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29 dicembre 2006

A nome di chi straparla Fini ?


Le dichiarazioni che Gianfranco Fini, presidente (ancora per poco, si spera) di Alleanza Nazionale, ha rilasciato all’Espresso (pessima scelta) possono stupire solo chi ha ancora fiducia in quell’individuo.
Dopo la prima follia del 2003 con le dichiarazioni sul voto agli immigrati, Fini ha danzato al suono dell’antifascismo più becero condannando il Fascismo e, quindi, ha proposto agli Italiani (che lo hanno sbeffeggiato con il 75% di astensioni) di votare per l’abrogazione di una legge che lui stesso aveva firmato.
Passate le elezioni ed avendo compreso che bastava ci avesse creduto un po’ di più e, brogli o non brogli, le avremmo vinte di nuovo, sembrava avesse messo la testa a partito, navigando sulla scia di Berlusconi e accreditandosi come il suo “delfino”.
Purtroppo ha voluto nuovamente esporre una sua idea (anzi due) invece di esporre, nel bel modo che conosce, le più intelligenti idee altrui.
Così Fini, forse senza comprendere le conseguenze delle sue parole, ne ha sparate due in sequenza:
- favorevole alle unioni omosessuali
- favorevole all’insegnamento della religione musulmana nelle scuole
.
Mi sembra che in tal modo Fini si sia messo al di fuori della tradizione che è iniziata il 26 dicembre 1946 e che, indipendentemente da Fini, proseguirà negli anni a venire.
I cittadini sono tutti pari davanti alla legge e in tema di unioni e matrimonio, le leggi esistenti garantiscono la piena parità di trattamento.
C’è il matrimonio (Titolo VI del Primo Libro del Codice Civile che tratta appunto delle persone e della famiglia), c’è il divorzio, c’è una accurata normativa sul diritto di famiglia.
Perché si dovrebbe intervenire con una ulteriore legge che garantisca situazione che, per scelta individuale, non sfociano nel matrimonio già regolamentato nei suoi diritti e doveri ?
Se io non mi sposo, so perfettamente che determinati obblighi vengono meno esattamente come determinati diritti.
Se voglio quei diritti devo accollarmi anche gli obblighi: con il matrimonio già previsto dalla legge esistente.
Unione tra omosessuali ?
Non ha alcun pregio e non si può legiferare per un perverso capriccio sessuale di qualcuno.
Analogamente dicasi per l’insegnamento della religione musulmana che non appartiene alla nostra Tradizione e che, pertanto, introduce elementi impropri di conflittualità all’interno di quello che dovrebbe essere un momento formativo dei ragazzi, nel rispetto della nostra Storia.
E la nostra è una Storia Romana e Cristiana.
I nostri ragazzi devono imparare a conoscere da dove veniamo, quali sono le nostre radici.
Perché siamo diventati quello che siamo, perché il nostro modello di sviluppo è superiore a qualsiasi altro sistema che sia mai apparso ed applicato sulla Terra.
Introdurre l’insegnamento della religione musulmana ingenererebbe confusione e sarebbe solo un favore a chi, ben lungi da ogni reciprocità, ci disprezzerebbe ancor di più, traendone convincimenti circa la nostra debolezza e, quindi, la possibilità di sottometterci.
Diverso un discorso di educazione civica che illustri la genesi delle varie religioni, cominciando da quelle politeiste dell’Antichità, ma questo è programma di Storia e non di Religione.
Ho letto quindi con soddisfazione le dichiarazioni critiche di Gasparri e di La Russa e mi auguro che dietro la abituale facciata di consenso, si muovano in A.N. per sostituire un Fini che dopo 18 anni mostra la corda e che per stupire è costretto ad inseguire Grillini e Adel Smith.
Sì, perché mi sorge un dubbio: chi rappresenta oggi Fini ?
Forse un pugno di omosessuali di destra (autentico ossimoro !) e un gruppo di barboni con il cafetano ?
Certo non rappresenta più la Destra in Italia.

