Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

28 febbraio 2026

Come ad ogni fine legislatura, si parla di legge elettorale

E' tornata di moda la legge elettorale, come ad ogni fine legislatura.

Intanto sgombriamo il campo dalle strumentali litanie su una legge presentata a fine mandato: è giusto così, perchè cambiare la legge elettorale ad inizio quinquennio significherebbe veder contestato ogni provvedimento con il ritornello per cui "se avessimo la nuova legge non ci sarebbe stata questa maggioranza".

E' giusto cambiare una legge elettorale a fine del mandato precedente e per poter avere un parlamento eletto con il nuovo sistema.

Poi il contenuto.

A cosa serve una legge elettorale ? 

Ad eleggere i rappresentanti dei cittadini per dare quindi un governo alla Nazione.

Di conseguenza la legge deve coniugare la rappresentatività con la possibilità di un governo stabile, possibilmente di legislatura.

Il proporzionale puro, con la frammentazione darebbe il massimo di rappresentatività, ma metterebbe il governo nelle mani delle congiure di Palazzo, del mercimonio dei parlamentari, dei condizionamenti da parte dei gruppi di potere. 

Il maggioritario secco (cioè vince chi prende anche un solo voto in più) può funzionare se applicato ai collegi uninominali, non se applicato a livello di liste nazionali perchè comprimerebbe la rappresentatività dando, peraltro, il massimo di governabilità.

In mezzo a quei due estremi ci sono varie costruzioni.

Il Governo Meloni dimostra che la stabilità di Governo è un valore aggiunto per la Nazione e non mi sembra che si sia compressa la rappresentatività, anzi continuano a formarsi liste e partiti.

Vedremo come si svilupperà la proposta di legge presentata nei giorni scorsi, ma l'Interesse Nazionale vuole che si arrivi ad una legge che dia, da subito, una maggioranza stabile, con la chiara indicazione del presidente del consiglio (mi sembra perfetto quanto fatto negli anni dal Centro Destra: il capo del partito della Coalizione che prenderà più voti) anche se ciò dovesse ridurre i partiti a sei o sette dalla dozzina (e forse più) che sono.

La stabilità è un premio per la Nazione, prima ancora che un premio tecnico in termini di seggi.

27 febbraio 2026

Dacci oggi il nostro sondaggio quotidiano

Che si sia sotto elezioni o in periodi di calma piatta elettorale, la stampa istiga le folle con sondaggi a raffica.
Mi auguro che la Meloni non governi con i sondaggi (e mi sembra che non lo faccia vista l'ostinazione con la quale sostiene l'Ucraina di Zelensky nonostante abbia contro metà del suo elettorato), perchè dovrebbe cambiare ogni giorno, più volte al giorno a seconda del quotidiano che legge, la linea del Governo.
Il 22 e 23 marzo andremo a votare per confermare la riforma dell'ordinamento giurisdizionale, rispondendo nei fatti a due domande molto semplici, anche se tradotte da qualche Azzeccagarbugli in un quesito forse volutamente confuso.
Vogliamo che in un processo accusa e difesa siano poste sullo stesso piano nei confronti dell'acquisizione, conoscenza delle prove e nei rapporti con il giudice ?
Vogliamo che i magistrati che sbagliano, paghino esattamente come pagano, con il licenziamento e/o con l'addebito risarcitorio, tutti i lavoratori dipendenti che sbagliano ?
Il SI' è semplice buon senso.
Eppure alcuni sondaggi darebbero una prevalenza per chi vorrebbe mantenere la prevalenza della funzione accusatoria su quella difensiva e per lo "scudo" a magistrati già di loro profumatamente remunerati (da tutti noi).
Poi ci sono i sondaggi articolati come quello pubblicato sul Quotidiano Nazionale oggi, di cui riporto una scansione, accompagnato da una cervellotica analisi che scompone i votanti in base all'età, al titolo di studio, al territorio in cui vivono.
Così vengo a sapere che io, che voterò SI' dopo aver ben conosciuto, per la professione svolta, il mondo della giustizia sia pur solo quella civile, dovrei votare per il mantenimento di una situazione che, in quasi 40 anni effettivi di attività, mi ha mostrato tutti i suoi limiti e le sue pecche.
Infatti gli "over 54", i laureati, gli abitanti delle grandi città, sarebbero lo zoccolo duro dei conservatori con la toga.
E non è la prima volta che noto una singolare dissonanza con le analisi dei sondaggisti.
Ma, comunque, un sondaggio non si nega a nessuno, così tutti potranno avere un pezzo di carta da brandire nelle discussioni con amici, parenti e, soprattutto, commentatori dei vari social.
Confido comunque che il 22 e 23 marzo si vada a votare usando il buon senso non per prendersi una rivincita su qualcuno con il quale si è discusso, ma per migliorare il servizio della giustizia in Italia.

26 febbraio 2026

Il SI' in due domande

Volete che nei processi la difesa e l'accusa siano poste sullo stesso piano nei rapporti con chi deve giudicare e nella acquisizione, conoscenza e valutazione delle prove ?

Volete che il magistrato che sbaglia sia giudicato come qualsiasi altro lavoratore dipendente anche per gli eventuali risarcimenti economici ?

Il resto è propaganda.

25 febbraio 2026

Congedo parentale paritario

La sinistra ha presentato una proposta di legge, con la quale si sarebbe imposta la parificazione del congedo parentale tra uomini e donne.

Il Centro Destra ha bocciato la proposta perchè totalmente priva di copertura, ricordando tutte le iniziative che il Governo Meloni, sopperendo in tre anni alla totale assenza dei governi cattocomunisti, ha promosso e finanziato, in ultimo con ben un miliardo in finanziaria aggiuntivo, proprio a favore della maternità.

A Ping Pong, la bella trasmissione radiofonica di Annalisa Chirico, purtroppo trasmessa in un orario infelice (tra le dieci e le dieci e trenta), il Ministro Ciriani ha ricordato che una proposta di legge ha pregio quando è completa delle coperture, diversamente diventa solo becera propaganda perchè anche il primo che passa per strada è capace di fare una proposta che porti soldi nelle tasche dei cittadini o di parte di essi, senza però dire dove, quei soldi, vanno presi.

Sicuramente sarebbe da incentivare la maternità, corredandola di ogni genere di agevolazioni che, però, costano.

Perchè, allora, non completare la proposta cattocomunista con l'indicazione dei fondi da dirottarvi ?

Ad esempio i contributi per il cinema, la stampa, le radio, l'editoria, le organizzazioni private che si occupano di clandestini ?

Così, tanto per iniziare e sono sicuro che se un ragioniere, anche appena diplomato, potesse con calma guardare il bilancio, troverebbe tante altre voci da cui potremmo benissimo trarre fondi per le coperture di attività di ben maggiore utilità come il congedo parentale paritario, ma anche come la drastica riduzione delle imposte, per tutti.

