Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 maggio 2018

Io sto con Trump


Mentre in Italia Salvini cerca di evitare un governo simil Monti e un voto estivo, il mondo va avanti, senza aspettare i ritardatari.
Quasi contemporaneamente emergono due modi ben differenti di interpretare l'interesse nazionale e la volontà espressa con il voto dai cittadini.
Da un lato c'è Mattarella che, con toni melliflui da curato di campagna, tenta di ribaltare il responso delle urne sbarrando la strada a chi ha avuto la maggioranza relativa e costringendolo ad alchimie che ritardano solo l'inevitabile rivoluzione che deve spazzar via tutti i parrucconi e le sovrastrutture di una Italia ormai fanalino di coda delle nazioni.
Dall'altra c'è un Trump che, ancora una volta, prova a mettere in pratica quello che ha annunciato durante la campagna elettorale e per il quale è stato eletto.
Così il Presidente Americano ha denunciato il trattato (in perdita) di Obama con l'Iran e annunciato il ripristino delle sanzioni.
Penosi gli strilli europei e triste vedere anche il Regno Unito accodarsi a Germania e Francia.
Inutile dire che tra il curato di campagna e il cow boy io stia con il cow boy.
Utile auspicare che Salvini riesca a trovare la "quadra" per regalare all'Italia un governo che si affranchi dagli strilli di Berlino e Parigi, per assumere decisioni unicamente in base all'interesse dell'Italia e degli Italiani.
E se alle oligarchie tecnocratiche europee non piace, tanto meglio.





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09 maggio 2018

Al peggio non c'è mai fine


Se pensavamo di aver toccato il fondo con le manovre e manovrine di Napolitano, dobbiamo ammettere che ci eravamo sbagliati.
La saggezza popolare ha ragione, ancora una volta, quando ci ammonisce che "al peggio non c'è mai fine" e Mattarella è lì per confermarlo.
Il suo intervento di lunedì, riproposto ieri in tutte le salse nelle varie trasmissioni, è quanto di più nauseante possa esserci, nella forma e nel contenuto.
Con quel falso tono dimesso da monsignore di campagna, Mattarella ha ignorato la volontà del Popolo espressa con il voto del 4 marzo e si è invece schierato, mancando al suo ruolo di arbitro,
Abbiamo già visto come non esista un governo "neutro", perchè le decisioni le deve prendere (immigrati, tasse, Fornero, europa, legittima difesa) e qualunque decisione prenda o non prenda lasciando le cose come stanno è comunque una scelta di campo.
Che, poi, la stampa serva ci venga a raccontare che "Sergio è irritato" e addirittura Martina imputi a Salvini, alla Meloni e a Di Maio una sorta di lesa maestà per aver subito confermato quello che andavano dicendo da due mesi (mai più un simil Monti) dimostra quanto si stiano preparando al cannoneggiamento per tentare di fermare i partiti che vogliono cambiare questa Italia, affrancandola dalla schiavitù di Bruxelles e dei padroni dell'unione sovietica europea.
Ad essere "irritato" non deve essere Mattarella che conosceva già le risposte, ma tutto il Centro Destra che, ancora una volta, è stato scippato del diritto di formare un governo in forza della sua maggioranza relativa.
Se avesse ottenuto la fiducia, sarebbe andata avanti la legislatura, se non l'avesse ottenuta si andava al voto, come si andrà comunque.
E che squallido sistema quello di accusare i "partiti" genericamente di non essere riusciti a trovare un accordo !
Faccia i nomi e dica chiaramente che le possibilità di governo tra Centro Destra e Cinque Stelle si sono infrante sulla pretesa di Di Maio di escludere Berlusconi e Forza Italia, inaccettabile.
E che il (pessimo) governo tra cattocomunisti (gli amichetti di Mattarella) e sempre i Cinque Stelle è stato sabotato da Renzi.
Mentre un governo tra i cattocomunisti che sono immigrazionisti, predatori dei nostri redditi, europeisti, persecutori di chi si difende dai criminali con il Centro Destra che è per la Libertà, la Sovranità, l'Identità  Nazionale e la Sicurezza di beni e persone, rappresenterebbe una emerita sciocchezza, visto che non esiste una base condivisa per qualunque progetto di governo.
E allora che si bocci, chiunque sarà chiamato da Mattarella, il governo ispirato dalle consorterie finanziarie europee e si vada al voto subito.
Anche a Ferragosto !




