Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Germania 2025. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Germania 2025. Mostra tutti i post

25 febbraio 2025

L'insostenibile inaffidabilità dei popolari

Le elezioni in Germania hanno espresso in modo chiaro la volontà del Popolo: chiusura all'immigrazione illegale ed espulsione, senza se e senza ma dei clandestini e di quanti vivono in Germania senza averne titolo; riapertura del nucleare; revoca delle follie ecologiste.

Perchè tali obiettivi siano realizzati il Popolo tedesco ha votato in modo tale da dare una maggioranza in voti e in seggi ai due partiti che sono stati all'opposizione e che in campagna elettorale hanno sostenuto quelle tesi.

Il problema per il Popolo tedesco è che sta continuando a dare fiducia ad un partito, la Cdu/Csu, che appartiene a quel blob che è il partito popolare europeo ed è totalmente inaffidabile.

Come la vecchia democrazia cristiana in Italia, i popolari prendono voti a destra per poi spenderli, passate le elezioni, a sinistra con amplessi contro natura con i socialisti e, ancora peggio, con i verdi.

Come il vecchio partito socialista italiano, i popolari hanno una faccia talmente di bronzo da essere disponibili a stare assieme a chiunque, socialisti, verdi, liberali, pur di aggrapparsi ad una poltrona e un periodo di opposizione provoca loro una astinenza così acuta da offrire ciambelle di salvataggio ai socialisti che, sbagliando ogni politica, sono stati puniti (giustamente) alle elezioni.

Un cittadino che voti per un partito aderente al partito popolare europeo, non può mai, MAI !, essere certo che il suo voto possa essere speso bene.

Certo, ci sono quelli di Forza Italia che ancora mantengono l'alleanza con la destra di Fratelli d'Italia e Lega, ma abbiamo visto in passato come, alla prima opportunità, siano pronti a fare i bagagli e trasferirsi nella curva rossa.

Non possiamo dimenticarci il tradimento del 2013, quando sostennero il governo Letta e quando Berlusconi si accorse di aver fatto una castroneria, i ministri, a cominciare dal "delfino" Alfano, preferirono restare al governo creando un nuovo partitino (scomparso) invece di dimettersi a far cadere Letta, Renzi e Gentiloni.

E quelli sono ora rientrati, direttamente o indirettamente (con Noi Moderati) nella coalizione di Centro Destra, almeno fino a quando non avranno una offerta che non potranno rifiutare dalla sinistra.

Noi Elettori di Centro Destra in Italia ci siamo dimostrati, finora, più svelti e intelligenti, infatti, dopo l'esperienza della legislatura 2013-2018, abbiamo prima votato la Lega portandola ad essere il primo partito della Coalizione, poi, visto che anche Salvini ha compiuto due passi falsi entrando nel governo Draghi con i cattocomunisti e poi votando per la rielezione di Mattarella, spostandoci su Fratelli d'Italia che, finora, a parte l'insistenza a favore del comico di Kiev, sta mantenendo il punto e, quindi, la nostra fiducia.

In Germania non sono stati così intelligenti ed hanno dato fiducia (limitata, visto che la Cdu/Csu ha ottenuto il suo secondo peggior risultato della storia) ad un partito aderente ai popolari che si è subito affrettato a soccorrere il compare di merende socialista piegato dal voto.

La morale è che è inutile cercare dei surrogati quando abbiamo a disposizione l'originale.

In Italia, come in Germania o altrove, diffidiamo delle imitazioni che vanno sotto il nome di partito popolare in tutte le sue declinazioni e diamo forza ai partiti coerentemente con le Radici ben solide nell'area identitaria, sovranista e nazionalista.

La Germania è solo l'ultimo esempio di come un voto dato ai popolari venga mal indirizzato immediatamente dopo la chiusura delle urne.

24 febbraio 2025

Germania: AFD win-win, a rischiare è la Cdu/Csu

Per una volta i sondaggi hanno indovinato quasi al decimale, il risultato delle elezioni tedesche.

