Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

08 ottobre 2013

Berlusconi sorprendici ancora

Parliamoci chiaramente: i voti nel Centro Destra li ha Berlusconi.
Il partito che lui sosterrà, anche dalla prigione (come spero che accada, perchè dopo lo squallore del signor Mazzi mi auguro che il Cavaliere capisca che l'affidamento sociale sarebbe solo una umiliazione ingiusta e infinita) , quello otterrà il maggior consenso nel Centro Destra.
In questo momento Berlusconi sembra sostenere Alfini.
Se i "falchi", come mi auguro, decideranno di costituirsi in gruppi e partito autonomo, dovranno fare i conti con il posizionamento del Cavaliere.
Allora, Berlusconi, sorprendici ancora una volta: accetta la prigione senza scendere a compromessi e sostieni i "falchi", in fondo tu la pensi come loro, non certo come le "colombe" ormai acquartieratesi sotto l'ombra del pci/pds/ds/pd.



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07 ottobre 2013

Il valore dell'unità

Silvio Berlusconi, mettendoci la faccia (perdendola) e sacrificando la propria dignità e il consenso del suo Popolo, nel nome dell’unità del PdL /Forza Italia ha votato la fiducia a Letta.
A ruota sua figlia Marina, la più probabile candidata alla successione, ha innalzato un canto al valore dell’unità.
L’unità, di un partito, di un popolo, di una nazione, di una squadra, ha un valore intrinseco perché può realizzare, con la forza che ne deriva, obiettivi che diversamente sarebbero molto più ardui da raggiungere.
Ma l’unità è un valore solo se è fondata su un “idem sentire”, come disse una volta Bossi, che consenta a tutti di remare verso un obiettivo, almeno di massima, comune.
Quale unità può esserci in una nazione in cui una parte incassa l’assistenzialismo pagato con il lavoro dell’altra parte e, pur tuttavia, la parte assistita occupa tutte le massime cariche ?
Quale unità può esservi se un popolo viene calpesto e deriso nei suoi valori tradizionali da nuovi arrivati (non invitati) e da pulsioni finalizzate unicamente al perverso piacere di pochi ?
Quale unità può esservi tra chi vuole rapinare i risparmi e le proprietà private con tasse e regolamenti, unicamente per favorire le proprie clientele finendo con l’impoverire tutti tranne una classe di inetti burocrati ?
E quale unità, venendo alle recenti vicende politiche, può essere considerata un valore se provoca:
  • la permanenza di un governo con i comunisti in cui vi sono ministri indecenti come la Bonino (molto tiepida nel difendere i Marò sequestrati in India), Saccomanni (fedele esecutore degli ordini di Berlino) e la Chienge (che è italiana solo per cittadinanza e non per nazionalità e vorrebbe importare milioni di suoi simili per espellere gli Italiani veri dal’Italia) ?
  • l’aumento dell’iva ?
  • il probabile ripristino almeno della seconda rata dell’imu ?
  • la permanenza nell’unione europea e nell’euro?
  • la realizzazione di leggi che violentano la libertà di opinione come la legge che potrebbe istituire il reato di omofobia e quella analoga per il negazionismo ?
  • l’approvazione di una legge (che è anche di spesa per le conseguenze che potrebbe produrre) per il “matrimonio” tra chi pratica l’omosessualità ?
  • la prosecuzione dell’intervento dei magistrati nella politica ?
  • una revisione della legge sull’immigrazione addirittura meno restrittiva della già colabrodo Bossi Fini, magari con la cancellazione del reato di clandestinità ?
Una unità per tali risultati è una unità totalmente priva di valore e di interesse.
Berlusconi ha sbagliato nel votare la fiducia a Letta “pro bono pacis” perché ha impedito la fuoriuscita di vecchi tromboni della politica ansiosi di conservare le poltrone o di acquisire benemerenze, anche come ombrello giudiziario, con i comunisti.
Se Alfini e compagni fossero usciti con una scissione, sarebbero stati solamente dei traditori senza seguito popolare.
Adesso che hanno ottenuto la benedizione di un Berlusconi la cui credibilità è precipitata a terra anche tra il suo Popolo, a dover assumere l’iniziativa di rompere, con le conseguenze negative che ciò comporta, saranno i cosiddetti “falchi”.
Lascino pure il PdL alla Merkel ed ai suoi agenti italiani.
Sarebbe stato meglio, anche per la percezione pubblica dell’accaduto, che ad andarsene fossero stati Alfini e compagni, ma restare uniti, facendo dell’unità fine a se stessa l’unico motivo di tale unione, sarebbe un nuovo tradimento verso l’Italia, gli Italiani e tutto il Popolo di Centro Destra.





