Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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18 febbraio 2026

Il rispetto


Ad un mese dal voto referendario, i magistrati si giocano l'asso e mettono sul piatto un intervento di Mattarella che, per la prima volta in 11 anni, ha presieduto oggi una riunione ordinaria del Csm, richiamando al rispetto tra le istituzioni, aggiungendo, però, "soprattutto questa", cioè soprattutto la magistratura.

E il rispetto per i cittadini, che un magistrato ha collocato tra "imputati, indagati" se orientati a votare "SI" ?

E che dire di tutti quei magistrati che mandano liberi clandestini e immigrati, boicottando con capziose interpretazioni viziate dalla loro personale ideologia, i provvedimenti del Governo come, in ultimo, denuncia la vicenda di cui al messaggio del Presidente Giorgia Meloni ?

Educazione, rispetto, cortesia istituzionale, non devono essere dovuti a senso unico, ma devono essere parte essenziale del comportamento di una persona civile, verso chiunque.

Da anni sento le querimonie dei magistrati che si lamentano di venire delegittimati, ma un piccolo esame di coscienza per riflettere, almeno, se non siano loro stessi a delegittimarsi con sentenze e provvedimenti che stridono con il sentimento degli Italiani o di gran parte di essi, soprattutto sul tema dell'immigrazione clandestina ?

Sì al rispetto, ma anche e prima di tutto, dell'aspirazione di ogni singolo cittadino Italiano a vivere in Sicurezza per inseguire il proprio miglior Benessere.


05 febbraio 2026

Le leggi sono decise dal parlamento

 "ART. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.".

Ancora una volta grande risalto viene dato sulla stampa alle interferenze di Mattarella (o, meglio, dei suoi consiglieri che, come è apparso chiaro in una recente vicenda, sono tutt'altro che super partes) nella stesura di una legge.

In questo caso si parla dello scudo penale per le Forze dell'Ordine, del fermo preventivo dei noti facinorosi e, forse, del blocco navale e della cauzione da parte di chi organizza manifestazioni di piazza a copertura degli eventuali danni.

Non mi piace che il Governo sia rallentato dai colloqui con il Quirinale.

Lo capisco, politicamente e istituzionalmente, ma è evidente che Mattarella appartiene ad una ben distinta e distante "parrocchia" rispetto alle forze politiche del Centro Destra ed a noi Elettori che le abbiamo votate proprio per realizzare quei provvedimenti che vengono sistematicamente sottoposti ad esami preventivi, non dovuti.

Questi rallentamenti, impediscono il pieno sviluppo di una politica scelta con il voto e che solo il voto può modificare.

Chissà se la radicalizzazione della lotta politica non possa, una buona volta, spazzare via i minuetti che depotenziano le leggi prima ancora che siano approvate, rendendo più difficoltoso il cammino del Governo e dell'Italia e danneggiando oggettivamente gli Italiani tutti che hanno solo necessità di Sicurezza, Ordine e Benessere.

Non importa attraverso quali strumenti siano conseguiti e neppure se siano perfettamente allineati con norme scritte 80 anni fa, quando, in Italia, non c'era non dico il computer o lo smartphone, ma neppure la televisione in bianco e nero.



19 novembre 2025

"Solo chiacchiere tra amici". Quindi Belpietro e Bignami hanno ragione

Ieri, La Verità, ha pubblicato un editoriale del Direttore Maurizio Belpietro, nel quale si diceva che un funzionario del Quirinale, Garofani, ex parlamentare del pd, aveva fatto alcune affermazioni con le quali si auspicava uno "scossone" per demolire la Meloni, il suo Governo attuale e impedirle di vincere le elezioni del 2027, con le quali il Centro Destra potrebbe, per la prima volta, eleggere un presidente della repubblica che non gli fosse ostile come tutti quelli succedutisi dal 1994 (Scalfaro) ad oggi (Ciampi, Napolitano, Mattarella).

Il Presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Bignami, ha chiesto la smentita, che non è arrivata, sostituita da una nota del Quirinale che voleva essere un esercizio di indifferente snobismo nei confronti di Bignami e di Belpietro.

Mal gliene incolse all'estensore della nota quirinalesca, perchè questa mattina è apparsa una intervista sul Corriere della Sera allo stesso "imputato", Garofani, poi ripresa e occultata (ripresa perchè non potevano tacerla, occultata perchè messa in pagine interne o sommersa dalle arrampicate sugli specchi dei difensori del Quirinale per i quali, evidentemente, possono essere considerati solo gli scoop di Report contro il Centro Destra) con la quale si confermava il tenore delle affermazioni, derubricandole a "solo chiacchiere tra amici", come se, avendole dette agli amici, fossero parole meno gravi provenendo da un soggetto che lavora gomito a gomito con e per Mattarella, dopo aver passato una vita come uomo di fazione del pd, maggior partito di opposizione.

Gioco, partita, incontro per Belpietro e Bignami, vista la conferma inequivocabile da parte del diretto interessato che quelle parole sono state pronunciate, probabilmente perchè esistono non solo testimonianze, ma anche registrazioni, come fa capire Belpietro anche oggi, nel confermare puntualmente tutto.

E non avrei mai creduto di dover dar ragione a Travaglio che conclude il suo editoriale odierno, scrivendo che Garofani ha solo due strade: smentire (e non lo ha fatto, anzi !) oppure dimettersi.

17 novembre 2025

Arroccandosi sui princìpi non si risolvono i problemi

La "informazione" cartacea, radio e televisiva sta dando ampio spazio all'intervento di ieri di Mattarella al Bundestag.

Un discorso articolato che Mattarella ha poi riassunto in un commento su X (e probabilmente anche altri social).

