Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

11 aprile 2015

Vittimismo immotivato



Al tribunale di Milano una strage compiuta da un soggetto sotto processo per bancarotta, fallito pare ben cinque volte, che è riuscito ad entrare con una pistola carica.
Qualcuno dovrebbe pagare per l'inefficienza dei sistemi di sicurezza.
Leggo, invece, che i magistrati si lamentano di essere lasciati soli, di subire continui attacchi che li delegittimano.
Un vittimismo tanto immotivato quanto fuori luogo davanti a tre vittime, due delle quali estranee alla magistratura.
D'altronde le contraddittorie sentenze di Garlasco, Perugia ed altre, che turbano tutti noi, non sono state mica scritte dallo spirito santo e non possiamo rinunciare al legittimo diritto di esprimere le nostre libere opinioni.
Anche sulle sentenze che non ci convincono.


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10 aprile 2015

Contro Salvini il bavaglio del politicamente corrotto



Ogni volta che Berlusconi cercava di impedire al fango di tracimare, regolando i pettegolezzi pubblicati sui giornali e derivanti dagli sguardi lascivi dal buco della serratura, origliando dietro le porte e i telefoni e guardando sotto le lenzuola altrui, la sinistra gridava al bavaglio.
Ma era solo il timore che il Cav facesse (e purtroppo non ha fatto) quel che la sinistra fa abitualmente: imporre il bavaglio al prossimo che non si allinea e non bela con il gregge.
Così abbiamo le leggi Scelba e Mancino, quella prossima ventura contro il negazionismo e quindi contro l'omofobia.
Ma anche senza leggi il bavaglio del politicamente corrotto colpisce, come è accaduto a Matteo Salvini al quale, per aver scritto "zingaro" è stata tolta la facoltà di parola su Facebook.
Dopo l'esternazione (che condivido in toto) sulla soluzione da dare ai campi rom, Salvini ha ottenuto moltissimi consensi.
I padroni del politicamente corrotto hanno quindi pensato di oscurarlo, esattamente come il grande fratello orwelliano pensava di sopprimere un fatto alterando le fotografie o in Fahrenheit 451 si pensava di conseguire lo scopo bruciando i libri.
Chissà perchè la Boldrini e il vaticano non hanno nulla da dire contro il bavaglio a Salvini.
Forse che la libertà di pensiero è da difendere solo se torna comoda ?
Ma le idee non si fanno imbavagliare nè dalla Boldrini, nè da Facebook, nè dal vaticano.



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09 aprile 2015

Io sto con la Polizia e con Salvini



Una entità sovranazionale ha condannato l'Italia, decidendo che l'azione delle Forze dell'Ordine a Genova, sgombrando la scuola Diaz, rappresentasse una "tortura".
In più l'Italia viene sanzionato da quella stessa entità sovranazionale perchè non avrebbe una legge sulla "tortura".
Mentre i "feroci saladini" dell'Isis danno dimostrazione di che cosa sia veramente la tortura, la molle europa se la prende con la Polizia e i Carabinieri Italiani che hanno cercato e cercano di difendere quel che resta della Sicurezza e delle Proprietà.
In quel luglio del 2001 una città intera fu ostaggio di criminali devastatori e lanciatori di estintori che trovavano rifugio nella massa pacifica dei manifestanti.
Dopo quattordici anni, Poliziotti e Carabinieri sono andati sotto processo, adesso la loro azione sarà ancora più limitata con grave danno per tutti noi, ma ad un lanciatore di estintori è stata dedicata un'aula parlamentare.
Quanto ancora in basso dovremo scendere prima di reagire ?

Pensavo di finire qui il commento, ma nel frattempo si è sollevata la canea del politicamente corrotto ( non è un refuso) contro Salvini per aver pronunciato parole che sottoscrivo in pieno.
Cosa ha detto il Segretario della Lega ?
Ha detto che vorrebbe che i rom/zingari facessero quello che fanno tutti.
Comprassero o affittassero una casa e pagassero i servizi e le utenze.
Salvini per ottenere ciò ha detto che darebbe ai rom/zingari sei mesi di preavviso perchè si organizzino come tutti i cittadini e, alla scadenza dei sei mesi, avrebbe raso al suolo con le ruspe i campi rom, con gli allacciamenti gratuiti alle utenze e che diventano sorti di cittadelle dove la legge non entra.
Mi sembra una proposta non solo sensata, ma praticabile.
Cosa ci sia di inquietante non lo so, ma se la signora presidentessa Boldrini ama tanto i rom, se li porti a casa sua, nel suo giardino, allacciati alle sue utenze ed a spese sue.
E se il vaticano considera tali frasi frasi "stupide" faccia altrettanto e vediamo chi è più stupido.
Quindi IO STO CON SALVINI.




