Non passa giorno che Renzi non appaia
in televisione, in una trasmissione marchetta o per la cronaca di un
evento parolaio cui ha partecipato, e ci venga propinato (purtroppo
anche, a tradimento, dalla radio) un pezzo di un suo discorso.
Sempre uguale.
Pieno di concetti persino condivisibili (se fossero pronunciati da un'altra persona) e di buoni propositi, come nei
comizi dei politici della prima repubblica, che NON vengono tradotti
in provvedimenti concreti.
Finora, infatti, alle parole NON sono
seguiti i fatti e le uniche “realizzazioni” del bulletto
fiorentino sono state le solite tasse aumentate (quella sui risparmi,
quella sulle accise, quella sul bollo auto, quella sui morti).
Quel che invece è in procinto di
essere approvata è una indegna modifica costituzionale per realizzare un senato di “Sua Maestà”, di nominati e una
aberrante nuova legge elettorale che prevede ben QUATTRO soglie di
percentuali per ottenere una rappresentanza (quella per il partito
che si presenti da solo, quella per il partito che si presenta in
coalizione, quella per il partito di minoranza linguistica, quella di
coalizione) che diventano CINQUE se consideriamo una soglia anche il
secondo turno di “ballottaggio” tra le coalizioni più votate ma
che non abbiano superato la soglia elencata in precedenza per quarta.
Una autentica masturbazione
giuridico-elettorale degna di uno psicopatico latente e potenziale
serial killer da affidare alle sicure mani di CSI o Criminal Minds.
Ogni complicazione, da sempre,
rappresenta un imbroglio, perché l’unico modo per rendere
accessibile e trasparente la politica è la linearità, la semplicità
e la chiarezza.
Chi vince, anche con un solo voto in
più, prende tutto.
Chi legifera deve essere eletto
direttamente dai cittadini e non nominato dai suoi simili della
casta.
Questi due principi sono stati violati
da Renzi e da chi sostiene le sue due “riforme” più
significative e facilmente realizzabili: senato non elettivo e legge
elettorale.
Senza considerare che furono sprecati
fiumi di inchiostro per attaccare il cosiddetto Porcellum perché non
aveva le preferenze e adesso i capi bastone continuano a rifiutare le
preferenze.
Nel frattempo il putto fiorentino (che la mia amica Elly
chiama simpaticamente “bimbominkia”) continua a parlare.
I tedeschi si facciano i fatti loro,
poi fa le fusa alla Merkel.
Abbiamo ottenuto la flessibilità, poi
conferma il rispetto dei patti di stabilità.
Dobbiamo realizzare l’europa dei
cittadini e non della burocrazia e delle banche, poi istituisce nuove
“Autorità” profumatamente pagate, nuove regole, nuove tasse.
In tutto questo manca un attore: il
Centro Destra.
La resa di Berlusconi dopo la grande
impresa delle elezioni del 2013 ha creato sbandamento nel Centro
Destra dove solo la Lega di Salvini riesce a proporre posizioni che
rappresentino l’elettorato sano dell’Italia.
Probabilmente altrettanto farebbero
Fratelli d’Italia se solo avessero la possibilità di essere
ripresi dai mass media che, invece, preferiscono dare spazio alla
gaia svolta di Berlusconi (che sarà meno allegro quando conterà i voti persi) e di quei colonnelli che gli sono andati
dietro (ma l’avete letta l’improba arrampicata di Guzzanti e Feltri nel Giornale di sabato e domenica – di cui si
sente subito lo stridore delle unghie – per giustificare la
sbandata del Cavaliere impascalizzato e infeltrito?).
Oggi come oggi il Centro Destra è al
punto più basso della sua storia e, al momento, non ci resta che
insistere nel fornire una testimonianza di quel che vogliamo e di
come non ci facciamo mettere l’anello al naso da Renzi, non
credendo neanche ad una parola delle tante pronunciate dal bulletto fiorentino.
Tenere accesa la Fiamma della Libertà,
in attesa che arrivi un altro Berlusconi, più giovane e più
determinato, per riprendere la battaglia di sempre contro i
comunisti che vogliono trasformare liberi cittadini in servi di
regime, buoni solo per pagare le tasse.
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3 commenti:
"in attesa che arrivi un altro Berlusconi"?
No grazie! me ne basta uno. E quest'uno costa già una lunga traversata nel deserto della destra.
Quanto all'onnipresente Renzi, mi tocca perfino dar ragione a Pannella che ha denunciato la Rai per avergli dato troppo spazio durante la campagna elettorale, a detrimento di altre forze politiche. E' il colmo!
E' nell'ordine delle cose che vi sia alternanza. E l'alternanza, come dimostra il caso di Renzi, si produce quando la parte politica all'opposizione riesce a trovare un Capo. Berlusconi è stato l'unico Capo che il Centro Destra si sia dato e ci ha portato al governo. Ad espellerci sono stati i magistrati che sono scesi in campo, come stanno facendo in Francia a favore di Hollande. Quindi abbiamo bisogno di un altro Berlusconi, che si chiami Berlusconi o Rossi o Pippo, purchè abbia il carisma e si comporti da Capo.
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