Una affermazione di princìpi che difficilmente si può contestare: chi non condanna la guerra ? Chi non condanna le violenze e le sofferenze inflitte ai civili (ma anche ai militari, sempre di uomini si tratta) ? Chi non condanna il potenziale uso altamente distruttivo delle armi nucleari ?

Credo che nessuno, sano di mente, possa sperare che si lancino ordigni ad alto potenziale distruttivo sulle città.

Quello che mi lascia perplesso è il suo insistere sulla necessità di "punire" l'aggressore, una posizione in piena linea con quella della corte penale internazionale che ha spiccato mandati di cattura contro Putin e Netanyahu (che, probabilmente, direbbero: venite a prenderci!).

Credo che insistere sull'aspetto punitivo sia la strategia sbagliata per agevolare una soluzione pacifica e far tacere le armi.

Ho sempre più nostalgia dei presidenti che si limitavano a mandare telegrammi di felicitazioni, quando accadeva qualcosa di positivo e di condoglianze quando moriva qualcuno, lasciando al governo la responsabilità di fare gli interessi dell'Italia, anche nella politica internazionale.

12 novembre 2025

L'utilità dell'onu la vede solo Mattarella

Non credo sia un caso, ma non ricordo l'ultima volta (se mai ve ne è stata una) in cui le mie idee siano state in sintonia con quelle espresse da Mattarella.

Anche ieri radio e telegiornali hanno ripetutamente mandato in onda brani di un suo intervento in qualche conferenza (inutile), in cui, nell'occasione, sono arrivate lodi sperticate al ruolo dell'onu.

Onu che non ha mai risolto una guerra, un problema, una crisi.

Anzi, con l'ipertrofia dei suoi organi, rappresenta il maggior freno a qualsiasi progresso in ogni campo dei rapporti internazionali.

Una volta, quando le comunicazioni erano più difficili, avere un organismo nel quale fossero rappresentati tutti gli stati del mondo, allora molto meno di quelli che sono oggi, poteva essere utile come camera di compensazione e reciproca conoscenza.

Oggi, quando basta prendere un aereo e recarsi di persona a parlare con la controparte, l'onu diventa solo uno stipendificio, utile a usare risorse degli stati per pagare gli stipendi a burocrati pieni di boria e autoreferenzialità ed un palcoscenico per la propaganda delle parti.

Altrettanto dicasi delle varie diramazioni dell'onu che mettono becco nei rapporti internazionali creando più problemi che opportunità di soluzioni.

Come la corte penale internazionale che sparando mandati ci arresto a destra ed a manca, contro presidenti legittimi, che con pieno diritto governano nazioni anche importanti, puntano a schierarsi con una parte in causa, quindi perdendo la propria legittimazione super partes, danneggiando anche le prospettive di incontri personali, colloqui, trattative dirette.

Se l'onu e le sue diramazioni fossero immediatamente soppresse, avremmo solo benefici, come il risparmio dei contributi a fondo perduto utili per mantenere in piedi quei carrozzoni, mentre i rapporti internazionali si svolgerebbero su piani bi o multilaterali tra gli stati coinvolti e interessati ad uno specifico problema, senza troppe dispersioni e con la possibilità di arrivare prima alla soluzione del problema.

31 luglio 2025

Mattarella vs Putin

Non stimo Mattarella.

Fino ad oggi, in 10 anni al Quirinale, non ha dimostrato, a mio avviso, quella imparzialità che dovrebbe essere l'unico abito indossato da un Presidente di tutti gli Italiani e ritengo abbia giocato solo per la sua fazione, di cui spesso, mi sembra anche oggi, assume la supplenza di una guida politica che la sinistra non ha.

Non condivido la maggior parte delle sue esternazioni (in realtà non me ne viene in mente una sola che possa condividere delle ultime che ho ascoltato), che siano in campo etico, antifascista, di politica estera e quindi non mi riconosco in un presidente che, per me, dovrebbe solo limitarsi ad eseguire una certificazione notarile di quel che gli viene sottoposto dalla maggioranza ed avere spazio nei telegiornali, come faceva Saragat, solo quando vinceva l'Italia o moriva qualcuno cui il Quirinale inviava puntualmente un telegramma di felicitazioni o di condoglianze.

Anche sulle due grandi questioni aperte, Russia e Gaza, non condivido le sue posizioni.

Detto ciò non condivido neppure la reazione di quanti, con i quali pure condivido idealmente molto, si schierano con Putin e la Russia nella querelle con il Quirinale.

Per quanto ci si dovrebbe attendere una reazione da parte di coloro verso i quali, da tre anni, vengono indirizzate critiche (eufemismo), quando queste reazioni colpiscono quel che, nel bene e nel male, incarna una istituzione della nostra Nazione, non si può stare dalla parte dello straniero.

In sostanza: Mattarella lo posso criticare io, lo possono criticare gli Italiani, non però un governo straniero.

Per me, schierarsi con un governo straniero che critica il criticabilissimo (ma solo dagli Italiani) Mattarella, è come festeggiare da 80 anni l'anniversario di una sconfitta militare e di una occupazione straniera dell'Italia.

Right or wrong, is my Country.

30 aprile 2025

Troppe parole

Quando uno parla troppo e ogni giorno, anche due volte al giorno, si alza e inonda l'etere, complici i "professionisti dell'informazione", dei suoi sermoncini non richiesti, ottiene sempre due risultati.

Il primo è che qualunque cosa dica, anche se talvolta può capitargli di esprimere concetti innovativi e profondi, tutto finisce nel calderone generale e viene presto dimenticato e archiviato, senza incidere in alcun modo.

Il secondo risultato è che, dovendo sempre dire "qualcosa", si ripete e si arrampica su banalità, luoghi comuni, con una facile demagogia, soprattutto quando non ha alcuna responsabilità per tradurre in fatti concreti le sue affermazioni.

