Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

23 febbraio 2013

L'ultima balla dello smacchiatore di giaguari

Il piccolo Lenin di Bettola (PC ... che non vuol significare, in questo caso partito comunista, ma Piacenza e approfitto dell'occasione per esprimere solidarietà e comprensione agli amici piacentini che hanno la doppia sfortuna di essere conterranei di Bersani e avere una così brutta sigla di provincia) , dicevo che il piccolo Lenin (tale per il taglio di capelli) di Bettola ha ieri concluso a Roma la sua campagna elettorale.
Alcuni telegiornali hanno trasmesso brani del suo discorso (noioso come sempre) in cui emerge l'ennesima balla comunista: noi - dice Bersani - non abbiamo bisogno di nemici.
Allora per tutti questi 19 anni hanno scherzato nel demonizzare Berlusconi ?
E Togliatti che voleva cacciare a calci nel sedere De Gasperi da Palazzo Chigi ?
E la campagna contro Tambroni nel 1960 ?
E quella contro Fanfani nel 1974-1975 ?
E la lunga stagione dell'antifascismo con la caccia ai "Fascisti" per le strade e le spranghe, le chiavi inglesi ... i morti ammazzati ?
Se c'è qualcuno che ha bisogno di nemici questa è la sinistra, perchè non ha alcun progetto se non quello distruttivo della società civile e tutti coloro che vi si oppongono, nel nome della Civiltà e della Libertà, vengono trattati come nemici e chi si mette a capo della resistenza anticomunista diventa "il" nemico.
Bersani deve ricordarsi che ai tempi del computer, delle dirette televisive, ad ascoltare le sue sparate non ci sono solo i suoi compagni che crederebbero ai coccodrilli che volano se lo dicesse il partito !


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22 febbraio 2013

Se non puoi batterlo, eliminalo

In altri tempi era l'omicidio del concorrente.
Oggi, anche se sono convinto che in qualcuno l'idea di eliminare fisicamente il Cavaliere sia venuta, è l'utilizzo degli strumenti legislativi e delle interpretazioni amicali che Bersani e Monti studiano per spartirsi il potere.
Berlusconi ha dimostrato di avere un seguito consistente nel Popolo.
Allora togliamo al Popolo la possibilità di votarlo con una bella legge ad personam che sia cucito addosso al Cavaliere.
Si rispolvera così il "conflitto di interesse" a senso unico e i due alleati in pectore preparano l'opa sul parlamento: Bersani sui parlamentari grillini e Monti su quelli del Pdl.
Ma il diavolo fa le pentole, non i coperchi.
Il 24 e 25 febbraio gli Italiani potranno rivendicare il diritto a votare ed a scegliere liberamente, senza la dettatura tedesca e la dittatura di burocrati di partito o dell'europa.
Il più sonoro schiaffo che si possa dare a Bersani e Monti è votare Berlusconi.
Togliamoci questa soddisfazione. 


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Centralismo "democratico"

Bersani ha nostalgia del suo pci.
Bersani sa di non poter minimamente competere con Berlusconi, di gran lunga più brillante, carismatico e autorevole di lui.
Così non trova di meglio, in piena crisi economica, di minacciare la libertà dei cittadini di riunirsi in partiti e promette che, se andrà al governo (prima diceva "quando" adesso dice "se" ...) riformerà i partiti impedendo loro di presentarsi se non avranno dimostrato di avere uno statuto democratico, una guida collegiale, trasparenza dei finanziamenti.
E chi lo dovrebbe decidere ?
Una "autorità" nominata dal governo ?
O qualche toga che poi si candida alle politiche ?
Diciamo la verità: Bersani ha nostalgia del centralismo democratico, quando tutto era deciso dai funzionari di partito e, come nell'est oppresso dal tallone comunista, i partiti concorrenti erano approvati dal partito comunista.
Forse così potrà vincere ...


