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No alla deriva

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01 giugno 2024

Dalla chiesa di Zuppi non comprerei un'auto usata

Un mio amico mi rinfaccia sempre, quando scrivo (pochissime volte) di chiesa, che per me è facile criticare essendo agnostico.

Ha ragione, in parte.

E' più facile infatti per me criticare le gerarchie ecclesiastiche alle quali non riconosco da tempo alcuna autorevolezza, nè morale, nè tanto meno politica.

Non critico la Fede, che non ho, ma che apprezzo quando la vedo in altri, anche se le vicende narrate nei vangeli sono molto accattivanti, ma proprio non riesco a credervi.

Sicuramente, nel momento in cui Bergoglio o Zuppi o chiunque parli a nome della chiesa intervengono nella vita quotidiana, abbandonando il loro magistero spirituale per sguazzare nel fango della politica e schierarsi con una delle fazioni in lotta, applaudo se condivido, contesto anche ferocemente se dissento, nel mio pieno di diritto di trattarli come qualsivoglia altro capo fazione dei vari partiti presenti in Italia.

Quando però, del tutto gratuitamente e completamente al di fuori da ogni funzione spirituale, Zuppi straparla contro il premierato e l'autonomia differenziata non ... differenziandosi da una Schlein o da un Conte qualunque e quando leggo che i vescovi invitano i (pochi) fedeli rimasti a frequentare le chiese a votare per i partiti sudditi della ue e che favoriscono l'invasione dei clandestini, allora non posso esimermi dallo stigmatizzare tali comportamenti antitaliani.

E sono io a domandare ai miei amici e conoscenti che ancora frequentano la chiesa, come possono continuare ad essere "fedeli".

Bene ha fatto Giorgia Meloni nell'intervista a Del Debbio che ieri ho riportato, a fulminare Zuppi ricordando che premierato e autonomia differenziata non modificano i rapporti tra stato e chiesa e che non comprende la posizione di Zuppi in particolare contro il premierato eletto dal Popolo, dal momento che il vaticano non risulta essere una repubblica parlamentare.

E capisco, invidiando i suoi sudditi di allora e di oggi, la lungimiranza (pur se derivante da interessi strettamente personali) di Enrico VIII d'Inghilterra che si fece, già 500 anni fa, la sua chiesa nazionale, liberandosi dalle influenze dei vescovi cattolici e favorendo la nascita di quella grande nazione che fu l'Inghilterra.

05 dicembre 2023

Indignazione e rabbia a ciclo continuo

Non abbiamo fatto in tempo a smaltire l'indignazione e la rabbia derivante dalle notizie (che continuano ...) sui finanziamenti dei vescovi di Bergoglio alle ong nemiche dell'Italia e degli Italiani, che dobbiamo continuare a tenere alta l'adrenalina indignandoci e arrabbiandoci per una sentenza che condanna (in primo grado ...) a ben 17 anni e centomila euro di provvisionale, un gioielliere che due anni fa sparò, abbattendone due, a tre banditi che avevano cercato di rapinarlo.

Indignazione e rabbia accresciuti dalla contemporanea notizia che il terrorista assassino Cesare Battisti, che per quaranta anni, senza mostrare alcun pentimento, si è fatto beffe della giustizia italiana e dei parenti delle vittime, sembrerebbe intenzionato a iniziare un percorso di ravvedimento (cui nessuno, che abbia un solo neurone funzionante, potrà mai credere) per poter beneficiare di tutte le agevolazioni che una legge permissiva, unicamente orientata a favore dei criminali, consente in tali circostanze.

Mentre il gioielliere finirebbe in galera, Battisti potrebbe usufruire di permessi premio e forse anche dei domiciliari.

Dovrebbe intervenire la politica per mettere, con una legge semplice e chiara, dei paletti alla tracimazione delle toghe: è sempre legittima difesa, esente da ogni procedimento e immune da ogni sanzione, chi spara a dei delinquenti (ladri, rapinatori, scippatori ...) anche se in fuga.

Non solo: chi è condannato per terrorismo non potrà mai usufruire di sconti di pena o di benefici di qualunque genere.

Ma l'indignazione e la rabbia non finiscono qui.

Il Generale Vannacci ha ottenuto un comando degno del suo grado e del suo ruolo ed ecco che si viene a sapere che è sottoposto ad una indagine interna per i contenuti del suo saggio Il Mondo al contrario.

Cosa aspettano allora ad indagare tutti gli Italiani che ne condividono i contenuti ?

E perchè l'unico ad essere indagato per i contenuti di un libro è il Generale Vannacci, mentre chiunque altro, qualunque sia la sua professione, può scrivere ogni sorta di delirio ?

Forse perchè i contenuti del Generale Vannacci sono ritenuti pericolosi perchè interpretano il sentimento popolare di una Nazione che non è quello che vorrebbero gli ascari con la penna al servizio delle consorterie finanziarie e affaristiche internazionaliste e globaliste ?

