Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Conclave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Conclave. Mostra tutti i post

09 maggio 2025

Uno yankee in Vaticano

C'era chi si aspettava un Italiano, chi sperava di distruggere quel che rimane della chiesa con un "papa nero" e invece è arrivato uno yankee.

O, almeno, io mi auguro che sia uno yankee nell'accezione che viene usata da chi non ama gli Stati Uniti.

I giornali radio e i quotidiani di questa mattina sono pieni di frasi, di citazioni, di occasioni nelle quali il nuovo papa ha presenziato a questo o quello.

Siamo già al punto delle dichiarazioni tipo "un grande amico. Cinquanta anni fa lo incrociai in stazione e mi chiese se avevo da accendere", ecco il livello della conoscenza è più o meno quello.

Ho già citato il caso di Mastai Ferretti, eletto con una nomea liberale e ricordato nei libri di storia per aver agito esattamente nel modo opposto.

Penso che il papa potrà essere giudicato dai fatti concreti, nel tempo e, soprattutto, dalle risposte che darà nei momenti di crisi, perchè quando tutto va bene, chiunque fa bella figura, è quando ci sono situazioni critiche che emerge la vera tempra di una persona.

Sento molti tirare un sospiro di sollievo perchè non è stato eletto Zuppi, ma anche in quel caso, avremmo dovuto attendere i fatti e le azioni concrete.

Altri cercano di interpretare il nuovo papa dai "segnali", come il nome "Leone" che è quello della dottrina sociale, ma anche di chi fermò Attila, oppure per aver ripristinati mozzetta e stola, che è come dire il "giacca e cravatta" dei laici, dopo lo stile "casual" e volutamente pauperista di Bergoglio sin dalla prima apparizione.

Sicuramente è stato uno spottone per la chiesa cattolica che, almeno in un primo momento, aumenterà le adesioni, poi, quando la sbornia del conclave sarà terminata, ci saranno quelli che criticheranno la parolina sugli omosessuali, il rifiuto dell'insegnamento gender o anche solo la stretta di mano con Trump.

E altri inorridiranno per qualche frase sull'ambiente, sull'accoglienza, sul ruolo delle donne e l'inclusione nella chiesa.

Tutto normale, del resto non si condivide al 100% neppure la posizione del proprio partito e del leader di riferimento e altrettanto vale per una religione.

Come ho già scritto, a me piacerebbe che il nuovo papa volasse alto e potesse darmi delle motivazioni per avere quella Fede che non ho e, forse, al di là dell'indottrinamento dell'infanzia, non ho mai avuto.

Se ci riuscisse, lo giudicherei un grande papa.

04 maggio 2025

Non accadrà ...

... ma se accadesse 😎 

Del resto sognare non è ancora vietato, nè tassato e, a differenza dei cattocomunisti, a Destra sappiamo sorridere e, come dimostra lo stesso Presidente Trump, fare autoironia.



28 aprile 2025

Il totoconclave

Se Giorgetti ha bisogno di una idea per incassare velocemente denaro, gli suggerisco di mettere rapidamente in piedi un "totoconclave" che vedrebbe sicuramente le tifoserie giocarsi il nome del proprio beniamino, unendo la possibilità di un bel guadagno.

Probabilmente anche i siti di scommesse staranno raccogliendo le giocate su questo o quello e, del resto, i misteri vaticani hanno sempre solleticato la fantasia.

Da Dan Brown fino a Robert Harris il cui romanzo, intitolato appunto "Conclave" ho visto tornare prepotentemente tra i più venduti, sia per la concomitanza con il prossimo conclave, sia per l'uscita del film che, se ho letto bene, al momento è trasmesso a pagamento su Sky prima fila, ma che dovrebbe essere trasmesso da Sky per tutti gli abbonati cinema in parallelo all'apertura del vero conclave.

Probabilmente il romanzo è meglio della realtà che ha e seguirà riti lenti e inesorabili.

Del resto la chiesa non sarebbe sopravvissuta a duemila anni di Storia, con tutti i cambiamenti che ci sono stati, se non avesse seguito canoni ben precisi, ma altrettanto elastici per potersi adattare, come l'acqua, a qualsiasi forma esterna.

I credenti pensano che sia lo Spirito Santo ad illuminare i cardinali per l'apposizione del voto nella scelta del successore di Pietro, ma Papa Benedetto XVI, da fine e arguto teologo quale era, dichiarò che "Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto".           

E' abbastanza divertente notare come, dopo secoli passati ad affermare una via spirituale al papato, si sia tornati alle sfere di influenza geopolitiche, con espressi tentativi di mettere il proprio cappello sul prossimo pontefice da parte dei capi delle nazioni più importanti.