E' quello che capita a Mattarella, ormai in tutti i suoi interventi ai quali si sente obbligato da quando al governo c'è il Centro Destra per volontà degli Elettori e non per congiure di Palazzo.

Il primo maggio è la festa dei lavoratori e, due giorni prima, Mattarella ha scoperto che i salari sono bassi e che ci sono troppe morti sul lavoro, per poi aggiungere, come concessione alla politica woke ancora in voga, che gli immigrati percepiscono meno degli Italiani.

Sembra che Mattarella non sia da undici anni presidente della repubblica e, in precedenza, giudice della corte costituzionale, più volte ministro e parlamentare.

Dov'era quando i salari degli Italiani perdevano valore mentre quelli tedeschi aumentavano ?

E perchè non dire che negli ultimi 30 anni (periodo preso a parametro dal segretario del suo partito) anche considerando il 2025 interamente governato dal Centro Destra, l'Italia è stata governata dal Centro Destra solo per 12 anni, mentre gli altri 18 hanno visto i cattocomunisti al governo ?

E perchè non dire che sono due anni che, sia pur in percentuali ridotte, i salari degli Italiani stanno recuperando terreno ?

E perchè non dire che i salari sono frutto della contrattazione sindacale, al 90% condotta dalla Trimurti cgil, cisl, uil ?

E perchè non dire che la maggioranza (relativa) delle morti sul lavoro sono statisticamente derivanti da decessi "in itinere", cioè non nello svolgimento del proprio lavoro, ma nello spostamento da casa al luogo di lavoro ?

Ma, soprattutto, perchè non dire chi dovrebbe pagare il Bengodi che Mattarella disegna nei suoi sermoni ?

Perchè più salari hanno un costo, chi lo paga ?

Chi deve rinunciare e quanto ?

Parlare è facile, tutti sono capaci di rilanciare sul tavolo degli aumenti, poi, però, i conti bisogna farli quadrare e questo è ciò che sta facendo il Governo Meloni nella titanica impresa di risollevare l'Italia dalla sbornia cattocomunista.

25 marzo 2025

Perchè tanta bulimia verbale da parte di Mattarella ?

Questa mattina ho ascoltato una esilarante titolazione su Mattarella al gr1: "Mattarella dà una scossa all'Europa".

Il tema era il commento sui dazi, il secondo o terzo in una settimana, di Mattarella.

Ho letto le prime pagine di una ventina di quotidiani internazionali pubblicate ne Il Giornalone: in nessuna ho trovato riferimento alle parole di Mattarella.

Non dico sui quotidiani americani, ma neppure su quelli spagnoli, a noi più affini e nulla persino nel Times of Malta !

Le parole di Mattarella all'estero non sono da prima pagina (forse, chissà, neppure da trafiletto interno) e tanto meno, quindi, possono rappresentare una "scossa" all'Europa.

Ho più volte ripetuto che ho nostalgia dei primi presidenti della repubblica, quando di loro si veniva a conoscenza perchè mandavano un telegramma quando qualcuno moriva o aveva vinto un premio e poi tornavano silenziosi a firmare le leggi da promulgare, salvo sobbarcarsi colloqui infiniti ogni quattro-sei mesi, cioè ad ogni crisi di governo.

Adesso che abbiamo il Governo più stabile degli ultimi anni, per di più uscito dal voto e non da una congiura di Palazzo e che continua a riscontrare la fiducia nei sondaggi, mi piacerebbe che Mattarella si palesasse solo quando deve mandare telegrammi di condoglianze o premiare atleti vincenti.

Purtroppo Mattarella non la pensa come me e, ogni giorno, parla o comunica qualcosa ed i "professionisti dell'informazione" lo sbattono in prima pagina, rendendogli un pessimo servizio.

Non si rendono conto che le parole di qualcuno, tanto più valgono, quanto più sono rare.

Più uno parla, più si avvita sui soliti concetti che, ripetuti fino alla noia, per quanto possano essere profondi, divengono banali e scontati.

Cuccia parlava molto poco, ma quando lo faceva raddrizzava la schiena agli ascoltatori (e non solo).

Anche la Meloni parla poco (più di Cuccia, comunque ...) ma quando parla tutti a salire sul suo carro per dire e contraddire (veggasi Ventotene, il manifesto, ormai famoso come la Corazzata Potemkin di Villaggio/Fantozzi).

Quali dibattiti apre Mattarella ?

Del resto non deve aprire dibattiti, ma deve rappresentare l'Unità della Nazione e per farlo adeguatamente non deve prendere posizione, non deve intervenire sulle questioni di stretta competenza del Governo perchè ostacola solo lo sviluppo della politica governativa, soprattutto di quella estera (veggasi la ripetitiva condanna della "invasione" russa).

Ma, soprattutto, quando uno parla troppo, finisce con il non essere più ascoltato, come quello che continuava a gridare "al lupo" e quando il lupo arrivò davvero, nessuno più gli credette.

Poichè Mattarella ha fior di consiglieri, non dubito che se ne rendano conto e, allora, mi domando quale sia il significato di tutti questi interventi, a volte anche due al giorno, che scorrono via senza lasciare traccia alcuna. 

15 febbraio 2025

Preferisco Vance a Mattarella

Può capitare che uno si senta rappresentato dal Vice Presidente degli Stati Uniti e non dal Presidente della Repubblica Italiana ?

Sì, può capitare quando si tratta di J.D. Vance e di Sergio Mattarella.

Per quelle coincidenze ciniche, che capitano, soprattutto in politica, abbiamo avuto, nel giro di pochi giorni, l'esempio di una visione positiva del mondo e del ruolo dell'Occidente (Vance) e di come, invece, l'Occidente può declinare sempre più velocemente verso la irrilevanza (Mattarella).