Ma indignazione e rabbia sono le benvenute, perchè svegliano coscienze intorpidite che, con la loro ignavia, hanno permesso di giungere a questo fondo.

Ricordiamoci che quel gioielliere potrebbe essere chiunque di noi cercasse di difendere la sua famiglia e la sua proprietà e il Generale Vannacci potrebbe ugualmente essere chiunque di noi osasse esprimere una opinione non conforme a quella politicamente corretta.

 

03 dicembre 2023

Verso una Chiesa Cristiana d'Italia ?

Leggo che continuano le epurazioni di Bergoglio ed ora è toccato al Cardinale Burke, uno dei firmatari dei "dubia" circa la nuova teologia proposta.

Ieri ho anche ascoltato il messaggio di Bergoglio alla cop28 di Dubai, letto con grande imbarazzo dal Cardinale Segretario di Stato Parolin.

Mi auguro che l'imbarazzo fosse non per la difficoltà di lettura, ma per il contenuto.

E' di questi giorni (e continuano le rivelazioni) la notizia dei finanziamenti del Vaticano alle ong nemiche dell'Italia e degli Italiani, in particolare a quella del no global Casarini.

Oggi, ne La Verità, articolo di Marcello Veneziani che si limita a introdurre sulla svolta femminista di Bergoglio per poi proporre un sunto di un saggio di uno psichiatra, Roberto Giacomelli "Oltre il maschio debole" e definisce Bergoglio, ormai, un influencer, citandolo con Chiara Ferragni.

Interessante l'articolo ma io vado oltre.

Possibile che non ci sia un Vescovo che sappia catalizzare tutti i vescovi e i sacerdoti tradizionalisti per dire "basta" ad una simile deriva ?

Tutti scrivono che le chiese si svuotano, diminuiscono i fedeli, diminuisce il numero di chi si definisce "praticante" (cattolici, noi Italiani di sangue, lo siamo praticamente tutti, perchè battezzati, anche gli agnostici come il sottoscritto), calano le offerte, calano le firme per l'8 per mille.

Cosa aspettano i tradizionalisti a dare vita ad una Chiesa Cristiana d'Italia ?

Sarebbe uno scisma ?

E allora ?

La Storia è piena di scismi riusciti, basti guardare al successo ottenuto da Enrico VIII d'Inghilterra e alla decisione, sia pur per motivi, direi ... frivoli, di dar vita ad una chiesa che fosse connessa e funzionale agli interessi della Nazione.

E' vero che la religione è (dovrebbe essere) un fatto spirituale e non politico, ma questo concetto dovrebbe essere praticato in entrambi i sensi.

Non si può chiedere ai tradizionalisti di accettare la tracimazione politica di Bergoglio, su posizioni oltranziste, immigrazioniste, femministe, terzomondiste, in pratica sempre e sistematicamente contro gli interessi degli Italiani ai quali si chiede solo di accogliere e pagare e poi intimare loro di occuparsi solo dell'aspetto spirituale della religione.

Quella di Bergoglio non è una chiesa che tuteli gli Italiani o, in generale, gli Occidentali, ma è una ulteriore voce che si aggiunge alle tante, troppe, che vorrebbero depauperarci, sottrarci il Benessere conquistato, per merito e capacità, negli anni.

Inaccettabile.

02 gennaio 2022

Le prediche hanno fatto il loro tempo

Le abitudini sono difficili da cambiare e se mi è stato abbastanza facile "rinunciare" da ormai trent'anni al pistolotto di fine anno del presidente della repubblica, dopo Cossiga ne sono passati quattro (dal mio punto di vista uno peggiore dell'altro) e se, ugualmente, dopo l'inopinata rinuncia di Benedetto XVI, alle prime esternazioni del suo successore argentino ho facilmente "rinunciato" anche ad ascoltare i suoi predicozzi, la lettura dei giornali (anche se ormai si è ridotta ad un unico quotidiano: La Verità) e l'ascolto dei giornali radio continuano a farmi pervenire brandelli di discorsi dei precitati parrucconi di regime.

Di Mattarella ho già scritto e ieri l'ennesima esternazione di Bergoglio.

Da 65 anni, ascolto sempre le solite parole.

Parole che sfido chiunque a contestare opponendo il loro contrario.

Chi è, infatti, che auspica un anno di guerre, lutti e malattie ?

Chi pone come valore la riduzione in schiavitù dei popoli, la carestia o la violenza contro le donne ?

Neppure nelle barzellette si arriva a tanto, figuriamoci nella vita reale.

Eppure ieri, Bergoglio, per la milionesima volta ha esternato per un mondo di pace, per una preghiera verso le popolazioni, di volta in volta, colpite da un terremoto, da una malattia, da una inondazione.

Chiunque potrebbe, con voce impostata, accorata e con espressione lugubre, elencare i mali del mondo.

Ed è ormai stantia la visione di un mondo cui "ritornare", ma quale mondo ?

Quando mai siamo stati meglio di oggi ?

Noi dobbiamo impegnarci per migliorare, non per rimpiangere una età dell'oro che mai è esistita.

