Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

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10 settembre 2016

La Destra imbavagliata


Quando Berlusconi era al governo osservatori di Pavia, radicali, comunisti neo, ex vetero, cattolici più o meno adulti e democratici, berciavano come ossessi, denunciando il "regime" e il "bavaglio".
Oggi Renzi e i suoi accoliti sono ogni giorno, ripetutamente in televisioni e sui giornali e quando si parla di un partito di opposizione se ne parla solo per irriderlo (vedi la Raggi a Roma) o per evidenziarne le divisioni interne (vedi Forza Italia tra pro e contro Parisi e la Lega della quale parlano solo per le surreali differenze tra Salvini e Maroni) nessuno dice una sola parola.
Ma chi è maggiormente imbavagliato è la Destra perchè anche la stampa una volta di Centro Destra, schieratasi dietro le parole d'ordine del "moderato" socialista Parisi, quando non occhieggia a Renzi per il voto al referendum, vede nella Lega e in Fratelli d'Italia un "pericolo", esattamente come il movimento di Grillo.
Così, parliamoci chiaro, Renzi resterà al governo anche per la prossima legislatura.
Capisco che la Meloni in questi giorni abbia una questione molto più importante (tanti auguri e consiglio non richiesto: se femmina, chiamarla Fiamma ?) e possiamo ancora aspettare il lieto evento.
Ma da ottobre, testa bassa e pedalare.
Salvini venga a Bologna, così la caciara dei comunisti gli darà qualche spazio obbligato sulla stampa e la Meloni non si faccia intervistare solo quando le penne di regime hanno bisogno di una faccia pulita e credibile per dare contro alla Raggi.
Con il vecchio Cav che ormai sembra la controfigura di Mattarella utile solo a drenare voti della Destra per puntellare il regime voluto dalle consorterie, Salvini e la Meloni dovranno mettere in campo iniziative molto forti e provocazioni altrettanto brucianti per ottenere qualche spazio sulla stampa.
Non c'è tanto tempo da perdere, se quello là dovesse vincere il referendum, sarebbe una disgrazia che ci trascineremmo anche negli anni successivi alla sua auspicabile dipartita (politica, si intende).



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09 settembre 2016

Beati i costruttori di muri


E così, zitto zitto, anche il Regno Unito costruisce il suo muro.
In territorio francese, per di più, della serie li voglio bloccare, ma a casa tua.
Come l'Austria, l'Ungheria e tutte le altre nazioni che antepongono, come è doveroso, l'interesse nazionale alle chiacchiere senza capo nè coda dei talebani dell'accoglienza, pronti al genocidio degli autoctoni pur di far spazio "al prossimo".
Non credo vi siano tanti commenti da fare.
Mentre da noi le consorterie di potere tutte schierate a difesa del bulletto fiorentino, che dà loro evidentemente le più ampie garanzie per continuare indisturbate i loro affari, hanno lanciato la parola d'ordine di aggredire con i loro giornali e le loro televisioni i grillini che sembrano essere quelli che minacciano maggiormente il loro pupillo, in Stati, con la "S" maiuscola, si preoccupano dell'interesse dei cittadini.
Beati dunque i costruttori di muri, per loro ci sarà Sicurezza, protezione dalle rapine in casa, dai pericoli igienici, dalle sovrattasse per il mantenimento dei profughi e dall'importazione di una pletora di mafie etniche.
Noi ... teniamoci pure Renzi e Alfano, Bergoglio e la Boldrini, Mattarella e Grasso e i continui sbarchi di clandestini da mantenere vitto e alloggio. 


P.S.: Nell'immagine la vignetta di Krancic pubblicata ne Il Giornale dell'8 settembre 2016.


