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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 ottobre 2020

I parolai che partoriscono un topolino

Dopo aver danneggiato, ancora una volta, l'economia nazionale lasciando filtrare ipotesi di varie modulazioni di nuovi provvedimenti restrittivi, Conte si è presentato per annunciare il nuovo dpcm (l'undicesimo della collezione primavera-autunno 2020), firmato sempre di notte.

I quotidiani cartacei e online sono oggi pieni di indicazioni ma, fondamentalmente, non vi sono sostanziali novità rispetto ai precedenti e lo stesso Conte, come già accadeva durante la peste nel 1300 e nell'Atene di Pericle quattrocento anni prima di Cristo, non ha saputo dire altro che le difese migliori sono la mascherina, il distanziamento e l'igiene personale.

In pratica navigano a vista e, invece di concentrarsi sull'unico aspetto necessario per affrontare la pandemia e, cioè, il curare chi si ammala predisponendo personale, strutture e strumenti, strologano di chiusure, di sanzioni, di divieti.

E mentre a sinistra sbraitano per far mettere al collo degli Italiani un nuovo cappio chiamato Mes, Conte passa il suo tempo in equilibrio per evitare di tornare a casa.

La gravità della situazione, annunciata in tutte le salse, viene così assoggettata alla sopravvivenza del governo, con il tentativo di dare un contentino un po' a tutti.

Così la crisi economica si appesantisce, il debito aumenta ma è debito cattivo, perchè non serve a rilanciare settori economici, nè a dare stabilità al lavoro.

Con l'Azzeccagarbugli pugliese non si risolve il problema del virus cinese (mentre continua a vagheggiare di "inondazioni di vaccini") e si porta l'Italia al fallimento economico.

19 ottobre 2020

Il peggio non è mai finito con i cattocomunisti

Ieri titolavo che con i cattocomunisti solo tasse, miseria e tirannia.

Credevo fosse abbastanza, mi sbagliavo.

Sui giornali sono apparse due notizie allucinanti.

Un conduttore televisivo vorrebbe imporre il servizio civile obbligatorio per "educare" i giovani all'accoglienza.

In pratica una sorta di lavaggio del cervello tipo il film Arancia Meccanica (andatelo a rivedere, anche in dvd, la scena finale con la quale cercano di modificare e coartare la volontà del protagonista rappresenta perfettamente la proposta di "rieducazione" obbligatoria per l'accoglienza) si vogliono trasformare i giovani Italiani in tanti automi, privi di una loro volontà, deboli e sottomessi.

Come se non bastasse il "capo politico" dei cinque stelle, Crimi, ipotizza l'obbligatorietà dell'applicazione spionistica Immuni, condizionando la sua presenza alla fruizione di servizi vari.

In pratica si vorrebbe impedire ad un cittadino che paga le tasse, di usufruire di servizi già pagati solo perchè si rifiuta di farsi spiare.

Mi sembra ce ne sarebbe abbastanza per una rivolta con i fiocchi.

Eppure siamo tutti a capo chino, ad attendere gli sproloqui televisivi dell'Azzeccagarbugli pugliese.

I capi della rivolta, gli unici che possono organizzare una massa d'urto di militanti ed elettori senza che siano i singoli ad andare contro i mulini a vento, non possono che essere Salvini e la Meloni, ma non vanno oltre alle parole che, oggi, non bastano più.

E non ci resta che sperare nel salvifico e catartico Asteroide ...

18 ottobre 2020

Dai cattocomunisti, solo tasse, miseria e tirannia

Nella giornata di venerdì, i radio e telegiornali hanno fornito conferma che i cattocomunisti, cui ormai i grillini appartengono avendo buttato a mare, in cambio di uno strapuntino, ogni loro istanza innovatrice, sono gli alfieri delle tasse, della miseria e della tirannia.

L'ex presidente del consiglio Gentiloni, premiato con uno scranno nell'unione sovietica europea, anticipando la scelta di Conte di delegare alla Germania la rappresentanza dell'Italia al vertice, ha sposato la vessatoria proposta di reintrodurre la tassa sulla prima casa.

