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11 agosto 2025

La legge della domanda e dell'offerta

I "professionisti dell'informazione" fino a un mese fa tuonavano contro l'overtourism, presentando servizi e scrivendo ponderosi articoli sulle proteste dei residenti contro quei biechi turisti che portavano soldi buoni e pretendevano persino di dormire negli alberghi e pranzare nei ristoranti,  adesso cavalcano la tesi opposta, quella della crisi dell'industria turistica e sparano ovunque fotografie di spiagge vuote.

Al loro seguito, nella povertà culturale che li contraddistingue, arrivano i cattocomunisti che non perdono occasione per cercare di danneggiare l'Italia e gli Italiani pur di dar contro al Governo Meloni (che nel frattempo, senza curarsi di lor, ma guardandoli e passando oltre, ha superato anche quello di Renzi come durata, avendo comunque superato di gran lunga tutti i governi repubblicani per produttività).

I conti si faranno alla fine e non ho gli strumenti per dire quanto e come, so peraltro che le vacanze degli Italiani sono cambiate con il cambiare del modello di vita.

Il 40% circa delle famiglie è unipersonale, composto cioè da una sola persona che per le vacanze, quindi, può agevolmente scegliere periodi differenti dal solito luglio/agosto, tanto più con la diffusione del lavoro da casa che consente di stare in una località di villeggiatura, senza essere in ferie, magari andando in spiaggia fuori dagli orari di servizio.

Circa il 26% degli Italiani possiede una seconda casa situata in località di vacanze, spesso relativamente vicina alla residenza in modo da poterla usufruire nei fine settimana.

Ma chi va al mare, presentandosi solo nei fine settimana, eventualmente alterni, rischia di non trovare posto e allora ecco gli abbonamenti per tutta la stagione, per cui io occupo un posto in spiaggia anche se non ci sono, perchè lo tengo a mia disposizione per tutte le volte che ho la possibilità e la voglia di andarci.

Fino all'anno scorso, peraltro, era un profluvio di inchieste che denunciavano l'affollamento nelle spiagge e il comportamento dei balneari che avevano aumentato le file degli ombrelloni, riducendo gli spazi sulla spiaggia.

Sembra che ai "professionisti dell'informazione" sfugga una delle regole di base dell'economia liberale: se aumenta la domanda, aumentano i prezzi, se diminuisce la domanda, diminuiscono i prezzi.

L'anno scorso nessuno ha potuto negare che la domanda fosse molto alta e questo è registrato dall'aumento dei prezzi denunciato quest'anno.

Se veramente la domanda nel 2025 è così drasticamente calata e non si tratta invece del solito allarmismo modello cambiamento climatico, allora assisteremo il prossimo anno ad una riduzione dei prezzi.

Se non ci saranno, vorrà dire che tutta quella disaffezione non c'è stata e i guadagni dei balneari sono stati sufficientemente soddisfacenti da poter riproporre gli stessi prezzi.

La verità è che, come per tutte le vicende, solo le notizie che fanno rumore attirano l'attenzione, infatti i nostri giornali sono pieni di disgrazie e di polemiche, fanno notizia le ondate di caldo e le nevicate del secolo, mentre quando qualcosa fila liscio, nessuno se la ... fila.


23 luglio 2025

Che fate ? Ci cacciate dalla ue ?

La commissione dell'unione europea ha, ancora una volta, respinto le proposte dell'Italia per la soluzione della questione dei balneari.

Dal 2006, con una serie di rinvii che dovrebbero finire nel 2027, gli stabilimenti, oggi in concessione a lavoratori italiani prevalentemente del luogo che hanno saputo far crescere il turismo balneare, offrendo servizi e strutture di qualità, potrebbero passare di mano perchè le concessioni, secondo l'ukase dell'unione europea, devono essere messi all'asta, con concorsi aperti a chiunque.

Anche alle multinazionali, piene di denaro, proprietà di stranieri, prevalentemente sceicchi o similari.

L'Italia, con la Meloni, ha affrontato il problema, proponendo di conteggiare nei chilometri di spiaggia anche quelle al momento non ancora utilizzate.

Questo avrebbe consentito di ridurre le concessioni da sottrarre a chi le ha valorizzate per metterle e disposizione degli speculatori stranieri.