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08 aprile 2015

Squallor in trentaduesimo



Gli Squallor erano un gruppo musicale (?) degli anni settanta e ottanta che con la scusa della satira infarciva i testi delle canzoni di un pessimo turpiloquio.
Eppure preferirei ascoltarli di nuovo piuttosto che leggere dei nuovi Squallor.
Bondi e signora che, dopo aver venerato il terreno sul quale poggiava i piedi Berlusconi, ora si offrono a Renzi per una alleanza in cui possiamo immaginare il peso che possa avere la allegra coppietta.
Alfano e Fitto che se le davano di santa ragione quando dovevano conquistare il posto d'onore nel cuore del Cav e ora, dabanti ad un Berlusconi piegato dalla magistratura, si scambiano effusioni per fregargli il partito e gli elettori.
Tosi che ha la faccia di bronzo, lui che sta offrendo a Renzi il Veneto !, lui che ha spaccato la Lega in Veneto pur di correre contro Zaia !, di richiamare all'unità il Centro Destra.
Sì, era molto, ma molto meglio, meno disgustoso, il turpiloquio degli Squallor.



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07 aprile 2015

Il partito della Nazione



Assistiamo al nuovo tentativo di corrompere un qualcosa che non solo non appartiene alla sinistra, ma le è totalmente estraneo: la Nazione.
Leggo, infatti, della volontà di Renzi di formare un “partito della Nazione” rappattumando “volonterosi” che si offrono da più parti pensando di saltare per tempo sul carro del vincitore.
Probabilmente chi accredita questa strategia non sa cosa voglia dire o cosa sia una Nazione: “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor”.
Renzi, con la sua politica, è la negazione, la distruzione della Nazione, dei suoi Valori, delle sue fondamenta.
  1. Renzi è il capo di un partito che ha fatto dell’internazionalismo il suo credo, opponendosi (nella sua versione socialista) all’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale e, in seguito, giocando sempre contro la Nazione Italiana ed a favore di potenze esterne.
  2. A riprova di ciò è il totale sostegno che viene fornito all’unione sovietica europea ed alla moneta unica dell’euro che rappresentano il coronamento di ogni internazionalista e la negazione del concetto stesso di Nazione.
  3. Come corollario si ha un governo che, seguendo le orme di Monti e di Letta, risponde non al Popolo e alla Nazione Italiana, bensì ad una consorteria finanziaria composta pressoché esclusivamente di stranieri che vogliono distruggere la Nazione Italiana.
  4. Infatti hanno obbligato i governi (e Renzi non ha fatto nulla per uscirne, anzi ha riconfermato l’operazione) che si sono succeduti a Berlusconi di mettere in piedi una costosissima operazione finalizzata a riempire l’Italia di immigrati, scardinando la base etnica, sociale, economica, culturale, religiosa della nostra Nazione, con la finalità di annientarne le radici storiche e umane, per cancellarne il ricordo.
  5. Con le tasse Renzi sta impoverendo gli Italiani per aiutare anche e soprattutto gli immigrati che percepiscono quelle elargizioni pagate (dagli “80 euro” al contributo per le nascite) da tutti noi e che potrebbero persino ottenere un “reddito di cittadinanza” che ci costerebbe ben 40 miliardi di euro. In tale modo Renzi obbligherà le Famiglie Italiane e disperdere il patrimonio ereditato dai Padri per favorire una esiziale iniezione di stranieri con i loro costumi, usi, religioni, storia.
  6. Il colpo finale Renzi lo studia con i provvedimenti di deriva morale (dalle unioni omosessuali alla liberalizzazione della droga come viene proposta da Della Vedova) che annienterebbero le residue, tradizionali radici di una Nazione ormai ripiegata su se stessa.
E costui millanta di voler costruire il “Partito della “Nazione” ?
Proprio lui che questa Nazione sta distruggendo ?
La sinistra, al contrario, è antinazionale e internazionalista per storia, mentalità e interesse.
Tasse, immigrazione, valori morali, euro, rinuncia alla Sovranità Nazionale, sono lì a dimostrarci che quelle di Renzi, come sempre, sono solo parole e la realtà è esattamente l'opposto.


