Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta nuovo ordine mondiale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuovo ordine mondiale. Mostra tutti i post

09 febbraio 2025

Un nuovo ordine mondiale

La prima volta che sentii questa espressione, fu dopo il crollo del muro di Berlino nel 1989-1990, cui seguì quello che sembrava il crollo del comunismo e fu attribuita al 41° Presidente degli Stati Uniti, George H.W. Bush, già Vice di Reagan per otto anni, che capitalizzava la politica del predecessore con la quale era stata schiantata l'Unione Sovietica.

La speranza era che, caduto il comunismo, si aprisse un'era di libertà e di benessere per i popoli del mondo, sotto una benevola direzione dei vincitori della guerra fredda, cioè le Nazioni dell'Occidente.

La speranza fu tradita.

Purtroppo il comunismo fu sconfitto, ma i comunisti continuarono a vivere tra noi, diffondendo il cancro della loro ideologia che si è nel tempo sposata con i fanatismi religiosi e con l'avidità del turbocapitalismo mascherato da filantropiche associazioni.

E il nuovo ordine mondiale fu la distopia che abbiamo vissuto in momenti come il covid e l'imposizione del lasciapassare verde concesso solo a chi offriva il braccio alla Pfizer.

Forse, spero, quello fu l'apice dell'abisso, che portava a rimorchio tutte le pretese, le devianze, le manipolazioni di chiunque avesse un interesse ad arraffare quello che poteva per avvantaggiare la propria posizione reclamando un qualsivoglia "risarcimento" per presunti torti subiti nel corso dei secoli.

Non ricordo chi disse che si possono ingannare pochi per molto tempo e molti per poco tempo, ma non molti per molto tempo, aveva ragione perchè i popoli si stanno ribellando a quel nuovo ordine mondiale.

La ribellione è con il voto, attraverso il quale mandano al governo gli esponenti che si sono ribellati a quel nuovo ordine mondiale che, arroccato a difesa dei suoi privilegi, resiste con l'inganno e la violenza, come l'annullamento delle elezioni in Romania o il mancato riconoscimento di altre votazioni non gradite come in Georgia.

Oppure come la mobilitazione delle truppe togate contro quei governi e quei singoli personaggi, che attuano una politica non conforme agli interessi dell'oligarchia di potere.

Questi governi hanno ed avranno molte difficoltà a ripristinare i Valori della Libertà, della Tradizione, della Cultura e della Civiltà, ma sempre più strati della popolazione percepiscono che l'interesse comune non è nelle segrete stanze del potere affaristico e finanziario, bensì nelle urne che esprimono governi in linea con il sentimento popolare, anche se non è il sentimento degli snob privilegiati che si nascondono dietro fumosi discorsi o liturgie ideologiche o religiose.

E' questo il nuovo ordine mondiale che può ribaltare quello esistente nato sulle ceneri del comunismo, senza rinnegare il comunismo, ma solo chiamandolo in modo differente.

Sarà la Storia a dirci se l'Umanità è pronta a spiccare un altro balzo verso il proprio futuro o se, invece, piccoli e meschini omuncoli, la terranno ancora legata a liturgie superate e a beneficio di pochi privilegiati, imbrigliata in infinite discussioni in una miriade di inutili e dannosi organismo sovranazionali.


21 marzo 2022

Non dobbiamo sacrificarci per Zelensky

Domani il presidente ucraino parlerà al parlamento italiano, senza contraddittorio e senza che sia stata accolta la proposta di un parlamentare grillino di invitare (in altra occasione) anche Putin, per par condicio.
Presumibilmente Zelensky richiamerà, come già ha fatto con gli Stati Uniti (11 settembre), Germania (nazismo) e Israele (olocausto), qualche tema che per i suoi consigliori dovrebbero intenerire gli Italiani (sono pronto a scommettere che farà la marchetta sulla resistenza e bella ciao ...).

Nel frattempo tutti i partiti e politici italiani sono insorti, facendo gli offesi, perchè i russi, contro i quali abbiamo proclamato sanzioni, inviato armi e votato nei consessi internazionali con la ciliegina messa sulla torta da Di Maio, ministro degli esteri, che molto diplomaticamente ha definito Putin "un animale", hanno avvisato che alla prossima le conseguenze saranno irreversibili ed hanno ridicolizzato il ministro della difesa, Guerini, descrivendolo come un piagnone che chiedeva aiuti in epoca di virus e adesso ha indossato l'elmetto del falco antirusso.

Ho letto che qualcuno pensava di investire Bergoglio del ruolo di mediatore, ruolo cui ha volontariamente abdicato, prendendo posizione di parte con le sue esternazioni che lo qualificano quale obbediente soldatino del nuovo ordine globale.

Ma Zelensky, che sta facendo il giro delle parrocchie occidentali, ammiccando e finalizzando i suoi discorsi ad una ruffiana captatio benevolentiae, ha un tema costante: o lo si aiuta o scoppia la terza guerra mondiale.

Un ricatto, quello sì inaccettabile, anche perchè la terza guerra mondiale scoppierà non per Zelensky o per l'Ucraina, ma solo se i mandanti dei Biden, dei Macron, dei Draghi riterranno giunto il momento di eliminare un ostacolo al loro dominio mondiale, per arrivare quindi al redde rationem finale con la Cina, con una alleanza o riservandole lo stesso trattamento visto con la Russia, magari sfruttando un qualche sconfinamento sui cieli di Formosa.

E' evidente che della vita e della libertà degli ucraini e nostra non interessa nessuno, anche perchè viene ignorato il diritto all'autodeterminazione ed alla libertà dei russofoni del Donbass e la realtà della Crimea che è russa e non ucraina.

In un simile quadro dove chi muove miliardi e controlla l'informazione, controlla o, almeno, condiziona anche i governi, perchè dovremmo sbatterci per Zelensky ?

Per uno che si presta a fare il batacchio della campana, istigando alla guerra, alle armi e preconizzando la terza guerra mondiale ?

Per Zelensky dobbiamo pagare la benzina 2,6 euro al litro ?

Per Zelensky dovremmo ridurre il riscaldamento nelle case ?

Per Zelensky dovremmo rischiare di trovare gli scaffali dei nostri supermercati vuoti ?

Il governo italiano dovrebbe guardare agli interessi degli Italiani e non prestarsi ad essere allineato e coperto, intruppandosi nell'esercito del nuovo ordine mondiale solo perchè crede che sia la parte vincente.