24 febbraio 2026

Una rondine non fa primavera

Le opposizioni, che provano tutte le chiavi per ammorbare i temi del referendum, tentano la carta del poliziotto forse infedele di Rogoredo.

Abbiamo una lunghissima lista di Poliziotti, Carabinieri e cittadini vittime reattive di criminali e nei loro confronti non è emerso alcun tipo di reato che non rientri in un, del tutto opinabile, "eccesso" di legittima difesa, di adempimento del dovere (sic !) o di uso delle armi.

Decine di casi con i Tutori dell'Ordine assoggettati ad un distruttivo procedimento giudiziario, a fronte di un unico caso (forse ...) di infedeltà.

E' la dimostrazione che non solo le Forze dell'Ordine, Polizia e Carabinieri, sono e agiscono nell'interesse della Sicurezza e quindi del Benessere dei cittadini, ma che se uno di loro dovesse sbagliare veramente (e non con un discutibile "eccesso") gli anticorpi funzionano celermente.

Nell'ordine giudiziario si è dovuto aspettare lo scandalo Palamara per una spolveratina di sanzioni del tutto marginali e che non hanno cambiato la sostanza delle cose come risulta anche dalle nomine successive, equilibrate tra le varie correnti della magistrati.

Il caso isolato, eccezionale, sempre se e quando sarà determinata la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, di Rogoredo non deve quindi essere preso a pretesto per contestare il SI' al referendum che rappresenta una scelta di puro buon senso.

Così come non deve essere un pretesto per rinunciare ad istituire uno scudo penale per le Forze dell'Ordine, favorendone l'impegno per la nostra Sicurezza, senza chiedere loro di rischiare di vedersi trasformati in imputati o indagati, magari per un "eccesso" nell'adempimento del proprio dovere che, invece di essere punito, andrebbe solo premiato.

23 febbraio 2026

Olimpiadi MIlano Cortina 2026: il trionfo dell'Italia del SI'


Terminate ieri con una cerimonia di chiusura all'Arena di Verona, ambiente che ne ha moltiplicato la suggestione, i bilanci sono tutti positivi.

La ragione delle Olimpiadi è lo sport, la disciplina agonistica e l'Italia ha polverizzato il record di medaglie, assai datato: Lillehammer 1994, passando l'asticella che dovrà essere l'obiettivo fra quattro anni, da 20 a 30, in ben dieci discipline differenti, con 10 medaglie d'oro.

Ma non meno importanti sono stati i successi di contorno.

Dalle due cerimonie, di apertura e chiusura, che hanno  impartito una lezione di eleganza, stile e cultura alle devastanti e devianti cerimonie di Parigi 2024, al bilancio finanziario che ha fatto delle Olimpiadi anche un traino turistico ed economico.

Una organizzazione perfetta, difficilmente superabile, che si è dimostrata pronta a immediati interventi in caso di incidenti agli atleti, assistiti e curati al meglio come dimostra il pubblico riconoscimento di Lindsey Vonn.

Strutture adeguate, capienti e funzionali, oltre ad alloggi degli atleti che, accantonate le pruderie ecologiste di Parigi 2024, hanno offerto stanze confortevoli adatte al riposo di chi deve dare il massimo in pista e che, nel caso di Milano, dal prossimo anno diventeranno un grande studentato, con 1700 posti, a prezzi contenuti.

Non a caso il comitato olimpico ha conferito all'Italia, in persona di Mattarella e della Meloni, la sua più alta onorificenza, l'Ordine Olimpico in oro e non dimentichiamo che ai ministri Abodi, Giorgetti e Salvini è stata conferita la seconda onorificenza, l'Ordine Olimpico in argento.

E' la vittoria, completa, dell'Italia del SI', degli Italiani che fanno, che non scappano dalle responsabilità, che si proiettano nel futuro, che guardano al progresso, che hanno fiducia nelle proprie capacità.

E' la disfatta dei malpancisti, dei malmostosi, dei no a tutto: no tav, no tap, no Olimpiadi, no riforme, il cui scopo nella vita è sfruttare il lavoro altrui senza mai portare un contributo positivo.

Si parla di candidatura per Roma nel 2040: il successo dell'Italia del SI' e i risultati che si portano sul tavolo saranno la carta più importante perchè le altre nazioni del comitato olimpico possano considerare con favore tale candidatura.

22 febbraio 2026

Un mese da 28 giorni al referendum

La Meloni non è Renzi che, personalizzando la consultazione nel 2016, aveva anteposto, con supponenza, il suo "io" all'Interesse Nazionale e, da subito, ha escluso conseguenze sul Governo per l'esito del referendum sulla giustizia.

Io sono per il SI', netto, senza dubbi, perchè "piuttosto" è meglio di "niente" e la nostra giustizia ha bisogno di un rilancio che, a mio parere, potrebbe passare attraverso il passaggio di una ruspa ma, come ci insegnano anche gli Stati Uniti, i sabotatori che stanno bene nello status quo sono sempre in agguato per bloccare ogni rinnovamento, quindi dobbiamo gioco forza fare un passo alla volta.

E che il passo della riforma Nordio sia solo di buon senso, lo dimostrano le vicende di questi ultimi 45 anni (almeno) con tutte le storture che son venute fuori e che continuano con un sistema in cui "cane non mangia cane" e le sanzioni contro chi sbaglia sono ampiamente assorbite dalle remunerazioni che appaiono fuori limite per dei dipendenti pubblici.

Ho letto su X un commento, con il quale un utente scriveva di non conoscere elettori del Centro Destra orientati a votare no, mentre conosce elettori di centro sinistra orientati a votare SI'.

Io sono nella stessa situazione e quindi appare credibile che la sorte del referendum si decida in base al numero dei votanti e, infatti, per la prima volta gli istituti di sondaggio cercano di rincuorare i sostenitori dell'opposizione scindendo le ipotesi a seconda dei votanti, precisando che possono vincere se alle urne si dovesse recare un tot per cento (leggo 46, ma anche 43) di elettori, inferiori al 50% degli aventi diritto.

Sicuramente se a votare si recassero solo i sostenitori del no, il no avrebbe molte più probabilità di vittoria.

Sarà comunque opportuno andare a votare perchè anche un piccolo passo per un singolo Uomo, può essere il primo di un grande passo per l'Umanità e, nella fattispecie, per la nostra Italia.

Un sorteggio per scegliere i magistrati che dovranno governare la magistratura, nominando i titolari delle varie sedi, esclude quegli scambi denunciati e mai smentiti, tra le varie correnti sulla scia dell'antico detto sulle assunzioni in rai: 4 democristiani, 3 comunisti, 2 socialisti e uno bravo.

Sorteggio anche tra docenti e avvocati che completeranno gli organismi direttivi in base a liste formate da criteri stringenti e non partitici.

Una alta corte per decidere le eventuali sanzioni.

