento sull'Ordine e la Sicurezza dei cittadini a causa di un intervento di Mattarella.
I militari non avranno i poteri di Polizia Giudiziaria, non potranno quindi fare arresti.
Sembra quindi dar ragione al Manifesto che oggi titolava "la sfilata" sopra una fotografia di militari impegnati nel pattugliamento di una strada.
Ma il punto non è questo, non è l'intromissione di Mattarella, non sono i dubbi su come verranno applicati dai magistrati ideologizzati i nuovi provvedimenti (non sfugge a nessuno che il Governo possa fare le leggi migliori, ma se poi vengono "interpretate" e filtrate attraverso una ideologia invece di essere applicate alla lettera, allora non servono allo scopo), ma sono le complicità morali di tutti coloro che, medici, insegnanti, giornalisti, politici, a fianco della condanna generica delle "violenze", infilano, con un "ma", un "però", un "forse", una lunga pappardella di giustificazioni circa il "disagio" giovanile.
I giovani hanno sempre avuto "disagio" quando cominciano ad entrare nella vita.
Lo avevamo noi negli anni Sessanta e Settanta, lo avevano i nostri nonni che hanno combattuto nella Grande Guerra, lo avevano i bis e trisnonni che hanno unito l'Italia e via fino ai Romani.
Alcuni agivano in base alla loro indole, come oggi, con la violenza e venivano fermati, altri invece entravano nella società e riuscivano a portarvi quel graduale cambiamento che, unico, porta al progresso.
Oggi i social amplificano il messaggio violento, ma, purtroppo, ci sono troppi adulti che cercano motivazioni per spiegarlo, danneggiando tutta la società.
Male non fare, paura non avere.
Gli Italiani onesti non hanno paura se fossero attribuiti ai Militari i poteri di Polizia Giudiziaria, così come non avremmo paura di regole di ingaggio per Polizia e Carabinieri che consentissero una più efficace repressione delle violenze, anche con l'uso diffuso della forza.
Per poter tornare liberamente e serenamente alle nostre attività e alla nostra vita quotidiana, con uno stato che le protegga come deve proteggere ogni persona onesta e le sue proprietà.
Nessun commento:
Posta un commento