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02 marzo 2024

Voglia di Italia

Con 18 miliardi trecento milioni e spiccioli di sottoscrizioni, si è concluso ieri il collocamento della terza emissione dei BTP Valore.

Un record, superate le sottoscrizioni delle precedenti due emissioni del 2023, che dimostra quanta voglia ci sia di Identità, di senso di appartenenza ad una Nazione, all'Italia.

Con tre sole emissioni lo stato ha ottenuto dai propri cittadini quasi 54 miliardi, più della metà dei denari a prestito che riceveremo dall'unione europea entro il 2026 (ricordo che i restanti circa 100 miliardi, da non restituire e senza interessi, corrispondono a quanto nel medesimo periodo - 2022/2026 - l'Italia verserà nei conti europei, sono quindi soldi nostri).

Se entro il 2026 venissero collocati altri BTP Valore nella misura di due emissioni all'anno, supereremmo i soldi del pnrr per i quali Conte e Draghi ci hanno legato un cappio al collo, appena allentato dalla revisione effettuata dal Governo Meloni.

Quando si dice che l'Italia ha un forte indebitamento, ma un risparmio privato che ci mette al riparo da situazioni come quelle della Grecia, non vuol dire che Prodi, Draghi e compagni possano metterci le mani sopra impunemente per le follie europee, ma vuol dire che possiamo governarci da soli, senza dover cedere un briciolo di Sovranità, nè perderci in Dignità, Indipendenza e Identità.

La sottoscrizione di quasi 54 miliardi in tre emissioni di BTP Valore lo dimostra.

Sono soldi dei piccoli risparmiatori, non ci sono state le ricattatorie sottoscrizioni degli investitori istituzionali ed ancor meno la pruriginosa beneficenza della Bce che non ha acquistato nemmeno uno spillo dei nostri BTP Valore.

Sono soldi che restano in Italia, che fruttano buoni interessi che lo Stato italiano corrisponde ai piccoli risparmiatori Italiani.

In parole povere: possiamo fare anche da soli.

Che il Governo faccia buon uso di questa massa di denaro e della nostra fiducia, non per finanziare transizioni verdi che cominciano già a mostrare la corda, nè per sperperare in aiuti finanziari e militari per guerre che non ci riguardano, ma per far crescere Benessere e Sicurezza degli Italiani.

10 giugno 2023

Come liberarsi dal ricatto unionista

Il Btp Valore, lanciato dal Governo Meloni, ha raccolto 18,2 miliardi di risparmi dei piccoli investitori Italiani: un successo superiore ad ogni precedente.

Tale successo deriva da due aspetti concomitanti.

Il primo è l'interessante costruzione degli interessi (3,25 per i primi due anni e 4 per gli ultimi due) che rappresentano una copertura (compensativa nel biennio) dell'investimento dal rischio inflazione prevista, con una durata limitata a quattro anni.

Il secondo è che è stato indirizzato unicamente ai piccoli risparmiatori, con una iniziale garanzia dalla speculazione sul valore del titoli che i grandi investitori (legittimamente) perseguono con l'immissione o la raccolta sul Mercato di ingenti quantità di titoli, a seconda delle circostanze esterne.

Noi Italiani deteniamo un risparmio liquido di circa 1700 miliardi.

L'Unione del Male, con il suo ricattatorio Nex Generation Ue, ha concesso all'Italia di Conte2 e Draghi, che ne sono responsabili per aver richiesto tutta la cifra, circa 200 miliardi di cui quasi 90 a prestito condizionato, da restituire con gli interessi e gli altri "a fondo perduto" che equivalgono ai contributi 2022-2026 che l'Italia dovrà versare alle casse unioniste (in pratica ci restituisce i nostri stessi soldi e, bontà sua, non ci chiede di pagare interessi sui nostri soldi).

A Bruxelles stanno cincischiando sulla erogazione della terza tranche da 19 miliardi, ebbene con una sola emissione, l'Italia ha dimostrato di poter raccogliere da sola quanto le necessita.

E considerando il risparmio diffuso, una serie di emissioni ben organizzata nei tempi e nella costruzione del titolo, potrebbe liberarci dalla necessità di indebitarci con l'unione e, quindi, di dover sottostare ai suoi ricatti.

Come sarebbe logico, potremmo così rinunciare ai circa 90 miliardi a prestito, per riprenderci solo i residui miliardi di soldi nostri " a fondo perduto".

E ci sarebbe ancora un amplissimo margine per ogni eventuale esigenza futura, ad esempio una emissione di Btp ricostruzione per finanziare gli interventi dopo disastri naturali come terremoti e alluvioni.

Ovviamente evitando le imposizioni ideologiche verdi e di altro genere (l'economia circolare o finanziare l'industria cinematografica) come abbiamo già visto.

E verrebbero meno anche le ambigue ed imbarazzanti (per lui) espressioni che individui come Gentiloni si permettono di pronunciare, sul fatto che l'Italia non avrà trattative più agevoli se rifiuta il Mes.

1700 miliardi di risparmi privati che aspettano solo una collocazione interessante e sicura, a fronte di 200 miliardi complessivi di "elargizioni" unioniste (inclusa la restituzione dei nostri soldi).

Il Btp Valore ha aperto la strada per riconquistare la nostra Indipendenza.