E sanzioni reali, non buffetti.

Semplice buon senso e fa piacere che qualcuno a sinistra lo capisca, purtroppo continua la tetragona campagna fondata solo sull'odio politico.

Una riforma, quella della giustizia, che fa bene all'Italia, agli Italiani, alla giustizia, ai magistrati, ma che le opposizioni vogliono bocciare solo per interesse di parte invece di portare un contributo al Benessere e alla Sicurezza degli Italiani.

   

21 febbraio 2026

Liberare chi governa dall'ipoteca delle toghe

A dimostrazione che tutto il mondo è paese, negli Stati Uniti i giudici della corte suprema hanno dichiarato illegittimi parte dei dazi imposti dal Presidente (eletto dal Popolo) Trump, facendo così ostruzionismo alle sue politiche economiche e internazionali.

In Italia è quotidiano il resoconto di ordinanze, sentenze, indagini, da parte della magistratura contro poliziotti, carabinieri e attività di un Governo (con la fiducia di un parlamento eletto dal Popolo), facendo così ostruzionismo ai tentativi di realizzare quello per cui il Popolo lo ha votato.

E' una malintesa e squilibrata interpretazione della separazione dei poteri.

Invece di difendere la democrazia, il continuo intervento del potere giudiziario la pone sotto condizionamento, impedendo a chi è eletto dai cittadini di realizzare, in tutto o in parte, quello per cui si è stati votati.

Dall'Atene di Pericle la democrazia ha cambiato spesso contenuti e presupposti e probabilmente adesso siamo ad una nuova svolta che potrebbe anche essere aiutata dalla crescita dell'intelligenza artificiale il cui utilizzo eviterebbe interpretazioni viziate dalle personali convinzioni del magistrato.

Non possiamo sapere come andrà a finire, certo è che questa lotta tutta interna ai sistemi di democrazia occidentale, è un grave vulnus alle capacità di agire, di intervenire, di governare e rallenta lo sviluppo e il progresso.

Con tutto il danno che ne deriva, in primis ai Popoli ed alle Nazioni Occidentali.


20 febbraio 2026

L'isterico attacco di Macron alla Meloni conferma che l'unione europea non esiste


In Francia un giovane di Destra è stato assassinato da una banda di criminali rossi, alcuni dei quali identificati e alcuni opererebbero nell'ambito di un partito della sinistra.

La vicenda richiama i nostri anni di piombo ed a me, specificatamente, l'omicidio di Sergio Ramelli.

Il nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha quindi espresso solidarietà al popolo francese, auspicando che non si debbano ripetere eventi del genere, frutto di una sconsiderata mentalità politica che appartiene, tutta, ai gruppi antifascisti.

Ricordiamo gli scontri in Italia per lo sgombero dei centri sociali, per il tentativo di bloccare la Tav, ma anche quello che è accaduto in Ungheria dove la sinistra italiana in versione Avs ha fatto eleggere nel parlamento europeo una signora accusata di aver partecipato ad una aggressione che avrebbe potuto avere, per la vittima, lo stesso esito del ragazzo francese.

Un Macron in evidente crisi di lucidità, derivante dall'affondamento della sua barca politica, ha reagito stizzosamente, intimando alla Meloni di occuparsi dei fatti italiani e, con dubbio gusto, parlando di "pecore" da tenere ognuno nel suo recinto, riferendosi, evidentemente, ai propri cittadini.

Giorgia Meloni, dimostrando una statura politica che spiega il perchè Macron sia costretto ad inseguire solitario, mentre lei partecipa, con tutti gli onori, ad ogni tavolo internazionale rilevante, ha dato la splendida risposta di cui al video, tratto dall'intervista rilasciata a Sky.

Due i punti per me salienti della risposta.

Rammentare allo smemorato di Parigi che proprio loro hanno dato rifugio e protezione a dei terroristi rossi italiani.

Citare la infelice frase di un sottosegretario di Macron, dopo la vittoria del Centro Destra nel 2022, sulla vigilanza che la Francia avrebbe esercitato sull'Italia della Meloni, una autentica interferenza, immotivata e figlia di un'arroganza che dimostrava, già allora, come non esistesse (e non esiste oggi) alcuno spirito "europeo", alcun valore condiviso.

Macron ci conferma che continuare a parlare di unione europea è un imbroglio colossale, soprattutto quando il presidente francese pretende di comandare senza averne alcun titolo, nè morale, nè politico, nè elettorale.

Si può comprendere la disperazione di Macron che si credeva Napoleone del quale, probabilmente, imiterà solo la fine, ma è assurdo che degli italiani continuino a guardare alla Francia come un modello, accettando persino riconoscimenti per la loro azione di sudditanza e, soprattutto, pensino che ci sia un interesse comune a continuare a svenarsi per l'unione europea.

19 febbraio 2026

Le toghe rosse contro gli Italiani

Che dire della nuova sentenza favorevole all'immigrazione clandestina, sempre a spese nostre ?

Ha già detto tutto, con la consueta chiarezza, il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.



18 febbraio 2026

Il rispetto


Ad un mese dal voto referendario, i magistrati si giocano l'asso e mettono sul piatto un intervento di Mattarella che, per la prima volta in 11 anni, ha presieduto oggi una riunione ordinaria del Csm, richiamando al rispetto tra le istituzioni, aggiungendo, però, "soprattutto questa", cioè soprattutto la magistratura.

E il rispetto per i cittadini, che un magistrato ha collocato tra "imputati, indagati" se orientati a votare "SI" ?

E che dire di tutti quei magistrati che mandano liberi clandestini e immigrati, boicottando con capziose interpretazioni viziate dalla loro personale ideologia, i provvedimenti del Governo come, in ultimo, denuncia la vicenda di cui al messaggio del Presidente Giorgia Meloni ?

Educazione, rispetto, cortesia istituzionale, non devono essere dovuti a senso unico, ma devono essere parte essenziale del comportamento di una persona civile, verso chiunque.

Da anni sento le querimonie dei magistrati che si lamentano di venire delegittimati, ma un piccolo esame di coscienza per riflettere, almeno, se non siano loro stessi a delegittimarsi con sentenze e provvedimenti che stridono con il sentimento degli Italiani o di gran parte di essi, soprattutto sul tema dell'immigrazione clandestina ?

Sì al rispetto, ma anche e prima di tutto, dell'aspirazione di ogni singolo cittadino Italiano a vivere in Sicurezza per inseguire il proprio miglior Benessere.


17 febbraio 2026

Le opposizioni si uniscono solo contro l'Interesse Nazionale

Giovedì ci sarà la prima riunione effettiva del Consiglio di Pace e l'Italia è invitata come osservatore, non potendo aderire perchè gli Azzeccagarbugli, sempre anti Italiani, brandiscono una riga di un articolo della costituzione scritta 80 anni fa, dopo aver perso una guerra e quando eravamo ancora sotto occupazione delle truppe straniere, interpretandola in modo rigido e tafazziano.

