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05 agosto 2026

Per un taglio contemporaneo di spese e tasse

Leggo sempre più spesso di commentatori che consigliano la Meloni per applicare tagli a questo o a quello e finanziare questa o quella iniziativa.

Facilissimo parlare, ma il bilancio dello stato è ancora convalescente dopo la cura Conte/superbonus e non ci sono tanti margini di manovra.

Però una azione, simbolica, propedeutica ad una seconda legislatura che, come diceva la Thatcher, sarebbe stata, dopo la legislatura di sistemazione dei conti devastati dai governi di sinistra, quella delle riduzioni delle tasse, è possibile.

Ci sono tante voci che potrebbero rappresentare l'impegno per una più accentuata politica di tagli delle tasse e delle spese.

Bollo auto, canone rai, capital gain sui guadagni di borsa, tobin tax sulle compravendite di borsa, tassa dello 0,2% sui depositi (chiamato imposta di bollo), sono tutte tasse odiose da cancellare e la Meloni ha solo l'imbarazzo della scelta per trovare quella con cui iniziare già in questa legislatura.

Finanziamenti ad associazioni come l'anpi, al cinema, all'editoria, contributi alle associazioni che si occupano dei clandestini, concessione di cure e istruzioni gratis ai clandestini, "paghetta" settimanale ai clandestini, telefono cellulare e scheda pagata ai clandestini, sono alcune delle voci che potrebbero essere tagliate come spese improduttive e quindi compensare a bilancio il taglio di una o più delle tasse precedentemente citate.

Con un duplice beneficio: si riduce, tagliando le spese, l'enorme bilancio dello stato alle voci uscite e si mettono nelle tasche degli italiani (togliendo le tasse) più soldi perchè possiamo affrontare aumenti indipendenti dalla volontà del Governo e dell'intera Nazione, come quelli dei carburanti che dipendono esclusivamente dal fatto che ancora non è stato spazzato via il regime degli ayatollah, anche per colpa dei vili e rinunciatari governi europei, senza dover gravare il bilancio dello stato di ulteriori spese per calmierare i prezzi (politica sempre sbagliata, sin dai tempi dell'Imperatore Diocleziano, che la introdusse).

Se si tornerà a vincere le elezioni, allora si potrà continuare a tagliare tasse e spese nei tempi enei modi compatibili con una sana politica di bilancio.

Se malauguratamente si dovesse perdere, beh, vorrei proprio vedere la Schlein e compagni ripristinare quelle tasse odiose per poter ripristinare le spese a favore del cinema, dei giornali, dei clandestini.



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