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21 commenti:

gabbianourlante ha detto...

come già dissi tempo addietro che ad una coppia gay che sta insieme da anni si riconoscano certe tutele di reciprocità va bene. Per gli etero le forme riconosciute già ci sono, quindi è un falso problema. Ma sentire da fini l'insegnamento facoltativo dell'islam a scuola ???? così oltre agli insegnanti cattolici dovremo sborsare anche per gli islamici? e chi li sceglie poi questi quà? su quali testi ci si basa? su quelli del 1500 o del 1200 d.c.?
questa se la poteva proprio risparmiare.

captainoconnell ha detto...

Veneziani scrisse di lui che "è un leader che riesce a piacere a tutti tranne a chi vota a Destra". Come dargli torto?
è il leader che da più tempo guida un partito in Italia, ma non ha la minima intenzione di celebrare il congresso. Temo che purtroppo ce lo ritroveremo ancora per molto, sic!

gabbianourlante ha detto...

riconoscere certe tutele reciproche alle coppie gay si può fare. per le etero ci sono già quelle che servono.
ma l'insegnamento dell'islam a scuola?? così dopo i preti dovremo pagare anche degli imam? e chi li seleziona? con quali programmi? su che testi si baseranno su quelli del 1500 o del 1200 d.c? questa se la poteva proprio risparmiare....

marshall ha detto...

Complimenti, Monsoreau.
Hai sparato a zero su Fini; e questa volta mi sembra che se lo sia meritato in pieno!
Mi sembra, anche, che l'avanzare degli anni cominci a dargli un pò alla testa!!

Ciao. Fammi sapere come poterti contattare!

Otimaster ha detto...

E' un rinnegato ed un opportunista, la mia idea è e rimane quella.

sandrino dazieri ha detto...

Per fortuna, nonostante qualche rimasuglio antimoderno, oscurantista e spesso nostalgico di un periodo vergognoso per la Storia del popolo Italiano, la Destra Italiana evolve, cambia e migliora guardando al futuro. Forza Gianfranco!

Monica ha detto...

Ok Mons.
Sui diritti e doveri per le coppie omosessuali parliamone...

Ma sull'insegnamento del Corano nella scuole davvero non sono d'accordo.
Chi sceglie di vivere, e chi nasce in Italia da genitori immigrati, per quale recondito motivo non dovrebbe riconoscere la religione vigente ?

Non credo proprio che un bambino italiano che vive in Arabia abbia possibilità di studiare dottrina cristiana nelle scuole locali!
Sono e resto della convinzione che vadano rispettati i costumi, le tradizioni e i valori di ogni paese ospitante.
Pertanto vale la mia netta contrarietà all'ipotesi di Fini.

sandrino dazieri ha detto...

x Monica: che significa ¨riconoscere la religione vigente¨? vigente dove? in base a quale legge? la religione e' (o dovrebbe essere) una libera scelta, libera e personale. La soluzione a questo problema non e´ insegnare la religione islamica nelle scuole, ma restituire alle FAMIGLIE pieno controllo sull´insegnamento religioso. Lo Stato non dovrebbe mettere bocca sulla religione. Pertanto, NESSUNA religione andrebbe insegnata a scuola.

Anonimo ha detto...

Pensa che io abolirei l'insegnamento della religione nelle scuole figuriamoci se posso essere d'accordo con un altro corso di religione a spese dello Stato!
A quando l'insegnamento Raeliano? E quello Satanista?
Esistono chiese, moschee e quant'altro: Chi vuole educare i propri figli all'ombra di un credo li mandasse lì pagando di tasca propria.
Tornando a Fini, la sua proposta ha un senso ben preciso nella perverso panorama della vita politica italiana. L'insegnamento coranico nelle scuole toglierebbe molti ragazzini dalle madrasse che sono dei covi di terrorismo. Chiudere 'ste cavolo di Madrasse è un pensiero troppo ardito per il panzuto politico italico, Fini compreso.
@ Monica: Non c'è nessuna religione vigente (vivere in uno stato semiconfessionale basta e avanza come disgrazia!) ed esistono molti italiani di fede musulmana per cui il discorso della reciprocità va a farsi benedire.
Ciao Tutti

captainoconnell ha detto...