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21 febbraio 2013

Adesso un programma elettorale è voto di scambio

Bersani, Monti e, a ruota, Ingroia e Grillo (della serie: "una fazza, una razza") accusano Berlusconi nientepopodimeno che di "voto di scambio"  (minacciando persino una denuncia penale !!!) per aver nel suo programma inserito l'abolizione dell'imu sulla prima casa e la restituzione di quella pagata nel 2012.
E allora la promessa di elevare a dignità di legge le unioni tra omosessuali ?
Non è un voto di scambio con chi ha simili pretese ?
E la promessa di abolire la riforma Fornero ?
Non è un voto di scambio con chi, con tale riforma, ha visto allontanare la pensione ?
E l'assunzione dei precari ?
E l'assunzione degli insegnanti ?
E gli aiuti al sud ?
Ancora una volta Berlusconi indica la strada e, spiazzati, la massa di nanerottoli fa a gara a chi la spara più grossa, calpestando il diritto di chiunque di proporre un programma elettorale.


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Dov'è il problema ?

Un video su you tube e scoppia la polemica.
Ma perchè agli omosessuali e loro sostenitori è consentito di dissacrare e ironizzare, facendo la propria propaganda, su qualsiasi aspetto, anche sulla religione sacra a tanti, mentre appena noi affermiamo la nostra idea di normalità con la loro stessa ironia dovremmo essere "accusati" di omofobia ?
Ho lasciato ieri questo messaggio sul sito della Meloni che si scusava (sic!):
"Gentile Onorevole. Ero venuto ad applaudirLa a Bologna, anche perchè conosco alcuni candidati bolognesi della Sua lista e di almeno uno ritengo di essere amico. Il mio voto era praticamente sicuro. Ora non più. Solidarizzo con i Suoi iscritti padovani che hanno espresso, in modo simpatico, la loro repulsione verso l'omosessualità. Ma perchè gli omosessuali devono avere ogni opportunità per dissacrare, ironizzare, fare propaganda e appena noi utilizziamo gli stessi metri veniamo "accusati" di omofobia ? E perchè anche Lei si riempie la bocca di "diritti degli omosessuali" quando i cittadini omosessuali hanno già i nostri stessi diritti e il loro capriccio di avere di più significa pretendere un privilegio (a spese nostre) ? Mi dispiace per Lei, ma temo che domenica il mio voto andrà a Storace.".


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20 febbraio 2013

Bersani trova finalmente un mestiere

Ascoltare Bersani è una noia mortale, ripete sempre le stesse cose (inutili) con tono monocorde, quasi fosse una funzione funebre.
Ho però intuito che il funzionario della politica, senza alcuna professione reale (credo che quella ufficiale sia "funzionario coop") abbia individuato una attività in cui, a quasi settanta anni, possa contribuire al pil nazionale.
Lavorare in una lavanderia: come smacchia (a parole ...) lui !


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Le minacce e le promesse

Le minacce sono quelle del duo Bersani Monti.
Non credo si possano definire in altro modo le proposte di quei due:
- patrimoniale
- "matrimonio" degli omosessuali
- cittadinanza e voto agli imigrati
- ulteriori limiti alla circolazione del contante
- legge contro l'omofobia
- tracciabilità delle operazioni
- cessione di ancor più sovranità all'europa.
In sostanza la loro proposta è quella di uno stato di polizia, non solo fiscale, dove chiunque esprima idee e opinioni libere sia punito e dove tutti saranno più poveri e sudditi della Germania (in fondo ci propongono la riedizione della DDR come conosciuta dalla Merkel).
Le promesse quelle di Berlusconi:
- meno tasse
. abolizione e restituzione dell'imu
- abolizione dell'irap
- aumento del limite per il pagamento in contante
- taglio delel unghie a Equitalia
- impignorabilità per debiti della prima casa.
Forse non le manterrà tutte, ma basta solo che ne mantenga una, come nel 2008 l'abolizione dell'ici, per rendere migliore, più gradevole la nostra vita.



