La dichiarazione di Montezemolo l'ho ascoltata la prima volta questa mattina al gr1.
Non ci credevo e ho atteso le notizie pubblicate dai quotidiani online.
Per quanto mi sforzi di lasciare a Montezemolo ogni beneficio del dubbio, della trascrizione delle sue esatte parole, del contesto (che non conosco) in cui sono state pronunciate, non posso non sommarle all’arrogante espressione di Marchionne che in risposta alle pressioni del governo per Termini Imprese, ha risposto che tanto primo o poi gli incentivi sarebbero finiti.
Allora facciamoli finire subito.
L’Italia e soprattutto gli Italiani si sono comprati la Fiat, con tutte le erogazioni che, nel tempo, sono state effettuate a suo beneficio, più e più volte.
Mio padre mi diceva che la Fiat dava lavoro a migliaia di persone.
Vero.
Tengo conto anche di ciò che la Fiat ha rappresentato nel corso dei decenni.
Ma adesso la misura è colma.
L’Italia e gli Italiani pagano fior di quattrini per salvare, periodicamente, la Fiat dai dissesti.
Senza i nostri soldi la Fiat sarebbe solo un capitolo della storia passata dell’economia italiana.
La Fiat è sempre stata abile a socializzare le perdite (cioè a farle pagare agli Italiani) ed a privatizzare i profitti (cioè intascarsi gli utili come dimostrano i fondi – di cui stranamente non si parla più sulla stampa – trovati all’estero dopo la lite sulla eredità di Gianni Agnelli).
Farsi anche menare per il naso dal signor Montezemolo e dal signor Marchionne proprio no.
Adesso basta.
Ottima, dunque, l’iniziativa di Casapound che ha “chiuso” simbolicamente numerosi concessionari Fiat in tutta Italia.
Il Governo prenda esempio da Casapound e scriva la parola “fine” alla Fiat, incamerandone i beni e le proprietà.
E’ tutta roba che noi Italiani abbiamo pagato moneta sonante.
Ovviamente per poi rivenderle al libero mercato e incassare gli utili da distribuire a tutti noi sotto forma di riduzione delle tasse.
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Non ci credevo e ho atteso le notizie pubblicate dai quotidiani online.
Per quanto mi sforzi di lasciare a Montezemolo ogni beneficio del dubbio, della trascrizione delle sue esatte parole, del contesto (che non conosco) in cui sono state pronunciate, non posso non sommarle all’arrogante espressione di Marchionne che in risposta alle pressioni del governo per Termini Imprese, ha risposto che tanto primo o poi gli incentivi sarebbero finiti.
Allora facciamoli finire subito.
L’Italia e soprattutto gli Italiani si sono comprati la Fiat, con tutte le erogazioni che, nel tempo, sono state effettuate a suo beneficio, più e più volte.
Mio padre mi diceva che la Fiat dava lavoro a migliaia di persone.
Vero.
Tengo conto anche di ciò che la Fiat ha rappresentato nel corso dei decenni.
Ma adesso la misura è colma.
L’Italia e gli Italiani pagano fior di quattrini per salvare, periodicamente, la Fiat dai dissesti.
Senza i nostri soldi la Fiat sarebbe solo un capitolo della storia passata dell’economia italiana.
La Fiat è sempre stata abile a socializzare le perdite (cioè a farle pagare agli Italiani) ed a privatizzare i profitti (cioè intascarsi gli utili come dimostrano i fondi – di cui stranamente non si parla più sulla stampa – trovati all’estero dopo la lite sulla eredità di Gianni Agnelli).
Farsi anche menare per il naso dal signor Montezemolo e dal signor Marchionne proprio no.
Adesso basta.
Ottima, dunque, l’iniziativa di Casapound che ha “chiuso” simbolicamente numerosi concessionari Fiat in tutta Italia.
Il Governo prenda esempio da Casapound e scriva la parola “fine” alla Fiat, incamerandone i beni e le proprietà.
E’ tutta roba che noi Italiani abbiamo pagato moneta sonante.
Ovviamente per poi rivenderle al libero mercato e incassare gli utili da distribuire a tutti noi sotto forma di riduzione delle tasse.
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