Il piccolo Lenin di Bettola (PC ... che non vuol significare, in questo caso partito comunista, ma Piacenza e approfitto dell'occasione per esprimere solidarietà e comprensione agli amici piacentini che hanno la doppia sfortuna di essere conterranei di Bersani e avere una così brutta sigla di provincia) , dicevo che il piccolo Lenin (tale per il taglio di capelli) di Bettola ha ieri concluso a Roma la sua campagna elettorale.
Alcuni telegiornali hanno trasmesso brani del suo discorso (noioso come sempre) in cui emerge l'ennesima balla comunista: noi - dice Bersani - non abbiamo bisogno di nemici.
Allora per tutti questi 19 anni hanno scherzato nel demonizzare Berlusconi ?
E Togliatti che voleva cacciare a calci nel sedere De Gasperi da Palazzo Chigi ?
E la campagna contro Tambroni nel 1960 ?
E quella contro Fanfani nel 1974-1975 ?
E la lunga stagione dell'antifascismo con la caccia ai "Fascisti" per le strade e le spranghe, le chiavi inglesi ... i morti ammazzati ?
Se c'è qualcuno che ha bisogno di nemici questa è la sinistra, perchè non ha alcun progetto se non quello distruttivo della società civile e tutti coloro che vi si oppongono, nel nome della Civiltà e della Libertà, vengono trattati come nemici e chi si mette a capo della resistenza anticomunista diventa "il" nemico.
Bersani deve ricordarsi che ai tempi del computer, delle dirette televisive, ad ascoltare le sue sparate non ci sono solo i suoi compagni che crederebbero ai coccodrilli che volano se lo dicesse il partito !
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