Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Putin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Putin. Mostra tutti i post

16 agosto 2025

Che spasso i "professionisti dell'informazione" dopo Anchorage !

Trump e Putin si sono visti, si sono parlati, sono tornati nelle rispettive capitali lasciando i "professionisti dell'informazione" a cimentarsi sull'interpretazione dei segni, delle smorfie, del non detto, delle indiscrezioni di qualche talpa, vera o presunta che sia.

La spasmodica attenzione ad un vertice di pace è nociva alla pace, esattamente come la chiamata di decine di persone, mezze figure, capi di stato e di governo di nazioni marginali, ognuna delle quali vuole dire la sua e presentare la sua geniale ricetta.

Ma ce lo immaginiamo Cesare Ottaviano Augusto che, per pacificare il mondo allora conosciuto, avesse chiamato a consulto e avesse trattato con i vari capi tribù germanici o dei parti o gli aspiranti faraoni d'Egitto ?

Non ci sarebbe mai stata pace.

Certo, a tutti piacerebbe conoscere le proposte, i punti di accordo e quelli di disaccordo, ma credo sia opportuno lasciare ai "Grandi" la determinazione, in via riservata, di quel che si concede e di quel che si ottiene, in modo che tutti possano poi dichiararsi felici, vincenti e in pace.

Dopo una guerra, qualcuno perde più di altri e quel qualcuno è chi la guerra l'ha persa sul campo.

Nel caso di Russia e Ucraina è evidente che Zelensky è tenuto artificialmente in vita dai finanziamenti europei, dalle armi americane e dallo spionaggio inglese.

La Germania, dopo due guerre mondiali perse, lasciò sul campo l'Alsazia, la Lorena, gran parte della Prussia e fu costretta a dividersi in due.

L'Italia dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale perse dolorosamente l'Istria che si aggiunse alla Dalmazia che ci era stata negata anche dopo la vittoria nella Grande Guerra.

Perchè insistere per mantenere una unità territoriale dell'Ucraina, con la pretesa di soggiogare le popolazioni russofone della Crimea e del Donbass ?

Non so come finirà e non mi avventuro nella lettura della palla di vetro come fanno i "professionisti dell'informazione", però il buon umore di Trump e Putin lascia ben sperare e noi Occidentali abbiamo necessità di chiudere il capitolo della guerra in Ucraina per staccare la Russia dalla Cina.


13 agosto 2025

... e allora arrangiatevi !

Indubbiamente il Ferragosto del 2025 può essere ben più importante che non le solite tiritere sul caldo, il traffico, la spiaggia, i sentieri di montagna intasati come il 24 dicembre nei centri commerciali.

Merito di Trump, come accade ormai sin da prima del suo secondo, trionfale ingresso alla Casa Bianca del 20 gennaio.

Trump, finalmente, sta dimostrando quanto conti e cosa significhi avere un potere e saperlo usare.

Invece dell'ipocrita e mesta autoflagellazione dei "buoni", che rinnegano i Padri per mostrarsi "aperti" alle istanze degli antichi, presunti, "oppressi", danneggiando con ciò non solo una intera Nazione, ma tutta la Civiltà Occidentale che, ricordiamocelo, ci ha dato, pur con naturali errori, il miglior mondo che ci stiamo ora godendo. 

Il peso degli Stati Uniti, della sua economia e della sua potenza militare, è stato gettato da Trump per sancire la pace tra Ruanda e Congo, tra Pakistan e India, tra Armenia e Azerbaijan, tra Israele e Iran e ci sta provando anche con Russia e Ucraina, nonostante gli sgambetti che figuri come Macron cercano di tirargli, nascondendosi dietro altri 26 capi di stato e di governo.

Sono quindi molto curioso, lo ammetto: seduto comodamente in poltrona e diviso tra il fresco della montagna e la quiete di una città svuotata dai suoi residenti e colorita da turisti dagli abbigliamenti più improbabili, in attesa dell'esito dell'incontro di Anchorage, al quale viene forse attribuita una eccessiva aspettativa ma, questa volta, comprendo la fame di notizie dei "professionisti dell'informazione" che al 15 di agosto si spremono fino all'ultima goccia per poter comporre un giornale.

Sono curioso soprattutto perchè sono convinto che Trump sia propenso a chiuderla certificando lo status quo emerso da tre anni e mezzo di guerra, per poter quindi andare avanti.

E sono curioso per vedere come reagirebbe Zelensky se gli mettessero sotto il naso, da firmare, il riconoscimento della sovranità russa su Crimea e Donbass.

