Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

11 aprile 2013

Da un presidente a due consoli

Quando leggo i nomi che si fanno (giocoforza impresentabili per il Centro Destra visto che per lo 0,3% dei voti i comunisti dispongono di ben 470 voti  su 1010 ) mi viene da pensare che la miglior riforma costituzionale possibile è quella che sancisse il dualismo italiano.
Del resto non sarebbe una novità nelle nostre terre visto che i Romani (che di politica ne masticavano !) avevano proprio istituito un sistema consolare con due soggetti titolati alla pari.
Un bel Console della repubblica di sinistra (e si scelgano quello che preferiscono sia esso Prodi o Amato, D'alema o Bonino, Strada o Vendola) e uno di Centro Destra, scelto dagli elettori di Centro Destra e non credo vi sarebbe alcun dubbio sul nome del nostro Console.
Da un presidente a due consoli: la miglior riforma possibile.

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Volano stracci a sinistra

Mentre l'Italia soffre, con suicidi e fallimenti, il "risanamento" visto solo da Monti cui il fallimento elettorale deve aver incrinato l'equilibrio apparente che mostrava, tra i comunisti che "non hanno vinto" cominciano ad essere regolati i conti presenti e passati.
D'alema (candidato al Quirinale) è tirato in ballo per la vicenda Penati e Renzi, escluso dai "grandi elettori" toscani, che la prende male e accusa Bersani che, a sua volta, rifiuta le responsabilità per la "non vittoria" (e a chi, se no ? Comunque non è una colpa, ma un merito ...) organizzando una manifestazione contro la povertà che ricorda le processioni manzoniane contro la peste.
Grillo urla sempre più (e i parlamentari grillini penso siano preoccupati per una fine anticipata della legislatura) ponendo come primi problemi dell'Italia, meritevoli dei primi disegni di legge, i capricci degli omosessuali.
Il tanto criticato Centro Destra (dato per spacciato il 23 febbraio e risorto nelle urne il giorno dopo) e il tante sbeffeggiato Berlusconi, a confronto, con la coerente chiarezza della loro proposta politica di governo e dei loro otto punti programmatici sembrano, a confronto, un'oasi di certezze e di solidità mentale prima ancora che politica.
Non importa quale possa essere la legge elettorale, in questo panorama Berlusconi e il Centro Destra restano ancora la scelta migliore rispetto ai concorrenti esistenti.

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10 aprile 2013

Borsa di Milano euforica

Oggi la borsa di Milano ha guadagnato oltre il 3%.
Vuoi vedere che scommettono sul governo di larghe intese ?


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Ecco un altro che si crede er mejo der bigonzo

"Non votai Brunetta perché era esteticamente incompatibile con Venezia" (Gino Strada).
E' bello lui !



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Bersani come la Corea del Nord

Il "vorrei ma non riesco" di Bersani ricorda molto il comportamento schizoide dei comunisti nordcoreani che minacciano Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, ma non sanno come fare a concretizzare tali minacce senza andare a schiantarsi contro una reazione che li annienterebbe.
Sappiamo tutti che Bersani vuole diventare presidente del consiglio e pur di riuscirci si è umiliato davanti ai grillini e sarebbe disponibile a concedere qualsiasi legge e qualsiasi nominativo (già aver eletto una immigrazionista e un magistrato come seconda e terza carica dello stato è indicativo della "voglia matta" di Bersani) pur di riuscire nello "scouting" (leggi trasformismo) di una ventina di senatori che gli consentano almeno qualche mese di procellosa navigazione.
Il problema è che nel pci(pds/ds/pd è rimasto ancora qualcuno a ragionare e sa benissimo che, dopo alcuni mesi di orgia legislativa in chiave distruttiva e antiberlusconiana, si andrebbe comunque al voto e i comunisti dovrebbero dire addio ai loro 470 parlamentari conquistati con uno 0,3% di vantaggio su un Centro Destra che il 24 e 25 febbraio era in recupero ma sempre in crisi, ma oggi si è di gran lunga rinfrancato e rinsaldato.
Soprattutto perchè chi, tra gli elettori di Centro Destra, a febbraio ha voluto "punire" Berlusconi, oggi ha perfettamente capito che il primo ad essere punito è lui stesso.
Adesso Bersani, come la Corea del Nord, deve uscire dal tunnel in cui si è infilato o perdendoci la faccia, o portando il suo partito alla disfatta elettorale dopo aver danneggiato pesantemente l'Italia e gli Italiani per pochi mesi di governo.
Comunque vada sarà un successo per il Centro Destra, ma il rischio è vincere in un'Italia devastata e senza più una struttura industriale e produttiva.