E' una richiesta formulata ripetutamente sia dagli organismi dell'unione sovietica europea, che soprattutto dalla Germania, dove invidiano profondamente la capacità di risparmio degli Italiani che si concretizza nell'80% di case di proprietà.

Quindi vogliono punirci, tassando la casa, anche la prima casa, che è un bene primario e non produce alcun reddito, ma solo costi di manutenzione.

La proposta di Gentiloni, nel silenzio complice di Conte e di tutto il governo cattocomunista, è aberrante non solo perchè fatta con l'intento servile tipico di un maggiordomo prono davanti al volere tedesco, ma perchè, contraddicendo ogni propaganda, trasforma l'unione sovietica, che avrebbe dovuto, secondo la narrazione contiana, inviarci bastimenti carichi di miliardi, mentre ancora discute se e quanti mandarne (in cambio di un bel cappio introno al collo) nel frattempo briga per sottrarci altri soldi con le tasse che governi compiacenti cattocomunisti si propongono di imporre.

E a nulla vale dire "a chi ha redditi più alti", sia perchè è immorale qualsiasi tassa sulla casa, che sia la prima, la seconda o la centesima e indipendentemente dal reddito, sia perchè è tutto da discutere il limite che trasforma un reddito in un "alto reddito".

E normalmente "alto reddito" è, seconda la vulgata cattocomunista, chiunque abbia la possibilità di concedersi qualcosa in più di vitto e alloggio.

Nel Tg4 delle 19, poi, era ospitata una sottosegretaria, tale Zampa, che, a domanda in merito alle responsabilità sulla diffusione del contagio, ha risposto che occorrerebbe imporre l'applicazione dei provvedimenti governativi con sanzioni e multe e poi fare pure terrorismo mediatico (come se non fosse abbastanza quello sanitario) comunicando gli importi e i numeri delle sanzioni.

In pratica, denunciando la loro incapacità ad affrontare la pandemia nel rispetto della inalienabile libertà individuale, sanno solo applicare la repressione tipica dei feroci regimi comunisti.

Il lupo perde il pelo, cambia il nome, ma non il vizio, cioè la sua tara endemica e irreversibile.

I cattocomunisti, dall'Inquisizione a Stalin ai loro epigoni odierni, sanno solo imporre tasse, creare miseria e sopprimere la libertà delle persone.

17 ottobre 2020

Conte come De Luca

Avremmo bisogno di politici che si assumessero le responsabilità dei loro atti, come, ad esempio, Zaia per il Veneto e Salvini contro i clandestini.

Invece, in piena pandemia, abbiamo politici che pretendono i pieni poteri dallo stato di emergenza, si beano della loro voce e delle loro apparizioni televisive, sfornano dpcm come brioche, ma attribuiscono ogni responsabilità sempre a qualcun altro.

Non c'entro con il blocco della nave con i clandestini, ha fatto tutto Salvini.

Non sapevo dell'epidemia ad Alzano Lombardo e poi era Fontana che doveva istituire la zona rossa.

Non ero informato dell'aumento di stipendio (triplicato) a Tridico presidente Inps.

Non sono stato io a decidere di chiudere, di aprire, di mezzo chiudere o di mezzo aprire, ho solo seguito le indicazioni degli scienziati.

Fino ad arrivare: se dovremo chiudere di nuovo sarà perchè non sono state seguite (dai cittadini) le prescrizioni formulate.

Uno così non sarebbe degno di amministrare neppure un vespasiano pubblico alla stazione.


16 ottobre 2020

Scusa meschina scaricare le colpe sui cittadini

Vedo una pericolosa deriva di ministri e presidenti di regione a scaricare sui cittadini, sui loro (nostri) comportamenti il peso e la responsabilità della recrudescenza del virus cinese.

Primo fra tutti il più inconcludente e chiacchierone, il presidente campano De Luca, che appare minaccioso in televisione a dichiarare che superata una certa soglia "lui" "chiude tutto".