Quella riga dice che noi possiamo rinunciare a pezzi della nostra Sovranità in ambito di organizzazioni internazionali che siano costituite su base di parità.

E il Consiglio è una (geniale) invenzione di Trump che, preso atto della dannosità dell'onu, cerca di trovare altre strade per garantire quei principi che l'onu non è in grado di garantire.

L'invito all'Italia è un onore e un riconoscimento e se fosse arrivato con Renzi o Calenda presidenti del consiglio, quelli, invece di una sprezzante risoluzione contraria, avrebbero gonfiato il petto come tacchini a Natale.

Al momento in cui scrivo non so chi, tra i nostri ministri, andrà alla riunione, ma credo che se ci saranno capi di stato e di governo, non potrà esimersi la Meloni in persona.

Il Consiglio di Pace può essere un abbozzo di quel che sarà il nuovo ordine mondiale, perchè un nuovo ordine mondiale ci sarà ed è nell'Interesse Nazionale esserci, partecipare, in prima persona e non delegando una improbabile struttura che fa capo a politici di secondo piano come la Von der Leyen e la Kallas o a capi di stato e di governo in crisi di consenso al loro stesso interno come Macron, Starmer e lo stesso Merz.

16 febbraio 2026

"Interpretazioni" che non apprezzo

Non passa giorno che non si legga di una pronuncia di un magistrato che, "interpretando" leggi e regolamenti, lascia libero un clandestino, quando non stabilisce risarcimenti a favore suo o di qualche parente di rapinatori abbattuti dalle vittime.

E non passa giorno che un qualche prete, "interpretando" il Vangelo, non alzi il ditino minacciando scomuniche e destinazione inferno a quegli Italiani che non si prestino a vivere in condizioni di disagio e di insicurezza, pur di ammettere in Italia, ovviamente a spese degli Italiani, non certo della chiesa, anche chi arriva illegalmente dall'estero.

Adesso leggo di un nuovo filone, con certi medici che, "interpretando" il giuramento di Ippocrate, attesterebbero malattie che impedirebbero il trattenimento dei clandestini in appositi centri, fino alla loro identificazione e verifica dei titoli per restare a casa nostra.

Naturalmente il pd con tutti i corifei cattocomunisti, da sempre anti Italiani, plaude a toghe e tonache e difende i camici.

In passato numerosi sono stati i casi emersi di certificazioni, chiamiamole "allegre": per le vaccinazioni, per non adempiere all'obbligo del servizio militare, per farsi uno o due giorni a casa dal lavoro, per ottenere una invalidità con i conseguenti benefici economici e di permessi.

Non mi meraviglio.

E' anche difficile per un medico negare qualche certificazione quando uno sostiene di avere emicranie, insonnia, capogiri ... nel dubbio, con i tempi in cui viviamo quando tutti hanno la querela pronta, è forse la strada più tranquilla perchè tutti "teniamo famiglia".

Ciò non toglie che l'invasione dei clandestini rappresenti un danno economico per l'Italia e una minaccia per la Sicurezza degli Italiani e che il Governo dovrebbe avere la possibilità di ridurre a zero il costo da sopportare per i clandestini (recupero, trasporto, vitto, alloggio, cure, istruzione) lasciandone l'onere anche economico a quella miriadi di organizzazioni "benefiche" che tanto spingono per l'accoglienza, ma che poi se ne lavano le mani a meno che lo stato, cioè noi, non versi loro ristori economici.

Mentre la beneficenza si fa, sempre, con soldi propri e se vogliono promuovere l'accoglienza, dovrebbero pagarla con i loro soldi, non con i nostri.

Ugualmente non dovrebbe esserci alcun intervento esterno sulla politica di Sicurezza che disinneschi le turbolenze che masse di clandestini, lasciati liberi di sciamare per le nostre strade, potrebbero innescare con grave danno per la nostra vita sociale e civile.

Se, quindi, si scopriranno camici che hanno rilasciato certificazioni non corrispondenti al vero, la risposta dello stato non potrà che sanzionarli, ripristinando una piena legalità e tutelando gli Italiani.

15 febbraio 2026

L'approccio positivo di chi voterà SI'

Ringraziando il signor Gratteri per il contributo che ha fornito alla causa del SI', smascherando la natura di certi magistrati che, in spregio al diritto, considerano "imputati e indagati" persone non perbene, mi piace proporre una riflessione sull'approccio al voto.

In sostanza chi vota no vuole lasciare le cose come sono, mentre chi vota SI', pur conscio che la riforma Nordio è solo la prima pietra, si propone di iniziare quel lungo percorso che restituisca agli Italiani una giustizia con la "G" maiuscola.

I sostenitori del no sono disfattisti in servizio permanente effettivo.

Nel mondo vedono solo iniquità, iniziative imprenditoriali da fermare, crescite economiche da distruggere, capitali sui quali mettere le mani e renderli improduttivi.

Sono quelli che non hanno alcuna fiducia nel futuro, ce lo descrivono pieno di pericoli e di disgrazie e per non farsi mancare nulla vorrebbero che già da ora ricominciassimo a vivere miseramente, senza riscaldamento, aria condizionata, volendo anche controllare quello che mangiamo, quello che compriamo.

In compenso vogliono scaricarci sulle spalle milioni di disgraziati che premono ai nostri confini e mettono all'indice chi cerca di fermare l'invasione delle nostre terre.

Per il no sono quelli che vogliono rinunciare alla nostra Sovranità, Identità, Indipendenza, per "stare dietro" a nazioni straniere come la Germania e la Francia.

Per il no sono coloro la cui visione è talmente cupa da vedere l'imbroglio dietro l'angolo e si sentono novelli Savonarola nel proporre petizioni su change.org contro qualsiasi tentativo di stimolare una produttività applicando il principio dell'unicuique suum.

Diversamente da loro ci siamo noi, sostenitori del SI', che non abbiamo rinunciato a pensare in grande per la nostra Patria e sappiamo benissimo che, perchè ciò avvenga, è necessario premiare il merito, la produttività, tagliare gli sperperi assistenzialisti a cominciare dai dieci miliardi annui che, per un motivo o per l'altro, vengono dilapidati per l'assistenza, l'alloggio, il vitto, la cura, l'istruzione degli immigrati.

E sappiamo che anche la giustizia deve essere ripristinata per la sua stessa credibilità e affidabilità, scardinando il sistema delle correnti ideologiche tramite il sorteggio, parificando il ruolo della pubblica accusa con quello della difesa, nessuna parte deve poter avere un rapporto privilegiato con chi deve giudicare e, ultimo ma non meno importante, punendo realmente il magistrato che sbaglia, esattamente come viene punito qualsiasi lavoratore che commetta errori anche solo per negligenza o colpa lieve.