Abbiamo avuto l'esempio di come si difendono i diritti dei propri cittadini (Vance) e di come si difendono solo le posizioni di una fazione politica (Mattarella) neanche maggioritaria.

E non sono il solo a pensarla così, basta leggersi i commenti su X in cui non vengono risparmiate critiche anche alla Meloni ed a La Russa per aver preso la parte di Mattarella dopo che, a seguito delle sue parole incendiarie contro la Russia, la portavoce del Ministero degli Esteri russo ha replicato con fiera durezza.

Quante volte, invece, Mattarella è stato silente, guardando altrove, davanti agli scomposti attacchi personali rivolti alla Meloni ed a La Russa ?

Bene, avrei preferito che la Meloni e La Russa avessero tenuto un analogo comportamento, invece di comportarsi da Signori, in fondo chi la fa, l'aspetti.

E mi ricordo di Mattarella con il suo "non si invochi la libertà per sottrarsi al vaccino", confrontato alle parole di Vance che ha cercato di svegliare l'Europa ricordando il principio della libertà di parola, criticando le scelte di escludere una parte, sempre più rilevante, di elettori che votano nuovi partiti nazionalisti, le politiche migratorie che creano solo pericoli, le scelte di magistrati che interferiscono con il voto liberamente espresso dai cittadini (Romania).

Vance ha fatto la sintesi di come dovrebbe essere un Occidente che riaffermi e rilanci i propri Valori: Libertà, Popolo, Sovranità.

E rispetto, rispetto per chi governa altre nazioni, con i quali bisogna trattare, non chiudere o isolare (o, almeno, provarci e l'aggravante è non riuscirci).

E' da un pezzo che non mi riconosco in chi alloggia pro tempore (sempre troppo lungo) al Quirinale, almeno dalla presidenza Leone e dal secondo Cossiga.

E da quando esiste quella vasta platea che sono i "social media", ho potuto constatare che la mia non è una opinione isolata.

Tra Vance e Mattarella non ho dubbi: scelgo Vance.

Vance ha la metà degli anni di Mattarella e questo mi induce all'ottimismo verso il futuro dell'Occidente e, quindi, anche dell'Italia.


 

17 settembre 2023

Una decisione vergognosa

Leggo che un cittadino Italiano, condannato per aver, nel 2013, sparato ad un ladro, si è visto rifiutare la grazia quirinalizia ed è costretto a restare ai domiciliari, mentre il rapinatore non avrebbe subito neanche un giorno di detenzione.

Mattarella, ogni giorno, ci tormenta con i suoi moniti, i suoi sproloqui, il suo ditino idealmente  alzato alla Scalfaro, le sue liturgie, ma dimentica la vita quotidiana, i rischi che i comuni cittadini, che non vivono dietro i fortificati muri istituzionali e i muri umani delle scorte armate, corrono perchè si è persa di vista la Sicurezza degli Uomini Onesti.

Mattarella, negando la grazia, si dimostra un presidente piccolo piccolo, degno rappresentante solo della sua parte politica e nulla più.

La difesa è sempre legittima: quando provano ad entrare nella nostra proprietà, quando minacciano noi, la nostra Famiglia, amici, vicini, conoscenti e passanti, quando cercano di rapinarci per strada e quando violano i confini nazionali per invadere la nostra terra.

Ed è proprio da simili decisioni che cresce la sfiducia verso le istituzioni e, nel contempo, la statura del Generale Vannacci che ha scolpito nella pietra semplici principi per un buon governo, dalla parte degli Italiani.

26 agosto 2023

Mattarella continua a rappresentare solo l'opposizione


Da quando il Governo è di Centro Destra perchè voluto, con il voto e non con manovre di palazzo o complotti internazionali aiutati da quinte colonne interne, Mattarella parla molto e a senso unico.

Come al convegno di Comunione e Liberazione, dove ha sostanzialmente pronunciato un "discorso della Corona", però scritto non dal Primo Ministro, come accade nel Regno Unito, bensì dall'opposizione cattocomunista di cui, ancora una volta, si presta a svolgere il ruolo di segretario supplente.

Trovatemi un punto, tra clandestini, nazionalismo, amor di Patria, deriva morale, Sovranità Nazionale e tutto il resto, che possa rappresentare quella metà abbondante di Italiani che votano per il Centro Destra.

Mattarella riesce a farmi rimpiangere, non dico Cossiga, Leone, Saragat o Segni che sono i più antichi presidenti di cui abbia un ricordo personale, ma addrittura Pertini, il cui essere socialista è sempre stato, per me, un respingente totale.

Pertini, piacione come può esserlo un socialista, in un periodo ben più difficile (quello delle Brigate Rosse) ha però saputo, tacendo sui temi divisivi, ergersi come rappresentante di quella Unità Nazionale che l'art. 87 della costituzione del 1948 pone come compito primario del Capo dello Stato.

Un compito che, anche con le parole di ieri, Mattarella non mi sembra abbia avuto la capacità di assolvere, non potendomi io (e credo di essere in numerosa compagnia) riconoscermi in quanto ha affermato.

Anche i presidenti devono imparare a tacere, se vogliono rispettare la volontà del Popolo e rappresentare non solo una minoranza di opposizione, ma l'intera comunià nazionale.

Se parlano, diventano parte in conflitto, perdono l'autorevolezza della carica e si prestano alle critiche più che legittime, anche le più feroci.

Inoltre danno motivo di far ritenere la Monarchia più consona di una Repubblica che abbia un presidente di parte, per dare corpo all'Unità Nazionale.

28 luglio 2023

I moniti di Mattarella

Mattarella, quasi come supplente di una opposizione che non è in grado di proporre alcunchè di concreto e si limita a chiedere le dimissioni dell'universo mondo, ha approfittato di una circostanza che dovrebbe essere "leggera", la consegna del ventaglio, per indicare cosa dovremmo fare e pensare.