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06 ottobre 2013

Berlusconi:guardati da chi ti consiglia

Ma chi consiglia Berlusconi ?
Chi gli ha consigliato l'esiziale voltafaccia sulla fiducia a Letta ?
Chi gli consiglia di chiedere l'affidamento ai lavori sociali come se dovesse essere "recuperato" ?
Con la prima scelta si è giocato venti anni per lo più da leader riconosciuto del Centro Destra per entrare in un papocchio irricevibile per il nostro elettorato.
Con il secondo si mette nelle mani di persone che sfrutteranno solo la sua presenza per fare un affare e lo ridurranno al silenzio per sempre.
Eppure poteva, votando la sfiducia a Letta e scegliendo di andare in prigione, diventare la Bandiera del Centro Destra, lustrata anche dal Martirio ...


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05 ottobre 2013

L'Italia non ha posto per gli immigrati

In questi giorni in cui, sfruttando squallidamente una tragedia del mare, la sinistra e gli immigrazionisti in genere sferrano un attacco propagandistico per far crollare ogni resistenza all'invasione degli immigrati, è bene ricordare e rilanciare con tutte le nostre (scarse) possibilità mediatiche alcuni principi.
IN ITALIA NON C'E' POSTO PER GLI IMMIGRATI.
L'Italia è una nazione ad alta densità di popolazione, in crisi economica, con una disoccupazione al 13% e al 41% tra i giovani, senza materie prime, con un alto costo del lavoro e tasse a livelli infami.
Non c'è posto per nuovi arrivi.
Se arrivano altri milioni di affamati l'unico sbocco è una violenza sociale per arrivare alla scelta: o noi o loro.
Perchè dove ci saranno loro, non potrà più esserci posto per noi.
La sinistra e gli immigrazionisti vogliono snaturare l'Italia, imbastardendone etnie e costumi, per renderla una serva ancor più docile ai voleri dei poteri finanziari internazionali.
NOI NON ABBIAMO RESPONSABILITA' VERSO GLI IMMIGRATI.
Se centinaia, migliaia di persone intraprendono, senza essere invitate, un viaggio per diventare clandestini in Italia, noi non abbiamo alcuna responsabilità.
La "vergogna" di cui qualcuno si è riempito la bocca, è tutta di chi, per disegni personalistici, illude ed istiga quei poveracci a venire in una terra che non appartiene loro ed i cui legittimi proprietari non li vogliono.
Anche i sopravvissuti al disastro di Lampedusa sono clandestini, cioè entrati illegalmente in Italia e dovranno essere espulsi appena curati.
NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI CONTRASTARE LA PROPAGANDA IMMIGRAZIONISTA.
Anche se la stampa, le istituzioni per bocca dei loro rappresentanti pro tempore, la televisione ci stano martellando da giorni con la giornata di lutto nazionale, la processione a Lampedusa, le dichiarazioni  e le storie strappalacrime, dobbiamo ricordarci di quello che possiamo fare.
Dobbiamo pensare a cosa faremmo se fosse una questione di famiglia.
Toglieremmo forse il pane di bocca ai nostri figli per dar da mangiare ad un estraneo ?
Faremmo dormire i nostri figli sul divano per far dormire nel loro letto un estraneo ?
Allora perchè dovremmo accettare di dividere quel che non abbiamo con nuovi arrivati, estranei alla nostra Storia, Cultura, Religione, Civiltà ?
Perchè dovremmo dare un salario minimo garantito a degli immigrati ?
Perchè dovremmo dare loro le case popolari costruite con i risparmi degli Italiani ?
Perchè dovremmo considerarli alla pari nelle graduatorie per un lavoro ?
Torniamo al punto di partenza.
L'ITALIA NON HA LE RISORSE PER NUOVI IMMIGRATI (e neanche per quelli già presenti).
Chi spinge per il contrario, per allargare addirittura i termini della Bossi Fini invece di renderla più filtrante, è contro l'Italia e contro gli Italiani, contro l'Interesse Nazionale.
Prima di tutto l'Italia e gli Italiani non deve essere un'espressione utile solo a ricattare per ottenere i voti parlamentari ed evitare crisi di governo, deve essere un principio applicato in ogni momento della vita nazionale.
Anche verso gli immigrati, a maggior ragione se clandestini, anche dopo le tragedie come quelle di Lampedusa che, per quanto possano commuovere e intristire,  non giustificano e non rendono legittimo l'ingresso illegale in Italia, soprattutto perchè noi Italiani non siamo minimamente responsabili di quelle scelte che portano a simili disgrazie.