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08 settembre 2016

Il regalo di Grillo a Renzi


La stampa (tutta) e la televisione (tutte) proprietà delle consorterie affaristico finanziaria che si stringono intorno al chiacchierone di Rignano, ogni giorno bombardano i grillini e la Raggi.
Purtroppo tale bombardamento comincia ad avere effetto perchè sembra che Grillo abbia riunito sul caso Roma il direttorio senza la Raggi.
Renzi ne approfitta per andare dallo scendiletto Vespa e definire come un cumulo di bugie disgustose mai sentite quelle dei grillini (evidentemente lui non si è mai ascoltato ...).
Ma il comportamento dei grillini è un regalo al bulletto fiorentino, gli fornisce carburante per il referendum dopo che già era stato baciato dalla fortuna con il terremoto in Centro Italia.
Di suo, poi, aggiunge la beneficenza elettorale con i soldi pubblici (aumento delle pensioni minime, agevolazioni per andare in pensione, rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici) per un bacino elettorale di circa dodici milioni di voti.
Poi qualcuno (NOI) pagherà con nuove tasse e nuova austerità, ma intanto lui continua a presiedere il governo.
Senza essere stato eletto e puntellato da un esercito di transfughi eletti per votare contro ogni governo di emanazione del pci/pds/ds/pd e che, invece, pur di avere le briciole del potere sostengono il segretario di quel partito.
La Destra è oscurata, priva di stampa e televisione e viene citata solo quando torna comodo se attacca a sua volta la Raggi (la Meloni a Roma nel suo ruolo di opposizione in consiglio comunale).
Se adesso si aggiunge anche un tremebondo Grillo che, invece di fare scudo alla Raggi, la isola, allora Renzi si salva di nuovo, con un regalo grande come l'Italia intera che gli viene porto da Grillo in persona.
Perchè i grillini devono imparare a dire chissenefrega se ci sono avvisi di garanzia, indagini o altro.
Se uno mi ripulisce Roma dai rifiuti, lo si torna a votare mille volte !
E la Raggi deve continuare, perchè a differenza del venditore di pentole usate di Rignano, lei è stata eletta dal Popolo.


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07 settembre 2016

Moderati e sinistra: due facce della stessa medaglia


Forza Italia (Berlusconi) si è messa nelle mani di un socialista.
La parte migliore di Forza Italia vorrebbe allearsi senza se e senza ma con Lega e Fratelli d'Italia , ma ha ancora troppo rispetto per il vecchio Cav per fargli un simile torto, abbandonandolo.
Ed è questa l'unica motivazione onorevole per restare in Forza Italia, visto che ormai appare chiaro come i presunti "moderati" non siano altro che l'altra faccia della sinistra, esattamente come Parisi era l'altra faccia di Sala e, se candidato alla presidenza del consiglio, l'altra faccia di Renzi.
Basta fare due più due guardando in giro per il mondo come si posizionano i moderati e la sinistra.
Omosessuali ?
Entrambi favorevoli. 
€uropa ? 
Entrambi favorevoli.
Immigrati ?
Entrambi favorevoli.
Aggressione verso i grillini ?
Entrambi favorevoli (basta leggersi le prime pagine di Libero e il Giornale).
Tasse ?
A parole differenti, però, a parte il Berlusconi dei tempi migliori, in tutte le nazioni dove sono al governo i "moderati" non c'è differenza con la tassazione comunista.

Brexit ?
Dopo il voto popolare nel Regno Unito il parlamento europeo ha votato una mozione unitaria di comunisti, socialisti, "popolari" (democristiani) e persino verdi, tutti assieme, tutti abbracciati per difendere i loro scranni dai crudeli populisti.

Allora di cosa stiamo parlando ?
Le elezioni in Germania hanno solo confermato che se vogliamo cambiare, c'è una sola scelta: i partiti definiti populisti, razzisti, omofobi, nazionalisti, xenofobi, antieuro etc.
L'Afd in Germania ne è solo l'ultimo esempio.
In Italia, purtroppo, arriviamo sempre ultimi a capire cosa dobbiamo fare e, quando va bene, riusciamo a prendere il treno saltandoci sopra all'ultimo momento nell'ultima carrozza.
Sarebbe ora che, anche se sono oscurati mediaticamente non esistendo un solo quotidiano dalla loro parte (per non parlare delle televisioni ....), la Meloni e Salvini decidessero di federarsi in un Partito Nazionale Federato (o Federalista come preferirei io) per diventare quella gamba populista, nazionalista, xenofoba, razzista etc. che in tutte le altre nazioni sta diventando il primo o il secondo partito.
Rompano gli indugi e aggreghino chi ci sta, senza aspettare i doroteismi del socialista Parisi di cui possiamo fare benissimo a meno.