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09 aprile 2013

Gli Italiani, i sondaggi e la matematica

Leggo che il 63% degli Italiani vuole un governo, ma solo il 14% vuole le "larghe intese" tra PdL e Pd.
Forse c'è un 49% che dovrebbe ripassare le tabelline.
O forse i sondaggi sono numeri creati per "dimostrare" quel che uno vuol dimostrare.


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Grillo il Distruttore

Mentre il Popolo chiede un governo, meno tasse e più lavoro, fino ad arrivare al suicidio, i grillini presentano le loro prime tre leggi, per loro evidentemente le più importanti, finalizzate alla normalizzazione dell'omosessualità.
E' perfettamente coerente con le tesi grilline che vogliono distruggere l'esistente per costruire un mondo nuovo e, quindi, devono cominciare radendo al suolo tutti i Valori sui quali è costruita la nostra Civiltà.


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08 aprile 2013

Cala il sipario sull'ultima dei Grandi del Novecento

"Abbiamo dovuto combattere il nemico fuori dalle Falklands. Ma dobbiamo essere sempre vigili sul nemico che è all’interno che è molto più difficile da combattere e molto più pericoloso per la libertà"

Era il 1979 quando Margareth Thatcher fu eletta, inaspettatamente, Primo Ministro del Regno Unito sconfiggendo il laburista Callaghan, premier uscente.
Fu una svolta che seguiva, a pochi mesi, l'elezione di un polacco, Karol Woytila, a pontefice della chiesa cattolica.
L'anno successivo si completò quella terna di Grandi che cambiò il mondo con l'elezione di Ronald Reagan a Presidente degli Stati Uniti.
Dei tre, la Thatchere era l'unica rimasta in vita ed oggi le agenzie hanno informato del suo decesso.
A me piace ricordare la Thatcher per quello che rappresentò, assieme al Papa ed a Reagan, nella sconfitta del comunismo che, nel 1979, sembrava destinato a conquistare il mondo con gli Stati Uniti sulla difensiva e piegati sulla miseria della presidenza Carter.
La Thatcher interpretò la Rivoluzione Conservatrice come avrei voluto potesse accadere anche in Italia, con una sforbiciata al potere dei sindacati (celebre il braccio di ferro - vinto - con i sindacati dei minatori, anima dei laburisti inglesi), all'assistenzialismo che favorisce solo i fannulloni e i lavativi mentre penalizza i capaci e meritevoli, con una rinascita dello spirito identitario e nazionalista.
La Thatcher seppe anche riportare il Regno Unito agli antichi splendori,  memore del glorioso passato coloniale suo e di tutte le Nazioni europee, quando reagì, come nessuno pensava avrebbe fatto, all'occupazione militare argentina nelle Falklands, organizzando un corpo di spedizione che, in pochi giorni, liberò le Isole da tale invasione e provocò anche la caduta del regime del Generale Galtieri.
La Thatcher, con un insegnamento ancora oggi valido, si oppose all'euro e ottenne per il Regno Unito un cospicuo ristorno da Bruxelles, comprendendo come non fosse accettabile rinunciare, per una Nazione, al cardine di ogni Sovranità: battere moneta in proprio.
Ma il capolavoro fu la costante azione contro il comunismo mondiale, assieme all'amico Reagan e con grande sintonia con il pontefice romano.
Fu grazie a quei tre Grandi che il comunismo implose e liberò dal suo tallone tutta l'europa orientale.
La Thatcher è anche la dimostrazione che non occorrono "quote rosa" per emergere: se una donna è capace, è perfettamente in grado di emergere, senza riserve indiane e senza interventi che limitano la libertà di scelta dei cittadini.
La Thatcher, eletta alla fine del 1979, fu costretta a lasciare nel 1990, per scelta dei suoi stessi colleghi di partito.
Probabilmente un errore perchè dopo quattro anni di un incolore John Major, si aprì un lungo periodo di amministrazione socialista, sia pur con Blair che, memore della lezione della Thatcher, seppe presentare un partito laburista con profonde venature liberali e anche conservatrici.
La Thatcher era e resta nella mia memoria, forse anche per il filtro della nostalgia dei miei venti anni, come uno dei Leader conservatori più amati.


"Nessuno si ricorderebbe del Buon Samaritano se lui avesse avuto solo buone intenzioni: lui aveva anche soldi"

Altre frasi celebri della Thatcher

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Sindaco dei romani o dei rom ?

