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No alla deriva

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23 febbraio 2009

La parodia di un leader

Non ci potevo credere !
Quando ieri sera i telegiornali hanno trasmesso le immagini di Dario Franceschini che, con atteggiamento serioso e tutto compreso nel ruolo, giurava a Ferrara, mi sono detto: è stato incastrato da Scherzi a parte.
Per la prima volta il segretario di un partito ha sentito il bisogno di “giurare” fedeltà alla costituzione.
No, dico, non alla Patria, che è un concetto alquanto sconosciuto e non ancora ben definito nei suoi confini, ma comunque meritevole di apprezzamento e che non mostrerà mai i segni del tempo, ma ad un pezzo di carta che sta mostrando tutti i suoi limiti dopo 60 anni di servizio.
Non ci potevo credere, eppure i giornali non hanno colto l’aspetto parodistico di Franceschini che, convinto di essere un novello Sandokan, giurava il suo impegno per liberare l’Italia dal perfido Raja bianco James Silvio Brooke Berlusconi.
Gli elettori e i residui quattrocentomila iscritti del pci/pds/ds/pd, hanno tutta la mia umana solidarietà e non intendo usare sfottò nei loro confronti.
Credo si rendano conto da soli in che mani si sono messi.
I resti di quello che fu uno dei più potenti partiti del mondo, si rintanano senza speranza nelle loro cellule e feste dell’Unità dalle quali erano usciti con orgogliosa sicurezza.


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5 commenti:

Valerio ha detto...

tralasciando il fatto che, a mio avviso, una costituzione è funzionale al concetto di patria (ed entrambe, ora come ora, sono un po' usurate... sia la costituzione, sia un certo concetto strumentale di patria), questo giuramento è in effetti ridicolo, non serve ad altro che ad alimentare proprio la strumentalizzazione che si fa a destra della nostra costituzione, che è tuttora migliore del popolo che rappresenta...

Massimo ha detto...

Valerio il ridicolo è nel giuramento "solenne" di un capo (?)partito. Del resto è accaduto in pieno Carnevale ...
Poi la battuta me l'hai fornita con un assist irresistibile. La nostra costituzione è migliore del popolo che rappresenta ... infatti rappresenta solo il "popolo" della sinistra ... :-D
In realtà la costituzione ha dei principi validi, sommersi da una serie di norme che dovrebbero trovare posto solo nell'ambito di leggi ordinarie, perchè i principi realmente fondamentali ed universali sono pochi ed essenziali. In più la costituzione sconta la volontà di farla diventare un surrogato della Bibbia per chi ha in uggia la Chiesa. E francamente questo è l'apice del ridicolo.

Valerio ha detto...

Massimo, forse non mi sono espresso bene, ma è proprio quello che ho detto: il giuramento di Franceschini è una cosa ridicola, uno scimmiottamento che non fa altro che portare acqua al mulino di chi vorrebbe cambiare la costituzione (magari facendola riscrivere a quell' analfabeta di Calderoli... ma per favore!!!)

Per il resto, magari gli italiani fossero all' altezza della costituzione che hanno!!

Chiesa e bibbia? e che cazzo c' entrano?! qua stiamo parlando di uno stato laico (che vi piaccia o meno, la guerra l' avete persa, e com' è giusto che sia, dovete sottostare alle scelte dei vincitori). Il primo, pressoché unico, ed insormontabile problema italiano è l' avere quei gran ladroni di preti in casa.... magari tornassero a stabilirsi ad Avignone...

Massimo ha detto...

Calderoli ha dimostrato di essere di gran lunga più alfabetizzato degli intellettualoidi della sinistra che, non potendo farlo da ministri, giurano da ministri ombra ... :-)

Vincitori ? Certo, gli Anglo Americani, non chi, senza di loro, non sarebbe mai stato in grado di opporsi e, in ogni caso, ti ricordo il Sommo Poeta che con Farinata disse: s'ei fur cacciati, ei tornar d'ogni parte ... :-D

Magari avessimo la costituzione che hanno gli Stati Uniti o, ancora meglio, il sistema giuridico, senza costituzione, dell'Inghilterra ... ;-)

sinedie ha detto...

La Costituzione Non è un fogliaccio qualunque, ma negare che le pressioni storiche contigenti del periodo in cui fu scritta, le evidenti paure che la condizionarono e la netta impronta ideologica del partito comunista che era il dominatore incontrastato della resistenza italiana, negare tutto questo mi sembra obiettivamente paradossale. Valerio gli italiani in generale sono all'altezza dei mediocri che continuano a mandare al Parlamento, Fini in testa; Tutto il resto è vento, mutevole per giunta.