Come se chi viene contagiato e chi si ammala lo facesse appositamente per farsi una vacanza pagata negli ospedali campani.

A proposito: chi aveva criticato Fontana per aver realizzato l'ospedale in Fiera a Milano ?

Adesso ci sono segnali di transumanze di meridionali verso gli ospedali del Nord, perchè i capitan Fracassa come De Luca, hanno parlato tanto e realizzato poco.

Il virus cinese, come tutte le malattie, non si diffonde per colpa dei cittadini, ma se non viene curato è sicuramente colpa della sanità pubblica, che paghiamo fior di quattrini,  invasa dai politici e dalle clientele così da non risultare adeguata alle emergenze (ma anche nell'ordinario, se si vuole una visita veloce e accurata bisogna andare privatamente a pagamento).

Noi cittadini abbiamo tutto il diritto di riunirci, di circolare in ogni ora con o senza mascherina o di restare a casa se temiamo il contagio altrui.

Ovvio che ognuno risponde e paga le sue scelte.

Chi si riunisce e circola senza mascherina sa che ha più probabilità di contagiarsi, come per qualsiasi influenza.

Chi resta tremebondo chiuso in casa deve sapere che il suo reddito subirà una decurtazione.

Noi cittadini chiediamo solo di essere curati, esattamente come sono stati curati importanti personaggi quali Berlusconi (84 anni, tumore alla prostata ed altre patologie) e Trump (74 anni e sovrappeso).

Occorrono ospedali, occorrono medici, occorre spendere bene per la una struttura sanitaria efficiente.

E questa è responsabilità unica dei politici che, invece, preferiscono scaricare su di noi oneri e colpe (solo presunte), trovando più facile comportarsi come piccoli Pol Pot e comprimere le nostre libertà.

Vogliono la sanità pubblica ? La facciano funzionare per curare chi si ammala e non per mettere al centro dei riflettori medici soubrette.

I cittadini pagano per quello e la libertà di ogni singolo individuo non può essere compressa dall'incompetenza e dal lassismo di chi avrebbe dovuto garantire l'efficienza della sanità pubblica.

15 ottobre 2020

Radio e televisione come strumenti di evasioni,non di informazione

Una volta c'erano le tribune politiche e quelle elettorali.

Ben delimitate nei tempi e negli spazi.

Il resto era intrattenimento, dal varietà agli sceneggiati ai film.

Il telegiornale era un semplice fornitore di notizie, inizialmente senza giornalisti in video, ma con un lettore dalla dizione perfetta.

Poi la radio e televisione pubblica fu spartita tra i partiti del cosiddetto "arco costituzionale" ed ognuno, nel suo piccolo, facendo assumere i propri clientes, pretendeva un proprio spazio che non fu più di informazione ma solo di propaganda.

Oggi sono arrivati, con il governo cattocomunista e grillino, al punto più basso (ma il fondo ancora non si vede) con le trasmissioni sulla politica che si trasformano in organo di partito che vede, in genere, tre rappresentanti della maggioranza debordare, con la complicità del conduttore, contro un unico rappresentante del Centro Destra sistematicamente interrotto dal conduttore stesso.

L'unica arma che, per ora, possiamo avere è non guardare e non ascoltare.

Ci sono strumenti in grado di sopperire al "buco" temporale: registratori, videoregistratori, ma anche libri.

Lasciamo che i cattocomunisti continuino a parlarsi addosso e proseguano con il lavaggio del cervello dei loro adepti ormai irrimediabilmente compromessi nelle facoltà senzienti e intellettive.

Riprendiamoci l'uso di radio e televisione come strumento di evasione.

14 ottobre 2020

Troppe parole, pochi fatti

Il titolo non si riferisce, per una volta, al governo cattocomunista e grillino, bensì all'Opposizione di Centro Destra.

Leggo con sorpresa, disappunto e ripugnanza che tutto il Centro Destra si è astenuto sulle linee guida del recovery fund, praticamente allineandosi alla debole politica del partito più piccolo della coalizione, Forza Italia.