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08 maggio 2018

E' un dovere civico e morale rifiutare il governo di Mattarella


Purtroppo Mattarella ha deciso di continuare a fiancheggiare Bruxelles, cercando di costituire un governo funzionale alla commissione dell'unione sovietica europea.
Mattarella è un presidente eletto da una maggioranza fondata da transfughi che tradirono il voto popolare e che è stata spazzata via dal voto popolare del 4 marzo.
Il rifiuto di incaricare un esponente del Centro Destra per un governo di minoranza, preferendo un governo falsamente neutrale, la dice lunga sulla sua imparzialità.
Il cosiddetto governo "neutrale" non potrà mai essere tale.
Ad esempio sugli immigrati.
O blocca gli arrivi, o continua ad accogliere i clandestini scaricati in Italia dalle ong.
In ambedue i casi non è neutrale.
Altrettanto dicasi per tutti gli altri temi rilevanti, dall'abolizione della legge Fornero alla difesa che deve sempre essere legittima, dalla flat tax alla sudditanza verso gli ukase di Bruxelles.
Diventa quindi un dovere civico e morale bocciarlo in aula, come hanno già annunciato Cinque Stelle, Lega e Fratelli d'Italia.
Il cambiamento è già in atto nel momento in cui tre partiti, che rappresentano la maggioranza del voto popolare e del parlamento, annunciano la sfiducia al "governo neutrale" che Mattarella vorrebbe imporre con il ricatto di improbabili riserve sulle elezioni subito.

Il voto a luglio è inopportuno perchè gli Italiani sono in vacanza, quello a ottobre rischioso perchè bisogna fare la finanziaria e poi ?
In inverno impossibile perchè con il freddo e il ghiaccio gli anziani rischiano di cadere e di prendere una polmonite ?


Quello in primavera perchè si scatenano gli ormoni e si voterebbe con il basso ventre e non con la testa ?
Ogni scusa è buona, ma le bugie hanno le gambe corte di una voto di sfiducia parlamentare.

Al voto subito, anche a Ferragosto se necessario.




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07 maggio 2018

Qui si parrà la Lor nobilitate


Oggi Mattarella ripassa la lezione e quindi cercherà di svolgere il tema: quale futuro nella politica italiana ?
Qualcosa sembra muoversi con i Cinque Stelle che potrebbero rinunciare alla presidenza del consiglio, con un passo indietro di Di Maio uguale e parallelo a quello di Salvini.
Ancora non basta.
Devono togliere ogni veto alla piena partecipazione di Forza Italia alle trattative e al governo, sennò Salvini e la Meloni devono, per onestà, lealtà e coerenza, rifiutare accordi separati.
Da parte sua anche Berlusconi deve fare un passo, volontario, indietro.
Non un obbligo, ma un gesto nobile, lasciando che sia qualcun altro (Toti ? La coppia di donne Bernini-Gelmini ? ) a partecipare alle trattative.
Un gesto volontario, che non deve essergli nè chiesto, nè imposto ma che potrebbe sbloccare la situazione con i Cinque Stelle.
Ma la vera "nobilitate" del Centro Destra e dei suoi leaders la si vedrà (vedrebbe) davanti ad un arroccarsi di Mattarella per un governo "di tregua", "istituzionale" o "tecnico" servo della commissione europea.
Il "NO" deve essere forte, deciso e senza appello.
Non è accettabile nessuno dei nomi apparsi in questi giorni, dagli sconosciuti Paino e Lattanzi, a Cassese e, ancor più, verso i tre nomi di donne (Raichlin, Severino, Cartabia) che, ognuna per la sua storia e le loro anche recenti attività e dichiarazioni, rappresentano il contrario della volontà popolare emersa dal voto del 4 marzo.
Un "NO" rivoluzionario per cambiare veramente il modo di far politica e di affrontare i problemi, affrancandosi dai parrucconi di Bruxelles e dai loro maggiordomi e dame di compagnia italiane.




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06 maggio 2018

Mattarella non ci prenda in giro


Domani, al termine di una inutile liturgia consultativa (mi domando a che serve consultare la Alberti Casellati e Fico che sono diretta espressione di due partiti ugualmente consultati e perchè convocare  e dare dignità anche a chi, eletto in un partito, se ne è subito allontanato costituendo, senza voti popolari, un gruppo in parlamento ) Mattarella si esprimerà.
Dalla lettura della stampa devo intuire che dovrebbe essere fedele a ... Bruxelles, ignorando quindi, ancora una volta, il voto degli Italiani.
Se così fosse dobbiamo prepararci ad una rivoluzione che dovrà essere in parlamento da parte della maggioranza che abbiamo eletto con, almeno, Lega, Cinque Stelle e Fratelli d'Italia e sulle piazze per impedire che un governo di maggiordomi, simil Monti, possa intervenire in alcun modo con nuove "leggi Fornero".
L'unica prospettiva praticabile e rispettosa del volere popolare è quella indicata da Salvini: un governo tra i vincitori Centro Destra (unito) e Cinque Stelle per realizzare tre-quattro punti veloci (legge elettorale, blocco aumenti automatici, Sovranità e Indipendenza da Bruxelles, blocco dell'immigrazione) oppure al voto subito (è vero: si può votare il 24 giugno. La campagna elettorale per il 4 marzo ha già sviluppato i temi e bastano 45 giorni. Il 7 Mattarella constata che non ci sono maggioranze e l'8 scioglie le camere. 46 giorni prima del 24 giugno).
Lega, Fratelli d'Italia e Cinque Stelle dovranno quindi essere coerenti e nel caso in cui Mattarella cercasse la prova di forza incaricando e mandando al voto in parlamento una delle dame di compagnia della commissione europea, votare contro, negargli la fiducia e appellarsi al Popolo per cacciare un governo di oligarchi. 




