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26 agosto 2012

La Brambilla continua a farci perdere voti

Michela Vittoria Brambilla ha una copertura mediatica superiore a qualsiasi altro politico del Pdl (Berlusconi escluso).
Purtroppo non per quello che ha saputo fare in modo egregio al Ministero del Turismo (confrontare per credere con l'attuale titolare, icona perfetta del governo dei tecnici per un'Italia vecchia e mummificata senza speranze per il futuro) o per una crociata contro i comunisti o la deriva morale della Nazione, ma per le sue paturnie ambientaliste e animaliste.
Prima a capeggiare gli assalitori di Green Hill, creando i presupposti perchè nessuna multinazionale della ricerca scientifica voglia più lavorare in Italia ed ora, di nuovo, perseguitando i cacciatori con il chiedere, con la scusa di Lucifero e fratellini, di non aprire la stagione venatoria.
Presupposto per non aprirla mai più, perchè se venisse accolta la tesi della Brambilla e soci, ogni anno ci sarebbe la scusa meteo o di qualche altro genere (troppo sole, troppa pioggia, troppo equilibrio ...) per chiedere la soppressione della stagione di caccia.
La Brambilla deve capire che le sue tesi ambientaliste e animaliste sono estranee al sentimento della Destra perchè contrarie a quello spirito Individualista che caratterizza il nostro Popolo a differenza di quello massificante, da gregge, tipico della sinistra che ha sempre bisogno di rompere le scatole al prossimo per imporgli le proprie manie.
E' sicura la signora Brambilla di far ancora parte del Centro Destra ?
Quando, finalmente, tornerà a dire o fare qualcosa di Destra ?


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17 giugno 2009

Chi ha paura del Saluto Romano ? (2)

Il 20 dicembre 2005 scrissi un post con lo stesso titolo del presente (al quale ho aggiunto un “2” per distinguerlo).
Commentavo la buffonata della squalifica del calciatore Di Canio per aver salutato i tifosi con il Saluto Romano, impropriamente chiamato “Fascista”.
Oggi leggo della caciara organizzata dalla sinistra per cercare di condizionare il ministro Brambilla, ripresa mentre saluta la folla con il braccio teso e la mano aperta.
Contemporaneamente la cassazione confermava una condanna ad un tifoso che aveva usato il saluto romano nei pressi dello stadio calcio.
Se il ministro ed il tifoso avessero avuto l’accortezza di chiudere la mano e mostrare il saluto comunista (che, tra l’altro, non ha alcun glorioso precedente nella nostra Storia) non sarebbero incorsi in alcun problema, anche se il saluto a pugno chiuso gronda del sangue di ben centomilioni di morti assassinati.
E non possiamo che domandarci di nuovo: dopo quasi 70 anni dalla fine del Fascismo, chi ha ancora paura del Saluto Romano ?

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07 ottobre 2007

Montezemolo è il passato, Brambilla il futuro

Il signor Luca Cordero di Montezemolo, multipresidente di mestiere , cerca di cavalcare l’onda dell’antipolitica con critiche al governo (dopo aver aiutato i partiti di sinistra a vincere – se mai le hanno vinte realmente – le elezioni) e alla sua politica fiscale e sociale (di cui, però, come presidente di Confindustria condivide le scelte con la firma apposta in calce all’accordo su welfare e pensioni).
A Capri, all’annuale convegno della sua organizzazione, Lcdm, mentre il Presidente Silvio Berlusconi al primo meeting – di successo – del Circolo della Libertà dichiarava che a primavera si andrà a votare con la vigente legge elettorale, chiede anche lui elezioni … ma con una nuova legge elettorale, dichiarando che votare con quella attuale sarebbe una offesa agli Italiani.
Credo che gli Italiani abbiano già fin troppo ascoltato Lcdm e le sue prediche, sempre ritardatarie (negli ambienti popolari si direbbe che Lcdm “arriva sempre dopo la puzza” … ) e sanno benissimo che Lcdm è uno dei responsabili dell’attuale situazione, quindi non ha quella “verginità” necessaria ad impartire lezioni.
Tanto più se ci si sofferma sul quel “ma”, su quel cambio di legge elettorale che è tanto uguale alla tattica dilatoria messa in atto da Napolitano e da Veltroni, con l’unico risultato – se non scopo – di allungare il brodo prodiano di qualche mese/anno, utile solo alla sinistra nella speranza che la situazione generale migliori al punto da rimorchiare l’Italia verso un benessere che la sinistra non è in grado di conseguire, ma (questa volta lo metto io) comportamento dannoso per gli interessi nazionali.
Quella di Lcdm è la solita posizione dei “poteri forti” che, dopo aver creato il mostro, cercano di dissociarsene … ma solo un pochino, quel tanto da non essere coinvolti nel crollo prossimo venturo, senza peraltro chiudersi la porta davanti ad una (improbabile) riscossa del medesimo.
E mentre i “poteri forti” cincischiano, fanno “ammuina” (e anche Paolo Mieli del Corriere della Sera invece di ritirarsi in convento dopo l’endorsement alla sinistra cerca di ammantare il suo errore con nobili intenzioni che, si sa, lastricano la via per l’inferno), il Popolo, quello verace, la ex (come ha ben detto Michela Vittoria Brambilla) maggioranza silenziosa, si ritrova a Roma nel primo meeting del Circolo della Libertà.
Un successo che consacra i circoli come luogo e strumenti della buona politica (non dell’antipolitica che si lascia ai distruttori di professione) che per produrre risultati ha bisogno di nuove elezioni, subito, con questa legge elettorale che garantisce il premio di Coalizione, quindi la preventiva alleanza tra partiti vicini, ma anche la possibilità di esprimere un voto identitario all’interno della propria Coalizione, senza che divenga un “voto perso” o un voto che, sottratto alla propria area, favorisca quella opposta.
E ancora una volta, con il secco “no” agli inciuci con la sinistra, con l’imprimatur al Circolo della Libertà, con l’indicazione dell’unica strada - elezioni subito - possibile per far rialzare l’Italia dall’abisso in cui la sinistra l’ha precipitata, è il Presidente Silvio Berlusconi, più di tanti improvvisati fustigatori dei costumi e dei governi, ad incarnare il rinnovamento, la buona politica, la voglia di fare, il futuro della nostra Patria.

