Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Houti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Houti. Mostra tutti i post

22 febbraio 2024

Ma cosa ci vuole per spazzare via i terroristi Houti ?

Ci vuole volontà politica.

Ed è proprio quello che manca sia alle forze angloamericane, che almeno qualche incursione in teritorio yemenita la attuano, sia alla coalizione europea a guida tattica italiana che è costretta, dalle regole di ingaggio, solo ad azioni di difesa.

Il calcio lo insegna, se una squadra gioca sempre in difesa, prima o poi un goal lo prende, se non in questa, nella prossima partita.

Ogni attacco dei terroristi Houti è una partita e così, davanti a chi aspetta di intercettare i loro missili e spesso ci riesce, qualche volta uno invece buca le difese e piomba vuoi su una nave, vuoi su una città israeliana.

E si consente a quei terroristi di tenerci in scacco per lungo tempo, aumentando i costi della navigazione e delle merci trasportate.

Una condizione inaccettabile.

Non conosco i problemi degli Houti, ma di qualunque genere e natura possano essere, noi Occidentali abbiamo il diritto di difendere i nostri interessi, anche con la forza.

Abbiamo (ancora, non per molto, temo, vista la tendenza ad un comportamento da eunuchi sempre più pronunciato da tutti i governi timorosi di essere additati come violenti e guerrafondai, quando il nemico non si pone simili paturnie e spara tutto quello che ha contro ogni bersaglio, civile o militare che sia) una netta supremazia in armi, tecnologie, mezzi: sfruttiamola !

Gli Houti non sono dispersi nel mondo, sono in una zona di terreno ben delimitata che può essere bonificata in tempi relativamente brevi, con un'azione dall'aria e da terra.

Fine degli intralci alla navigazione e al commercio mondiale.

Ci vuole solo la volontà politica.

11 febbraio 2024

Le minacce degli Houti

Con sin troppa cautela e ritardi, anche le vecchia Europa, che una volta inviava in un amen i propri eserciti in tutto il mondo, comincia ad organizzare una spedizione, per carità: difensiva !, nel Mar Rosso, per garantire la navigazione.

Immediata arriva la minaccia dei terroristi Houti yemeniti: colpiremo le vostre navi.

Gli stessi angloamericani che hanno agito tempestivamente, combattono con le mano legate dietro alla schiena dalle "regole di ingaggio", che prevedono unicamente raid mirati sulle postazioni dei terroristi.

Dimenticando le lezioni della Storia, ma anche quello che ci insegna l'azione ritorsiva di Israele su Gaza, dove solo facendo terra bruciata, conquistando il terreno palmo a palmo, sono riusciti a far tacere i missili dei terroristi palestinesi e circondare a Rafa gli ultimi reparti di Hamas (che dopo aver scatenato la guerra, provocando Israele con il massacro di 1400 ebrei, adesso chiedono la convocazione del consiglio di sicurezza dell'onu per salvarsi la pelle e poter poi ricominciare).

Io non vorrei che si entrasse nelle beghe medio orientali: vinca il migliore !

Ma non posso accettare che siano messi in pericolo il Benessere e la Sicurezza personale ed economica dei Popoli e delle Nazioni Occidentali.

Se la minaccia si concretizza con l'aggressione fisica nelle nostre città o con la chiusura delle linee di rifornimento energetico e delle vie del commercio, allora abbiamo il diritto di agire e di intervenire, puntando a spazzare via i terroristi, non solo ad intercettare e distruggere i loro missili.

Perchè qualcuno che li rifornirà di armi ci sarà sempre e noi saremo sempre sotto minaccia terrorista.

Mi auguro che le navi della "flotta" europea possano partire il più presto possibile e che l'azione non abbia come scopo solo una "difesa attiva", ma anche l'annientamento della minaccia terrorista, per l'oggi e per il domani.

20 gennaio 2024

La miglior difesa è l'attacco

Leggo che a causa del terrorismo degli Houti yemeniti contro le navi commerciali nel Mar Rosso, molte compagnie hanno deciso di evitare il Canale di Suez per circumnavigare l'Africa, perdendo almeno due settimane di viaggio e con un incremento di costi che saranno poi scaricati sui consumatori finali, cioè noi.

Costi che si moltiplicheranno anche a causa della riduzione delle merci in arrivo, quindi, come insegna l'economia di mercato, meno prodotti sono disponibili, più costano.