I comunisti, nella loro orgia demagogica, hanno ormai "sbracato" con le "primarie", organizzandole per ogni elezione.
Per gonfiare il numero degli "elettori" votanti, le hanno aperte ad immigrati e sedicenni.
Ieri, proprio dal loro interno, è arrivata una denuncia (poi il tiro è stato corretto ...) circa una massiccia e organizzata presenza dei rom ai seggi per le "primarie" che dovevano designare il candidato sindaco di Roma.
Grazie ai comunisti adesso abbiamo un esempio concreto che ci dice come non debba essere concessa, con la facilità che vorrebbero gli immigrazionisti, la cittadinanza agli stranieri e, tanto meno, il voto che deve restare un diritto ed una prerogativa di chi ha la nazionalità italiana.
Ai romani scegliere se vogliono eleggere il LORO sindaco o il sindaco dei rom.



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07 aprile 2013

La difficile arte del governo

Matteo Renzi non mi piace, non lo considero affidabile, se anche fondasse un suo partito non lo prenderei neppure in considerazione per il voto e considererei dei "babbei" gli elettori del Centro Destra che si lasciassero irretire dai suoi modi da San Luigino.
Però, come capita a tutti, anche lui ogni tanto (non troppo spesso, però ...) riesce ad esprimere concetti che non si prestano a doppie o triple interpretazioni.
Renzi, infatti, ha sintetizzato le possibilità alternative dopo il voto del 24 e 25 febbraio:
- o si forma un governo tra i comunisti e i grillini
- o si lanciano le larghe intese tra Centro Destra e comunisti
- o si torna al voto.
La mia idea l'ho già espressa prima di Renzi e con motivazioni e prospettive ben differenti da quelle del putto fiorentino, anche se apparentemente uguale: nuove elezioni.
Non posso però dispiacermi o criticare Berlusconi e il PdL che perseguono una ipotesi di larghe intese con i comunisti.
Mi è piaciuta (anche questo l'ho già scritto) la Carfagna che, tradotta nel mio linguaggio, ha detto che governare con i comunisti fa ribrezzo, ma l'Italia deve essere governata.
La politica è, da sempre, l'arte del possibile e governare non è come scrivere un saggio o un articolo sul Corriere della Sera come ha imparato a sue e soprattutto nostre spese Mario Monti, il cui governo è stato il più grande bluff e il più grande fallimento degli ultimi venti anni.
Governare vuole dire avere una visione progettuale, ma anche della società che vogliamo e che cerchiamo di realizzare per il benessere e la sicurezza degli associati allo stato, cioè dei cittadini.
Berlusconi, per centomila voti, uno 0,3%, non ha vinto le elezioni, quindi è imprescindibile la presenza del pci/pds/ds/pd per qualsivoglia scelta di governo che possa essere, anche per un limitato periodo di tempo, prima di tornare al voto.
Berlusconi ne ha preso atto, si è dichiarato disponibile a sedersi ad un tavolo per concordare come gestire e cosa fare in questo periodo di uno o due anni.
Berlusconi e il Centro Destra non caleranno le braghe, ma richiedono (giustamente visto l'esito del voto) la partecipazione alla scelta del nuovo presidente della repubblica e alla gestione del governo.
E' una posizione logica, che non significa accettare le posizioni del nemico, ma solo addivenire ad un armistizio avendo come obiettivo un risultato positivo per tutti (legge elettorale, riforme costituzionali, riduzione di una imposizione fiscale che supera il 50%, revisione della politica di repressione fiscale, recupero di una politica crescita economica affossata dai provvedimenti merkeliani di Monti e della sua combriccola).
Se avessi io la responsabilità (che non ho non ricoprendo alcun incarico elettivo e quindi posso continuare a ricordare la retta via: mai con i comunisti !) di dare una voce ai dieci milioni di voti ottenuti dal Centro Destra probabilmente farei altrettanto, come scriveva Montanelli, tappandomi la bocca e turandomi il naso, perchè l'alternativa sarebbe un governo manifestamente di sinistra che assumerebbe provvedimenti che andrebbero ad incidere pesantemente sul nostro futuro, come la concessione di cittadinanza e voto agli immigrati (e questo gli elettori del Centro Destra dovranno sempre ricordarselo, evitando di essere troppo .... choosy ...).
Perchè anche la strada maestra del voto, senza l'assenso dei comunisti, non sarebbe praticabile.


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