Oltre al solito pistolotto sulla perfida Russia, ha affrontato quattro argomenti di attualità mediatica, con una ottica di parte e non da garante di tutti come dovrebbe essere interpretato il ruolo che, purtroppo, ricopre per un ancora lunghissimo secondo mandato.

Mattarella così sposa, senza se e senza ma, la narrazione che ci viene imposta, con un martellamento mediatico a senso unico simile a quello del Covid,  sulla responsabilità dell'Uomo nel cambiamento climatico.

Così Mattarella ci bacchetta: è colpa nostra se il clima cambia, quindi smettiamola di dubitare e sganciamo i soldi per le auto elettriche e per tutto l'ambaradan proposto dagli ecoinvasati.

Quindi teorizza sulla divisione dei poteri, cosa giustissima, peccato che il potere giudiziario cammini sulle gambe di uomini che hanno le loro idee, le loro passioni e che si sentono investiti del diritto di criticare le leggi (che dovrebbe fare il parlamento e loro solo applicarle) interpredandole e talvolta (come quelle contro l'immigrazione) vanificandole.

Poi Mattarella critica la commissione parlamentare istituita per indagare sul Covid e le scelte di Conte, Speranza e Draghi.

Non si devono fare indagini parlamentari là dove ha indagato la mahistratura.

E allora come la mettiamo con la commissione antimafia ?

Infine il pnrr che dobbiamo attuare senza discutere e con prontezza.

Non importa che sia un piano raffazzonato, corretto nel passaggio da Conte a Draghi, avido perchè ha messo sulla carta centinaia di interventi unicamente per arraffare tutti i soldi disponibili, no, bisogna farlo perchè ... perchè ... forse perchè così ci indebitiamo con l'unione del male e mettiamo la testa sul ceppo consegnando la mannaia a Bruxelles ?

Allora le indicazioni di Mattarella sono utilissime per capire la direzione che dobbiamo prendere per essere Indipendenti, Liberi, Sovrani:

- il clima cambia naturalmente e non per mano dell'uomo, quindi sfruttiamo tutte le energie disponibili e non carichiamo sui cittadini spese che arricchiscono solo i venditori delle tecnologie asseritamente verdi;

- la magistratura deve applicare le leggi, non interpretarle, leggi che il parlamento, eletto dal Popolo, vota ed è l'unico competente in merito;

- la commissione covid deve procedere con tutti i poteri che furono concessi all'antimafia per fare chiarezza su tre anni di limitazione della nostra Libertà;

- il pnrr, meglio rinunciarvi, lasciamo i soldi a prestito a Bruxelles e prendiamoci solo quelli a fondo perduto che non dobbiamo restituire e che sono quelli che nello stesso periodo di tempo versiamo all'Europa.

Mattarella ci indica quale strada NON dobbiamo prendere: quella che hanno da tempo imboccato lui, la Schlein, Conte, Fratoianni.



25 febbraio 2023

Il segretario pd c'è già e risiede al Quirinale

"Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale" (art. 87 costituzione del 1948).

Il comma citato è chiarissimo, il presidente della repubblica deve interpretare l'Unità Nazionale, cioè dovrebbe rappresentare TUTTI gli Italiani.

Ieri Mattarella ha dimostrato (e non è la prima volta) di non applicare quell'articolo, ma di dare rappresentanza solo agli Italiani della sua parte politica che, fanno fede le elezioni, sono una minoranza.

Non può infatti essere accettata da tutti gli Italiani la versione vittimista che le sinistra hanno dato degli scontri a Firenze, quando ormai è assodato che ad aggredire, per impedire la distribuzione di un volantino di Azione Studentesca, siano stati i cattocomunisti dei collettivi.

Ugualmente, le reiterate affermazioni di sostegno al comico di Kiev, non rappresentano quella metà (e forse più) di Italiani che vorrebbe che si fermasse l'invio di armi e denaro ad uno dei belligeranti e si revocassero le sanzioni all'altro.

Come in passato non era data rappresentanza a quella parte (minoritaria ma non per questo sottratta alla doverosa rappresentanza dell'Unità Nazionale attribuita al presidente della repubblica) di Italiani che sono stati discriminati e perseguitati per non aver voluto sottoporsi ad una iniezione.

Ma ancora più lampante è la scelta di sposare la causa dell'Unione del Male, della presunta superiorità della normativa unionista su quella nazionale, anche a costo di danneggiare una parte degli Italiani, che dovrebbero essere rappresentati da Mattarella ed ai quali invece si vorrebbe sottrarre una concessione perchè, presumibilmente, finisca nelle mani di qualche multinazionale con sede all'estero.

A questo punto non c'è alcuna differenza tra la partigianeria di Mattarella e il comportamento dei verdi che, pur essendo un partito italiano, chiedono all'Unione del Male di aprire una procedura di infrazione per sanzionare l'Italia che, con il Governo Meloni, sta cercando di tutelare migliaia di piccole aziende familiari che da anni gestiscono (con successo) le spiagge del demanio pubblico.

Non c'è problema se un presidente della repubblica è anche capo di un partito.

Negli Stati Uniti è così da sempre.

Ma allora si cambi l'art. 87 della costituzione del 1948 e si faccia eleggere il presidente della repubblica direttamente dal Popolo.

Se invece vogliamo che esista una figura che "rappresenta l'unità nazionale", allora il comportamento di Mattarella dovrebbe conformarsi a quello dei reali inglesi che, tempo per tempo, evitano interventi pubblici sulle questioni di attualità politica, probabilmente esercitando solo una "moral suasion" lontana dagli occhi e dalle orecchie della stampa e, nelle occasioni pubbliche, leggono il testo predisposto dal ministro competente del governo in carica, eletto dal Popolo.