Poi ha proposto un sistema di indennizzi per chi dovesse perdere la concessione, a carico dei subentranti, che tennero conto dell'avviamento, delle opere realizzate, fisse e mobili, della valorizzazione del paesaggio e della sua conservazione.

La commissione europea ha respinto anche queste proposte.

Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, allora io penso male e sospetto che dietro l'intransigenza dell'unione europea non ci sia amore per il Libero Mercato, visto che in molteplici altri casi abbiamo assistito ad un dirigismo socialista peggiore del soviet dell'Urss, ma un tentativo di replica degli affari oscuri trattati con Big Pharma in epoca covid e per tutte le vaccinazioni che vorrebbero imporci.

La minaccia è rappresentata da sanzioni, multe.

E se non pagassimo, cosa accadrebbe ?
Ci caccerebbero dall'unione europea ?

Non varrebbe la pensa provarci ?

E se quindi compensassimo le multe con il maggior importo che, come terzo contribuente netto, stiamo versando all'unione ?

Come potrebbero opporsi ?

Manderebbero l'esercito europeo ad occupare l'Italia come una qualsiasi Unione Sovietica nei confronti degli stati a sovranità limitata ?

Ci chiudono il mercato interno ?

Benissimo, ci sono altri 170 stati nel mondo oltre ai 26 dell'unione europea (semprechè tutti aderissero all'ostracismo contro l'Italia e non è detto ...).

Purtroppo abbiamo una quinta colonna che opera dall'interno per regalare mari e Sovranità, facendo il gioco dell'unione europea, per un internazionalismo mai riposto.

La sinistra italiana, come risulta in ogni dichiarazione, ad ogni evento che coinvolga la politica estera ed economica, gioca per lo straniero, come facevano i principotti italiani dal Medio Evo in poi.

E' un ostacolo, moltiplicato dalla complicità di tutti coloro che spingono per avere più europa e considerano il cosiddetto diritto comunitario superiore al diritto interno, che rischia di vanificare in gran parte la difesa che il Governo Meloni sta facendo della Italianità in ogni sua espressione.


28 febbraio 2023

Le mani dell'Europa sull'Italia e sui beni degli Italiani

L'Italia ha in corso 88 procedure di infrazione europee.

Sembra però che l'unica che interessi Mattarella e smuova la burocrazia di Bruxelles sia il rinvio al 2024 della messa a gara delle concessioni balneari.

Siamo arrivati al punto in cui colui che dovrebbe "rappresentare l'unità nazionale", quindi tutelare e garantire i cittadini Italiani, chiede al Governo di abbandonare la difesa dei cittadini Italiani titolari di una concessione balneare, per metterli in competizione (novelli Davide contro Golia) con le multinazionali del turismo, tutte in mani straniere e con sede all'estero dove pagano la maggior parte delle loro tasse.

Un bel modo per "rappresentare l'unità nazionale", non c'è che dire.

Ma la vicenda (eclatante) dei balneari è solo l'ultima di una serie di attacchi all'Italia ed al patrimonio degli Italiani che è scientemente portato avanti dall'Unione del Male con la regia di Parigi e Berlino e la complicità di tutti i cattocomunisti sia del pci/pds/ds/pd, che dei grillini che del cosiddetto terzo polo calendanrenziano.

Le direttive "verdi" su case (con scadenza 2030) ed automobili (scadenza 2035), la richiesta di revisione del catasto (altro attacco alla casa di proprietà degli Italiani), la pretesa di approvare il mes (l'ennesimo cappio al collo degli Italiani), le capziose politiche di limitazione del debito e sugli aiuti di stato, le etichette contro i prodotti alimentari italiani (formaggi, vini, salumi) per favorire cibi sintetici e le schifezze a base di insetti, fino ad arrivare al tentativo, in corso da anni, di espropriare l'intero territorio italiano favorendo l'invasione dei clandestini e la sostituzione etnica degli Italiani con africani, asiatici e sudamericani.

Chiunque abbia un minimo di celluline grigie funzionanti, capirebbe che l'Italia vista da Bruxelles, dalla burocrazia europea e dalle consorterie che guidano da Davos i destini del mondo, vogliono stroncare il modello italiano, per evitare che, in clima di diffusione globale delle informazioni, possa attecchire in altre nazioni.

