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26 novembre 2024

Il ritorno in farsa della prima repubblica

Solitamente non mi occupo di quel che accade nei partiti di sinistra: per me questo o quello pari sono, così se i cinque stelle vogliono Conte anzichè Grillo non mi cambia nulla, come nulla mi cambia se il pd passa da Letta alla Schlein, possono metterci chiunque ma io voto l'Idea e quella da loro proposta mi ripugna totalmente.

La commedia andata in onda con l'assemblea (ri)costituente però mi ha fatto tornare in mente i vivaci congressi che animavano i partiti (tranne il pci, tetragono nel suo dirigismo centralista di osservanza sovietica) della prima repubblica, con un ingrediente che si ritrova in uno dei film di Fantozzi con Paolo Villaggio, quando l'azienda in crisi mette come proprio parafulmine il povero ragionier Fantozzi che assume la carica di Presidente e Amministratore Delegato.

Il Fantozzi Presidente finisce con il licenziare il Fantozzi Amministratore Delegato per divergenze dopo uno scambio di lettere infuocate, per poi dimettersi per protesta.

Conte e Grillo, anche se non raggiungono le vette interpretative di Calenda e Renzi, mi ricordano i due Fantozzi del film.

08 luglio 2022

Conte e i grillini con il dilemma alla Nanni Moretti

Giuseppe Conte e i suoi bizantinismi mi hanno fatto venire in mente Veltroni con i suoi "ma anche": al governo MA ANCHE all'opposizione, con la Nato MA ANCHE senza ostilità verso la Russia ...

Ma, soprattutto, il personaggio che più si addice ai grillini (di cui Conte è solo la foglia di fico) è il Nanni Moretti di Ecce Bombo: mi si nota di più se vengo e sto in disparte o se non vengo ?

Basta cambiare una consonante, sostituendo la "n" con la "v" e risultando la frase: mi si vota di più se sto al governo brontolando o se sto all'opposizione ?

E' il dilemma dei grillini, gente senza arte nè parte che, in politica, significa non avere nè Ideali, nè Valori e quindi inseguire affannosamente uno strapuntino sul quale accomodarsi come in una nicchia di privilegio.

Per questo vanno così d'accordo con i cattocomunisti il cui unico scopo è danneggiare l'Italia e gli Italiani e Draghi, il Fenomeno mandatoci da Bruxelles per spegnere ogni anelito di libertà, dignità e indipendenza che creerebbero problemi ai manovratori occulti.

Non ho mai apprezzato i grillini e mi meraviglio di quelle persone, che avrei considerato intelligenti, ma che continuano a sostenerli.

Capisco farsi incantare una volta, ma perseverare è diabolico.

Purtroppo siamo appesi al Conte Moretti se vogliamo sperare che questa devastante esperienza del governo Draghi finisca in tempi brevi.


20 aprile 2021

Una SuperLega di Libertà

Oggi sono almeno due i temi da commentare.

Poche righe per la recita di Grillo.

Non ho fiducia nella magistratura e non ho mai amato i giustizialisti come i grillini.

Mi piace il Grillo che si rivolta contro le accuse a suo figlio (a prescindere dai fatti che non posso conoscere), ma al Grillo che ha capeggiato i vaffaday e che dileggiava Berlusconi, tutto questo sta come un vestito su misura.

Uno a unoe e palla al centro, nulla cambia nelle mie valutazioni.

Palla al centro anche nel calcio, dove con un annuncio a sorpresa le dodici società più importanti e titolate d'Europa (con la sola eccezione del Bayern Monaco) hanno deciso di costruire un loro campionato, una SuperLega di calcio.

Naturalmente ci sono motivazioni economiche, come se per tutte le altre società e per le federazioni nazionali, europea ed internazionale, tali motivazioni fossero del tutto assenti.

Non raccontiamoci storie, lo spacchettamento delle partite, l'aumento delle squadre ammesse in Champions, la scelta delle emittenti che trasmettono gli incontri, la ripartizione degli introiti, sono tutti basati su motivazioni economiche.

La stampa serva ha così trovato un nuovo mostro da sbattere in prima pagina, con tanta piaggeria verso chi detiene il potere nell'Uefa e nella Fifa che, poi, sono sodali di chi detiene il potere nell'unione sovietica europea.