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05 maggio 2018

Le premesse (dichiarazioni) sono perfette


Ancora una volta esorto Salvini, per quanto possa importargliene, a continuare così.
Le ultime dichiarazioni in base alle quali la Lega non voterebbe mai un governo "di tregua" ispirato da Mattarella e asservito a Bruxelles, con i nomi apparsi sui giornali (magistrati, economisti, giuristi, burocrati) definiti "dame di compagnia" dell'unione sovietica europea, le condivido e le sottoscrivo.
Bene anche Grillo con il referendum sull'euro e il movimento 5 stelle contrario a qualunque governo "istituzionale" o "di tregua" che sarebbe un "tradimento" del voto popolare.
E allora ?
Una vecchia canzone di Gaber e di Remigi direbbe: e allora dai, le cose giuste tu le sai !
La cosa giusta da fare e abbandonare ogni veto e fare un governo tra il Centro Destra (tutto) e i grillini per impedire che Bruxelles ci mangi in testa e approvare una nuova legge elettorale.
Quindi al voto in autunno.
Oppure al voto subito a giugno.





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04 maggio 2018

Quante consultazioni serviranno a Mattarella prima di farci votare ?


Si ricomincia.
Lunedì (e siamo solo a venerdì) Mattarella farà un altro giro di consultazione che è il suo terzo personale che diventa il quinto (o il settimo se consideriamo i doppi incontri) con quelli della Alberti Casellati e di Fico.
Quanto gli occorrerà per capire che non c'è maggioranza, visto che Di Maio non vuole Berlusconi, Renzi non vuole Di Maio e persino Martina cerca di mostrare gli attributi dicendo, "costruttivamente", che non c'è prospettiva con i cinque stelle e che non partecipa ad un governo in cui i maggiori azionisti siano Salvini, Berlusconi e la Meloni ?
Mattarella sa benissimo che non c'è maggioranza, ma prende (perde) tempo per scavallare la possibilità tecnica del voto a giugno e magari per cercare di far passare un governo gradito a Bruxelles.
Finora ho condiviso le scelte del Centro Destra e, sempre finora, mi sento pienamente rappresentato da Salvini come capo del Centro Destra unito.
Mi auguro che tengano il punto e che confermino il "no", secco e inequivocabile, ad un qualsiasi compromesso "istituzionale", "di scopo", "a termine".
Al voto subito e con un governo minoritario di Centro Destra.





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03 maggio 2018

Il rosso e il nero


Cattocomunisti che si spaccano, dopo essersi già spaccati, tra chi vorrebbe macronizzarsi e chi vorrebbe grillozzarsi.
Berlusconiani che guardano a Renzi come al giovin signore del futuro e altri che scelgono il Matteo giusto.
Grillini ortodossi che vogliono continuare con il vaffa e sperperare tutto in elargizioni e grillini istituzionali che, in veloce successione, hanno accettato l'unione sovietica europea, la Nato, l'euro e chissà cos'altro sarebbero disposti ad accettare pur di sedersi sull'ambito scranno.
Gli unici a tirar dritto con coerenza sono leghisti (anche tra loro però c'è qualche maroniano o bossiano incontinente) e Fratelli d'Italia.
Scomparsi dai radar i sopravvalutati ex presidenti bersaniani delle camere e tutta la pletora di ex magistrati che credevano anche di avere seguito popolare (da Di Pietro a Ingroia).
E' il caos, indotto anche dal fatto che noi Italiani ci mettiamo molto del nostro spaccando il capello di un calvo in quattro.
Come nel calcio che è il nostro sport nazionale perchè somiglia alla politica (e viceversa).
Non si può incolpare una legge (pur fatta malissimo come l'attuale) per questo caos, quando prevale l'antipatia sull'analisi dei programmi.
L'ideale sarebbe uno scioglimento generalizzato dei partiti e la loro ricomposizione sulla base dei programmi e delle idee.
Una esemplificazione facile da ricordare e da scegliere in base alle proprie caratteristiche principali.
Sei per l'immigrazione e l'accoglienza bergogliona ?
Allora stai a sinistra, mentre chi è contrario sta a destra.

