Al contrario non credo se non vedo.
Contro i civili a Mosca è stato perpetrato un attentato terrorista la cui arida contabilità, al momento in cui scrivo, parla di una settantina di morti e centocinquanta feriti.
L'attentato è stato rivendicato dall'Isis, la organizzazione terrorista musulmana che aveva cercato di costruire un califfato tra Iraq, Siria e zone limitrofe.
L'Isis è stato sconfitto da quella alleanza (informale) che, personalmente, avrei auspicato (e auspico tuttora) avesse potuto svilupparsi anche oltre, tra Occidente e Russia.
L'Isis ha, quindi, una fondata ragione per aggredire la Russia.
Perchè, però, solo adesso ?
Perchè quando la Russia è stata costretta ad abbracciare non solo la Cina ma anche l'Iran e quindi la "causa" palestinese, inclusi i terroristi (che, peraltro, pare abbiano il consenso e l'appoggio di oltre il 70% della popolazione palestinese, quindi ogni distinguo tra popolo palestinese e terroristi mi sembra molto ardito) ?
L'attentato indebolisce la Russia proprio quando si apprestava a sferrare un attacco forse decisivo e finale contro la difese ucraine, sconfiggendo non solo il comico di Kiev, ma anche i suoi sostenitori a cominciare dagli Stati Uniti, cioè il "Grande Satana" per i musulmani.
In pratica l'attentato Isis a Mosca allenta la pressione militare russa e concede all'Ucraina più tempo per ricevere aiuti dall'Occidente.
Un favore all'Occidente guerrafondaio, lo stesso che appoggia Israele con i veti americani alle risoluzioni che imporrebbero il cessate il fuoco a Gaza senza parlare dell'azione criminale e terrorista del 7 ottobre.
Lo stesso Occidente che contrasta i terroristi Houthy, musulmani, nel Mar Rosso.
I conti non mi tornano.