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06 aprile 2015

Opulenza renziana



Ho letto che le spese della presidenza del consiglio per voli e pranzi sono quadruplicate con Renzi.
Considerato l'ego smisurato del putto fiorentino, posso immaginare che voglia non essere da meno di Berlusconi.
Però il Cavaliere spendeva soldi suoi, Renzi i nostri.
E moltiplicando Renzi per tutti i comunisti che raggiungono posizioni di potere, sempre pronti ad essere munifici e vivere nell'opulenza, è la ragione per cui le tasse invece di diminuire, aumentano.



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04 aprile 2015

Resurrezione



E' abbastanza scontato sotto Pasqua, la più importante ricorrenza della cristianità, anche se di origine ebraica e quindi estranea alle nostre più autentiche Radici, giocare sulle parole.
Così parlare di "resurrezione" viene spontaneo quando si pensa al Centro Destra, l'area politica nella quale mi colloco (a Destra della Destra del Centro Destra, ovviamente ...).
E non è peregrino pensare ad una resurrezione imprevista se consideriamo che in Israele è risorto miracolosamente Netanyauh che gioiosamente i giornali comunisti nostrani si preparavano a seppellire.
In Francia è risorto il ridanciano Sarkozy, anche se in questo caso gli stessi giornaletti comunisti hanno fatto la ola in chiave anti Le Pen, senza valutare che il Fronte Nazionale è passato da tre a una settantina di consiglieri locali.
E' risorta da poco l'alleanza tra Lega e Forza Italia, con gli appoggi incrociati a Zaia e Caldoro (desistenza) e la scelta (infelice) di Toti quale candidato alla Liguria.
Ma proprio la scelta (infelice) di Toti ci ha dato la cifra della ormai raggiunta statura da Leader di Salvini che riesce a parlare alla pancia dell'elettorato, ma agisce secondo i dettami della buona politica, arte del possibile.
Allora passiamo una Pasqua in riposo e con buoni pensieri, che potranno concretizzarsi in buone opere se sapremo continuare la nostra battaglia contro le derive fiscali, morali e ideologiche che con Renzi hanno raggiunto livelli parossistici.
Ma prima o poi (speriamo prima che poi) il Popolo riuscirà a scuotersi e reagire con determinazione.
Buona Pasqua.


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03 aprile 2015

L'involontario outing di Tosi



La caratura di una persona, prima ancora che di un politico, si vede dalla sua personale coerenza.
Flavio Tosi ha ammantato la sua uscita dalla Lega (già organizzata ben prima della manfrina cui ha costretto Salvini) di tante belle parole e alti concetti.
Purtroppo per lui e per fortuna per l'elettorato veneto, la lucidità gli è mancata (come accade a molti ...) quando ha avuto a che fare con una esternazione della Bindi.
Costei, presidentessa della commissione antimafia, ha richiesto un accesso al comune di Verona guidato da Tosi.
E il sindaco veronese neocentrista (o presunto tale) ha reagito inviperito.
Tra le tante cose che ha detto, rilevo il seguente virgolettato: "Perché dovrebbe farlo? Per fare un dispetto a Renzi. Ho cercato di capire il perché di un'uscita così inspiegabile, e mi hanno spiegato che Bindi è ferocemente anti renziana. Forse - prosegue - le sue dichiarazioni servono per abbassare il consenso a me e aiutare Luca Zaia a vincere. Non tanto contro di me, quanto contro la renziana Alessandra Moretti".
Ora, se la Bindi attacca Tosi per danneggiare la Moretti vuol dire che la candidatura di Tosi è FUNZIONALE a quella della Moretti.
Sì, perchè in Veneto la gran parte dell'elettorato è ferocemente anticomunista e la candidata rossa probabilmente non otterrebbe più del solito 30-35% dei voti e non vincerebbe.
A meno che un terzo incomodo proveniente dalla Lega non riesca a sottrarre voti a Zaia o a disgustare l'elettorato di Centro Destra inducendolo ad astenersi così da tirare la volata alla Moretti.
Ecco perchè Tosi è inviperito con la Bindi, perchè teme che il castello di carte che ha costruito con Alfano e Cesa possa crollare nelle urne e perchè ha scoperto il suo vero disegno che non è quello di vincere le regionali, bensì di farle perdere a Zaia, facendo vincere la Moretti e presentarsi da Renzi come colui che gli regalato il Veneto.


