Non sempre ci sono tutti questi personaggi e in quei ruoli e c'è il video più discusso nel quale vengono rappresentati la Schlein, Conte e altri, legati come salami, in attesa del verdetto del Generale: pollice alzato o pollice verso ?
E c'è una bella scena nella quale il Generale mette la sua mano nella Bocca della Verità e la ritrae indenne, mentre vengono rappresentati Prodi e la Boldrini con il braccio fasciato e il moncherino all'altezza del polso destro.
Sono scene, realizzate tramite l'IA, che ricordano analoghe, discusse, clip aventi a protagonista il Presidente Trump, da Gaza trasformata in un resort a Trump che scende in campo ai mondiali, si impossessa del pallone e fa goal.
E' la nuova frontiera della propaganda politica che è passata dai manifesti e dagli striscioni degli anni del dopoguerra e che io ricordo negli anni Sessanta e Settanta, stesi da una casa all'altra, di colori diversi a seconda del partito (blu la DC, rosso socialisti e comunisti, verdi i repubblicani, gialli i liberali) con su scritto semplicemente il nome del partito.
L'uso innovativo della IA nella comunicazione politica, mi ricorda il vento di novità che soffiò prepotentemente nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi.
Preparata accuratamente sin dal 1993, la discesa in campo fu preceduta da misteriosi manifesti (che ho trovato in internet e qui riproduco) con bambini che gridano "Fozza Italia".
Una comunicazione politica che consentì al Cavaliere, alla prima prova elettorale del 28 marzo 1994, di fermare la "gioiosa macchina da guerra" comunista di Ochetto, ridurre al lumicino il partito popolare affidato al liquidatore Martinazzoli (chiamato per l'appunto "Mortimer" da Vittorio Feltri allora direttore de l'Indipendente) e, pur non ottenendo una stabile maggioranza che si infranse infatti dopo pochi mesi per il tradimento della Lega di Bossi, rappresentare la svolta politica della Nazione.
Una svolta politica, anticipata dalla svolta nella comunicazione politica.
L'uso della IA in modo così professionale da parte di Futuro Nazionale ci dice almeno tre cose.
1) La discesa in campo del Generale è stata accuratamente preparata, con una base di sostegno, anche professionale, non solo popolare, ben più consistente di quanto possa apparire;
2) Il trend di crescita, per ora solo nei sondaggi, di Futuro Nazionale potrebbe benissimo seguire quello di Forza Italia nel 1994, anche se Berlusconi ebbe la fortuna di galoppare nel nulla dopo la eliminazione per via giudiziaria dei partiti di centro e moderati, mentre Vannacci è rallentato dalla presenza di Fratelli d'Italia e della Lega;
3) Il nuovo scaccia il vecchio. La campagna con l'IA è molto efficace, il messaggio arriva con precisione e in modo gradevole. Lo si ricorda. Evoca un'epoca di grandezza che il Generale vuole restituire all'Italia. Meme, canzoncine, per non dire di manifesti e tribune elettorali sono ormai sorpassati, come lo sono le trasmissioni di propaganda dei megafoni "professionisti dell'informazione".
La Meloni è troppo intelligente per non capirlo e farà sicuramente in modo che anche i suoi creativi recuperino il terreno perduto, ma la sfida sarà nelle scelte politiche.
Da Elettore del Centro Destra, posso capire e accettare lentezze ed anche scelte (in politica estera) non sempre in linea con le mie convinzioni, non potrei però accettare l'esclusione di Futuro Nazionale dalla Coalizione per una sorta di arco costituzionale adattato al terzo millennio.

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