Contrariamente al parere apparentemente dei più, io invece plaudo all'iniziativa delle dodici società, una iniziativa strettamente privata, senza costi per il pubblico, che non discende dai compromessi di stati invasivi.

L'offerta di una SuperLega è un potente concorrente della Champions organizzata dall'Uefa e la concorrenza è sempre una svolta liberale, da apprezzare e da sostenere o, comunque, da lasciare che possa navigare con le sue forze.

La reazione dei soliti tutelati (quelli che stanno sotto l'ombrello del pubblico, dei finanziamenti statali, delle oligarchie di potere) è stata immediata.

Alla faccia del "merito", del "titolo sportivo" e di tutte le belle e false parole "di principio" pronunciate contro la nuova SuperLega, ecco che già si pensa di escludere dalla finale di Champions le tre squadre che, sul campo, hanno meritato l'accesso alle semifinali ma hanno aderito alla SuperLega (Chelsea, City, Real Madrid) concedendo quindi la vittoria a tavolino ai francesi del PSG, squadra che da anni spende miliardi, ma non riesce mai a vincere sul campo.

Analogamente prospettano l'esclusione dai campionati nazionali delle stesse squadre (per l'Italia la Juventus, l'Inter ed il Milan: le tre squadre più titolate, le uniche con la stella - la Juve anche tre stelle - sulla maglia per chi ha vinto almeno dieci scudetti), quando la SuperLega è solo una scelta di concorrenza europea e non è alternativa ai campionati di calcio.

Per finire all'esclusione dei calciatori e allenatori dalle nazionali e dai campionati europei e mondiali, con un atteggiamento persecutorio che ha fondamento solo nella paura del Sinedrio del calcio europeo e internazionale di perdere quel potere che cerca di puntellare in ogni modo.

Ma l'unico modo per farlo è accettare la concorrenza e dimostrarsi (se ci riescono) migliori.

Mi ricorda tanto l'ingresso di Mediaset (allora Fininvest) nel mercato della televisione fino ad allora dominata al monopolista pubblico.

O nei telefoni quella della liberalizzazione che tolse il monopolio a Telecom.

O nell'energia o in tutti quei campi, dove la concorrenza era stata sempre ostacolata e vietata.

La SuperLega europea di calcio è un tentativo (ho molti dubbi che si potrà realizzare nei tempi annunciati) di disincrostare il calcio mondiale aprendo alla concorrenza e pensionando i vecchi dirigenti parrucconi.

Anche se la squadra della mia città, il Bologna, al momento resta esclusa, vedo la creazione della SuperLega positivamente, per il maggior senso di libertà che esprime e per lo stimolo che fornisce a tutte le altre squadre per raggiungere l'ammissione a tale campionato.

04 settembre 2012

Il nemico è Bersani, non Grillo


Neppure il mio amico Gaetano penserebbe ragionevolmente che io possa, anche solo per un istante, mettere Grillo e il suo movimento tra le mie opzioni elettorali.
Ciononostante credo opportuno stigmatizzare la campagna di stampa promossa anche dai quotidiani di Centro Destra Il Giornale e Libero (più contenuto) contro il comico genovese, proprio adesso che sembra dirigere i suoi strali contro Bersani e i comunisti.
Come in occasione della polemica sulle intercettazioni di Napolitano, il Centro Destra invece di incunearsi, non avendo posizioni da difendere, accentuando le difficoltà dei propri nemici naturali, si schiera al loro fianco.
E’ un errore.
Grillo non ha un programma e quel poco che si capisce dalla valanga delle sue parole (parla troppo chi non ha nulla da dire …) è antitetico al progetto culturale, etico, civile, economico e politico che dovrebbe permeare il Centro Destra.
Ma Grillo, sgomitando come fa, ha abbandonato il suo bersaglio tradizionale, Berlusconi, per incattivirsi contro Bersani e i suoi compagni.
Allora che senso ha scendere in campo contro Grillo e denunciarne le contraddizioni ?
Infatti se i blog sono un sensore del pensiero del Popolo di Centro Destra, non li vedo seguire queso indirizzo.
Al contrario, poiché Grillo, nella sua volgarità, evidenzia delle tare insite nella sinistra sarebbe opportuno coltivare e sviluppare quelle denunce, per mettere sempre più in evidenza le contraddizioni e le negatività della sinistra e dei suoi alleati nonché caudatari.
Quelli vecchi, come gli ex dc già passati armi e bagagli tra le file del pci/pds/ds/pd tipo Franceschini, Bindi, Prodi, Marini, Follini e quelli nuovi come Casini che si preoccupa di difendere il suo nuovo compare Bersani dallo assalto del sindaco di Firenze Renzi.
La stella polare del Centro Destra deve essere il fermare la metastasi rappresentata da Bersani, Casini e Vendola, quindi anche Grillo può essere utile alla bisogna.
A meno che non si pensi che Grillo attirerebbe i voti in libera uscita del Popolo di Centro Destra, ma anche in questo caso ci sarebbe la soluzione corretta: cavalcare gli stessi temi di Grillo e con le stesse modalità se sono produttive per mettere in difficoltà Bersani e compagni.
Perché il nemico è Bersani (ovviamente: ciò che rappresenta …) non Grillo.