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04 ottobre 2007

Non sottovalutate Michela Vittoria Brambilla

Sabato 6 ottobre i Circoli della Libertà terranno la loro prima conferenza organizzativa a Roma.
Non mi ricordo quando furono creati, ma è almeno un anno che operano nella realtà politica nazionale, soprattutto al Nord, interpretando il malessere sempre più consistente dei cittadini e facendo della sicurezza, della lotta alle tasse, del contrasto all’islamizzazione delle nostre città dei punti fermi.
Sono tutti argomenti che condivido e che chi legge questo blog sa essere materia ampiamente trattata.
Sono anche temi che appartengono al Centro Destra, tutto, perché interpretano le esigenze dei suoi elettori, e sono, a volte meglio, altre peggio, patrimonio dei singoli partiti.
Allora perché tutto l’astio che vedo e leggo contro l’animatrice dei Circoli della Libertà ?
Nelle critiche a Michela Vittoria Brambilla riecheggiano le ironie con le quali fu accolta la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994.
Il partito di plastica, D’alema (o Ochetto non ricordo, ma non fa differenza: un comunista vale l’altro) che si proponeva di mandare il Cavaliere a mendicare, i media asserviti a quella che sembrava la “gioiosa macchina da guerra” data già per vincitrice che arzigogolavano sui kit del candidato e il look dello stesso.
Ignorando la proposta politica e dimostrando con questo di non avere “il polso” della nazione, si limitavano a guardare il dito di chi indicava la Luna (cioè un progetto politico a tutti gli effetti).
E il Popolo Italiano nelle urne punì simile arroganza intellettualoide votando a maggioranza per Silvio Berlusconi.
Oggi siamo punto a a capo con la Brambilla.
A parte le palesi ironie, anche simpatiche, di Calderoli, tutti a parlare del look della Presidente dei Circoli della Libertà, ma ad ignorare il messaggio politico, semplice ma con forti radici popolari: sicurezza, tasse, islamizzazione.
Posso al limite comprendere (ma non condividere) le motivazioni di una ostilità proveniente da chi, per anni nell’entourage del Cavaliere, oggi teme di essere soppiantato dalla nuova arrivata, senza riflettere che l’energia e la spinta dei Circoli della Libertà consentiranno a tutti di avere il loro posto al sole.
Non comprendo (e non giustifico) quegli “osservatori” della politica che, anche da finestre di Centro Destra, ironizzano sui Circoli della Libertà e soprattutto sulla Brambilla, ignorando che prima ancora di buttarsi nella attività politica era stata eletta presidente dei giovani commercianti – e non credo per il suo look – e quindi non è una sprovveduta sui temi sociali ed economici dell’Italia.
In questi commentatori – che appena si passa il confine nazionale sdilinquiscono per Julia Timoschenko – vedo l’intellettuale, sempre uguale, sempre inutile, chiuso nella torre d’avorio della sua intolleranza ai temi e ai modi popolari.
Vedo una minoranza destinata a restare tale – e insoddisfatta – per sempre, sognando improbabili importazioni di personaggi e modelli stranieri e mostrandosi inutile per il progresso della nostra comunità tutta compresa nella sua elaborazione di teorie avulse dalla nostra realtà.
Per questo ben vengano le Brambilla, le Santanchè, i Calderoli, gli Storace, tutti coloro che, nel Centro Destra, scuotono e stimolano un movimento che è sicuramente maggioritario in Italia e che dovrebbe utilizzare di più linguaggi e proposte popolari, che non elaborazioni intellettuali tanto raffinate quanto estranee alla concretezza di un impegno politico.

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