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14 novembre 2025

Il Corriere ha fatto peggio della BBC

E' di questi giorni la notizia, che i "professionisti dell'informazione" hanno inutilmente cercato di depotenziare, dello scandalo della BBC che, pur di dimostrare le sue tesi contrarie al Presidente Trump, ha manipolato le sue frasi, unendo pezzi di due discorsi differenti.

Del resto le frasi false attribuite da un magistrato, che dice di essere stato ingannato da un messaggio di una "fonte sicura" che tanto affidabile evidentemente non era, a Falcone e quelle altrettanto false attribuite a Borsellino pur di portare acqua al mulino della opposizione alla riforma della giustizia, rappresentano solo una lunga catena di informazione "creativa".

Se pensavamo di aver visto tutto, ci pensa il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, ad aprire una nuova frontiera per i "professionisti dell'informazione".

Chiede una intervista al ministro degli esteri russo, Lavrov e taglia pezzi significativi con la scusa che affermavano il falso ed erano solo di propaganda.

Ma cosa si aspettavano da Lavrov i "professionisti" del Corsera ?

Che portasse acqua al mulino di Zelensky ?

Una volta i giornali che sostenevano una parte politica intervistavano gli avversari, riportavano integralmente il loro pensiero e facevano scrivere un editoriale che contestasse le tesi espresse per ribadire la linea del quotidiano.

Era comunque una sopraffazione, perchè è come quando si scrive una lettera al direttore, lui avrà sempre l'ultima parola, ma almeno chi avesse voluto informarsi su come la pensava quel personaggio inviso al quotidiano, poteva farlo, senza censure e senza manipolazioni.

Se, però, tu, preventivamente, tagli parte dell'intervista, senza neanche avere la buona creanza di pubblicarla con l'avviso che non è in linea con la politica del giornale e mi sottrai la possibilità di conoscere il pensiero integrale di una parte, allora a me viene il sospetto che quelle parti che tu hai cancellato potessero non essere così false ma, forse, esponevano tesi contro le quali tu stesso hai difficoltà a ribattere.

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.


03 maggio 2022

Lavrov

E' paradossale che un conduttore come Giuseppe Brindisi, tra i più invasati e allineati al potere nella gestione della cronaca prima sul virus cinese e poi sulla operazione militare speciale russa in Ucraina, abbia fornito la più corretta informazione, dando la parola, dopo due mesi a senso unico per il comico di Kiev, al ministro degli esteri russo.

Non è paradossale che siano insorti i cattocomunisti che, come noto, intendono l'informazione come la sola espressione delle veline del potere (quando è in mano loro) per la semplice ragione che i loro argomenti non hanno alcun pregio e in una discussione civile, alla pari, soccomberebbero senza possibilità di salvarsi.

E non è paradossale che, per l'ennesima volta, Draghi l'abbia fatta fuori dal vaso in una conferenza stampa.

Senza entrare nel merito della vicenda che mi vede terzo, neutrale ed equidistante, solamente preoccupato per gli interessi degli Italiani che Draghi e Mattarella continuano a compromettere, credo che per una volta Brindisi debba essere elogiato.

L'Informazione, quella con la I maiuscola, non è certo quella cui abbiamo assistito negli ultimi due anni, ma è fornire ai lettori e spettatori, tutte le versioni, dalla fonte e non riassunte dalla parte ostile.

Quindi è correttissimo lo spazio dato a Lavrov, anche come compensazione a due mesi a senso unico.

Dovrebbe essere sempre così.

Un'ora a disposizione dei sostenitori del vaccino e un'ora a disposizione di quelli contrari.

Un'ora a disposizione degli ucraini e un'ora a disposizione dei russi.

Solo così possiamo farci un'idea e sono convinto che l'idea che verrebbe fuori dalla maggioranza degli Italiani sarebbe: stop alle armi all'Ucraina, stop alle sanzioni alla Russia, facciamo un bel contratto per la fornitura a prezzi onesti del gas e di tutte le materie prime che la Russia può esportarci.

E i due litiganti che se la vedano tra loro.