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03 gennaio 2012

Se tutti sono contro Grillo

Beppe Grillo mi divertiva all’inizio della sua carriera da comico.
Lo ignoro oggi che si è messo in testa di fare il predicatore morale.
Non posso però far finta di non leggere almeno i titoli degli articoli che lo riguardano e, tra le tante miserie che produce, a volte c’è qualche perla.
Se ha scritto che “dopo la condanna della violenza contro Equitalia, bisogna capirne le ragioni” o qualcosa di analogo, non me la sento di dargli contro, come fanno, quasi fossero un sol uomo, tutti i benpensanti della politica che non vedono l’ora di “vincere facile” cento contro uno.
Perché scandalizzarsi di quel che ha scritto l’ex brillante comico genovese ?
Le azioni contro Equitalia rappresentano il segnale di quanto si stia estendendo il malcontento del Popolo contro un regime di spionaggio e repressione fiscale innestati su un corpo legislativo fiscale asfissiante e mortale per qualsivoglia libera attività.
In sostanza i terroristi attaccano Equitalia perché hanno capito di poter conseguire simpatie alla loro causa per effetto dell’odio crescente (pienamente giustificato) verso i balzelli e i gabellieri e Grillo scrive che, ferma restando la condanna per la violenza, è necessario individuarne le cause, per rimuoverle e fare il deserto attorno ai terroristi.
Diversamente, se le azioni terroriste rappresentassero nell'immaginario collettivo una vendetta contro la tirannia fiscale, i terroristi vedrebbero crescere attorno a se stessi complicità, simpatie e sostegno.
Del resto a parte i politici con le liturgiche condanne, non sento in giro molta apprensione per gli attentati ad Equitalia, anzi leggo battute, anche simpatiche, del tipo “la bomba dell’altra notte era la prima rata”.
Non è certo colpa di Equitalia e neppure dei suoi dipendenti (che peraltro dovrebbero smettere l’atteggiamento superbo ed arrogante che spesso assumono i dipendenti pubblici quando parlano con i cittadini e non deflettono – come magari non possono fare – dall’applicazione rigorosa di una norma, ma con risposte e affermazioni da notabili della gabella) ai quali si chiede solo di rispettare le leggi, senza infierire su chi cade.
La colpa è delle tasse.
La colpa è di chi continua ad aggiungere e aumentare tasse alle già troppe che ci opprimono.
La colpa è di chi ha complicato e burocraticizzato anche un adempimento odioso come il pagamento delle tasse.
Ho apprezzato – per quanto odi il canone rai – il fatto che da qualche anno arrivi il bollettino e si possa pagare il canone anche via internet.
Perché non fanno altrettanto, invece di costringere a compilare moduli ed eseguire calcoli vari, anche per le altre imposte ?
Perché non si decidono ad unire tutte i balzelli in una unica cartella, inviata dallo stato al cittadino che, se non la condivide, allora si attiva per fare calcoli e ricorsi ?
Ma, soprattutto, perché non capiscono che solo tagliando in modo sostanzioso le tasse, a tutti, si potranno moralmente indurre tutti a pagarle ?
E, ancora, perché non capiscono che anche nell’esazione delle tasse est modus in rebus ?
Lo stato la smetta di considerare come sua attività primaria lo spionaggio dei propri cittadini, atteggiandosi ad aguzzino e gabelliere e non si porrà più il problema di capire il perché degli attentati alle sedi dell’Agenzia delle Entrate e si isoleranno i terroristi nelle loro fantasie ideologiche.

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