Per radio hanno annunciato tale astensione come un'apertura di credito per collaborare in questa emergenza con il governo, mentre in un suo tweet Gianni Riotta esulta per la sconfitta dei sovranisti che deriverebbe dal riposizionamento moderato ed europeista di Salvini.

Ecco io credo che gran parte delle informazioni circa l'ala europeista della Lega, l'apertura al ppe, siano balle interessate ad esercitare pressione su Salvini stesso e allontanare dalla Lega gli elettori più indipendenti dalle consorterie.

Ciò non toglie che l'astensione, dopo bellissimi interventi di Borghi e Bagnai, al punto che il pci/pds//ds/pd ha fatto un tweet contro Borghi accusandolo di offendere Gualtieri perchè gli ha dato dell'ignorante, sia un pessimo segnale che induce alla sfiducia.

Nell'astensione, in ogni anche piccola apertura verso il governo non posso che vedere uno spirito di cedimento, di sottomissione alla aberrante politica dei bonus parcellizzati e inutili e dei dpcm liberticidi e che puntellano la dittatura sanitaria.

Non chiedo molto all'Opposizione, se non quello di opporsi, sempre e comunque, alle proposte del governo, tanto Conte e i suoi non saranno mai disponibili ad accettare proposte qualificanti del Centro Destra perchè la visione della società è opposta su tutto: tasse, clandestini, unione sovietica europea, mascherine e virus cinese.

Trasformando l'opposizione parolaia dei social, dei comizi e degli interventi parlamentari in concrete azioni di disobbedienza civile organizzata tra tutti i militanti, gli elettori e i cittadini che rifiutano di inginocchiarsi al regime.

Salvini e la Meloni non si lascino irretire dalle sirene che le consorterie suonano tramite una stampa serva e inaffidabile.


13 ottobre 2020

Nostalgia della Stasi


Leggendo Twitter ho saputo che, intervistato da Fabio Fazio (il cui programma non ho mai guardato, nè mai guarderò) il ministro della salute Speranza ha avuto lo scambio riportato nell'immagine (sempre tratta da Twitter).

Immagino che Speranza abbia fatto tale affermazione con la leggerezza abituale con la quale esterna il suo "pensiero" (absit iniuria verbis).

Una leggerezza tale che le parole gli sono uscite prima di averle pensate, perchè la bestialità che ha pronunciato può essere frutto solo di un riflesso condizionato dal suo dna stalinista.

Speranza, infatti, è il capo delegazione al governo di Leu, cioè quella parte del partito comunista formata dai vetero comunisti alla Bersani e D'Alema, che non ritengono neppure di darsi la mano di vernice democratica come nel partito di Zingaretti dove usano i "cattolici adulti", seguaci di Bergoglio, come foglia di fico.

Affermare che per controllare che nelle abitazioni private non si svolgano feste "proibite" ci si affida alle "segnalazioni", significa elevare a metodo di governo la delazione, cioè il sistema che era in uso nella Ddr (la famigerata Germania Est) dove i cittadini erano tutte spie gli uni degli altri e tutti al servizio della polizia segreta, la Stasi.

Purtroppo, come ci è stato raccontato durante il confinamento di marzo e aprile, ci sono dei cittadini di discutibile affidabilità e che si prestano al ruolo di spie, denunciando vicini e parenti per ritrovi, cene e feste e magari anche la visione in compagnia delle partite di calcio.

Una ripugnante azione repressiva che, come riferisce Nicolo Porro nella sua "Zuppa" del 12 ottobre, il giornalista Antonio Siberia del Tempo paventa che Speranza voglia imporre regole talmente stringenti che diranno come comportarsi pure sotto le lenzuola.

E Speranza è tra quelli che si permettono di condannare la definizione di "dittatura sanitaria" giustamente e legittimamente affibbiata al governo cattocomunista e grillino.

12 ottobre 2020

Salvini e la Meloni non ascoltino i consiglieri fraudolenti

Bruno Vespa, nel suo editoriale di sabato sul Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) ha unito la sua voce a quella dei consiglieri fraudolenti di Salvini, prenotandosi un posto nell'VIII bolgia.

