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06 novembre 2006

Impiccate Saddam !


Il tribunale iracheno ha emesso la sua sentenza: Saddam deve morire per i crimini commessi, senza neppure avere l’onore delle armi.
Sarà impiccato, come nel Far West si impiccavano i farabutti di ogni genere.
Credo che quando la sentenza sarà eseguita, sarà posto il sigillo finale su una esperienza devastante per il mondo arabo, per il medio oriente e per tutta l’Umanità.
E’ la conferma della giusta azione che il Presidente Bush e il Premier Blair con pochi ma fedeli alleati, hanno intrapreso all’indomani dell’11 settembre 2001, prima liberando l’Afghanistan e quindi facendo altrettanto con l’Iraq.
Ci è costato e continua a costarci in termini di vite umane e di fondi stanziati, ma la lotta al terrorismo musulmano è un dovere di ogni governo, di ogni stato, di ogni politico civile.
Chi vi si è opposto e vi si oppone non è molto diverso dai terroristi, perché consente a quegli esseri indegni di poter contare su protezioni, finanziamenti, oasi.
La miglior difesa è l’attacco” e questo semplice principio di tattica militare è stato applicato dal Presidente Bush, inseguendo i terroristi nelle loro retrovie, impedendo loro di organizzare una azione ben più devastante a casa nostra.
A ben guardare i migliori alleati dei terroristi, quelli che hanno rallentato l’azione di bonifica che porta ad estirpare l’erba cattiva nel mondo, sono stati proprio coloro che, in Occidente, hanno contestato l’azione militare, quelli che ne limitano l’efficacia brandendo codici e facendo la morale ai nostri militari invece di andare a predicare tra i terroristi (per vedere di persona come accolgono le loro parole di resa e di debolezza).
Sono quelli che prima frappongono limiti all’azione delle nostre truppe e poi vengono a raccontarci che siamo in un pantano.
Ma una guerra la si deve combattere con tutti i mezzi a disposizione, fino alla resa totale e incondizionata del nemico o al suo annientamento.
Impariamo da come i Romani gestivano le loro azioni militari.
Ricordiamo come Cesare agì in Gallia.
Adesso Saddam Hussein è stato condannato e mi auguro che la sentenza venga eseguita, senza alcuna clemenza.
Il prossimo, se ancora in vita, sarà Bin Laden e a seguire tutti coloro che mettono in pericolo la Civiltà, la nostra Sicurezza, il nostro Benessere, la nostra Libertà.

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4 commenti:

Van der Blogger ha detto...

Concordo sulla guerra al terrorismo, ma come sai, non concordo sulla pena di morte, nemmeno per una feccia come Saddam, per essere coerenti.

Ciao Mons...

Anonimo ha detto...

io sono pragmatico: le la sua vita può essere spendibile per avere vantaggi SUL CAMPO, e risparmiare vite ed energie, si può trattare. In caso contrario non mi oppongo: del resto pretendere di "rieducare" uno come lui è una fesseria...
saluti

marshall ha detto...

Monsoreau,
scusa il fuori argomento.
Te la sentiresti di scrivere un pezzo su Paolo Cento e Rosa Rinaldi?
Vittorio Feltri ha loro affibiato il premio Bamba, questa sera, perchè hanno partecipato, sabato, al corteo contro il governo, e quindi contro loro stessi.
Rosa Rinaldi è cresciuta qui dalle mie parti. E' bene che mi astenga dallo scrivere di lei per non dover andare in escandescenze (da chi siamo governati!).

Anonimo ha detto...

Medio Oriente si scrive maiuscolo