Sei per punire chi si difende dai rapinatori ?
Allora stai a sinistra e chi invece ritiene chela difesa sia sempre legittima sta a destra.

Sei per l'obbedienza a Bruxelles ?
Allora sei un internazionalista, mondialista e di sinistra, chi invece ama la propria Patria e ritiene che nessuno straniero dovrebbe comandare in Italia è di destra.

Sei favorevole alla legge Fornero sulle pensioni ?
Fila diritto a sinistra, mentre a destra chi rispetta chi ha lavorato per tutta la vita.

Vuoi pagare lavativi e fannulloni perchè continuino ad essere tali e mantenuti da tutti noi ?
Sei di sinistra, chi è per il merito è inevitabilmente di destra.
Sei per la patrimoniale per poter pagare il reddito di cittadinanza a lavativi e fannulloni e l'accoglienza agli immigrati ?
A sinistra, in castigo, mentre a destra chi vorrebbe allontanare il più possibile lo stato dalle nostre tasche.
Rosso o nero, i grigi, come nei grandi partiti angloamericani, esistono, incidono, ma ognuno all'interno dei rispettivi schieramenti o in occasione di speciali proposte di legge quando i partiti si possono anche articolare in schieramenti differenziati.




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02 maggio 2018

Sul voto subito ha ragione Di Maio



Anche se è un'uscita estemporanea e strumentale, la proposta di Di Maio di chiedere a Mattarella il voto subito è corretta.
Questo parlamento non ha una maggioranza politica e se anche Mattarella dovesse conferire l'incarico a Salvini (ne dubito) per un governo di minoranza, questo non riuscirebbe a realizzare le riforme incisive promesse e necessarie: flat tax, cacciare i clandestini e bloccare i nuovi arrivi di immigrati, sganciarsi da Bruxelles, certificare che ogni difesa è legittima, abolire la Fornero.
Un governo Salvini sarebbe costretto a mendicare voti in ogni passaggio parlamentare, fino a cadere al primo complotto dei poteri forti.
Non credo comunque che Mattarella conferirebbe tale incarico, probabilmente e solo per perdere tempo, proverà ad incaricare qualche parruccone proveniente dalla burocrazia di stato (ragionieri, economisti o magistrati).
Mi auguro che il Centro Destra e i grillini mantengano fede al loro rifiuto di governi presunti "istituzionali" ma, in realtà, faziosi e di parte perdente, asserviti a Bruxelles.
Quindi l'unica soluzione è sempre quella: il voto, anche a Ferragosto, se necessario, ma il prima possibile.
Ma non , come ipotizzato, mantenendo in carica l'attuale governo degli sconfitti, bensì con un governo che, come accadde in passato (mi ricordo, forse nel 1987 , un Fanfani che si presentò alla camera solo per farsi bocciare e convocare le urne) sia affidato al Centro Destra in quanto Coalizione più votata ma con un unico scopo: andare al voto.
Subito.






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01 maggio 2018

Netta vittoria del Centro Destra in Friuli Venezia Giulia


Lo scrutinio iniziato alle otto di ieri mattina e terminato poco dopo l'ora di pranzo ha sancito una netta affermazione del Centro Destra.
Rispetto alle elezioni regionali del 2013, i cattocomunisti, che vinsero per soli duemila voti di scarto, sono oggi rimasti distanziati di 163mila voti e su una base elettorale uguale essendo stati i votanti inferiori di meno dell'1 per cento rispetto alle precedenti votazioni.
Rispetto alle già soddisfacenti elezioni politiche di due mesi fa, il Centro Destra conquista un ulteriore quindici per cento, con la Lega al 35% , dal 25% del 4 marzo, che sale oltre il 40 se si somma la lista personalmente dedicata a Fedriga e con Forza Italia in salita al 12% contro il 10% e Fratelli d'Italia stabile a quasi il 6%.
I grillini sprofondano dal 24 al 7% (11% i voti al candidato) mentre i cattocomunisti pur piazzandosi secondi come partito, raggiungono a stento il 27% complessivamente e il 18% come partito di Renzi.
Questa tendenza, unita a quella del Molise, indica che, in caso di nuove elezioni, verrebbe premiata la coerenza, la lealtà , la fedeltà agli alleati e soprattutto le Idee e il Progetto politico del Centro Destra e di Matteo Salvini in particolare.
Viene così legittimata la richiesta di affidare al Centro Destra la formazione del governo e, ove non ottenesse la fiducia del parlamento, andare subito a nuove elezioni a giugno.
Anche con questa pessima legge elettorale, simili numeri darebbero al Centro Destra la maggioranza assoluta e il voto risolverebbe e sconfiggerebbe le consorterie di potere che cercano di esautorare il Popolo dalla sua Sovranità.




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