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06 settembre 2016

La normalizzazione di Sallusti


Nella sua marcia di avvicinamento all'intellighenzia sinistra, Alessandro Sallusti, una volta da quella odiato, deriso e insultato perchè  giornalista che apparteneva all'area del Centro Destra per nulla moderata, ha scritto ieri un editoriale dall'emblematico titolo Tenete i cretini fuori da internet.
Non è la prima volta che leggo un giornalista che si scaglia contro la rete e la libertà che consente di esprimere opinioni non filtrate, anche ruspanti e di farle circolare.
Evidentemente i giornalisti vorrebbero avere l'esclusiva dell'informazione e delle opinioni e, infatti, Sallusti richiama un Mentana da tempo uso a dare del "nazista" a chi non la pensa come lui.
E che la voglia di bavaglio sia diffusa lo dice Sallusti stesso quando scrive "non so se da qualche parte esista un interruttore di Internet. Se esistesse il mio sogno sarebbe di spegnerlo e vedere l'effetto che fa".
Prima elogia Mentana che sarebbe stato il primo a dire che "in Rete circola più spazzatura che informazione, più odio che solidarietà, più ignoranza che intelligenza, più nazisti che democratici".
Come se questo genere di "democratici", bramosi di imporre il bavaglio al prossimo, avesse qualcosa da invidiare ai "nazisti" termine che viene ormai abusato da molti giornalisti ogniqualvolta devono parlare di chi, sia Salvini o la Meloni, Alba Dorata o Trump, l'Afd o la Le Pen, rappresenta lo spirito Identitario e Sovranista di una Nazione che sia realmente tale e non serva del soviet europeo.
Conclude poi Sallusti con una proposta - provocazione che ha tanto il sapore di una Inquisizione : "Propongo a Marco Travaglio un Nazareno per tornare a una sana democrazia a libertà limitata e sorvegliata. I cretini, e l'uso cretino della tecnologia, per favore fuori.".
Eh già, e sarebbero lui e Travaglio a dover decidere chi sono i cretini che devono restare fuori ?
Proprio QUEL Travaglio che, al traino del suo degno compare Santoro, è stato il capofila dei seminatori d'odio via etere ?
Oggi raccolgono, meritatamente, solo quello che hanno seminato e ringrazino la presenza della rete che, come una valvola si sicurezza, mantiene odio e violenza solo sul piano verbale.



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05 settembre 2016

La Raggi è vittima delle consorterie come Berlusconi


In questi giorni telegiornali e quotidiani di regime e non (mi riferisco a quelli che dovrebbero essere giornali di opposizione come Il Giornale e Libero) danno ampio spazio alle vicende della giunta capitolina dei grillini, ovviamente con commenti che tendono a proiettare l'idea di un movimento allo sbando, senza capo nè coda, in preda a lotte interne e senza alcuna capacità amministrativa.
I renzini, che dopo tre anni continuano a blaterare "dategli tempo, lasciatelo lavorare" quando si critica il chiacchierone fiorentino, pretenderebbero dopo neanche tre mesi di dare giudizi finali sulla più importante giunta grillina.
Può sembrare strano, essendo un autentico contrappasso, ma l'aggressione che subisce la Raggi è uguale a quella che ha subito Berlusconi (e che subiscono ad ogni occasione utile Salvini e la Meloni) , orchestrata dalle consorterie affaristiche che usano le loro armi per spianare la strada al pci/pds/ds/pd evidentemente più allineato e funzionale ai loro disegni.
In effetti la Raggi (e il movimento grillino) è estranea a tale consorteria esattamente come lo fu il Berlusconi dei tempi migliori e come lo sono Salvini e la Meloni.
La Raggi, subendo l'aggressione mediatico-giudiziaria, oggi può comprendere quanto male abbiano fatto all'Italia i suoi referenti Grillo e C. nei loro scomposti attacchi a Berlusconi.
Non hanno però ancora risolto una questione che li sta immobilizzando e, cioè, il rapporto con la magistratura.
Non è possibile concedere ad un soggetto, magistrato solo per aver superato un concorso pubblico, il diritto di veto su nomine ed eletti.
Non si può mandare al macero la volontà Popolare solo davanti ad una iscrizione nel registro degli indagati e neppure davanti ad una condanna definitiva o meno.
Personalmente ritengo che anche una condanna definitiva, purchè non sia per alto tradimento della Patria, non potrebbe revocare il mandato elettorale concesso dal Popolo, la cui Volontà deve essere superiore a qualsivoglia decisione assunta da uno o più dipendenti pubblici che hanno superato il concorso da magistrato.
E' evidente che le consorterie affaristico finanziarie hanno paura che la Raggi, come prima Berlusconi e oggi la Meloni e Salvini, possano rappresentare in Italia quel polo di attrazione in grado di scardinare i loro disegni, a cominciare dall'egemonia senza elezioni del soviet europeo.
Allora scatenano le armi a loro disposizione e assistiamo a campagne di stampa che hanno come unico scopo quello di screditare l'immagine dei grillini come amministratori.
La Raggi vada avanti, amministri Roma come è capace (sicuramente meglio di Marino ...) e fra cinque anni il voto dei Romani dirà se ha amministrato bene o male.
In ogni caso lei deve restare perchè, a differenza del chiacchierone fiorentino che si regge sui voti di coloro che hanno tradito gli elettori che li hanno mandati in parlamento, lei è stata eletta dal Popolo.



