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10 agosto 2007

Gentilini interprete del sentimento popolare

Nel pomeriggio di ieri, le agenzie di stampa hanno battuto la dichiarazione del prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini e, naturalmente, hanno imposto un titolo forte: pulizia etnica contro i culattoni.
Gentilini non è nuovo a polemiche roventi, gli abatini del politicamente corretto non accettano infatti che uno esprima idee e opinioni senza “peli sulla lingua”, abituati come sono all’ipocrisia di ovattare tutto con circonlocuzioni e giri di parole.
Ma quello che le verginelle del politicamente corretto non apprezzano è gradito – e molto ! – dal Popolo che ha eletto per due volte, con consensi crescenti, Gentilini sindaco a Treviso e, proibendo la legge un terzo mandato consecutivo, gli ha eletto il suo braccio destro, Gobbo, che lo ha subito designato come Vice.
E i trevigiani hanno perfettamente ragione.
Chiunque passi da Treviso – la piccola Venezia – trova una città sicura, ordinata, pulita, bene amministrata.
Quante altre città, amministrate dagli abatini di cui sopra, possono vantare altrettanto ?
Certo non la mia, Bologna, che la giunta del sindaco forestiero ha spinto in basso in tutte le classifiche del vivere bene.
Certo non la Roma dell’effimero (ma non della sostanza) del candidato-aspirante padrone del partito presunto democratico.
Del resto a chi piace vivere in una città caotica, senza sicurezza, sporca e, per soprannumero, con l’immobile che è costato così tanto, svalutatissimo a causa della pessima fama della zona in cui lo si è comprato ?
E questo Gentilini, nel suo modo rude e franco, ha detto.
Non è possibile tollerare che un parcheggio pubblico, vicino ad un ospedale e a case private, divenga un luogo di esibizioni omosessuali o di scambismo.
Gentilini manifesta il suo pensiero che è anche quello di tanti cittadini (per questo lo votano) in un modo colorito (grazie al quale la questione viene posta all’attenzione di tutti) e affronta i problemi, risolvendoli.
Per questo Treviso è la splendida città che conosciamo.
Gentilini è figura emblematica di un alpino, modi rudi e cuore grande, che ha dimostrato, in quasi tre lustri di governo della sua città, di amarla e di averne cura.
Mi auguro che molti altri sindaci seguano l’esempio di Gentilini, per riportare decoro, sicurezza e pulizia nelle nostre città, per renderle nuovamente vivibili, in ogni quartiere, in ogni ora.

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02 marzo 2007

4 schiaffi ben assestati

Grazie al nostro amico Riccardo , siamo venuti a conoscenza che le Ronde Padane a Treviso hanno sventato un furto con destrezza ai danni di un commerciante da parte di una zingara.
I volontari - perchè tali sono - di Veneto sicuro sono intervenuti, bloccando la ladra e consegnandola alla Polizia.
Tutto ciò è esplicitamente previsto nel codice di procedura penale in base all'art. 242 che consente al privato cittadino, in situazioni di flagranza di reato, di arrestare e prendere in custodia chi commette un crimine.
Credo che un plauso vada tributato ai volontari Padani, come giustamente ha fatto il vice sindaco e parlamentare europeo Giancarlo Gentilini, detto "lo sceriffo", già sindaco di Treviso (una delle poche località, tra l'altro che ha rifiutato di inginocchiarsi davanti agli ecoambientalisti e non ha impedito ai propri cittadini di circolare domenica 25 febbraio).
Il ridicolo emerge quando alcuni magistrati hanno indagato i volontari Padani che hanno sventato il furto con destrezza della zingara.
Ma come ?
Dei cittadini, sacrificando il loro tempo libero, svolgono un servizio per la comunità a voi li indagate ?
E magari avete già rimesso in libertà la zingara ?
Siamo sicuri che sia questo ciò di cui ha bisogno e ciò che desiderano i cittadini ?
O, piuttosto, a Treviso come a Bologna, a Milano come a Roma, i cittadini non preferirebbero più Ronde private e meno scippi e rapine ?
Narrano le cronache che la zingara, pescata in flagranza di reato, abbia apostrofato chi l'ha immobilizzata con una delle più classiche ed abusate paroline magiche: "razzisti".
Naturalmente ottenendo la piena solidarietà di quella fauna che orbita attorno ai centri sociali, no global, movimenti pacifinti.
Ed ecco il tema della sicurezza riproporsi con forza, un tema di Destra, visto che è con la sinistra che vengono immessi in circolazione, a vario titolo, migliaia di ex detenuti, ex terroristi e una massa di immigrati che è umanamente impossibile considerare "risorse",perchè le risorse sono quelle per le quali esiste già una dignitosa collocazione di lavoro ed abitativa.
La sicurezza che viene quotidianamente minata da comportamenti come quelli che tendono a punire chi si difende (legittima difesa) e chi, con sacrificio del proprio tempo libero, difende la comunità dagli elementi indesiderati e indesiderabili.
La sicurezza che è un bene fondamentale del cittadino che si costituisce in stato, con altri come lui, proprio perchè sia meglio garantita.
Ed è per la sicurezza che è più che apprezzabile ogni iniziativa che parli di "ronde" e di "vigilanza".
E se capita anche di dover usare metodi coercitivi contro un ladro, uno spacciatore, uno scippatore, non credo ci si debba scandalizzare, perchè l'educazione passa anche attraverso quattro schiaffi ben assestati.

Rettifica: l'art. del c.p.p. che contempla l'arresto da parte del privato cittadino è il 383.

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