07 dicembre 2022

Mattarella è solo il capo della minoranza di opposizione

Ho già avuto modo di esternare il rimpianto per un Presidente della Repubblica come Giuseppe Saragat, della cui esistenza venivamo a conoscenza tramite i telegiornali durante i quali ci dicevano che, a seguito del decesso di questo o quel personaggio, "il Capo dello Stato ha inviato un telegramma di condoglianze" e quando al Quirinale si snodava la liturgia semestrale delle crisi di governo, con le "consultazioni".

Niente discorsi sopra le righe, niente demagogia di accatto, niente messaggio quotidiano per le innumerevoli "giornate del ...".

Poi, purtroppo, arrivò Pertini che non stava nella pelle per avere una telecamera o un microfono aperto e cominciai ad apprezzare le Monarchie, in particolare quella Britannica.

Ma da quando abbiamo avuto, in triste sequenza, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella, mi sono convinto che la Monarchia sia un sistema di gran lunga migliore e superiore alla Repubblica, anche se ad essere Re tornassero i Savoia con Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto.

Sono convinto che sarebbero più rispettosi della volontà popolare di quanto non lo sia, ad esempio, Mattarella che, silente davanti allo scempio delle libertà individuali perpetrato da Conte e Draghi, diventa improvvisamente garrulo e logorroico quando ci sono da fare le marchette all'Unione del Male e contrastare il Governo emerso dal voto del 25 settembre o, comunque, visto che si è comportato nello stesso modo, anche il primo Conte, cioè governi che escludono la partecipazione dei suoi compagni di partito.

Mattarella dimostra in tal modo di non poter rappresentare l'Unità dell'Italia, perchè non rappresenta quella parte, forse maggioritaria, sicuramente maggioritaria in questo parlamento, degli Italiani di Centro Destra.

Mattarella, con le sue esternazioni, fornisce rappresentanza solo alla minoranza che oggi si riconosce nell'Opposizione di cui è, nei fatti, il capo e il garante verso l'Unione del Male.

Come sempre La Verità, con l'editoriale odierno di Maurizio Belpietro, ha sgamato la strategia dei cattocomunisti al servizio permanente degli interessi stranieri e auspica che la Meloni (e tutta la Maggioranza) sappia evitare gli sgambetti di Mattarella e dei suoi simili.

Probabilmente, con grandissime difficoltà, la Maggioranza saprà procedere sulla strada del cambiamento votato dagli Italiani, senza piegarsi troppo ai ricatti dell'Unione del Male.

Resta però il problema di un Mattarella che, dietro lo scudo dell'essere "non responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni", continuerà a remare contro il Governo voluto dal Popolo, danneggiando gli interessi dell'Italia e degli Italiani, supportando e chiedendo supporto, come un qualsiasi signorotto locale del passato, potentati stranieri, politici ed economici (veggasi le "pomiciate" con Macron e l'Unione del Male).

Ed è forse l'ostacolo più grande, perchè presenta un'Italia divisa tra i notabili dell'ancien regime con le loro parrucche, liturgie, clientele e mezzi di propaganda (impropriamente chiamata "informazione") e l'Italia del Popolo, Identitaria e Nazionale.

15 luglio 2022

Uno squallido teatrino a spese degli Italiani

La buona notizia sarebbe stata l'annuncio delle dimissioni del Fenomeno, Draghi.

La pessima notizia, peraltro attesa, è constatare che Mattarella ha ricominciato con i suoi giochini, tutti a spese dell'Italia e degli Italiani, per impedire il voto ad ottobre e che ci si doti finalmente di un governo in sintonia con la pancia del paese.

Il commento potrebbe terminare qui, additando al pubblico ludibrio l'ennesimo squallido teatrino che vede protagonista Mattarella, che si conferma presidente di una minoranza di sinistra e, soprattutto, terminale italiano delle consorterie di potere dell'Unione del Male.

E infatti gli appelli più accorati a Draghi (a parte quelli dei Brunetta, dei Renzi, dei Di Maio, a rischio poltrona)  perchè ci ripensi, arrivano da Bruxelles e da Washington.

Abbastanza ridicolo ascoltare "giornalisti" profumatamente pagati (immagino anche per le comparsate) profondersi in banalità su quello che potrà accadere, ma, più che altro, preoccupati di sostenere il potere, esaltando la fallimentare esperienza e incensando la persona stessa di Draghi, un Fenomeno che tale non è e si è dimostrato molto peggio che sopravvalutato, inadeguato-

Perchè quando uno è sopravvalutato vuol dire che qualcosa sa fare e solo non raggiunge l'asticella alla maggiore altezza cui è stata posta per arrivare sul podio, mentre uno inadeguato non raggiunge neppure l'altezza minima per qualificarsi.

E i risultati di 18 mesi di governo Draghi, elencati ieri, ci dicono che Draghi è inadeguato.

Commentatori cui viene concesso il diritto di spararle grosse tramite un microfono, con la finalità di puntellare un regime in putrefazione plasticamente identificato con i suoi portabandiera, gli stessi che cercano di impedire, ancora una volta, a noi Italiani di votare.

E mi domando, anche se Conte e i grillini, incuranti di ogni conseguenza di immagine ed elettorale, dovessero andare a Canossa e Draghi concedere loro le briciole, come potrebbe la Lega accettare di continuare con un governo assieme ai cattocomunisti e presieduto da Draghi, deludendo (eufemismo) sempre più i suoi residuali elettori ?

Perchè gli occhi sono puntati sui grillini, ma se la Lega uscisse dal governo, recuperando la posizione ante 2021, i grillini non potrebbero fare altro che seguirla, pena l'estinzione anticipata fra nove mesi.