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04 settembre 2016

Satira e dileggio



Gli abatini della sinistra nei giorni scorsi sono insorti contro due vignette del giornale satirico francese Charlie Hebdo che rappresentavano la prima (a sinistra) un crollo a forma di lasagne franate sugli Italiani e la seconda una scena di distruzione con la didascalia "Italiani non è Charlie Hebdo che ha costruito le vostre case ma la Mafia" (come se loro non avessero criminalità organizzata anche peggiore).
Tutti a filosofeggiare per affermare il diritto alla satira, rivendicando però il diritto a criticare e a dire che le vignette dei francesi "fanno schifo" (Grasso).
Persino Staino le ha definite "brutte", proprio lui che produce vignette contro Salvini e la Destra che nulla hanno di satirico ma cercano solo il dileggio gratuito per istigare all'odio e allo scontro tra Italiani.
Ed è proprio la differenza tra satira e dileggio che costoro non capiscono.
Perchè, allora, avrebbero condannato anche le vignette che Charlie Hebdo ha prodotto contro le religioni (non solo quella islamica, ma anche quella cristiana) offendendo miliardi di credenti e scatenando la reazione dei musulmani.
Invece di dire "siamo tutti Charlie Hebdo", avrebbero dovuto prendere le distanze da quel modo di fare soldi (perchè solo di questo si tratta) che merita solo l'oblio.
Avrebbero evitato i contorsionismi e le arrampicate sugli specchi odierni per difendere il "diritto alla satira" contemporaneamente alla demagogica e ipocrita condanna delle ultime vignette.




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03 settembre 2016

Le frottole e la realtà



Mentre Renzi continua a raccontare le sue frottole (ieri a Cernobbio davanti agli imprenditori che, per mero interesse personale fingono di credergli in un gioco delle parti che danneggia solo l'Italia e gli Italiani che producono) e cerca di capitalizzare la fortuna (capitata a lui, mentre è una disgrazia per chi l'ha subito) di un terremoto che oscura il referendum, le magagne del suo governo e il continuo arrivo di clandestini sempre a spese nostre, sempre sulle nostre, spalle sempre a succhiare i nostri soldi, per dare spazio alla grancassa governativa che avrà vita facile visto che, come scrive Vespa che pure sbrodola quotidianamente Renzi "La ricostruzione dei pochi centri dell’Italia centrale colpiti dal sisma è enormemente più semplice di quella dell’Aquila. Gli sfollati sono 2500, un trentacinquesimo degli aquilani e i centri storici colpiti, pure deliziosi, non sono paragonabili a uno dei centri storici più grandi e importanti d’Italia" l'economia non fa sconti e non viene minimamente influenzata dalla torrenziale chiacchiera del premier.
Così l'Istat certifica che siamo fermi (crescita zero nel secondo trimestre) ma imperterriti Renzi e Padoan gridano vittoria e si apprestano ad aumentare il debito pubblico.
Così avremo una economia in stallo, che non cresce, che non è competitiva, segno di una politica economica sbagliata visto che, ad esempio, la Spagna senza governo corre ben più di noi, e un debito pubblico sempre maggiore utile solo a spesare le clientele del pci/pds/ds/pd come dimostra la nomina del ghignante (ai funerali dei Martiri di Nassyria: e sarebbe una figura istituzionale come pretende di essere ?) Errani a commissario per la ricostruzione.
La Merkel (che speriamo domani prenda una batosta memorabile a casa sua) e gli gnomi del soviet europeo si apprestano a stringere ancora di più la corda intorno al nostro collo, come fanno gli strozzini quando continuano a prestare soldi (e in questo caso è aumentare la "flessibilità" addirittura pretesa da Renzi).
Centro Destra se ci sei batti un colpo (meglio un centinaio ...).