In buona sostanza, chi vota SI' crede nel nostro futuro, di individui e come Nazione e si adopera per poter entrare nel futuro con fiducia e consapevolezza, mentre gli altri, con il loro cupo pessimismo, hanno rinunciato anche a cambiare gli aspetti più macroscopici delle storture della nostra giustizia che, con ogni evidenza, non funziona certo bene, anzi !


14 febbraio 2026

Non abbiamo bisogno dell'unione europea

Mentre Merz e Macron straparlavano a Monaco davanti a Rubio, salvo, in privato, cercare di accreditarsi come l'interlocutore europeo, millantando di "guidare" la "crante potenza" dell'unione, Giorgia Meloni presiedeva un vertice italo africano ad Addis Abeba.

Il duo francotedesco cantava a Monaco, la Meloni agiva in Etiopia.

Il ruolo che sta assumendo l'Italia della Meloni è ben lontano da quel vassallaggio proprio della visione di Prodi, Letta e Draghi, per "stare dietro" a Germania e Francia.

Il fallimento, dovuto a supponenza, ignoranza ed arroganza, della Francia, ormai cacciata persino dalle sue ex colonie, fa da contrappunto alla espansione dell'influenza Italiana che, oltre ad essere gradita nelle nostre ex colonie, attrae anche stati che, diversamente, sarebbero cadute preda dei cinesi.

Il ruolo paritario che la Meloni è riuscita a proiettare nei propri interlocutori africani, ci dice che non abbiamo bisogno di essere parte di quella Babele che è l'unione e, tanto meno, di cedere ulteriore Sovranità ad quell'ente sovranazionale privo di Storia perchè nato da un tratto di penna su un pezzo di carta, di  Cultura comune, di Valori condivisi.

Possiamo agire e dovremmo agire come Nazione, ne abbiamo le capacità, la cultura, la preparazione, le conoscenze, le strutture.

Non dobbiamo "stare dietro" a nessuno, ma solo proporre le nostre idee e valorizzare le nostre capacità.

L'unione europea sarebbe solo un freno, un tappo alla genialità Italiana.

Diverso il discorso di uno spazio economico di libertà negli scambi, nelle merci, nel lavoro.

Sarebbe la realizzazione di un principio liberale che porterebbe solo benefici e non dovrebbe essere circoscritto alle sole nazioni europee, ma esteso ad, almeno, tutto il Mondo Occidentale, includendo in tale definizione anche l'Australia, il Giappone, la Nuova Zelanda, la Corea del Sud, Formosa e altre nazioni che si richiamano ad una economia di Mercato.

Dazi, invece, giustamente, nei confronti delle merci, del lavoro, proveniente da quelle nazioni che operano in un sostanziale dumping, comprimendo i diritti dei lavoratori e non curandosi dell'aspetto sanitario e della nocività dei prodotti, unicamente per poterli produrre a costi più bassi.

E per avere uno spazio comune economico, non dobbiamo rinunciare ad un briciolo della nostra Sovranità.



13 febbraio 2026

Il ciclone Trump travolge le vedovelle del green deal

Non ho trovato articoli in merito all'ordine esecutivo del Presidente Trump che, mandando in pensione un precedente, analogo ordine di Obama del 2009, ripristina la legge di Mercato sulle fonti energetiche.

Ieri, infatti, il Presidente Americano ha tolto i limiti alle emissioni di CO2 che facevano da tappo allo sviluppo di tecnologie e industrie, ha eliminato gli incentivi per le tecnologie cosiddette "verdi" che alteravano il mercato rispetto ai motori a combustione che ne venivano penalizzati ed ha disposto l'uscita degli Stati Uniti da tutta una serie di trattati sul clima.

Le fole ambientaliste non mi hanno mai convinto e non credo che il problema sia l'Uomo, come ha più volte spiegato il compianto prof. Zichichi (e non solo, anche nomi "pesanti" come Rubbia e Prodi) perchè l'influenza antropica sul cambiamento climatico rispetto a tutti gli altri fattori (a cominciare dal Sole) è meno del 5%.

Sono convinto quindi che tutta la costosissima pantomima sul "green deal", serva unicamente a lanciare un business e alcune aziende che in quel settore hanno investito.

Tanto più che, a ben leggere, gli unici ad aver abboccato come salami a tale menata sono gli stati dell'unione europea, perchè con la scusa dei "risarcimenti" (che non dobbiamo, al contrario siamo noi, semmai, a doverne pretendere per aver fatto fare alle altre nazioni negli altri continenti un salto di centinaia di anni in pochi decenni, rispetto al loro sviluppo al momento in cui arrivarono i nostri coloni) si sono chiamati fuori i principali stati inquinanti, come la Cina, l'India, il Brasile, per non parlare della Russia e, adesso, anche gli Stati Uniti.

Sarebbe da autentici babbei masochisti se noi europei, in qualunque formazione e schieramento fossimo, continuassimo a farci del male perseguendo, dall'alto del nostro infinitesimale "contributo" al cambiamento climatico antropico, una ottusa politica che costa smisuratamente ai bilanci pubblici ed a quelli di ogni cittadini sin dalle singole bollette mensili, per la quale abbiamo bisogno di risorse esterne e che non sarà mai in grado di sostituire, per efficienza e disponibilità, i combustibili fossili.

Il Presidente Trump ci ha indicato la strada, qualcosa si è mosso anche tra i governi europei, speriamo che accelerino per tornare sulla retta via.

12 febbraio 2026

Quando l'orizzonte è stabile e di legislatura


Giorgia Meloni è Presidente del Consiglio dal 22 ottobre 2022, con una maggioranza di Centro Destra tra partiti che collaborano da oltre trenta anni ed i cui Elettori sono certamente molto più coesi tra loro di quanto non possano dire le differenti sigle di appartenenza, spesso intercambiabili anche nel voto, in base a situazioni contingenti.

Resta il fatto che la coesione della Maggioranza, che non viene scalfita neppure dalla insistenza con la quale si sostiene la guerra di Zelensky che vede metà (e a mio parere anche oltre la metà) dell'Elettorato di Centro Destra contrario, cui ha dato voce il Generale Vannacci, pur avendo intelligentemente e con grande capacità tattica, votato per la fiducia al Governo.

Ma la giornata di ieri ha segnato un importante traguardo, nonostante l'ostruzionismo e la tracimazione della magistratura in campo di pertinenza della Politica e del Parlamento.

Con un paziente lavoro diplomatico la Meloni è riuscita a portare sulle sue posizioni la maggioranza dei parlamentari e dei governi dell'unione, così da rendere norma europea quel che in Italia vedeva la sinistra e le toghe rosse contrari, minando la credibilità della Nazione e aprendo le porta ad una invasione di orde di immigrati clandestini che, sciamando senza arte nè parte in Italia, compromettono Benessere e Sicurezza.