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02 aprile 2015

La Destra che c'è



Consiglieri fraudolenti e interessati "avversari" che in realtà più che tali sono autentici nemici, cercano di irretire Berlusconi con articoli e avvertimenti, bastone e carota, perchè scelga la strada della sudditanza e dell'obbedienza alle consorterie finanziarie internazionali che hanno in Renzi il loro gauleiter in carica (dopo averci provato invano con Monti, prima scelta e Letta come scelta di ripiego).
Da un lato accarezzano il vecchio Cav con sentenze favorevoli (assolutorie o di prescrizione), dall'altro gli ricordano (con sempre nuove indagini o con continui ostacoli alla politica delle sue aziende) che è ancora sotto tiro.
Cosa chiedono ?
Non gli chiedono di iscriversi al pci/pds/ds/pd, ma solo di spostare il suo consenso residuo dall'alleanza di Centro Destra con Salvini e la Meloni, verso il nulla di Alfano e Cesa (che in Veneto ha la faccia di Tosi).
Ci provano, con ogni mezzo, anche strappandogli, uno alla volta, quelli che dovevano essere i fedelissimi.
L'altro ieri è stato Bondi (con signora al seguito) a fare il salto della quaglia, ovviamente senza dimettersi da parlamentare (rinunciare alla poltrona ? MAI !).
Si vocifera che Verdini stia predisponendo il soccorso azzurro a Renzi su quella scombinata e cervellotica legge elettorale che vorrebbe far approvare dal parlamento, mentre Fitto è sempre più incartato sulle sue posizioni.
Ma sarebbe così male se tutti costoro decidessero di andare via ?
Io credo di no.
I voti, almeno quelli residuali, di Forza Italia li ha Berlusconi e, comunque, gli elettori di Centro Destra non hanno l'anello al naso e lo hanno dimostrato (sin troppo !) alle ultime elezioni quando hanno regalato ai comunisti il premio di maggioranza per essere rimasti, in centoventimila di troppo, a casa il giorno delle elezioni (la superbia non paga ed essere troppo schizzinosi poi porta a trovarsi con un elemento ancora peggiore di quello che ha deluso, a Palazzo Chigi).
Chi voterebbe Bondi, Verdini, Fitto, Tosi, Alfano, Cesa se non una ristretta conventicola di vicinali (parenti, affini e clientes) ?
Anche perchè cosa proporrebbero costoro ?
O si schierano contro l'euro, l'immigrazione, la deriva omosessuale, le tasse, la liberalizzazione della droga, la proliferazione dei reati, il massacro sociale e allora non si capirebbe perchè si siano separati dalla Lega e da Fratelli d'Italia e, comunque, grazie ma preferisco votare gli originali e non i parvenu alla Sarkozy.
Oppure sono favorevoli a mare nostrum, a Bruxelles, al "matrimonio" omosessuale, alla liberalizzazione della droga, alla istituzione dei reati di opinione, alle varie leggi Fornero, Poletti, Giobat e allora grazie, ma anche qui gli elettori di sinistra non cambierebbero il loro voto preferendo l'originale del pci/pds/ds/pd.
Allora, caro Cavaliere, non tentenni e si schieri senza se e senza ma per la Destra che 'cè, quella dei giovani Salvini e Meloni, lasciando affondare i Bondi, i Verdini e i Tosi di turno.
Tanto, che lo faccia o meno, gli elettori voteranno per la Destra che c'è non per l'ectoplasma "moderato" buono solo a puntellare Renzi.



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01 aprile 2015

Il richiamo della poltrona



Leggo (a meno che non sia un pesce d'aprile anticipato) che Sandro Bondi, uno dei maggiori beneficiati da Berlusconi e consapevole di ciò tanto da alzare gli occhi al cielo ogni volta che nominava o citava il Cav, sarebbe uscito da Forza Italia per approdare in quella gigantesca melassa trasformista del gruppo misto.
Ancora una volta un parlamentare eletto solo ed esclusivamente grazie alla scelta ed alla capacità di raccogliere consensi del suo Leader, mette le radici in un parlamento di cui, con le sue sole forze non avrebbe mai calpestato i pavimenti nè posato sulle nobili poltrone le sue terga ben poco nobili.
Nuovi puntelli così appaiono per sostenere il messo delle consorterie finanziarie europee.
Bondi non ha titolo per restare in parlamento e chi esce dalla lista con cui fu eletto, dovrebbe avere la decenza di dimettersi.
Bondi, come tanti altri, non ha quella decenza nonostante tutte le sue arie da cherubino.
La sua uscita consente di costruire meglio il Centro Destra del futuro che io continuo a vedere con la Lega, Fratelli d'Italia e quella Forza Italia che non si lascia deviare dalla fame di poltrone.



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