Leggo anche che il nostro Governo, tramite il Ministro Tajani, insiste per una missione congiunta che garantisca la navigazione: una buona iniziativa, anzi doverosa a tutela dell'interesse dei cittadini che a causa del terrorismo yemenita si vedrebbero costretti a spendere di più per tutta una serie di beni, a cominciare da benzina, gas, etc.

Questa mattina per radio è stato intervistato um "esperto" di strategia mondiale, secondo il quale l'unione europea, in quanto tale, non potrebbe organizzare una missione navale per colpa del veto della Spagna.

Lui, però, sostiene che singole nazioni (ed ha citato specificatamente Italia, Francia e Olanda) potrebbero organizzare una squadra navale, avendone le capacità, per difendere la navigazione.

E' quello che propone Tajani che indicava in una missione tra nazioni dell'unione europea e nazioni che non appartengono all'unione europea, forse pensando al Regno Unito che già, comunque, cerca, con gli Stati Uniti, di contenere i terroristi.

Quello che non condivido nell'esposizione dell'esperto è l'indicazione di regole di ingaggio esclusivamente difensive, cioè navi, missili, droni, elicotteri ed aerei da utilizzare solo per respingere gli attacchi abbattendo gli strumenti di offesa usati dai terroristi, ma non per spazzarli via dal territorio, distruggendo le loro basi e le loro batterie missilistiche.

Sarebbe un errore.

Come nel calcio una squadra che gioca per difendersi, alla fine uno o due goal li prende sempre, così contro i terroristi limitarsi a proteggere la navigazione senza pensare di spazzarli via, annientandone la forza numerica, le basi e le batterie, finirebbe per non garantire la navigazione sicura, quindi, non raggiungerebbe l'obiettivo di impedire il danno economico provocato dagli atti terroristi.

Se gli Houti hanno problemi di conflitti tribali, religiosi, etnici con i loro vicini, facciano la loro guerra, ma non attacchino i nostri interessi.

Se lo fanno, come stanno facendo, meritano la più dura delle risposte: l'annientamento della loro forza.


15 gennaio 2024

L'insostenibile inutilità delle parole

Da anni non guardo le trasmissioni cosiddette di "approfondimento giornalistico", condotte da commentatori di parte, spropositamente pagati quanto più sono faziosi.

Mi è però impossibile evitare le montagne di parole che vengono quotidianamente spese in articoli e servizi radiotelevisivi, anche solo dei radio e telegiornali.

Per quanto cerchi di scegliere le trasmissioni, devo subire il martellamento di uno, due, persino tre conduttori con le loro domande, le loro opinioni non richieste e le risposte sempre incomplete (perchè ne incalzano altri, altri temi, persino la messa in onda delle canzonette) degli "ospiti".

Mentre in Italia si parla e si discute di tutto, la benzina rischia di ricominciare a salire perchè dei terroristi musulmani, gli Houti, sparano missili contro le navi commerciali e le petroliere che vorrebbero attraversare il Mar Rosso per entrare nel Mediterraneo attraverso Suez, costringendole a più lunghi e costosi percorsi di circumnavigazione dell'Africa.

E il bello è che se Stati Uniti e Regno Unito reagiscono bombardando (peraltro con il freno a mano tirato) le postazioni terroriste, si solleva l'indignazione mondiale di quegli stessi che, a seguire, protestano per l'aumento della benzina.

Gli Houti e tutti i terroristi che, in ogni latutudine, minacciano il commercio e le economie mondiali, dovrebbero essere spazati via da una azione devastante che ne cancelli ogni velleità bellica.

Invece si preferisce parlare, discutere, analizzare, confutare, motivare quando non giustificare quello che non è giustificabile e che porta solo un danno alla nostra economia ed a noi stessi.

Negli anni abbiamo parlato troppo.

Adesso sarebbe ora di agire senza riserve mentali o limiti nelle regole di ingaggio.

Perchè il primo dovere di un governo è garantire il Benessere e la Sicurezza dei propri cittadini e questo vale tanto nei confronti delle orde di clandestini che vengono sbarcati dalle ong, quanto dei terroristi che minacciando il commercio internazionale fanno artificialmente aumentare i costi delle materie prime necessarie alle nostre attività.