E se si votasse oggi, con la rottura del fronte cattocomunista tra pci/pds/ds/pd e grillini, il Centro Destra avrebbe l'occasione d'oro di poter giocare per vincere anche escludendo dalla propria coalizione gli inaffidabili centristi e alcuni personaggi di Forza Italia che non danno garanzie sulla loro fedeltà, come Brunetta e la Carfagna.


14 luglio 2022

Votare a settembre è l'unica strada

Ma Mattarella ce lo impedirà.

Questa mattina, mentre guidavo, ascoltavo una trasmissione su Radio 24.

Mi sembra si intitoli "uno, nessuno, cento Milan" giocando tra Pirandello e il cognome (Milan) del conduttore.

Tra le tante espressioni di parte, bontà loro, hanno dato voce ad un ascoltatore che ha esplicitamente detto che lui vorrebbe votare, anche il 15 agosto, ma, soprattutto, ha evidenziato, prendendo spunto dal commento precedente di un giornalista che aveva cercato di interpretare il pensiero di Mattarella, che è gravissimo che un presidente della repubblica, maneggi con l'unico scopo di evitare di far votare il Popolo perchè teme che potrebbe vincere un Centro Destra a trazione Meloni e Salvini.

L'ascoltatore ha ragione.

Un vero presidente della repubblica deve essere garante e interprete della volontà popolare che, dopo aver costituito il Conte bis ad agosto 2019 invece di andare al voto, è da quattro anni che viene calpestata.

Ma Mattarella è garante ed interprete solo di una minoranza di Italiani e, soprattutto, delle consorterie che ruotano attorno all'Unione del Male, quindi, anche se Draghi oggi dovesse dimettersi (ma temo che tutto finirà a tarallucci e vino) farebbe tutto il possibile, con ogni scusa plausibile o meno che sia, per rinviare il momento del voto alle calende greche.

Ciò non toglie che ognuno di noi, nel suo piccolo, abbia il dovere di ostacolare il cammino di un governo che non rispecchia nè la volontà, nè gli interessi del Popolo Italiano, per avvicinare il più possibile il momento del redde rationem, dell'Armageddon elettorale.

25 maggio 2022

Quanti saranno quelli che si bevono la narrazione di Draghi e Mattarella ?

Sempre troppi.

Lo spunto lo prendo dal cosiddetto piano di pace di Di Maio.

A parte il fatto che un piano di pace proposto da un cobelligerante deve essere analizzato dalla controparte con la massima accuratezza, come si può ragionevolmente pensare che la Russia, che ormai controlla il 20% della vecchia Ucraina, possa restituire la sovranità su Crimea e Donbass, territori russofoni e, per quanto riguarda il Donbass, perseguitati dagli Ucraini e da loro bombardati ripetutamente dal 2014 ?

E' semplice logica, eppure stampa, radio e televisione millantano il piano di Draghi e Di Maio (sic !) come un qualcosa di serio.

Purtroppo si scende in piazza per la vittoria del Milan nel Campionato, ma non per contrastare le politiche di Draghi e Mattarella che ci portano direttamente ad impegnarci al fronte, per ora solo inviando armi, domani chissà.

Anche perchè Letta, che giustamente La Verità definisce "l'esattore delle tasse per conto dell'Unione europea" (del Male), se i giorni dispari difende le politiche fiscali che vorrebbero tassare la casa, espropriare i balneari, sottrarci i risparmi, in quelli pari indossa l'elmetto e, infatti, il 24 maggio, non avendo ben capito il significato della data, se mai sapesse cosa rievoca, nella sua follia vorrebbe un'azione militare umanitaria per sottrarre il grano ucraino al controllo dei russi.

No, dico, in occidente abbiamo sequestrato e confiscato miliardi di dollari in beni finanziari, mobili ed immobili, costringendo anche Abramovich a vendere precipitosamente il Chelsea e ci lamentiamo se i russi si impossessano dei beni ucraini ?

E che dire di Mattarella che, totalmente fuori contesto, straparla contro la Russia, allegando invettive contro quei bruti invasori durante cerimonie che con l'Ucraina non hanno nulla a che spartire, come la commemorazione del decennale del terremoto in Emilia o del trentennale della morte di Falcone ?

Ma a chi credono di darla a bere ?

Purtroppo, sempre a troppi.

Mi piace pensare che nessuno creda a Draghi e Mattarella, se non per miserrima convenienza personale, perchè "tengono famiglia" e devono farsi vedere prostrati davanti al potere per conseguire un aumento, una promozione o un cavalierato.

Sempre meglio che credere, dando loro fiducia.


23 aprile 2022

I sacrifici li facciano Mattarella e i suoi compagni guerrafondai

Dopo aver lungamente taciuto per riprendersi dalla incessante campagna elettorale che lo ha portato alla riconferma alla presidenza della repubblica (ogni giorno ne diceva una, poi, una volta rieletto, il silenzio !) ieri Mattarella si è risvegliato con i gradi di comandante in capo delle Forze Armate e si è allineato alla politica bellicista di Draghi.

A parte la considerazione che un presidente della repubblica che si permette di criticare le opinioni di chi è contrario alle sanzioni contro la Russia e all'invio di armi al comico di Kiev (e siamo in tanti !) NON E' il presidente di tutti gli Italiani ma solo di una parte di essi, riducendosi al ruolo di capo fazione, è da stigmatizzare la interpretazione della nostra Storia Coloniale come di un qualcosa di cui dovremmo vergognarci, allineandosi così alla becera cancellazione della cultura partita dal movimento dei BLM americani che sanno solo devastare città, saccheggiare negozi, bruciare libri e distruggere statue.