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04 ottobre 2013

Ma vergogna per chi ?

All'unisono Bergoglio e Napolitano urlano "vergogna" per la tragedia al largo di Lampedusa.
Commozione sì, comunque, perchè chiunque muoia ha figli, mogli, madri, padri, fratelli, amici che lo piangono.
Ma Bergoglio e Napolitano dovrebbero spiegare a chi sia rivolto il loro "vergogna".
A vergognarsi dovrebbe essere (ed ognuno può facilmente pronunciare tre nomi senza starci tanto a pensare !)  chi ha illuso e istigato, con la scusa dell'accoglienza, migliaia, milioni di persone perchè venissero da noi quando non c'è posto e non ci sono le risorse per accoglierli e diventano solo un costo, eccitando gli animi contro di loro.
Certamente nessuna "vergogna" per chi ha da sempre sostenuto che l'immigrazione andava (e va) fermata alla partenza, perchè qui, in Italia, non ci sono più spazi e altri arrivi, altre accoglienze porterebbero solo disordini sociali, catastrofi economiche e tanta, tanta sofferenza.


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Dopo che anche Berlusconi ha tradito

Il voltafaccia di Silvio Berlusconi, con la concessione della fiducia ad un governo basato sull’alleanza tra comunisti e transfughi che già erano pronti a costituire gruppi autonomi, rubando, ancora una volta, a Berlusconi il consenso ottenuto nelle urne, non gli servirà per evitare le persecuzioni giudiziarie.
Verrà fatto decadere, verrà irriso facendogli chiedere la grazia o i lavori sociali e poi negandoglieli e verrà incarcerato per l’azione di una qualsiasi procura in cerca di notorietà.
Le promesse che avrà avuto da Napolitano e Letta sono scritte sulla sabbia.
E Berlusconi ha perso il consenso del suo Popolo che, adesso, attende un nuovo Leader e si guarda giustamente attorno per mettere in frigorifero il proprio voto.
Perché votare bisogna, l’astensionista è il perdente di sempre, il personaggio della favola che scrolla le spalle e dice che l’uva è acerba.
Se Berlusconi tradisce, io rimango delle mie idee:
sui comunisti e la sinistra che considero la parte politica peggiore in assoluto;
sulle tasse e i gabellieri che rappresentano la negazione della libertà economica al pari di ogni tentativo di rapinare i risparmi o limitare i diritti della proprietà privata;
sull’omosessualità e le fondamenta morali di uno stato;
sui magistrati e l’ingiustizia imperante;
sugli immigrati e l’affermazione della Identità Nazionale;
sull’unione europea e l’affermazione della Sovranità e Indipendenza Nazionale;
sulla libertà di opinione, di pensiero, di stampa che rappresentano un diritto connaturato alla dignità della Persona Umana e nessuna legge potrà mai soffocare.
Se nel PdL ci sono ancora persone degne di fiducia, abbandonino Alfini e suoi compagni al loro destino da mendicanti in casa altrui, non si preoccupino dei gruppi e dei partiti che potranno costituire, perché saranno solo una zavorra ai piedi della sinistra che dovrà spartire con loro il bottino per ricompensarli del tradimento senza ottenere in cambio i voti sperati (come con Fini …) ed avendo dimostrato dirittura morale nell’aver sostenuto il vecchio leader anche in questa sua ultima sofferenza (giustamente la Santanchè ha dichiarato che ha votato la fiducia non a Letta ma a Berlusconi) si pongano come fattore aggregante e centrale di un Centro Destra che torni a brandire con forza, nelle parole e negli atti, i Valori che, sopra elencati, ci distinguono nettamente dalla sinistra, con la quale non possiamo aver nulla a che spartire e con la quale non esiste alcun terreno comune per dialogare. 