In questi tre anni e mezzo, molte volte ho sentito persone che, frettolosamente, hanno liquidato la Meloni e il suo Governo come traditori degli impegni assunti in campagna elettorale, citando il blocco navale e il respingimento dei clandestini.

Ma un Governo si misura in un orizzonte di legislatura e il valore aggiunto di questo Governo è proprio la stabilità che ha consentito di gestire l'invasione, nonostante la magistratura, per preparare il terreno ad un provvedimento, approvato ieri in Consiglio dei Ministri, che sancisce quattro punti essenziali per il contrasto ai clandestini ed a chi li sfrutta.

BLOCCO NAVALE in caso di emergenza sicurezza per minacce terroriste o per masse in movimento.

RICONGIUNGIMENTI con criteri che non consentano abusi e si rivolgano solo al coniuge con matrimonio trascritto anche in Italia e ai figli minori.

ESPULSIONI accelerate.

Tutto questo si innesta in un contesto più ampio che vede il timbro di validità europeo sui centri in territori stranieri, come l'Albania, e una lista inequivocabile di stati sicuri verso i quali espellere i clandestini.

Agli ottimi risultati in economia, si aggiungono questi tasselli che, costruendo i presupposti per una maggiore Sicurezza, garantiscono anche un maggior Benessere per tutti gli Italiani.

Sono i frutti di un Governo stabile, di legislatura, tra forze politiche omogenee. 

11 febbraio 2026

Prosegue l'ascesa dell'Italia della Meloni

I cattocomunisti ed i loro caudatari con la penna, trovano sempre più difficile sostenere che l'Italia vada male e "non si arrivi a fine mese".

Come se non bastassero i dati positivi dell'indice di borsa, dello spread, il rating delle agenzie internazionali, ecco smentita la ricorrente balla della sinistra, per cui la Meloni e il suo Governo, non sosterrebbero il reddito degli Italiani e il carrello della spesa.

I dati Eurostat, infatti, premiano il recupero del potere di acquisto dell'Italia, prima nella unione europea, in riferimento al terzo trimestre 2025, dimostrando come tutte le statistiche che i cattocomunisti manipolano contro il Governo, risentano esclusivamente dei dati negativi del 2021 e 2022, quando i cattocomunisti erano al governo sotto Conte e Draghi.

Isolando infatti i dati dal 2023 (e ormai si tratta di tre anni, quindi un periodo temporale significativo anche dal punto di vista statistico) il recupero degli stipendi, cioè del potere di acquisto nel carrello della spesa, è superiore all'inflazione.

Stiamo "solo" scontando 11 anni di deriva cattomarxista, da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, che è una zavorra, dalla quale il Governo Meloni ci sta alleggerendo, di anno in anno.

Ma il miglioramento delle condizioni economiche degli Italiani è il vero incubo della sinistra, perchè, da cattocomunisti quali sono, prosperano solo quando le cose vanno male, non essendo in grado di produrre un progetto di Società che punti al Benessere e alla Sicurezza, fondata sulla iniziativa individuale e non sull'assistenzialismo statalista che viene pagato con l'impoverimento generale dei cittadini.



10 febbraio 2026

Il Giorno del Ricordo - 10 febbraio 2026

Uno dei risultati positivi ottenuti dal Governo Meloni, è la costante crescita delle manifestazioni e del richiamo al Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 con prima celebrazione nel 2005, dedicato ai Martiri delle foibe, che oggi, ormai tutti sanno cosa abbiano rappresentato.

E' vero che c'è una parte ignobile della popolazione, eredi morali se non fisici di quelle spregevoli persone che accolsero con fischi e anche lancio di sassi i nostri Connazionali Istriani, Fiumani e Dalmati che arrivavano in Italia, cacciati dai partigiani comunisti di Tito, ma in ogni epoca ci sono sempre esseri ripugnanti, come dimostrano le manifestazioni violente contro le Olimpiadi che hanno il solo scopo di screditare l'Italia, rovinando, come solo dei parassiti sanno fare, il lavoro di migliaia di Italiani.

Restano invece, esempio di come sia importante mantenere la memoria e di come, nonostante l'ostruzionismo esercitato dalla sinistra, appartenga al Popolo Italiano una vicenda che ci coinvolge direttamente perchè le vittime erano Italiani, nostri Connazionali.

E il Giorno del Ricordo serve anche a tenere viva la coscienza che Fiume, Istria e Dalmazia, per quanto momentaneamente all'interno dei confini amministrativi di stati stranieri, siano e restino, territori Italiani.

09 febbraio 2026

Pucci, ripensaci !

Andrea Pucci è un attore comico, al quale era stata assegnata una parte nella conduzione di una giornata del Festival di Sanremo.

Un gruppo di parlamentari cattocomunisti, membri della commissione di vigilanza Rai per il pd, ha stigmatizzato la scelta che loro non condividono, tacciando il Pucci di essere allineato ideologicamente alla Destra.

A seguire un coro di insulti e, a quanto dice l'interessato, di minacce, che lo hanno costretto a rinunciare alla scrittura.

Bene ha fatto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a condannare la violenza censoria della sinistra, che gradisce solo la satira che abbia come bersaglio la Destra, praticamente in un parallelo con la condanna di quanti, con la violenza, danneggiano l'Italia e gli Italiani con le manifestazioni contro le Olimpiadi e persino con attentati terroristi alle linee ferroviarie.

Io non mi stupisco del comportamento della sinistra che vive solo su due fattori.

Il primo è il malcontento, perchè senza malcontento loro non avrebbero nulla da proporre e, quindi, poichè con il Governo Meloni la situazione dell'Italia è in costante miglioramento in ogni campo, usano la stampa loro asservita, che si presta ad essere così usate, per proiettare un'immagine inesistente di crisi permanente, ignorando i dati Istat, spread, indici di borsa e rating delle agenzie internazionali che dicono, senza alcun dubbio, che nell'Italia della Meloni si vive meglio che nell'Italia dei precedenti undici anni di governi da Monti a Draghi compresi.

Il secondo fattore è la diffusa tendenza a divieti e sanzioni ideologici.

Non vogliono i decreti sicurezza per punire chi devasta le città, ma vogliono divieti e sanzioni per chi esprime un pensiero che non sia funzionale alla loro ideologia.

Dalla legge Scelba alla legge Mancino, fino al tentativo del ddl Zan, scongiurato per la vittoria del Centro Destra alle elezioni, la sinistra è la portabandiera del pensiero unico, massificato, che non tollera Uomini Liberi.

Per me Pucci ha sbagliato a rinunciare, ma non conosco gli esatti termini delle minacce che ha ricevuto e che, leggo, hanno coinvolto persino la sua famiglia, quindi mi è facile affermare che alle minacce si risponde raddoppiando l'impegno per far schiumare chi ci minaccia.

Come ha sollecitato il Presidente del Senato Ignazio La Russa: Pucci, ripensaci.