Una risposta indiretta, ma perfetta è arrivata ieri con l'articolo di Marcello Veneziani ne La Verità che immagino sarà messo in linea oggi sul sito di Veneziani ed il cui collegamento apparirà nella colonna qui a destra.

Veneziani ironizza sui perbenisti cattocomunisti che prima delle elezioni hanno dipinto Salvini (e la Meloni, per ora sempre sotto traccia, ma appena alza la testa cercano di segarla anche a lei) come il mostro  da eliminare, peggiore del virus cinese e dopo il voto hanno cominciato a circuirlo per spingerlo ad una opposizione morbida che più morbida non si può, ben consci che Conte e la sua compagine di sbandati è totalmente inadeguato a gestire una situazione critica come quella che viviamo.

Da qui tutta una serie di pettegolezzi, con la richiesta a Salvini di "liberarsi" di Borghi e Bagnai, con le dicerie su Zaia e Giorgetti e con la "svolta liberale" di questi giorni e l'ingresso futuribile nel ppe.

Veneziani scrive da par suo e formula una proposta che potete leggere direttamente nel suo pezzo.

A me interessa qui ribadire come Salvini e la Lega (Meloni e Fratelli d'Italia) stiano bene dove sono, nella loro attuale collocazione, con i loro attuali alleati in europa e con i loro esperti come Borghi e Bagnai.

I consiglieri fraudolenti cercano invece di ottenere due piccioni con una fava avvelenata: puntellare un governo di disperati che sa solo vietare, usare polizia e carabinieri contro gli italiani e mai contro i clandestini (l'ultima fesseria è della Lamorgese che in tal modo ottiene la tessera ad honorem dei grillini: poichè non riesce a bloccare gli arrivi, si regolarizzi il trasporto degli stessi. Un po' come dire, visto che non riusciamo a fermare omicidi e rapine si regolarizzino così non parleremo più di reati), bloccare le attività economiche, sperperare denaro pubblico e mettersi prono davanti ai voleri dell'unione sovietica europea cercando di mettere il cappio di Bruxelles al collo dell'Italia e degli Italiani.

Salvini e la Meloni non cedano alle lusinghe ed ai miraggi che già hanno portato alla rovina Fini e Alfano.

Se Forza Italia vorrà votare il mes assieme alla maggioranza, si accomodi.

Sarà più complicato vincere le prossime elezioni senza Forza Italia, ma almeno metà degli elettori residuali di Berlusconi si orienteranno verso Lega e Fratelli d'Italia,

La coerenza paga sempre.

11 ottobre 2020

Che tristezza la città con la museruola

Nei giorni scorsi ho perso il piacere di girare per Bologna.

Tutti con la museruola.

Mi è venuto in mente uno degli episodi di Star Trek prima serie (quella con il capitano Kirk originale) in cui la Enterprise arrivava in un pianeta dove tutti portavano una maschera ed era sanzionato mostrare il proprio viso.

Negli anni sessanta, quando fu prodotta la prima serie di Star Trek, era un soggetto da fantascienza, oggi è diventato realtà.

Siamo sanzionati se non ci prestiamo a mettere la museruola.

Iniziano così tutte le visioni di una società distopica del futuro.

Prima, per la TUA salute, ti impongono la museruola, poi di stare in casa, quindi ti impediscono di manifestare (veggasi dichiarazioni del capo della polizia Gabrielli che ha minacciato fuoco e fiamme in caso di manifestazioni che non rispettassero i dpcm dell'avvocato pugliese).

Alla fine ci ritroviamo senza Libertà, perchè ce la siamo lasciata scippare, tutti poveri, perchè l'economia è andata in malora e ancora in preda al virus.

Ma la cosa più grave e che ci sono tanti italiani (con "i" minuscola questa volta) che non solo accettano, non solo sostengono Conte, ma addirittura si prestano a fare i delatori se nell'appartamento dei vicini si accorgono di una piccola festa, tra estranei (untori !) che si frequentano senza museruola alla ricerca di un po' di umanità e di libertà.