Perchè quello che a Berlino come a Parigi e a Davos non possono tollerare è che un Popolo, una Nazione possa vivere bene, in salute, divertendosi e avendo persino delle proprietà come la casa o l'automobile.

Non sia mai che un popolo possa capire che si può vivere bene senza genuflettersi davanti ad un sinedrio di privilegiati che si credono uniti dal Signore e, in quanto tali, disdegnano il voto popolare e vorrebbero comandare senza sottoporsi al giudizio dei cittadini elettori, calpestando leggi e democrazia.

Per ottenere tale risultato mandano avanti quelli che mettono la faccia per eseguire le direttive ricevute e il loro compito, in questo momento, è stroncare l'Italia, pericolosamente (per loro) governata dal Centro Destra e che potrebbe, in quanto una delle tre più grandi nazioni dell'unione, essere polo di attrazione per una rivolta contro il sinedrio che porta solo miseria, povertà e guerre con le quali può controllare i popoli incutendo terrore e minacce.

Gli Inglesi lo hanno capito da qualche anno e ne sono usciti, diventando nuovamente padroni delle loro vite, delle loro terre e dei loro beni.

Non è mai troppo tardi neanche per noi Italiani.

 

27 maggio 2022

Draghi spalma abbondante vasellina su Lega, Forza Italia, balneari e Italiani tutti

I giornali radio di questa mattina strillano giulivi: trovato l'accordo nella maggioranza sul disegno di legga concorrenza (balneari) e sulla riforma fiscale (catasto).

Se, però, si legge oltre lo strillo di prima pagina, osserviamo che per il disegno di legge concorrenza (balneari) l'asserito accordo è stato trovato con una miserrima possibilità di proroga di un anno (fino a fine 2024) prima dell'esproprio e con una previsione di indennizzo, ipoteticamente a carico del nuovo concessionario, che dovrà essere determinata con un successivo decreto di attuazione del governo.

In sostanza, il "rinvio" è farlocco, perchè ricompreso nel termine imposto dall'Unione del Male per espropriare i balneari italiani e far arrivare le multinazionali estere, ma ancora peggiore è la formulazione dell'indennizzo che, in realtà, non c'è perchè, come sappiamo, il governo è in fortissimo ritardo su tutti i decreti attuativi.

Inoltre non ho individuato una cifra di esproprio e se, apparentemente, l'indennizzo è posto a carico del nuovo concessionario, non è precisato se deve essere ricompreso nel costo della concessione del primo biennio.

Cioè è fortissimo il rischio che, incorporando l'indennizzo, il primo biennio di concessione non porti alcun beneficio alle casse dello stato e quindi siano sostanzialmente i cittadini Italiani a pagare l'indennizzo per l'esproprio, ottenendo così di spendere soldi nostri per cacciare i nostri balneari e sostituirli con le multinazionali.

La perfetta realizzazione della profezia di Cossiga su Draghi.

Diverso sarebbe se la concessione fosse posta in gara per un prezzo molto alto e con esplicita esclusione che vi sia ricompreso un indennizzo altrettanto alto.

Almeno qualcosa si guadagnerebbe.

Analoga struttura per la cosiddetta riforma fiscale che si tradurrà in più tasse, esattamente come chiede l'Unione del Male con il suo portavoce, l'esattore Letta del pci/pds/ds/pd.

Il valore patrimoniale degli immobili sarà aumentato (del doppio o anche di più) con la revisione degli estimi e il loro adeguamento al mercato, a fronte di un generico impegno (che ogni legge successiva potrebbe superare) di non utilizzarli per il calcolo delle imposte.

Anche qui la fregatura europea veicolata da Draghi e Letta è concreta.

Per evitarla si sarebbero dovuti aumentare in proporzione ad esempio i limiti Isee per i relativi benefici o diminuire, sempre come esempio, le aliquote delle imposte legate al valore della casa.

Fermo sempre restando, però, che la casa non produce reddito (se locata ha già la sua specifica tassazione) e quindi non dovrebbe subire alcuna tassazione, nè la prima, nè la seconda, nè la centesima casa di proprietà, perchè è un costo per il proprietario.

In sostanza il cosiddetto "Centro Destra di governo" ha accettato da Draghi di farsi spalmare qualche quintale di vasellina e altrettanta per ogni Italiano, solo per sentire meno dolore nel momento della fregatura, dolore che si manifesterà peraltro nel tempo, quando l'effetto della vasellina andrà a svanire.