La massima di Veneziani si rivela azzeccatissima: Fini piace a tutti quelli che di Destra non sono.
I Preti sono remunerati come qualsiasi professore, perchè si scrive che "dovremo pagarli"?

Monsoreau ha detto...

Il sostegno che Fini ottiene dalla sinistra è la più lampante dimostrazione che sbaglia.

No, Monica, l'unione omosessuale non può formare oggetto di discussione, non ha alcun valore sotto ogni profilo.
E' solo un capriccio sessuale, devstante per la integrità morale della nazione.

Insegnamento della religione. Perchè dobbiamo negare il ruolo e l'importanza, anche culturale per noi italiani, della religione cattolica ?

sandrino dazieri ha detto...

x mons sulla religione cattolica: proprio perche´ e´ importante vorrei sottrarla al controllo dello Stato. Per capirne l´importanza nella Storia basta, appunto, un corso di Storia. Voler ¨insegnare¨ una religione non ha senso.

Lontana ha detto...

Fini é diventato uno zero.
Se non ci sara' piu' Berlusconi, votero' la Lega.

Monsoreau ha detto...

Infatti non viene "insegnata", non è obbligatoria e non è un programma governativo :-D
E' necessario che, con Religione, i giovani Italiani conoscano le loro radici.

Lontana, io la questione l'ho risolta grazie alla legge elettorale che mi ha consentito di dare un voto identitario senza rinunciare a sostenere Berlusconi, escludendo AN e Udc ;-)

Starsandbars ha detto...

Anche le coppie omosessuali, come le naturali, possono usare l' Articolo 1322 del Codice Civile, che regola i contratti.
PACS e matrimoni sono provocazioni volute dalla potente lobby omosessuale, esattamente come farela Marcia dell' orgoglio omo a Gerusalemme.

Corano: esistono scuole Israelitiche private, ma nessun Rabbino italiano ha mai preteso l' insegnamento del Talmud nelle Scuole Pubbliche.

Lontana, Berlusconi ha promesso che resterà a vita:speriamo campi 100 anni !
E poi, a Destra di AN ci stiampo muovendo CMQ...

Anonimo ha detto...

Corano: esistono scuole Israelitiche private, ma nessun Rabbino italiano ha mai preteso l' insegnamento del Talmud nelle Scuole Pubbliche.


In compenso hanno chiesto (ed ottenuto) lo spostamento della data di una tornata di elezioni politiche per festeggiare la loro Pasqua.L'avessero fatto altri...

Massimo ha detto...

Molto meglio (elezioni del 1994) far presente civilmente una situazione di disagio (elezioni il giorno della PAsqua ebraica) e, civilmente, si trovò un'altra data, che pretendere la rimozione dei simboli della cristianità.

Anonimo ha detto...

Molto meglio (elezioni del 1994) far presente civilmente una situazione di disagio (elezioni il giorno della PAsqua ebraica) e, civilmente, si trovò un'altra data, che pretendere la rimozione dei simboli della cristianità.


Molto meglio ignorare pretese, richieste, appelli o qualsiasi altra cosa da preti, imam, rabbini o qualsiasi altra confraternita di sciammannati con pretese metafisiche.
In uno stato laico, almeno.

Massimo ha detto...

Fosse stato evitato lo spostamento di una settimana - compatibilissimo con le nostre leggi e tradizioni - della data delle elezioni, non sarebbe stato un segno di laicità dello stato, ma di stupido laicismo, lo stesso che vediamo sistematicamente in certi ambianti radicaloidi.

Anonimo ha detto...

"Stupido laicismo" l' ignorare le richieste di scarsi 30000 cittadini italiani quando altre svariate decine di milioni non avevano alcun problema? Curiosa definizione.

Massimo ha detto...

Le altre decine di milioni non avevano alcun problema neppure a votare a distanza di una settimana, quindi si è accolta con buon senso l'esigenza di una minoranza che non compromettava in alcun modo l'esercizio dei diritti e delle facoltà delal maggioranza, nè offendeva la loro coscienza.