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03 ottobre 2013

Berlusconi si abbassa al livello dei Napolitano e Letta

Mi stavo già pregustando la nuova stagione politica, comunque positiva.
Se Letta fosse stato sfiduciato e costretto a dimettersi, ne avremmo guadagnato tutti.
Se Letta fosse sopravvissuto con i voti dei traditori di Centro Destra, allora ci saremmo ripuliti di tutti quei vecchi tromboni legati alle poltrone ed inutili a se stessi ed al prossimo che avrebbero reso Forza Italia un autentico partito di Destra costituendo un nuovo partito (che comunque mi auguro realizzino ugualmente).
Invece chi ha tradito è stato Berlusconi, che si è dimostrato inaffidabile come lui dice che siano Letta e Napolitano.
Certamente avrà avuto promesse e ricatti, ma il suo voto a favore del governo con i comunisti è INGIUSTIFICABILE.
Se, prima, aveva una speranza di uscire a testa alta, combattendo, adesso che si è mostrato coniglio quanto gli Alfano, i Giovanardi, i Cicchitto, i Formigoni, i Quagliarello e tutti coloro che erano pronti a votare per la sinistra tradendo il mandato degli elettori di Centro Destra, sarà becco e bastonato.
Perchè i comunisti continueranno a perseguitarlo, ma non avrà più la sponda dell'elettorato del Centro Destra.
A meno che ... a meno che non sia stata una strategia studiata per mettere in difficoltà Letta, ma questo potremo vederlo solo nel tempo e non riesco proprio a capire quale potrebbe essere.
L'unica spiegazione sono ricatti e promesse ...



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02 ottobre 2013

Vergogna Bonino

"Non è accertata la colpevolezza, e non è accertata l’innocenza. I processi servono a questo".
Se fosse vera questa frase riferita ai nostri Marò sequestrati in India e attribuita ad una nota della Farnesina, la Bonino dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni e se non lo facesse sarebbe un motivo in più per votare la sfiducia a Letta da parte non dico del Centro Destra, che dovrebbe sentirlo come un proprio dovere, nel proprio dna, ma per ogni Italiano vero.


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01 ottobre 2013

Imparano subito lo stile comunista

Non sono ancora usciti dal Centro Destra per prendere possesso delle poltrone promesse, che si dimostrano subiti pronti a mutuare lo stile comunista della manipolazione e del vittimismo.
Gli ex (?) ministri del PdL hanno infatti attaccato non Scalfari, Calabresi, Mauro o De Bortoli, ma Sallusti, cioè il direttore di uno dei due unici quotidiani favorevoli al Centro Destra, per l' (ottimo) editoriale di questa mattina ne Il Giornale .
Sia ben chiaro: chi tradisce il Centro Destra in questo momento, per portare acqua al mulino della sinistra, dei gabellieri, di chi vuole devastare l'Italia non rispetta il voto consegnatogli dagli elettori di Centro Destra.
Il trasformismo che pervade purtroppo in ogni epoca l'Italia è il principale responsabile del nostro degrado morale e politico e le vicende di questi anni ne sono la riprova.
Leggo che Letta istiga Alfano a tradire, incalzandolo con l'affermazione, che già corruppe Fini, sugli elettori del PdL che sarebbero dalla sua parte.
Chissà se Alfano saprà essere più assennato del suo predecessore. 
E alla Lorenzin che pare (spero non sia vero !) abbia detto che Forza Italia si starebbe trasformando nell'Alba Dorata italiana, rispondo: magari !


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30 settembre 2013

Chi tradisce l'Italia ?