08 febbraio 2026

Le Olimpiadi dimostrano che l'europa non è una Nazione

Bellissima cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Una lezione di stile ed eleganza rispetto alla deriva volgare della cerimonia di Parigi 2024.

Unico neo, la mancanza della Russia, dei suoi atleti, della sua bandiera.

Perchè tutti gli atleti hanno il diritto di gareggiare sotto i colori della propria Nazione, senza che la politica (con la "p" minuscola) inquini lo sport.

Ed a proposito di bandiere, mancava anche quella della unione europea.

E nessuno ne ha sentito la mancanza, nessuno se ne è interessato.

E' la dimostrazione lampante, sul campo, che quella roba lì, la Von der Leyen e compagni, non è una nazione, ma solo una costruzione falsa e con fini oscuri, sicuramente non a favore dei Popoli e delle Nazioni europee.

Del resto sarebbe divertente vedere come verrebbero composte le squadre, con la percentuale di atleti per nazione come il parlamento ?

In modo paritario come la commissione dove una estone, stato da 1,4 milioni di abitanti, ha un commissario (e alla politica estera !) come Italia, Germania e Francia ?

Sicuramente il merito non troverebbe posto, come non lo trova nell'unione europea che legifera sulla lunghezza dei cetrioli o sui tappi delle bottiglie d'acqua.

E se non è una nazione, meglio che si torni solo ad un mercato economico di libero scambio, in base ad accordi tra gli stati che dovranno riprendersi la piena sovranità.

07 febbraio 2026

Ostruzionismo contro l'Italia

La corte di cassazione ha accolto una riformulazione del quesito referendario che potrebbe rinviare il voto del 22 e 23 marzo.

E' un sofisma da Azzeccagarbugli che mostra come la Riforma Nordio debba essere approvata con un forte SI' del Popolo, ma alla quale dovrà far seguito un più profondo intervento per spazzare via l'ostruzionismo delle toghe che non è contro il Governo, ma contro l'Italia e gli Italiani.

Mi auguro che la data non sia rinviata, in fondo la minutaglia della formulazione non cambia la sostanza che è sempre quella.

Volete liberare la magistratura dalla confusione tra chi giudica e chi accusa ? 

Volete liberare la magistratura dalla ipoteca delle correnti tramite il sorteggio ? 

Volete che sia costituito un organo disciplinare che sia realmente di tutela contro gli errori dei magistrati ?.

Ogni formulazione è indifferente, perchè il SI' appartiene ad ogni persona di buon senso che ritenga che la Giustizia debba avere la "G" maiuscola e non quella minuscola delle toghe ideologizzate e privilegiate, economicamente e normativamente.

06 febbraio 2026

Certi magistrati fanno campagna per il "SI" ... a loro insaputa

L'immediata scarcerazione di tre manifestanti di Torino e la contemporanea insistenza nell'indagine sull'uso delle armi da parte della Polizia a Rogoredo (dove è stato neutralizzato un clandestino che aveva rubato un'arma ad una guardia giurata e con quella aveva sparato ad una Volante) sono gli ultimi episodi di un lunghissimo, sterminato elenco che ci dice perchè il 22 marzo sarà meglio votare "SI'" al referendum confermativo sulla giustizia.

Mi piace peraltro rilevare come il Governo Meloni non chini la testa, come fecero tanti altri prima, sin dall'epoca delle cosiddette "mani pulite", rinforzando le norme che diventano sempre più difficili da "interpretare" contro chi si e ci difende.

Così la prospettiva di rimuovere la foglia di fico dell' "atto dovuto" "per garantire la difesa" di chi usa legittimamente le armi per la difesa propria e altrui, così la normativa sul trattenimento in caserma per un massimo di 12 ore di chi è già stato protagonista di atti violenti e, quindi, conosciuto, lo si vuole controllare prima di manifestazioni di piazza.

Con la ciliegina della facoltà del pubblico ministero di rimetterlo subito in libertà, assumendosi in tal modo la totale responsabilità degli atti che potrebbe commettere.

Manca, purtroppo, la norma che preveda una cauzione da parte degli organizzatori di una manifestazione a copertura degli eventuali danni provocati dai manifestanti.

Ma non è mai troppo tardi per introdurla in modo che i danni causati dalla violenza di pochi siano pagati dalle stesse vittime di quella violenza.

05 febbraio 2026

Le leggi sono decise dal parlamento

 "ART. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.".

Ancora una volta grande risalto viene dato sulla stampa alle interferenze di Mattarella (o, meglio, dei suoi consiglieri che, come è apparso chiaro in una recente vicenda, sono tutt'altro che super partes) nella stesura di una legge.

In questo caso si parla dello scudo penale per le Forze dell'Ordine, del fermo preventivo dei noti facinorosi e, forse, del blocco navale e della cauzione da parte di chi organizza manifestazioni di piazza a copertura degli eventuali danni.

Non mi piace che il Governo sia rallentato dai colloqui con il Quirinale.

Lo capisco, politicamente e istituzionalmente, ma è evidente che Mattarella appartiene ad una ben distinta e distante "parrocchia" rispetto alle forze politiche del Centro Destra ed a noi Elettori che le abbiamo votate proprio per realizzare quei provvedimenti che vengono sistematicamente sottoposti ad esami preventivi, non dovuti.

Questi rallentamenti, impediscono il pieno sviluppo di una politica scelta con il voto e che solo il voto può modificare.

Chissà se la radicalizzazione della lotta politica non possa, una buona volta, spazzare via i minuetti che depotenziano le leggi prima ancora che siano approvate, rendendo più difficoltoso il cammino del Governo e dell'Italia e danneggiando oggettivamente gli Italiani tutti che hanno solo necessità di Sicurezza, Ordine e Benessere.

Non importa attraverso quali strumenti siano conseguiti e neppure se siano perfettamente allineati con norme scritte 80 anni fa, quando, in Italia, non c'era non dico il computer o lo smartphone, ma neppure la televisione in bianco e nero.



04 febbraio 2026

L'illusione dell'integrità ideale e la realtà della Politica

Il 21 agosto 2023, subito dopo averlo letto, commentai "Il mondo al contrario" del Generale Vannacci, svolgendo alcune considerazioni sulla sua evidente ambizione politica.

Potrei farne un copia e incolla come commento alla decisione di uscire dalla Lega e agire con un nuovo partito che, anche nel nome, richiama in modo sinistro l'infelice avventura di Fini.

Condivido quasi in toto quanto il Generale ha sintetizzato nel suo saggio.

A dividermi è l'incertezza che ho sulla sua posizione sui vaccini (che non ho mai capito) e, soprattutto, la sua ammirazione per Napoleone che, per me, resta uno dei tre peggior criminali della Storia (gli altri due sono Stalin e Mao).

Quindi mi ci ritrovo su tutte le questioni da lui elencate e, sul piano meramente concettuale, avrà il mio voto.