Il campo ha dato un responso molto chiaro: la Russia, pur in tempi più lunghi e con spese più alte, sta vincendo la guerra, nonostante le armi occidentali, le sanzioni (sono una ventina gli inutili "pacchetti" di Bruxelles), nonostante l'isteria della delegittimata corte penale internazionale che sembra aver preso gusto ad intralciare la politica emettendo a raffica mandati di cattura, nonostante, soprattutto, il grandissimo apporto dei servizi segreti britannici, i migliori al mondo dopo quelli israeliani, che forniscono puntualmente obiettivi e suggerimenti alle scalcagnate forze armate ucraine che, senza i satelliti di Musk e le informazioni dell'MI6, sarebbero state sbaragliate in breve tempo.

Bene, sarei curioso di vedere cosa accadrebbe se Zelensky, istigato dai Macron e dagli Starmer, non firmasse.

E di sentire Trump dire: e allora, arrangiatevi, gli Stati Uniti si chiamano fuori,

P.S.: ovviamente mi auguro che Zelensky firmi qualunque accordo dovesse emergere da Anchorage (se mai ne uscirà uno) e che si chiuda tutto questo spiacevole capitolo, riprendendo le normali relazioni con la Russia per strapparla all'influenza cinese.



31 luglio 2025

Mattarella vs Putin

Non stimo Mattarella.

Fino ad oggi, in 10 anni al Quirinale, non ha dimostrato, a mio avviso, quella imparzialità che dovrebbe essere l'unico abito indossato da un Presidente di tutti gli Italiani e ritengo abbia giocato solo per la sua fazione, di cui spesso, mi sembra anche oggi, assume la supplenza di una guida politica che la sinistra non ha.

Non condivido la maggior parte delle sue esternazioni (in realtà non me ne viene in mente una sola che possa condividere delle ultime che ho ascoltato), che siano in campo etico, antifascista, di politica estera e quindi non mi riconosco in un presidente che, per me, dovrebbe solo limitarsi ad eseguire una certificazione notarile di quel che gli viene sottoposto dalla maggioranza ed avere spazio nei telegiornali, come faceva Saragat, solo quando vinceva l'Italia o moriva qualcuno cui il Quirinale inviava puntualmente un telegramma di felicitazioni o di condoglianze.

Anche sulle due grandi questioni aperte, Russia e Gaza, non condivido le sue posizioni.

Detto ciò non condivido neppure la reazione di quanti, con i quali pure condivido idealmente molto, si schierano con Putin e la Russia nella querelle con il Quirinale.

Per quanto ci si dovrebbe attendere una reazione da parte di coloro verso i quali, da tre anni, vengono indirizzate critiche (eufemismo), quando queste reazioni colpiscono quel che, nel bene e nel male, incarna una istituzione della nostra Nazione, non si può stare dalla parte dello straniero.

In sostanza: Mattarella lo posso criticare io, lo possono criticare gli Italiani, non però un governo straniero.

Per me, schierarsi con un governo straniero che critica il criticabilissimo (ma solo dagli Italiani) Mattarella, è come festeggiare da 80 anni l'anniversario di una sconfitta militare e di una occupazione straniera dell'Italia.

Right or wrong, is my Country.

17 giugno 2025

E' giusto applicare il realismo politico di Trump

La presenza di Trump al G7 canadese è durata lo spazio di un mattino, poco più, ma le sue parole sono più importanti delle tante chiacchiere che i sei rimasti hanno e stanno facendo tra di loro.

Su tutto il rapporto con la Russia e la Cina.

Trump, forte della sua elezione a larga maggioranza e del fatto che non potrà avere (purtroppo) un terzo mandato, può parlare ed agire senza condizionamenti ed ha detto quello che sanno tutti coloro che sono interessati che la nostra Civiltà, quella Occidentale, recuperi la sua spinta propulsiva nell'interesse dei Popoli e delle Nazioni di tutto il mondo.

Fu un errore quello di Obama (e di chi lo ha seguito) escludere la Russia di Putin dal G8, grande intuizione di Silvio Berlusconi, perchè ha regalato la Russia, tradizionalmente proiettata verso l'Occidente, alla Cina, cioè alla nazione che è più distante ed ostile dalla nostra Civiltà per una tradizione, una storia, una cultura profondamente diversa cui si devono aggiungere 80 anni di regime comunista, cioè del livello più fetido cui possa giungere l'Umanità nei suoi rapporti sociali e modelli statuali.

Ciononostante Trump impartisce una lezione anche sulla Cina, ipotizzandone l'ingresso in un G7 che diventerebbe G9 (con Russia e Cina) o anche più se vogliamo valutare la rilevanza almeno economica, di nazioni come l'India, il Brasile, l'Australia.