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02 settembre 2016

Cosa loro


Come volevasi dimostrare.
Renzi blatera di unità e poi nomina un grigio funzionario del suo partito, con la finalità di lanciare un amo all'ala bersaniana in vista del referendum.
Lasciamo stare la balla cosmica, smentita dalle inchieste di questi giorni de Il Resto del Carlino, sull' "opera" di Errani dopo il terremoto del 2012 in Emilia e concentriamoci su cosa rappresenta il nominato.
Rappresenta l'anello di congiunzione di Renzi con Bersani, essenziale per il voto autunnale.
Ma rappresenta anche il perpetuarsi delle nomine dei funzionari del "partito" per mettere le mani ovunque.
Le coop rosse brinderanno di sicuro.
Noi, che dovremo pagare, sicuramente no.
Ogni giorno di più si conferma che il settore pubblico viene considerato sempre e solo cosa loro, da occupare e predare, legittimando in tal modo chi si industria per non alimentare con il proprio denaro lo sperpero di stato.
Per questo urge cacciarli e dopo privatizzare tutto ciò che è privatizzabile, sottraendo loro la benzina per i loro misfatti.


Nella fotografia: Il neocommissario alla ricostruzione Vasco Errani che se la ride con Pecoraro Scanio ai funerali dei Martiri di Nassyria.





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01 settembre 2016

Donare non è un prestito da restituire


Mentre gli Italiani si dimostrano generosi e solidali con chi è stato colpito dal terremoto, DONANDO, senza pretendere restituzioni, attraverso i conti aperti da quotidiani, associazioni private e con il numero sms della Protezione Civile, il soviet europeo studia come mettere le mani sulle ricchezze degli Italiani.
E' una vergogna che la richiesta di Renzi non sia una iniezione di denaro fresco e senza vincoli di restituzione, ma solo la "flessibilità", cioè la facoltà di fare nuovi debiti, aumentare il deficit pubblico, che dovrà essere restituito e che rappresenta la corda stretta al collo degli Italiani e affidata alle mani della Merkel e delle altre mummie del soviet.
Costoro, quando ne avranno interesse, la tireranno a noi Italiani dovremo subire una tassazione mai vista, con l'esproprio dei nostri risparmi e delle nostre proprietà, per restituire la geniale flessibilità renzina.
Noi stiamo spendendo oltre un miliardo all'anno per i clandestini e Renzi vuole aumentare di cinque miliardi il debito pubblico mantenendo inalterate l altre voci di spesa.
Dovremmo aspettarci dagli altri stati europei l'invio di aiuti veri, che possono anche non essere denaro contante ma, ad esempio squadre per rimuovere le macerie, operai per ricostruire edifici pubblici e privati, mezzi e materiale per far rinascere quei posti devastati, ovviamente pagati dai nostri cari alleati.
Quello è DONARE, quella sarebbe SOLIDARIETA'.
Ma se tutto dovesse risolversi con l'Italia che potrà fare nuovi debiti, allora meglio spingere sull'acceleratore dell'uscita da questa europa usuraia e cacciare, con un sonoro NO al referendum, chi si presta a fare il loro agente in Italia.


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