Ma la Politica, sì, con la "P" maiuscola, è fatta di compromessi, di diplomazia, di accordi ed ho ben in mente un altro saggio, nel quale l'Autore scrisse che se vogliamo incidere sulla formazione delle leggi, dobbiamo adattarci a sostenere il partito che, per quanto non corrisponda in pieno alle nostre idee, possa far prevalere la nostra area politica di appartenenza, nel cui perimetro si possono collocare più partiti ognuno maggiormente identitario.

Come scrissi allora, Vannacci non avrebbe dovuto aderire ad un partito, ma tenersi a disposizione per la Coalizione, oppure fondare da subito il suo partito, che si misurasse alle imminenti europee (si sarebbero svolte dopo dieci mesi) ma all'interno del perimetro del Centro Destra.

Oggi è uguale.

Il partito di Vannacci potrebbe essere di grande utilità e determinante se all'interno della Coalizione, aggregando voti di chi, "duro e puro", non accetta neppure i compromessi cui obbligatoriamente si sottomette la Meloni e, quindi, portando alla Coalizione quel tot per cento (uno o due) necessario a superare stabilmente la soglia del 50% dei consensi.

Se, invece, come sembra dalle prime dichiarazioni, da un lato Vannacci pensa di condurre una battaglia solitaria (con l'obiettivo evidente di far perdere il Centro Destra, perchè la maggioranza non l'avrebbe mai) e, dall'altro, la Meloni e Salvini fossero intenzionati a tenerlo fuori dal Centro Destra, per una sorta di "punizione", allora prepariamoci ad avere almeno cinque anni di leggi woke, lgbt, a favore dei magistrati, repressive della Libertà di stampa, opinione, pensiero, pieni di tasse e di sudditanza a Bruxelles, "stando dietro" a Germania e Francia.

E allora mi torna in mente non il Fini di Futuro e Libertà, ma quello supponente che, nel 1996, dopo aver cambiato il nome al partito provocando l'uscita di Rauti con la Fiamma Tricolore, non volle allearsi con tale movimento.

Il Centro Destra perse le elezioni non tanto per i voti di una Lega che correva da sola, ma per i voti che Fiamma Tricolore raccolse in Lazio e in genere nel Sud, tutti sottratti a collegi uninominali in bilico che il Centro Destra, con la Fiamma, avrebbe vinto, tornando a Palazzo Chigi cinque anni prima del 2001.

E la Storia sarebbe stata molto differente (anche perchè era legislatura da elezione al Quirinale).

Quindi Vannacci, ma anche la Meloni e Salvini, ci pensino bene prima di chiudersi la porta in faccia reciprocamente e consegnare l'Italia ai cattocomunisti, vanificando gli sforzi e il buon governo che abbiamo dopo le elezioni del 25 settembre 2022.

03 febbraio 2026

Dialogo con la sinistra: inutile perdita di tempo

Esprimo la mia comprensione al Presidente del Consiglio che, accollandosi un onere istituzionale, ricerca il consenso dei cattocomunisti sulle linee guida di un provvedimento che qualsiasi persona intellettualmente onesta e che ami l'Italia non metterebbe mai in dubbio: garantire la sicurezza delle persone, dei beni pubblici e privati, contro le devastazioni di delinquenti provenienti anche dall'estero.

I fatti, noti a tutti, sono quelli di Torino, ma sono solo la punta di un iceberg che, come già accadde a fine anni Sessanta e inizio Settanta, vede la sinistra guardare altrove e non esprimersi in modo chiaro e netto contro i violenti.

Sappiamo com'è andata a finire negli anni Settanta e Ottanta.

Oggi la Storia di ripete, in farsa.

Credo che noi Italiani vogliamo solo poter vivere la nostra quotidianità in Sicurezza, per incrementare il nostro Benessere.

Perchè ciò accada, devono essere messi in condizioni di non nuocere tutti coloro che mettono a rischio Sicurezza e Benessere, dai clandestini, ai centri sociali che spaccano vetrine, imbrattano muri e devastano le città, dai rapinatori (e chi li difende o li giustifica) ai violenti di ogni ordine e grado.

Per il come, abbiamo votato un parlamento che ha espresso il governo.

Che si usino i metodi ICE o si usino le carezze, a me poco importa, quel che mi importa è il risultato.

Alla fine l'Ordine dovrà essere ristabilito, in modo che non si abbia timore di uscire di casa perchè, da un lato, possono entrare rapinatori e, dall'altro, posso rimanere bloccato da manifestanti che distruggono la mia automobile o aggredito da delinquenti che mi vogliono derubare.

Io dubito che le carezze siano utili allo scopo, ma non ne faccio una questione di metodo, bensì di risultato.

E dialogando con la sinistra non si otterrà alcun risultato.

02 febbraio 2026

L'inarrivabile livello culturale dei cattocomunisti

Si credono "dotti, medici e sapienti", ma finiscono a discettare sul sesso degli angeli.

Ma quanto è ridicola la richiesta di risposte sul restauro di un cherubino che apparirebbe con il volto della Meloni ?

I cattocomunisti hanno messo in piedi una boria ed una arroganza che non è neppure supportata da un minimo di livello culturale.

La Meloni è riuscita, come già fece Berlusconi, a condizionarli al punto che la vedono ovunque.

C'è una pubblicità di cui dovrebbero seguire i consigli: è quella di "uno bravo".

Ma deve esserlo tanto, bravo, per riportarli in carreggiata.

01 febbraio 2026

L'indignazione non basta

Ancora una volta la cronaca ci informa di una azione violenta, a Torino, per sostenere le pretese di un cosiddetto "centro sociale" che, senza pagare dazio, occupava e avrebbe voluto continuare ad occupare un ampio spazio abitativo privato.

Ancora una volta dobbiamo essere informati e vedere scene in cui delinquenti con il volto coperto, armati di martelli e bastoni, in molti casi provenienti dall'estero, aggrediscono Agenti di Polizia e Carabinieri, costretti solo a difendersi da regole di ingaggio pesantemente condizionate dalle azioni di una magistratura che è matrigna con le Forze dell'Ordine e con le vittime civili che reagiscono contro i criminali, mentre è troppo tollerante verso chi delinque.

Indignarsi non basta più, occorre dare quel sostegno morale, politico, materiale alle Forze dell'Ordine perchè siano messe nelle condizioni di reagire per mantenere l'ordine, con uno scudo giudiziario che disinneschi ogni pretesa dei magistrati di indagare singoli o reparti di Polizia e di Carabinieri che agiscano contro chi delinque.

In Italia qualcuno si lamenta per le modalità con le quali l'ICE negli Stati Uniti persegue i suoi scopi istituzionali di contrasto all'immigrazione clandestina anche contro quei cittadini, militanti di sinistra, che la vorrebbero tutelare, ma, come ci si diceva ai tempi in cui ho svolto il servizio militare: meglio un brutto processo, che un bel funerale.