In questa Italia da rifare, in cui ruoli e verità vengono manipolati, ribaltati, invertiti, ho dovuto persino leggere le dichiarazioni del segretario del pci/pds/ds/pd che taccia di “irresponsabili” le posizioni del Centro Destra e arriva al colmo del ridicolo nel parlare di “tradimento” dell'Italia.
Parla così proprio lui che è il legale rappresentante ed erede di quei comunisti, di quella sinistra che ha sistematicamente perseguito il danno e la disgregazione dell'Italia.
Prima ancora che il pci fosse fondato, il suo degno padre, il partito socialista, si oppose all'entrata in guerra per riunire alla Patria Trento, Trieste, Fiume e Dalmazia e dopo la Vittoria scatenò da un lato una invereconda aggressione contro i Reduci e dall'altra una violenza di classe che portò, per reazione, al Ventennio Fascista.
E che dire di tutti coloro che, in una sola notte, saltarono sul carro del vincitore al seguito delle truppe AngloAmericane, cambiando, al termine della guerra civile del 1943-45, la loro camicia nera con quella rossa ?
E, ancora, l'opposizione all'ingresso dell'Italia nella NATO e i tentativi di Togliatti di lasciare ai comunisti titini Trieste e il Venezia Giulia.
L'opposizione a quella che chiamarono “legge truffa”, ma sarebbe solo stata la legge elettorale che avrebbe garantito quella stabilità che ai comunisti non ha mai fatto gioco.
E il sistematico ruolo di cinghia di trasmissione del comunismo sovietico, difendendone le violenze interne e le invasioni esterne a cominciare da quella di Ungheria, elogiata da Napolitano.
Poi il sistematico cavalcare tutte le iniziative e gli eventi che potessero creare disordini e impedire il successo delle politiche economiche e nazionali.
Dal “68” all'autunno caldo, dai terroristi rossi che, prima non erano rossi, poi erano solo “compagni che sbagliano”.
Quindi l'opposizione all'installazione dei Pershing e dei Cruise, sempre al servizio di Mosca, non dell'Italia e degli Italiani, quindi, caduto il comunismo, l'adesione al nuovo comunismo europeo rappresentato dall'unione europea, politica e non più solo economica.
Sempre e comunque contro gli interessi nazionali, per l'imposizione di schemi, direttive, imposizioni che limitino la libertà individuale e portino tutti allo stesso livello, in basse, sempre più in basso.
Così venendo ai tempi nostri, l'orgia di tasse che hanno imposto (la tassa sull'europa, l'ici e l'imu, aumenti delle aliquote irpef, l'irap, la tassa sulla salute, l'aumento delle rendite catastali) tutte finalizzate ad ingrossare la spesa pubblica da poter manovrare a favore delle proprie clientele.
E l'adesione alle iniziative più devastanti sul piano morale e sociale, come il sostegno al matrimonio tra chi pratica l'omosessualità, la legge per rendere reato l'omofobia e il negazionismo, il favore allo ius soli, alla cittadinanza e al voto per gli immigrati.
Per arrivare al sistematico boicottaggio del progetto di abolire l'imu e non procedere all'aumento dell'iva, sfociato nel ricatto di Letta che ha lasciato passare l'ultimo consiglio dei ministri utile per fermare il passaggio dell'iva al 22% .
Come si permette l'erede e il legale rappresentante di chi ha tartassato gli Italiani, svenduto la Sovranità Nazionale e vorrebbe oggi nuove tasse per promuovere altre spese invece di tagliare quelle esistenti, dire che il Centro Destra tradisce l'Italia ?
Crede che siamo tutti come i suoi compagni, con l'anello al naso e che abboccano alle loro parole d'ordine ?
Silvio Berlusconi, cui tutti dovremmo essere grati, mettendo a repentaglio il suo patrimonio e la sua libertà personale ha detto “basta” alla politica delle tasse, dell'ingiustizia elevata a metodo di lotta politica, alla repressione della libertà personale e di opinione per pure servilismo verso la Merkel e gli gnomi europei.
Lo squallore della sinistra e di chi la sostiene, emerge dalla tambureggiante propaganda che vorrebbe proiettare l'idea di un Centro Destra diviso prendendo a pretesto la pusillanimità di qualche singolo, senza voti al seguito, gratificato da ruoli di rilievo unicamente grazie a Berlusconi e che ora cerca di ottenere visibilità e qualche benemerenza mostrando un viso "moderato", che è poi l'autodenuncia di estrema modestia, contestando la scelta del Leader.
Certamente qualcuno si lascerà irretire dalle sirene, dalle minacce e dalle promesse di comunisti, poteri finanziari, stampa di regime e affini vari.
Come abboccò Gianfranco Fini, che ora fa notizia solo se si tinge di biondo i capelli.


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