Passata la sbornia dei funerali, dove "nihil nisi bonum" poteva essere detto del defunto, l'oblio si stenderà sul passato per tirare per la giacchetta il futuro papa.

Che, nella tradizione della chiesa, si occuperà principalmente di conservare il ruolo della chiesa stessa, adattandola ai cambiamenti, alle rivoluzioni, alle restaurazioni.

Come tutti ho in mente un papa ideale, che però non ha un nome non conoscendo i candidati e, soprattutto, consapevole che una volta eletto, uno possa manifestarsi diverso da quello che sembrava fosse.

Poichè ritengo che la religione debba essere funzionale all'interesse e al benessere del popolo che la segue, non posso che auspicare che lo Spirito Santo, questa volta senza distrazioni, illumini i cardinali per nominare qualcuno che abbia cuore l'Italia e Roma di cui il papa, in fondo, è vescovo ed è pontefice proprio perchè vescovo di Roma, capitale d'Italia.                 

  

22 aprile 2025

Lavaggio del cervello

Da ieri, nel mondo, non ci sono più guerre, bombardamenti, naufragi, clandestini.

Persino i cattocomunisti si sono dimenticati della quotidiana richiesta di dimissioni di questo o quel ministro e dell'altrettanto quotidiana pretesa che la Meloni si recasse in parlamento a riferire su questo e quello.

I radio e telegiornali hanno una unica notizia che si esaurisce nella comunicazione del decesso di Bergoglio.

E' l'unica notizia, tutto il resto è uno tsunami di miele sugli ascoltatori.

Si è fermato persino il Campionato (in modo intelligente, perchè le partite possono essere tutte recuperate approfittando del turno infrasettimanale della Coppa Italia in cui giocano squadre che avevano già esaurito la loro giornata di Campionato).

"Esperti" laureati in cazzeggio, vaticanisti e non, si improvvisano a discettare delle segrete cose del Vaticano, della chiesa, della religione.

La beatificazione di Bergoglio è in pieno sviluppo, ma ancor di più le cordate che tendono a trainare questo o quel candidato a seconda delle convenienze non di Fede, ma politiche.

E sono essenzialmente politici i commenti ed i giudizi sul pontificato di Bergoglio, sul quale mi ritrovo nel commento su X di Matteo Brandi: "per giudicare il pontificato di Bergoglio basta vedere chi lo rimpiange".       

Un credente non fa il "tifo" per questo o quel cardinale, perchè è convinto che il nome sarà ispirato dallo Spirito Santo.

Sui giornali circolano rose di nomi, elucubrazioni su alleanze geopolitiche ed è buffo che molti scrivano i loro commenti sui social sostenendo questo o quel cardinale in base alla propria appartenenza e sulle descrizioni che ne fanno i quotidiani.

Vorrei rammentare che nel 1846 il cardinale Mastai Ferretti venne eletto papa con il nome di Pio IX.

Aveva fama di liberale, iniziò il mandato con un'amnistia e mandando le truppe pontificie a combattere la prima guerra di Indipendenza (salvo ritirarle), tanto che la satira di quel grande e disincantato poeta che fu Gioacchino Belli lo bersagliò con un "Tutta l'Italia sembra un gran pollaio, non si sente che gridare Pio, Pio!", come abbiamo tutti studiato a scuola (spero).

E come (spero) tutti ricordiamo dalla Storia studiata sin dalle elementari, Pio IX viene ricordato come un reazionario, quello del dogma della infallibilità del papa, del rifiuto dell'Italia unita.

Quindi non è detto che chi viene eletto con una etichetta, poi non si scopra di ben differente pasta.

Un'ultima annotazione di politica internazionale.

Solo giovedì scorso Giorgia Meloni era andata a Washington per un colloquio positivo con il Presidente Trump, conclusosi con un invito, accettato, di venire a Roma con l'ipotesi di un vertice risolutivo sulla questione dei dazi.

Germania e Francia hanno subito boicottato l'iniziativa per spostare l'incontro da Roma (sarebbe stato troppo successo per la Meloni, padrona di casa) a Bruxelles.

Il Fato, invece, vuole che in occasione del funerale di Bergoglio, arriveranno a Roma capi di stato e di governo da tutto il mondo, compreso Trump, Macron e, suppongo, l'allegra coppia Scholze-Merz.

Forse un vertice ci scappa, volenti o nolenti e, comunque, sarà la Meloni a fare gli onori di casa.

Quando il Destino bussa alla nostra porta, è inutile far finta di non essere in casa.

Quanto al nuovo papa, al conclave, mi limito ad augurarmi che, questa volta, lo Spirito Santo non si distragga quando i cardinali scriveranno il nome del loro candidato preferito.