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27 giugno 2023

La Meloni si afferma sempre più Leader


L'esperienza di chi fa politica sin dalla scuola ed ha percorso tutto il cursus honorum, sin dalla gavetta, nonostante la giovane età.

La convinzione delle Idee e la Fede in Valori e Ideali forti, sani e positivi.

La consapevolezza che la Politica sia perseguire un traguardo realisticamente, accettando deviazioni, compromessi e pause.

Tutto questo emerge, giorno dopo giorno, nella leadership di Giorgia Meloni e trova la sua rappresentazione nei due minuti del video con il quale rovescia sul malcapitato Magi, radicale, tutto ciò che vorremmo dicessero i nostri rappresentanti a quel manipolo di arroganti, supponenti snob schierati con repubblica, stampa, il corriere e tutti i commentatori faziosi e inaffidabili.

Con la violenza (che non è solo quella fisica) che contraddistingue i cattocomunisti che già si sono distinti per aver impedito presentazioni di libri (ad esempio del ministro Roccella e del giornalista Capezzone), Magi si è presentato ad un incontro che avrebbe dovuto celebrare la giornata CONTRO le droghe, inneggiando alla liberalizzione della cannabis, innalzando un cartello e berciando sulle parole del Presidente del Consiglio.

Una manifestazione di violenza politica fondata sulla maleducazione personale di chi la mette in atto.

Come si vede nel video, la Meloni non solo non si è lasciata interrompere, ma ha ribadito con ancora più forza alcuni proincipi che suonano come musica alle mie orecchie.

1) Negli anni trascorsi i cattocomunisti hanno organizzato ogni genere di manifestazione senza che il Centro Destra organizzasse interruzioni, dimostrando educazione, rispetto e senso delle istituzioni che evidentemente mancano agli odierni disturbatori;

2) Il Governo agisce per raggiungere quei traguardi che sono stati votati dalla maggioranza degli Italiani e che perseguirà per l'intera legislatura;

3) La droga fa male, sempre e tutta la droga, senza eccezione alcuna.

4) La tragica situazione di dipendenza che viene ancora registrata è frutto delle malsane politiche perseguite fino ad ora proprio da chi è contrario a considerare tutta la droga un male.

Bene.

Molto bene.


21 febbraio 2008

Tramonti radicali

Chi scrive non ha mai apprezzato i radicali (e questa espressione è un virtuoso eufemismo ...) ed oggi ha motivo di apprezzarli ancor meno.
Loro che strologavano con la sicumera di chi si ritiene investito della verità assoluta, loro che sbraitavano a più non posso per i loro referendum, buoni solo a far perdere soldi, loro che sposavano sistematicamente le cause e le persone più irritanti e contrarie al sentimento popolare (ricordiamo le candidature di Toni Negri e di "Cicciolina" e, in ultimo, quella di D'Elia), loro che si atteggiavano a nuovo della politica, di una politica incontaminata, eccoli piegarsi ai diktat di Veltrusconi pur di accapparrarsi un seggio parlamentare, pur di "esserci".
E non c'è differenza tra i radicali che hanno scelto la sinistra e quelli neocentristi.
Da Bonino a Capezzone, da Pannella a DellaVedova, la rinuncia al proprio simbolo è cosa fatta, in cambio di una serie di posti garantiti.
Più a sinistra che al centro (anche perchè al centro i radicali portaranno si è no poche migliaia di voti).
Così il rospo che Storace, Santanchè e Casini non hanno voluto ingoiare - mostrando ben altra tempra - viene ingurgitato dai radicali.
Pronti, come sempre, a dare il benservito al loro attuale mentore e ci scommetterei a presentarsi alle europee in modo autonomo dopo aver comunque messo in cassaforte un quinquennio in parlamento.
Si esulta (non io) tanto per il siluro a De Mita e poi si accetta che entri in lista Pannella ?
Si vede con ogni evidenza che dal pci al pd nulla è cambiato e ci sono sempre quelli che "i svulazen" (i coccodrilli, se lo scrive l'Unità, naturalmente ...).
Un poco più seri nel versante centrista dove Berlusconi ha sfasciato l'alleanza con la Destra e colto da inspiegabile mania distruttrice anche quello con una parte dello stesso centro, con Ferrara e, forse, anche con Miccichè, sognando alto, come Icaro ...
Queste convulse giornate mostrano ai cittadini chi è sferomunito e chi no.
Ognuno giudichi se è più dignitoso il comportamento dei Pannella e dei Capezzone, o quello dei Casini, delle Santanchè, degli Storace.
Giudichi e voti di conseguenza.

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