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28 febbraio 2023

Le mani dell'Europa sull'Italia e sui beni degli Italiani

L'Italia ha in corso 88 procedure di infrazione europee.

Sembra però che l'unica che interessi Mattarella e smuova la burocrazia di Bruxelles sia il rinvio al 2024 della messa a gara delle concessioni balneari.

Siamo arrivati al punto in cui colui che dovrebbe "rappresentare l'unità nazionale", quindi tutelare e garantire i cittadini Italiani, chiede al Governo di abbandonare la difesa dei cittadini Italiani titolari di una concessione balneare, per metterli in competizione (novelli Davide contro Golia) con le multinazionali del turismo, tutte in mani straniere e con sede all'estero dove pagano la maggior parte delle loro tasse.

Un bel modo per "rappresentare l'unità nazionale", non c'è che dire.

Ma la vicenda (eclatante) dei balneari è solo l'ultima di una serie di attacchi all'Italia ed al patrimonio degli Italiani che è scientemente portato avanti dall'Unione del Male con la regia di Parigi e Berlino e la complicità di tutti i cattocomunisti sia del pci/pds/ds/pd, che dei grillini che del cosiddetto terzo polo calendanrenziano.

Le direttive "verdi" su case (con scadenza 2030) ed automobili (scadenza 2035), la richiesta di revisione del catasto (altro attacco alla casa di proprietà degli Italiani), la pretesa di approvare il mes (l'ennesimo cappio al collo degli Italiani), le capziose politiche di limitazione del debito e sugli aiuti di stato, le etichette contro i prodotti alimentari italiani (formaggi, vini, salumi) per favorire cibi sintetici e le schifezze a base di insetti, fino ad arrivare al tentativo, in corso da anni, di espropriare l'intero territorio italiano favorendo l'invasione dei clandestini e la sostituzione etnica degli Italiani con africani, asiatici e sudamericani.

Chiunque abbia un minimo di celluline grigie funzionanti, capirebbe che l'Italia vista da Bruxelles, dalla burocrazia europea e dalle consorterie che guidano da Davos i destini del mondo, vogliono stroncare il modello italiano, per evitare che, in clima di diffusione globale delle informazioni, possa attecchire in altre nazioni.

Perchè quello che a Berlino come a Parigi e a Davos non possono tollerare è che un Popolo, una Nazione possa vivere bene, in salute, divertendosi e avendo persino delle proprietà come la casa o l'automobile.

Non sia mai che un popolo possa capire che si può vivere bene senza genuflettersi davanti ad un sinedrio di privilegiati che si credono uniti dal Signore e, in quanto tali, disdegnano il voto popolare e vorrebbero comandare senza sottoporsi al giudizio dei cittadini elettori, calpestando leggi e democrazia.

Per ottenere tale risultato mandano avanti quelli che mettono la faccia per eseguire le direttive ricevute e il loro compito, in questo momento, è stroncare l'Italia, pericolosamente (per loro) governata dal Centro Destra e che potrebbe, in quanto una delle tre più grandi nazioni dell'unione, essere polo di attrazione per una rivolta contro il sinedrio che porta solo miseria, povertà e guerre con le quali può controllare i popoli incutendo terrore e minacce.

Gli Inglesi lo hanno capito da qualche anno e ne sono usciti, diventando nuovamente padroni delle loro vite, delle loro terre e dei loro beni.

Non è mai troppo tardi neanche per noi Italiani.

 

15 luglio 2011

Automobilisti di tutto il mondo: uniamoci !

Da tempo pensavo a questo post.
Ogniqualvolta, in montagna, dietro una curva cieca trovavo due o addirittura tre ciclisti affiancati, ogniqualvolta in città in un senso unico vedevo sbucare contro mano un ciclista, ogniqualvolta un ciclista passava un incrocio incurante del semaforo rosso.
L'occasione mi viene dunque offerta da questa infame manovra fiscale di stampo socialista partorita da Tremonti, nel silenzio dell'opposizione, pronubo Napolitano (e posso solo immaginare le minacce che ha subito Berlusconi per non manifestare la sua contrarietà ad una manovra che tradisce i suoi impegni elettorali) che, oltre a tante porcherie, bastona, per l'ennesiam volta, gli automobilisti.
Hanno giocato con i cavalli fiscali per imporre un bollo aggiuntivo invece di rispettare l'impegno elettorale di abolirlo per tutti.
Hanno confermato le accise (tasse) sulla benzina così che il 52% del costo dle caburante è causato dalla tasse.
I loro provvedimenti hanno indotto i benzinai ad uno sciopero in pieno periodo estivo.
Ma l'unico danneggiato è l'automobilista, per nulla tutelato dalle associazioni di categoria come l'Aci, colpevole di possedere una vettura.
Così, ai ciclisti indisciplinati (e spesso arroganti nelle loro reazioni), ai divieti di circolazione imposti ormai in tutte le città tra isole pedonali, sensi unici, zone a traffico limitato e chi più ne ha più ne metta, perchè la fantasia non manca da parte di amministratori repressi che sanno solo inventare divieti e sanzioni, si aggiungono anche superbolli e tasse sulla benzina in aumento.
E che dire della buffonata di imporre il "bollino blu", salvo poi proibire la circolazione alle automobili acquistate pochi anni fa, ma caratterizzate da "euro due" o "euro tre" ?
Un favore enorme alla consorteria dei produttori di automobili, in Italia particolarmente forte e capace di socializzare le perdite e privatizzare i guadagni, visto che se dopo tre o quattro anni una autovettura non è più libera di circolare, allora uno, potendo, ne compra una nuova.
E chi non può ?
Vogliamo ribellarci a questa continua aggressione verso gli automobilisti ?
Vogliamo chiedere, anzi pretendere, che i ciclisti siano obbligati a rispettare le regole, come chiunque altro ?
Sì, perchè se uno di loro venisse "asfaltato" da un'auto, anche se l'automobilista avesse tutte le evidenti ragioni dalla sua, subirebbe una infinità di angherie, a cominciare dal ritiro della patente.
E smettiamola con i limiti di velocità in strade a due o più corsie nelle quali vengono imposti i cinquanta o, bontà loro, i settanta solo perchè sono strade cittadine !
E basta con tutti gli strumenti di spionaggio : telecamere, rivelatori di velocità, appostamenti in strade a veloce scorrimento con limiti ridicoli !
E' ora di finirla di subire passivamente.
Se non ci pensa l'Aci, dobbiamo tutelare noi stessi e non stare sempre a capo chino e subire.
Lobbies ben più ridotte ottengono tutele e privilegi: perchè gli automobilisti sono quelli che devono sempre pagare ?
La libertà di circolazione è una delle libertà fondamentali per un cittadino che viene sistematicamente conculcata dai nuovi sceriffi di Sherwood.

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