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No alla deriva

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24 ottobre 2026

L'ideologismo verde, immigrazionista e cattocomunista danneggia i Popoli e le Nazioni europee

Il Governo Meloni si trova ad affrontare due questioni laceranti: le rivolte degli islamisti figli e nipoti di immigrati mascherate da proteste studentesche e la crisi energetica che ha aumentato i costi del petrolio e suoi derivati con, a cascata, conseguenze su tutto ciò che dipende da trasporti e attività centrate sul consumo di energia.

Sono due problemi di cui il Governo di Centro Destra non è causa, anzi, negli anni bui da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, dall'opposizione ha fortemente criticato le politiche dei cattocomunisti, così come adesso sta cercando di salvare il salvabile contro gli ostacoli che frappongono non solo parti delle istituzioni come Mattarella (veggasi l'opposizione a concedere ai militari poteri di polizia) e i magistrati (veggasi questione Ilva), ma anche da una chiesa priva di qualsiasi onere decisionale, che straparla autoincoronandosi con l'aureola della santità.

Per non dire delle scellerate scelte di una unione europea nella quale non saremmo mai dovuti entrare, alla quale non avremmo mai dovuto cedere un millimetro di Sovranità Nazionale e verso la quale parti di istituzioni vorrebbero genuflettersi cedendo altra Sovranità e rinunciando all'unanimità decisionale, quindi alla facoltà di veto su provvedimenti contrari all'Interesse Nazionale.

Così sul piano energetico, a seguire la folle scelta di sostenere Zelensky con le sanzioni alla Russia, l'unione europea ci ha costretto a rinunciare ad approvvigionamenti a basso costo e quantità abbondanti, ha dato ascolto alle follie verdi pensando di abbandonare i combustibili fossili per sostituirli con fonti alternative meno efficienti, con una resa inferiore e più costose, oltre che più difficili da ottenere e per imporre tutto ciò usa lo strumento fiscale (veggasi ad esempio gli ETS) che rendono tutto più costoso.

Mentre la stessa unione europea, sul piano dell'approvvigionamento energetico, dopo aver imposto sanzioni boomerang contro la Russia, non ha voluto partecipare all'azione di Stati Uniti e Israele contro il regime degli ayatollah che avrebbe messo in sicurezza la via del petrolio medio orientale.

E' in un tale quadro marcio non per colpa loro, che la Meloni e il suo Governo devono garantire a noi Italiani il livello di Benessere raggiunto.

La soluzione non può essere gravando il bilancio dello stato con un continuo stillicidio di spese per coprire ora le pretese di questa, ora di quella categoria (hanno appena finito gli autotrasportatori e adesso pare che inizino i taxisti a voler agevolazioni per la benzina).

Ma occorre affrontare il problema alla base, come sembra orientata a fare la Meloni, cominciando, appunto, dalla riattivazione del programma nucleare.

Facile a dirsi, molto più problematico a farsi, perchè da oggi a quando potranno entrare in funzione le nuove centrali nucleari bisognerà garantire il tenore di vita e di Benessere cui siamo abituati e potremo farlo solo tornando al fossile e abbandonare l'ideologia verde che ha già devastato tutte le Nazioni e i Popoli della vecchia Europa, unica che si sia fatta invischiare in tale ideologia, con una grandissima perdita di prestigio, economica, di influenza che si riverbera nella marginalità, ad ogni livello e nella incapacità di difendere gli Interessi Nazionali, ma neppure quelli di una unione nata male e che procede ancora peggio.

Solo fuori dall'unione europea i Popoli e le Nazioni dell'Europa troveranno la salvezza del proprio Benessere e della propria Sicurezza.


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