Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Mosca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mosca. Mostra tutti i post

23 marzo 2024

I conti non quadrano

Non sono un complottista, un dietrologo.

Al contrario non credo se non vedo.

Contro i civili a Mosca è stato perpetrato un attentato terrorista la cui arida contabilità, al momento in cui scrivo, parla di una settantina di morti e centocinquanta feriti.

L'attentato è stato rivendicato dall'Isis, la organizzazione terrorista musulmana che aveva cercato di costruire un califfato tra Iraq, Siria e zone limitrofe.

L'Isis è stato sconfitto da quella alleanza (informale) che, personalmente, avrei auspicato (e auspico tuttora) avesse potuto svilupparsi anche oltre, tra Occidente e Russia.

L'Isis ha, quindi, una fondata ragione per aggredire la Russia.

Perchè, però, solo adesso ?

Perchè quando la Russia è stata costretta ad abbracciare non solo la Cina ma anche l'Iran e quindi la "causa" palestinese, inclusi i terroristi (che, peraltro, pare abbiano il consenso e l'appoggio di oltre il 70% della popolazione palestinese, quindi ogni distinguo tra popolo palestinese e terroristi mi sembra molto ardito) ?

L'attentato indebolisce la Russia proprio quando si apprestava a sferrare un attacco forse decisivo e finale contro la difese ucraine, sconfiggendo non solo il comico di Kiev, ma anche i suoi sostenitori a cominciare dagli Stati Uniti, cioè il "Grande Satana" per i musulmani.

In pratica l'attentato Isis a Mosca allenta la pressione militare russa e concede all'Ucraina più tempo per ricevere aiuti dall'Occidente.

Un favore all'Occidente guerrafondaio, lo stesso che appoggia Israele con i veti americani alle risoluzioni che imporrebbero il cessate il fuoco a Gaza senza parlare dell'azione criminale e terrorista del 7 ottobre.

Lo stesso Occidente che contrasta i terroristi Houthy, musulmani, nel Mar Rosso.

I conti non mi tornano.

01 giugno 2022

Canea indegna contro il ventilato viaggio a Mosca di Salvini

Continua la canea cattocomunista (e non solo: purtroppo anche la Meloni e Crosetto si sono uniti al coro) per il ventilato viaggio di Salvini a Mosca.

Secondo la servile narrazione unica, dovremmo tutti, come soldatini, stare allineati e coperti dietro le parole d'ordine che escono dalla bocca di Draghi e Mattarella, le loro intemerate contro la Russia, le arroganti e presuntuose "informative" di Draghi che crede di essere simpatico sfruculiando (rigorosamente e vilmente senza contraddittorio) Putin che "non deve vincere" (e riesce persino a farmi sperare che vinca).

Invece non è così.

Milioni di Italiani, non posso sapere se maggioranza o consistente minoranza, non la pensano come Draghi e Mattarella, Letta, Di Maio e Guerini, perchè non vogliono inviare armi al comico con i tacchi a spillo di Kiev, preoccupati come siamo per le conseguenze che si riverberano su di noi: aumento delle bollette, aumento di TUTTI i prezzi delle materie prime e dei prodotti essenziali alimentari e non, inflazione, fino ad arrivare alla possibilità di una guerra diretta e non per interposta persona.

Il tutto senza alcun interesse nazionale in gioco nella vicenda ucraina.

Non solo non siamo d'accordo, ma non ci sentiamo rappresentati da Draghi e poichè Draghi stesso ha avuto la strafottenza di dichiarare che lui risponde a Mattarella e non al Popolo, perchè lui è stato nominato e non eletto, allora noi abbiamo tuto il diritto di marcare la differenza dalla sua posizione di totale sudditanza a Washington.

Salvini, con le sue cene o pranzi con l'Ambasciatore russo in Italia e con il ventilato viaggio a Mosca, darebbe rappresentanza a tutti noi che non condividiamo Draghi e Mattarella, darebbe rappresentanza ad una consistente parte del Popolo Italiano ed è questo che fa paura ai Draghi, ai Mattarella, ai Letta: che sia concessa voce al Popolo e non solo agli interessi delle consorterie finanziarie e affaristiche della Spectre globalista.

A Salvini, in questo caso, posso solo imputare di non aver tratto il dado come fece Cesare sul Rubicone e stia ancora pensando se andare o non andare a Mosca: che vada, tanto ormai è già stato ricoperto di insulti e più di così non è possibile.

Se Salvini non partisse, farebbe l'ennesimo autogoal, perchè apparirebbe come uno debole, che ha cambiato la sua decisione dopo gli insulti ricevuti, scontentando quelli che auspicano di essere rappresentati a Mosca e non dalle parole di Draghi e Mattarella, senza acquisire alcun consenso da quelli che oggi gli tirano le pietre e, ascoltandoli e restando a casa, lo insulterebbero ancora di più come fanno tutti quelli usi a maramaldeggiare se vedono che qualcuno non si difende e preferisce scappare.