Leggermente penalizzati i popolari di Cdu/Csu, accreditati di un 29 - 30% e poi risultati chiudere al 28,5%, bazzecole, probabilmente causate dall'alta percentuale di votanti (84%) richiamati da una forte mobilitazione di tutte le parti.

Ed è la percentuale di votanti che stupisce in un'epoca in cui la disaffezione al voto sembrava dovesse continuare lungo una china di partecipanti sempre inferiore al precedente.

Ma è anche la percentuale di votanti che dà maggior pregio all'affermazione dell'Afd, il partito che rappresenta la destra tedesca, contro il quale la canea rossa ha organizzato manifestazioni di piazza, tutti gli altri capi partito hanno dichiarato di non voler aprire trattative, è stata esclusa da alcuni appuntamenti nei dibattiti elettorali e alcuni vorrebbero addirittura metterla fuori legge.

Nonostante la "chiamata alle armi" dei cattocomunisti tedeschi, la percentuale prevista per l'Afd si è materializzata all'apertura delle urne, facendo di tale partito il secondo della Germania, il che vuol dire che, con buona pace di tutti quelli che vogliono sminuire le vittorie della destra brandendo il numero dei votanti, anche aumentando i votanti la destra rappresenta una realtà solida elettoralmente e politicamente.

La logica vorrebbe quindi che, dopo questa sonora bocciatura dei partiti che hanno governato negli ultimi quattro anni e mezzo (socialisti, verdi e liberali) i partiti che in questo periodo hanno fatto opposizione si alleassero avendo dalla loro anche una ampia maggioranza parlamentare.

Così non sarà perchè la Cdu/Csu tedesca, come gran parte del partito popolare europeo, è malata di antifascismo ed ha paura di contrastare la verbosità aggressiva dei socialcomunisti.

Così, con ogni probabilità, avremo la riedizione di una coalizione contro natura tra popolari e socialisti, sperando che abbiano i numeri per tenere fuori i verdi, altrimenti si avrebbe il paradosso di un partito che, dopo aver fatto opposizione per quattro anni e mezzo, diventa complice nel salvare le poltrone di chi, al governo, ha visto bocciare la sua politica dagli elettori.

Ma la Cdu/Csu avrà sul collo il fiato dell'Afd e su tre temi sarà costretta a tenere il punto, anche forzando sui futuri alleati socialisti.

Immigrazione, nucleare e transizione verde, cioè i tre capisaldi sui quali il governo liberalsocialecologista ha fallito ed è stato bocciato dagli elettori, dovranno essere gestiti più secondo i principi dell'Afd che di quelli dei socialisti (e/o dei verdi se dovessero essere imbarcati al governo).

E più la Cdu/Csu concederà qualcosa al compromesso con socialisti (e verdi) più l'Afd potrà presentarsi davanti ad un elettorato che si sentirebbe tradito dalla Cdu/Csu e crescere ancora.

In sostanza l'Afd è in una posizione win-win.

Se le sue basi ideali su immigrazione, nucleare e transizione verde, saranno ricomprese nel programma di governo, potrà affermare che, anche dall'opposizione, più voti avrà più riuscirà a condizionare qualunque governo.

Se, viceversa, la Cdu/Csu dovesse cedere qualcosa ai socialisti (verdi), l'Afd potrà legittimamente chiedere ancora più forza agli elettori per respingere i cedimenti dei popolari.

Più in generale, l'affermazione dell'Afd, che segue tutta una serie di crescite, a volte anche con l'accesso al governo della nazione, di tante forze di destra, cominciato con la vittoria in Italia e la formazione del Governo Meloni, segna una tendenza costante di spostamento a destra dell'elettorato, in modo stabile e uniforme, con le differenze che risultano dalle singole nazioni.

