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10 agosto 2026

Massimiliano Cencelli nel mito o nell'oblio ?

La morte di Massimiliano Cencelli, il codificatore della ripartizione tra correnti e partiti anche delle matite di ufficio, in base ai voti ottenuti, mi porta a qualche riflessione sulla politica.

In teoria dare ad ognuno una quota in base al consenso che riceve sembrerebbe esercizio di democrazia paritaria.

In pratica è affossare un partito, una nazione, con un bilancino in cui mai nessuno potrebbe caratterizzare un governo, intraprendere la costruzione di un progetto ben delineato e coerente, indirizzare una nazione in una strada con una direzione certa.

In compenso, nessuno avrà mai la colpa, perchè avrà sempre l'alibi di aver dovuto sottostare al bilancino, al compromesso causato dalle spinte contrarie di altri partiti.

Il manuale Cencelli è, per me, il simbolo della decadenza di una nazione, dove per la paura di perdere, si rinuncia a combattere e si preferisce accordarsi con il nemico per spartirsi la torta, un po' a tutti e così nessuno rimane a digiuno.

Ma così non si costruirà mai nulla.

Meglio il metodo che avevano adottato Lega e grillini nell'anno della loro collaborazione di governo: un tuo progetto, integrale, in cambio di un mio progetto, integrale.

E' così venuta fuori una cosa buona (il respingimento di molti clandestini) e una pessima (il reddito di cittadinanza), ma entrambi i partiti si assunsero la responsabilità comune, anche se poi si dissociarono reciprocamente.

Ma una nazione non può essere governata nè con il bilancino, nè con lo scambio paritario delle bandierine.

Perchè le banche dichiarano utili straordinari ?

Perchè è finito il tempo della banche pubbliche, i cui dirigenti erano nominati dalla politica ed alla politica rispondevano.

Adesso nelle banche comanda uno e uno solo, che risponde agli azionisti che hanno in mente una sola cosa: incassare sempre maggiori dividendi.

Così se l'uomo solo al comando sa circondarsi di validi collaboratori, macinerà utili e verrà confermato, se, invece, gli utili da distribuire agli azionisti caleranno, allora questi lo sostituiranno senza alcun tentennamento.

In politica gli azionisti siamo noi Elettori, ai quali ci si rivolge con le elezioni.

Ma in Italia non c'è un uomo solo al comando, perchè ci sono troppi contrappesi e contro poteri (che non rispondono agli azionisti/Elettori) che impediscono, anche ad una dal carattere inaspettatamente forte come la Meloni, di dispiegare completamente il suo progetto.

E' la realizzazione del manuale Cencelli su larga scala, una disfatta per la democrazia e, prima ancora, per la nazione e per gli Italiani.

La stessa polemica su Vannacci, tutta interna al Centro Destra con i cattocomunisti spettatori interessati che soffiano sul fuoco e probabilmente manovrano dietro le quinte gli editoriali dei loro megafoni "professionisti dell'informazione", non tiene conto della volontà degli Elettori di Centro Destra.

Una volta c'erano i congressi di partito, dove votavano ed erano eletti, solo gli iscritti di partito, tesserati da un tot periodo di tempo.

Cioè si dava la parola a chi, avendoci messo un contributo economico, piccolo o grande, e la faccia, poteva essere con certezza annoverato tra i sostenitori di quel partito.

Oggi i congressi somigliano ad una convention aziendale, in cui non si dibatte (ricordo certi congressi in cui volavano sedie !) ma si acclama il leader di turno dal quale ci si aspetta quale ritorno.

Manca l'aspetto dello scontro tra idee, progetti, visioni.

Tornando a Vannacci, perchè Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia non chiedono ai loro azionisti/Elettori, se desiderano che Futuro Nazionali entri a far parte della Coalizione, a pieno titolo ed in condizioni paritarie ?

La difficoltà è avere la certezza che chi risponde, come nei sondaggi, sia realmente un azionista di quei partiti, esattamente come nelle primarie farlocche cattocomuniste non si può avere certezza che chi vota sia un cattocomunista.

Allora si torni alle certezze, facendo votare solo chi è iscritto a quel partito da almeno un tot numero di mesi (una vota erano sei, oppure dall'anno solare precedente, oppure un mese prima dalla convocazione del congresso) o, in alternativa, si presenti con la dichiarazione dei redditi per attestare di aver destinato il proprio due per mille a quel partito dal quale chiede di essere interpellato per le scelte fondamentali.

E ci si dimentichi di Cencelli e del suo manuale di distribuzione degli incarichi.

Vuoi vedere che il problema Vannacci sarebbe immediatamente superato ?

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