Devo ammetterlo, sono così ingenuo da credere che, almeno davanti all'evidenza, persino i cattocomunisti riescano a dirne una giusta.
Così, credevo che la condanna di Mario Roggero avrebbe visto una unanime disapprovazione, in gran parte per la condanna al carcere e la misura decisa, ma unanime, senza eccezioni, per il risarcimento.
Sì, perchè quello che ci hanno detto i magistrati condannandolo a centinaia di migliaia di euro da risarcire alle famiglie dei rapinatori, è che quei delinquenti, con la loro attività illecita, mancano alle loro famiglie che avrebbero mantenuto (si deve presumere con rapine e furti) per quegli stessi importi cui è stato condannato Roggero a risarcire.
Come sempre le leggi vengono fatte dopo che i buoi sono scappati e, come per i clandestini, non vorrei che qualche magistrato, forte del risultato al referendum, desse interpretazioni creative anche là dove c'è scritto che i parenti di uno vittima della sua stessa azione criminale non possono pretendere alcun tipo di risarcimento.
Poi i quotidiani sono pieni di paragoni con condanne più lievi per crimini commessi.
Invece i cattocomunisti, in preda ad una frenesia anti italiana, neppure questa volta riescono a mettere in funzione un minimo di oggettiva valutazione, neppure in questa occasione riescono a stare dalla parte dei cittadini che non chiedono molto, ma solo di vivere in sicurezza.
E se lo stato, con tutti i paletti che la magistratura impone alle Forze dell'Ordine (veggasi l'uso delle armi, i posti di blocco, gli inseguimenti, dove i primi ad essere indagati sono sempre Poliziotti e Carabinieri), non garantisce la sicurezza, i cittadini si riprendono il diritto a difendersi in proprio.
Non esiste un eccesso di legittima difesa, perchè la difesa è sempre legittima.
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