Le conferenze, come la Cpac americana della settimana scorsa, sono solo l'inizio di un percorso che deve vedere le forze di destra unirsi, superando personalismi ed eccessivi distinguo, per lavorare assieme ad una internazionale delle destre, che dal Nord America di Trump, al Milei dell'Argentina, al Modi indiano in rappresentanza dell'Asia, fino alla vecchia Europa dove non abbiamo certo penuria di leaders (la Meloni, prima di tutti, poi la Le Pen, la Weidel, Abascal, Farage, Orban ...) rappresentino la reazione della Civiltà Occidentale alla deriva woke, lgbt, cancel culture che informa l'azione della sinistra cattocomunista e liberal.

Anche dalle elezioni in Germania la riscossa dell'Occidente, della nostra Civiltà, ottiene una ulteriore spinta favorevole.

23 febbraio 2025

Sperare nel meglio, prepararsi al peggio

Aperte le urne, finiranno i commenti alla cieca dei "professionisti dell'informazione" che, in occasione delle odierne elezioni in Germania, hanno cambiato registro.

Da "Kamala in vantaggio" a "previsto trionfo dell'Afd".

E questo mi insospettisce, brogli a parte.

Poichè la buona fede è presunta ma a pensare male spesso ci si azzecca, non vorrei che, vista la mala parata dei precedenti, questa volta i "professionisti dell'informazione" stiano accreditando un trionfo dell'Afd per poi, davanti ad una avanzata, ma inferiore a quel 20% su cui hanno posto l'asticella, facciano rullare i tamburi e suonare le trombe della serie "i tedeschi respingono l'assalto neonazista".

Di sicuro c'è che, a causa della complicità dei popolari, chiamati cristiano democratici in Germania, i socialisti resteranno al governo, sia pure in posizione subordinata, quindi poco cambierà se non in una minore deriva ideologica su temi quali immigrazione e transizione ecologica.

Se prendessimo per buoni i sondaggi, però, dovremmo dire che i tedeschi, votando per oltre il 50% a favore dei partiti che erano all'opposizione del governo di Scholze, ne hanno bocciato la politica, sua e dei suoi alleati verdi e liberali, cioè gli stessi che, sempre con la complicità dei popolari, continuano ad avere la maggioranza nel parlamento europeo.

Se, infatti, i prossimi eletti al parlamento tedesco, rispettassero il volere del Popolo, dovrebbero dar corso ad una maggioranza tra popolari e Afd, totalmente alternativa a quella uscente.

Ma così non sarà.

Ci siamo abituati all'infido ruolo dei centristi e dovremo farcene una ragione anche in Italia e per il futuro.

In Italia siamo fortunatamente molto più avanti in quel percorso che porterà la Destra, anche nelle Nazioni europee, a diventare forza maggioritaria e di attrazione, scalzando gli infidi e untuosi popolari che, come faceva la democrazia cristiana negli anni Settanta e Ottanta, chiedeva voti a destra autocelebrandosi come "diga" contro il comunismo e poi governava con i socialisti e produceva il 90% delle leggi in un turpe accordo compromissorio con i comunisti.

Ricordo che una decina di anni fa polemizzai su un forum de Il Resto del Carlino con uno dei "professionisti dell'informazione" di quel quotidiano che mi contestava l'affermazione per cui il bacino iniziale di Fratelli d'Italia e della Lega era oltre il 20% e in crescita.

Adesso i sondaggi danno Fratelli d'Italia e Lega quasi al 40%, ancora non basta per rendersi autonomi dal ricatto centrista, ma sufficienti per costringere i centristi a stare al governo con loro.

Dieci anni fa il percorso era appena iniziato, come è iniziato in tutta Europa e come stasera mi auguro di leggere anche dai risultati delle elezioni in Germania.

Sempre preparati alla peggior propaganda dei "professionisti dell'informazione" che, comunque vada, cercheranno di sminuire la portata del voto tedesco se non sarà in linea con i loro desideri.