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19 febbraio 2013

La Merkel vede materializzarsi l'incubo Berlusconi

"Vostra Eccellenza che mi sta in cagnesco e mi gabella per antitedesco perchè metto le birbe alla berlina ...", ricordate ?
E' l'incipit di Sant'Ambrogio del Giusti, in piena epoca risorgimentale e già ci diceva quanto i tedeschi ci fossero sullo stomaco (tanto per essere eleganti).
I tedeschi hanno perso tutte le guerre e il principale errore del Duce fu di aver ignorato l'insegnamento della Grande Madre Storia scendendo in guerra con i tedeschi.
E perse, perdemmo.
Nel calcio, poi i tedeschi sono quasi commoventi.
Corrono, di dannano, spendono ma, quando si tratta delle partite che contano, contro l'Italia perdono.
Adesso la Germania sta informando a se stessa tutta la costruzione europea, imponendo i suoi voleri davanti a governi nazionali imbelli e codardi.
E quando i governi resistono, attraverso le varie istituzioni, cercano di ribaltarli, a volte riuscendovi come in Grecia e in Italia.
Poi, come sempre, al "dunque" perdono.
In Italia la Merkel ha puntato su Monti, poi ha cercato di costruire l'alleanza tra Bersani e Monti.
Ma il diavolo, come la Germania e la Merkel, fa le pentole ma non i coperchi.
Berlusconi, l'incubo della governante tedesca, rimonta e non viene più esclusa a priori la sua vittoria.
Monti rischia di restare fuori dal parlamento (non lui, ma i suoi adepti) se non raggiungerà il 10% e questo dovrebbe suggerire a chi, nel Centro Destra, fosse intenzionato a votarlo, di ripensarci e votare per il vero Centro Destra, quello con il PdL, con Fratelli d'Italia, con la Lega, con la Destra, per sbarrare la strada ai comunisti, perchè il voto a Monti rischia di essere buttato al vento.
E tutti brinderemo, pensando anche alla Merkel, se Monti, Fini e Casini resteranno fuori dal parlamento.


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Tagliare le unghie ad Equitalia

Berlusconi ha affrontato la campagna elettorale con il piglio ed il passo di un bersagliere.
Mentre Bersani insegue le proposte del Cavaliere senza averne una sola che sia di utilità per gli Italiani e mentre Monti si è ridotto ad elemosinare un dibattito (e nessuno lo ca.a neanche di striscio  !) , Berlusconi ha inanellato una serie di proposte fattibili e concrete.
Eliminare l'imu sulla prima casa e restituire il maltolto montiano del 2012.
Innalzare il limite del pagamento mediante contanti.
Abbassare di un punto all'anno l'irpef e elimnare in quattro anni l'irap.
Infine tagliare le unghie ad Equitalia che si comporta con i cittadini, presunti colpevoli anche solo di errori nella dichiarazione dei redditi, come gli sgherri dello sceriffo di Nottingham si comportavano con i sudditi inglesi.
All'interno del progetto Equitalia, sottolineo l'importanza di impedire il pignoramento della prima casa per debiti fiscali.
Vorrebbe dire che il cittadino vessato dal fisco potrà affrontare la lunga querelle giudiziale senza il pericolo che arrivino a buttare lui e la sua famiglia per la strada.
E non è poco !


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18 febbraio 2013

Il piagnisteo di Monti

Nella sua disperazione elettorale, Monti non trova di meglio che piagnucolare a reti unificate implorando un dibattito con Berlusconi e Bersani.
Non certo per gli elettori, visto che sappiamo benissimo quali siano le posizioni e le proposte, ma per lui stesso.
In mancanza della Merkel, si accontenterebbe di Bersani per attaccare, due contro uno, Berlusconi.
Ma a parte il fatto che il dibattito dovrebbe esserci tra le due coalizioni che possono conquistare la maggioranza, perchè il terzo dovrebbe essere Monti ?
I sondaggi, fino al divieto di pubblicazione, hanno indicato che Grillo supera sistematicamente il consenso della coalizione di Monti e, quindi, il terzo incomodo è lui, non Mario Monti al quale ogni voto assegnato è un voto sprecato.



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