E per migliorarci dobbiamo far tesoro di quello che abbiamo, non disperderlo, facendo fare all'Umanità la marcia del gambero fino al ritorno nelle caverne, al freddo e al buio, con il terrore dei lampi e dei tuoni.

Perchè questa è la strada che sembra sia stata intrapresa con le limitazioni alle libertà individuali che ci riportano nell'Europa delle monarchie assolute, delle signorie feroci e del feudalesimo con i principi, i consigliori dei principi ed i servi della gleba.

E anche Bergoglio cade in un analogo vortice, guardandosi bene dall'agire nell'unico modo in cui potrebbe realmente mettersi alla testa di un movimento di profondo rinnovamento morale e materiale: mettendo a disposizione tutti i beni della chiesa, mobili, immobili, artistici, per fare quello che lui vorrebbe facessimo a nostre spese.

Aiutare le popolazioni in difficoltà, comprare i vaccini per il terzo mondo, mantenere e trasferire i clandestini a casa sua in Argentina.

Bergoglio siede sopra un patrimonio che è ben maggiore di quello di Elon Musk, ma non lo usa, preferisce chiedere a noi di fare con il nostro piccolo risparmio, cercando di incuterci sensi di colpa che non credo siano in molti a sentire, perchè se è vero che non è merito nostro se siamo nati nella parte più benestante del mondo, è altresì vero che non può neppure essere considerata una colpa da espiare.

Ma soprattutto è vero che non possiamo risolvere i problemi del mondo, impoverendo noi stessi e regredendo dal livello di Civiltà e Benessere raggiunto, al contrario, come è dimostrato dalla Storia Umana, più si progredisce, più si trainano quelli che rimangono indietro che ne hanno, comunque, un beneficio.

E' ora di ricominciare a marciare verso il futuro, non di continuare a flagellarci con prediche, regole, divieti e sanzioni.

20 febbraio 2020

La chiesa di Bergoglio continua a fare la guerra agli Italiani


Non volevo crederci.
Avevo letto un lancio di agenzia e, tornato a casa, ho cercato se fosse confermato.
Il cardinale Bassetti, capo dei vescovi e fedelissimo di Bergoglio, ne ha sparata un'altra, questa volta a favore della cittadinanza per gli immigrati.
La chiesa di Bergoglio continua così nella sua guerra contro gli Italiani, per la nostra sostituzione con estranei e la creazione di un meticciato senza Radici e senza Storia.
Non basta più evitare dirottare altrove l'8 per mille, occorre uscire dalla chiesa di Bergoglio per crearne una Nazionale e Identitaria, che stia dalla parte degli Italiani.
E occorre un impegno d'onore di tutti i Patrioti per combattere fino all'ultimo ogni estensione della cittadinanza a chi Italiano non è e non sarà mai.
Neppure con un tratto di penna governativo e la benedizione del Vaticano.

29 gennaio 2020

La chiesa di Bergoglio ormai è nemica degli Italiani

Tra le tante disamine del voto, non ho letto (se non sulla Verità) nulla della posizione della chiesa di Bergoglio (tengo a sottolineare: di Bergoglio, perchè non ho nulla contro la chiesa o le religioni in generale).
Eppure ad una settimana dal voto i vescovi emiliano romagnoli, capeggiati da quello Zuppi che sembra il più fedele seguace di Bergoglio e che alcuni danno come pronto a sedersi sulla poltrona di Bassetti (un altro buono: chi non è d'accordo con Bergoglio se ne può andare. Già fatto, per quanto mi riguarda), sono entrati a gamba tesa con uno scritto contro i "populismi" e i "sovranismi".
La stessa domenica del voto, per radio, ho ascoltato un assolo di un certo padre Garuti contro lo spirito Identitario e, a seguire, il solito siparietto domenicale di un paio di frati da Assisi ai quali viene ogni settimana concesso uno spazio in cui, senza contraddittorio, fanno propaganda di parte.
Per non parlare dei vecchi, ex, post democristiani che si sono schierati, con ripetute interviste (da Prodi a Casini) a favore del candidato del pci/pds/ds/pd.
Una aberrazione che nessuno avrebbe mai immaginato ai tempi della grande contrapposizione e dei frati volanti che tanto contribuirono a salvare l'Italia dal Fronte Popolare socialcomunista, mentre adesso i clericomarxisti, pur fortemente ridimensionati nei consensi, vanno a braccetto per trasformare noi Italiani in sudditi, asserviti all'unione sovietica europea.
Ricordiamolo, quindi, che la chiesa di Bergoglio ha fornito quei voti forse determinanti per impedire la liberazione dell'Emilia Romagna.
Soprattutto lo valutino quanti ancora, nel nome di una Fede che meriterebbe ben altri interpreti, continuano a sostenere finanziariamente e con la partecipazione ai riti la chiesa di Bergoglio.
C'è sempre tempo per creare una Chiesa Nazionale che sappia dare voce alle esigenze dello Spirito, rispettando le Tradizioni e l'Identità di noi Italiani.