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10 gennaio 2026

Tre ore di conferenza stampa che consolidano una leadership indiscutibile


Tre ore di conferenza stampa con la maggior parte dei "professionisti dell'informazione" a leggere testi chilometrici predisposti nel tentativo di fare un comizio anti governativo e asfaltati da una Meloni sempre più a suo agio nel ruolo di Presidente del Consiglio con una grande padronanza di tutti i temi.

Il video della conferenza stampa è disponibile per chi vuole informarsi senza passare dalla manipolazione di una stampa che, anche nel corso della conferenza stampa, ha dimostrato di non essere all'altezza del ruolo che dovrebbe svolgere, cercando inutilmente di portare acqua al mulino della sinistra.

La Meloni ha dimostrato, se mai, dopo oltre tre anni, ce ne fosse bisogno, di essere non solo un capo del governo ben preparata sui temi che deve affrontare, ma anche in grado di reggere tre ore di conferenza stampa che le hanno dato l'opportunità di dimostrare quanto sia scaduta la stampa italiana.

Condividendo tutto il resto, mi piace evidenziare i due temi sui quali non sono completamente in sintonia con il Governo Meloni.

Ho apprezzato la conferma del sostegno all'azione che ha portato alla cattura di Maduro e che ha, come prima conseguenza, consentito la liberazione di due Italiani trattenuti dal regime.

Non condivido l'ostilità manifestata ad una eventuale annessione della Groenlandia negli Stati Uniti, considerato che il simil protettorato danese non è in grado minimamente di controllare il grande traffico cinese e russo nella zona, interessato alle risorse del sottosuolo.

Credo che basterebbe chiedere ai groenlandesi cosa vogliano e, magari, possono informarsi con i loro vicini dell'Alaska per sapere se sono dispiaciuti per essere stati "venduti" agli Stati Uniti dalla Russia nel 1867.

Ho anche apprezzato che cominci a farsi strada il buon senso e la Meloni abbia parlato di dialogare con la Russia sull'Ucraina.

Siamo ancora ai primi passi, ma non è troppo tardi per operare per porre fine ad una guerra che sta regalando la Russia ai cinesi, senza alcun utile per l'Occidente.

Non posso inoltre astenermi dal compiacermi per la forza con la quale la Meloni ha criticato i magistrati, ricordandone le decisioni in merito a immigrati che poi hanno continuato a commettere crimini e la faziosità di certa stampa nelle sue "inchieste" a senso unico che sono poi attacchi personali a esponenti del Centro Destra e addirittura ai loro famigliari, salvo poi fare le verginelle offese quando sono alcuni dei loro sotto tiro.

Ridicoli quei "professionisti dell'informazione" che hanno cercato di negare i risultati positivi di questo governo in campo economico, sociale, occupazionale, per non parlare di una politica estera che ha fatto dell'Italia uno degli interlocutori più prestigiosi e presenti sullo scacchiere internazionale.

Magari qualcuno potrebbe andare a riguardarsi le conferenze stampa dei predecessori della Meloni, se riesce a restare sveglio, per fare un confronto che è, senza alcun dubbio, del tutto a favore dell'attuale Presidente del Consiglio.

Tre ore di conferenza stampa che certificano come l'Italia abbia, di nuovo, un Leader all'altezza della nostra Storia.



05 gennaio 2024

E' l'ora degli interpreti

Ieri, con oltre tre ore di risposte alle domande, praticamente su tutto lo scibile umano come ironizza la vignetta di Osho tratta dal sito online de Il Tempo, di una platea di giornalisti che hanno mostrato lo (scarso) spessore della categoria censurato anche dalla critica mossa alle domande poste, dal Direttore de La Verità Maurizio Belpietro nell'odierno editoriale, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato la linea del Governo.

Oggi leggo e ascolto "interpretazioni" alquanto azzardate sui "messaggi reali" delle parole della Meloni.

Abituati come erano ai doroteismi di parolai infiniti, alle oscure circonlocuzioni di tecnici mal prestati alla politica e alla piatta liturgia dei sepolcri imbiancati che hanno preceduto la Meloni, i giornalisti pensano di dover, ancora una volta, interpretare le chiare parole del nostro Presidente del Consiglio, spiegandole a noi poveri ignoranti del Popolo.

Mal per loro che la Meloni ha successo perchè parla in modo chiaro e comprensibile e quando dice che non farà maggioranze organiche con i socialisti, sappiamo che nel prossimo parlamento europeo dovranno pedalare parecchio per poter riedificare la maggioranza Ursula.

Parole talmente chiare che hanno raccolto subito un frutto: le dimissioni di Amato dalla presidenza della commissione sull'intelligenza artificiale.

Naturalmente dimissioni stizzite, biliose, come è nel carattere, peggiorato con l'età, di uno come Amato.

Non credo che le parole della Meloni abbiano bisogno di interpretazioni, soprattutto non delle interpretazioni interessate dei giornalisti che cercano sempre di tirare l'acqua al mulino del loro editore.

Si può condividere o non condividere le affermazioni, le proposte, la visione della Meloni, ma dobbiamo riconoscerle la capacità e la volontà di perseguire una strada coerente e lineare, che non lascia adito a dubbi su dove porterà i voti che le verranno consegnati dai cittadini.

Cosa che non possiamo certo dire di molti suoi concorrenti.

E basta credere che una penna o un microfono in mano, possano legittimare qualcuno ad interpretare e a spiegare al prossimo, considerato massa di ignoranti, quel che invece è già chiaro di suo.

A meno che la parola "interpretare" non nasconda invece quella voglia di condizionare le scelte del Presidente del Consiglio, cercando di indirizzare, con interessate rielaborazioni, chi non ha ascoltato la conferenza stampa e deve pertanto basarsi solo sui resoconti di seconda mano.