Mattarella, nel suo allineamento al politicamente corretto, dimentica che se la nostra è la Civiltà meglio riuscita sulla Terra, lo si deve anche allo sviluppo che è stato consentito (a noi ed anche ai popoli una volta sottomessi, ai quali il Colonialismo ha fatto recuperare millenni in poche decine di anni) proprio da tutte le vicende della nostra lunga Storia di conquiste e di "imperialismo".

Mattarella, come molti del suo stampo, pretende di giudicare i nostri padri con il metro di giudizio contemporaneo, senza contestualizzare o collocare temporalmente le vicende e così fa un torto al nostro Popolo ed a tutti i popoli europei.

Ma il colmo Mattarella lo ha raggiunto quando, unendo la sua voce a quella di nani e ballerine, ha continuato con il lavaggio del cervello sul fatto che dovremo fare dei sacrifici.

Perchè mai dovremmo fare dei sacrifici ?

Per correre dietro alla sceneggiatura del comico di Kiev ?

Perchè dovremmo rinunciare al gas russo abbassando il condizionatore e magari battendo i denti dal freddo il prossimo inverno, quando persino la segretaria al tesoro di Washington esprime perplessità per i danni che potrebbero derivare da un embargo sulle forniture di gas russo ?

Se Mattarella vuole fare sacrifici, nessuno gli vieta di abbassare o anche di spegnere i condizionatori d'estate e il riscaldamento d'inverno e, con lui, Draghi, il governo tutto, edifici e uffici pubblici e i vari attori e cantanti che berciano per convincerci che è giusto sacrificarsi (non credo neanche per sbaglio che la prossima estate Draghi, Mattarella, i dipendenti pubblici - tranne quelli a contatto con il pubblico, costretti a "fare ammuina" - lavorino con il condizionatore impostato a non meno di 25 gradi !!!).

E' un po' come i danni derivanti dalla scelta di rinunciare al nucleare.

Paghi chi quella scelta ha fatto, non chi ha sostenuto la necessità di costruire più centrali nucleari, vedendo oggi riconosciuta la sua lungimiranza e concretezza, contro le paure infantili provocate ad arte dagli agit prop antinucleari.

Altrettanto le conseguenze dell'economia di guerra, razionamento, aumento dei costi, scarsità dei prodotti, siano pagate solo da chi ci sta portando in guerra contro la Russia, chi tifa per l'Ucraina come se fosse una partita di calcio, invece di fare l'unica scelta che un Patriota dovrebbe fare: stare con l'Italia e con gli interessi degli Italiani.

23 dicembre 2021

Draghi e Mattarella i Dioscuri dell'Apocalisse

A me Draghi non è mai piaciuto, sin da quando era un funzionario della Banca d'Italia.

Mattarella non l'ho mai stimato e da quando ha cominciato a parlare anche due/tre volte al giorno alla disistima si è aggiunta pure una totale repulsione.

Ma il convento ci ha passato quei due che sembra abbiano tutta l'intenzione di ammorbare la politica italiana ancora a lungo con le loro tediose e spesso fuorvianti indicazioni.

Prendiamo Mattarella che si auto elogia dichiarando di consegnare un'Italia unita.

Ma unita dove ?

I sì vax del trio dei sanitari canterini odiano e augurano la morte ai no vax duri e puri e anche a chi è si vax ma no pass, puntualmente ricambiati.

Impossibile ragionare su temi fondamentali che non devono essere considerati una concessione del principe come la Libertà individuale che si estrinseca nella libertà di scelta di vaccinarsi o meno, senza dover subite neppure una minima restrizione.

Per strada capita di vedere vecchiette con la museruola che NON copre il naso, berciare contro chi quella museruola legittimamente non porta.

E Mattarella, quello del "paese unito" ha messo tanto del suo nell'alimentare questo odio, dimostrandosi fazioso, unilaterale fino ad arrivare ad auspicare l'estromissione delle opinioni difformi dalle trasmissioni radio televisive.

L'altro, chiamato a presiedere il governo come un deus ex machina, ha fatto esattamente quello che avrebbe fatto il ruspante Conte e quello che avrebbe fatto anche l'altro sopravvalutato Mario, Monti.

Non ha risolto nulla, avendo avuto cura soltanto di tutelare la sua immagine alla ricerca del balzo verso il Colle.

E siamo al punto che non so se sia meglio ritrovarcelo sette anni al Quirinale o se sopportarlo ancora poco più di un anno a Palazzo Chigi.

Ovunque vada, farebbe danni e racconterebbe favole, come quella dei vaccinati che non contagiano e degli altri che muoiono e fanno morire.

Draghi e Mattarella ci hanno inchiodati nell'Unione del Male con i debiti contratti e che dovremo restituire e, peggio ancora, ci hanno legato al carro francese, con un trattato equivoco che se mai il Centro Destra dovesse andare al governo, dovrebbe denunciare come primo atto di governo.

Draghi e Mattarella, sempre loro, si stanno spendendo per imbottire l'Italia di clandestini, riesumando il concetto di "risorse", per alterare definitivamente la nostra Identità, in ossequio alla volontà delle consorterie affaristico finanziarie internazionali e del loro braccio armato europeo con sede a Bruxelles, l'Unione del Male.

Questo non è un bel Natale e non c'è nulla da festeggiare perchè le prospettive future sono nere, basti solo pensare agli aumenti dell'energia e delle relative bollette che trovano Draghi e Mattarella fischiettare altrove raccontando la frottola dell'economia sostenibile e verde.

Possiamo solo festeggiare noi stessi, nella nostra intimità famigliare, per quello che noi abbiamo e che dovremo difendere dai rapaci di governo e di stato e, soprattutto, non facendoci condizionare da chi ci vuole ottusamente ripiegati su noi stessi nel timore del futuro.

E' il tempo di essere cicale, anche per non lasciare nulla su cui i mandanti dei Dioscuri dell'Apocalisse possano mettere le loro mani.