In questi giorni due notizie mi hanno indignato.
Un cittadino, a Torino, che ha inseguito due rapinatori che gli avevano scippato con violenza la catenina d'oro che aveva al collo, è stato posto agli arresti domiciliari dopo due giorni di arresti, sotto l'accusa di "tentato omicidio".
Aveva inseguito i rapinatori con la macchina e li aveva investiti, non avendo altri mezzi, essendo in inferiorità numerica, per renderli inoffensivi.
Ma il massimo della vergogna ricade su chi indaga una VITTIMA che ha reagito e la cui reazione è fatta anche, sia pur inconsapevolmente, nell'interesse comune, perchè un criminale in galera è un criminale che, per qualche tempo (purtroppo molto poco), non offende più gli altri cittadini.
Cosa doveva fare ?
Abbozzare e lasciar scappare i due delinquenti che mai, nessuna indagine di polizia, se mai fosse stata fatta, avrebbe individuato, recuperando la refurtiva ?
Ci dicano come possiamo difenderci, per impedire di essere derubati e, nel contempo, per evitare di finire indagati !
Oppure diano a tutti noi una scorta, esattamente come ne godono quelli che, al riparo di essa, giudicano chi si difende e reagisce alle aggressioni.
A Venezia, invece, un borseggiatore è morto di infarto "sul lavoro", cioè mentre stava scappando dopo aver scippato due anziani turisti.
Qui la vergogna (almeno finchè qualcuno non darà seguito alle loro pretese) è tutta dei parenti del ladro che richiedono indagini, l'individuazione di un colpevole e, ca va sans dire, un risarcimento.
Sono letteralmente allibito da una simile faccia tosta e, ancor di più, dalla normalità con la quale i "professionisti dell'informazione" porgono la notizia, quando andrebbe rimarcata una indignazione a sostegno delle vittime, a Torino come a Venezia, di rapine.
Già il concetto stesso di legittima difesa, come è applicata, pende a favore dei criminali, poi si indagano Poliziotti e Carabinieri se intervengono con modalità appena più coercitive di un richiamo verbale (sempre inascoltato) al punto che prima o poi, per evitare rogne, si volteranno da un'altra parte e interverranno a babbo morto, il tutto a danno, enorme, dei cittadini onesti che neanche, a questo punto, possono reagire pena la loro trasformazione da vittime in indagati.
Ma cosa dobbiamo fare per difendere noi stessi e le nostre proprietà senza rischiare la beffa di essere indagati, dopo il danno di essere stati vittima di un atto criminoso ?
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