Balneari e catasto sarebbero state due ottime ragioni per sfiduciare Draghi e il suo governo che rappresenta solo gli interessi delle consorterie straniere che operano tramite l'Unione del Male, ai danni di tutti gli Italiani.


21 maggio 2022

Sfiduciate Draghi !

A me non piace il mare o, meglio, non piace il mare rappresentato dai servizi televisivi estivi, pieno di gente (soprattutto di bambini urlanti e che, correndo sulla spiaggia, gettano la sabbia addosso ai vicini e tra le pagine di giornali e libri), con il vento che provoca, con la sabbia, lo stesso effetto bambini e con rettangoli di ombra artificiale contingentati.

Se fossi Paperone, comprerei quindi un'isola tutta per me, riparata dal vento e con ampie distese di alberi per una salutare ombra naturale.

Ma poichè non sono Paperone evito il mare, per cui ho scarsa esperienza di bagni e delle relative concessioni.

So, però, per averlo provato anche in Spagna, Portogallo e Grecia, che i servizi che offrono i nostro balneari hanno standard così elevati che la concorrenza può solo sperare di offrire una pallida imitazione.

E, come sempre accade quando l'Italia eccelle in qualcosa sbaragliando la concorrenza, interviene l'Unione del Male per danneggiarci.

E' ed è stato così per la produzione del latte, dei derivati dal maiale, del Parmigiano Reggiano, del vino ed è così, insistentemente, per sottrarci la casa, che noi Italiani abbiamo in proprietà all'80% della popolazione a differenza degli altri popoli che, invece di investire nella casa, consumano in altri beni, attraverso lo strumento fiscale, con la pretesa, reiterata, di tassare un bene, la casa, che non produce reddito.

Non può andare altrimenti con il turismo e se anche i governi con Speranza, Draghi, Conte e la Lamorgese hanno messo abbondantemente del loro per disincentivare gli stranieri a spendere in Italia, il colpo di grazia potrebbe arrivare con il soldatino europeo, Draghi, che pretende, con la consueta arroganza che gli è propria, che il senato si affretti ad approvare il disegno di legge sulla concorrenza che distruggerebbe l'attuale assetto delle concessioni balneari, per fare spazio alle multinazionali.

Per ottenere il risultato che gli è stato chiesto dai suoi referenti e che è manifestamente contrario agli interessi dell'Italia, Draghi sta percorrendo tre direttrici.

Pressioni sui partiti tramite i ministri del governo che non hanno alcuna intenzione di mollare la poltrona (un po' come fecero Alfano e i suoi che, pur di non mollare la poltrona nei governi Letta, Renzi e Gentiloni, preferirono inabissarsi con il partitucolo Ncd).

Pressioni sul senato perchè metta in discussione subito il disegno di legge con la scusa che vi è legata la nuova rata di prestiti europei di cui potremmo fare a meno se tagliassimo le spese per l'Ucraina (comprese le sanzioni alla Russia), i clandestini e i vari bonus a pioggia inutili ma dispendiosi.

Minaccia di porre la fiducia sul provvedimento.

Lega e Forza Italia, che assieme a Fratelli d'Italia all'opposizione, difendono gli interessi nazionali che in questo caso coincidono con quelli dei balneari, devono decidersi, se uscire dal governo o se piegarsi, ancora di più, al servilismo verso l'Unione del Male.

Pensano ancora di poter "migliorare" il provvedimento, ma "migliorare", non è eliminare le norme che si vorrebbero usare per distruggere i balneari italiani, vuol solo dire farlo usando tanta vasellina.

Lega e Forza Italia a questo punto devono decidersi se per loro è più importante una poltrona di ministro o l'Interesse Nazionale.

Negli ultimi quindici mesi hanno scelto la poltrona e i sondaggi registrano puntualmente il sorpasso nelle preferenze da parte di Fratelli d'Italia.

Se anche questa volta salveranno Draghi per salvare la loro poltrona, i dubbi su chi votare alle prossime elezioni verranno rapidamente meno, perchè ci sarebbe una scelta unica e obbligata, senza fare tanto gli schizzinosi: Fratelli d'Italia.