Quello di Trump è realismo politico che si scontra con le fumose teorie di una vecchia Europa sclerotizzata sulle finzioni di un mondo che non c'è più, se mai c'è stato in passato.

La Russia e la Cina sono due realtà con cui fare i conti sia in campo economico che in campo politico e militare, è una idiozia escluderle dal dialogo per definire gli assetti del mondo.

La presenza di Russia e Cina a quel tavolo (o anche solo della Russia) avrebbe evitato il deflagrare della guerra in Ucraina e probabilmente avrebbe messo la mordacchia a regimi terroristi come quello iraniano, senza dover ricorrere ad un Israele che faccia il lavoro sporco per tutto l'Occidente.

La formula del G7 è probabilmente superata, perchè tutte quelle nazioni, a parte il Giappone, si ritrovano in quella alleanza militare che è la Nato, che potrebbe ben estendersi oltre l'asse atlantico per abbracciare tutte quelle nazioni che si riconoscono nei valori liberali dell'Occidente.

E mentre l'onu ha mostrato ormai da anni la sua inutilità, le sorti della Terra potrebbero meglio essere guidate da un assetto che veda dialogare un numero limitato di nazioni, rappresentative per Storia e Cultura, oltre che per la loro rilevanza attuale in campo economico e militare, un G7, cioè, allargato ad altre cinque o sei importanti nazioni.

Nel frattempo, sarebbe opportuno che i presuntuosi leaders dell'Europa occidentale e del Canada ragionino sulle parole di Trump e riaprano le porte a Putin e alla Russia, staccandola dall'abbraccio mortale (per i Russi e per noi) con la Cina. 

22 novembre 2024

L'internazionale delle toghe rosse

E' di ieri la notizia che la corte penale internazionale (ma a chi è venuta in mente la balorda idea di costituirne una ?) ha "spiccato" un mandato di cattura per il Primo Ministro Israeliano Netanhyau e per il suo ex ministro della Difesa Galland.

Credo che in precedenza la stessa corte avesse fatto altrettanto contro Putin, Presidente della Russia.

Come foglia di fico, il procuratore generale (che ho letto sarebbe un islamico sia pur con cittadinanza scozzese ...) aveva richiesto analogo mandato, equiparando dei terroristi a dei governanti democraticamente eletti !!!, per due capi di Hamas nel frattempo giustiziati dagli Israeliani e così ha ripiegato su un capo militare che, però, anche lui potrebbe ugualmente essere già con le sue vergini.

Non entro nel merito del "chi ha ragione" tra Israeliani e palestinesi o tra Russi e Ucraini, tanto ognuno di noi ha gli elementi e l'intelligenza per trarre le sue conclusioni ed il bello della democrazia è che ognuno può trarre conclusioni diametralmente opposte e, comunque, "ha ragione" chi vince la guerra, come ben sappiamo noi Italiani.

Non entro neppure nel merito di un mandato di cattura che equipara terroristi e governanti democraticamente eletti, ciascuno di noi può trarre le sue considerazioni su chi ha operato una simile equiparazione.

Invito tutti invece a mettersi nei panni di Putin e di Netanhyau.

Sanno che qualcuno vorrebbe processarli e qualche fanatico, anche se in imminente scadenza di mandato, ha già dichiarato che li arresterebbe (e per fortuna che ci sono autentici Statisti come Orban che ha già dichiarato che non eseguirà il mandato della corte).

L'Interesse Nazionale, non solo quello Italiano, vuole la pace e la pace passa attraverso o la sconfitta sul campo di uno dei contendenti o un accordo costruito pazientemente dalle diplomazie degli stati terzi.

Io Putin e io Netanhyau, sarei disposto a cedere qualcosa, mentre le mie truppe stanno sopraffacendo il nemico, sapendo che poi potrei essere comunque arrestato e processato da un plotone di esecuzione composto da elementi che non sono imparziali ?

Certamente no, anzi, darei ordine di accentuare gli sforzi per vincere sul campo, consolidando così il mio potere interno che impedirebbe ogni azione tesa a dare esecuzione al mandato.

E come in Italia ci sono magistrati che sentenziano interpretando qualsiasi provvedimento a favore dei clandestini, così una sorta di internazionale delle toghe rosse, assume iniziative che ostacolano il processo di pace che è nell'interesse di tutti i Popoli e le Nazioni del Mondo.

Se vogliamo veramente la pace in Ucraina e in Medio Oriente dobbiamo restituire la parola alla diplomazia, rimuovendo, preliminarmente, i mandati della corte penale che sono un ostacolo a qualsiasi definizione pacifica delle controversie.