Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta black out. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta black out. Mostra tutti i post

29 aprile 2025

Black out

Un appassionato di fantascienza che, come me, gradisce particolarmente gli scenari post apocalittici, non può ignorare il black out che ieri ha colpito Spagna, Portogallo e sud della Francia. 

La Fantascienza, letteratura di anticipazione, ha sempre affrontato il tema del blocco improvviso di un elemento divenuto imprescindibile per la nostra civiltà: l'elettricità.

E anche narratori che rifuggono dall'essere definiti "di fantascienza" si sono cimentati nell'ipotizzare le conseguenze del venir meno, per varie cause, dell'elettricità.

Ricordo "Black out" di Arthur Hailey, ma l'esempio più calzante che mi viene in mente è la serie televisiva (2 stagioni) "Revolution" in cui veniamo proiettati in un mondo in cui, già da anni, l'elettricità è scomparsa e, con essa, tutto ciò che vi era collegato, dagli elettrodomestici ai computer.

Poi, con una serie di flash back, veniamo condotti a scoprire che il blocco è stato causato da alcuni scienziati nella confusa convinzione di salvare la Terra dalla distruzioni cui, a loro avviso, la stavano portando le politiche mondiali.

Fantasie, certo, ma anche in Italia abbiamo avuto un assaggio di cosa voglia dire essere senza elettricità con il black out del settembre 2003 praticamente esteso su tutta la Nazione, mentre nel 2014 una imponente nevicata lasciò al buio per alcuni giorni Cortina e dintorni.

Nel 2025, però, siamo sempre più legati alla elettricità e in Spagna abbiamo avuto un avvertimento di quel che significherebbe l'impossibilità di usufruire quell'elettricità sulla quale abbiamo spostato quasi completamente il nostro modello di vita.

Chi ha le cucine ad induzione, resterebbe a digiuno.

Non potremmo comprare nulla, perchè non funzionerebbero bancomat, pos, carte, cellulari, computer: solo per contanti.

Gli schermi televisivi sarebbero inesorabilmente spenti e non avremmo notizie di quel che accade e delle informazioni e istruzioni governative a meno che non fossimo muniti di una radio a transistor ... purchè il governo riesca ad attivare una qualche trasmissione, ovviamente.

La circolazione, di ogni genere, sarebbe impossibile o altamente rischiosa.

Alla elettricità siamo legati per ogni aspetto della nostra vita, eppure esiste, nei termini diffusi in cui la conosciamo, da meno di due secoli e i nostri Avi, pur senza di essa, sono sopravvissuti e cresciuti.

Mi domando quindi se, poi, qualora venisse realmente meno l'elettricità, sarebbe un danno o non, piuttosto, un utile reset che potrebbe aiutarci a costruire un mondo nuovo, partendo da due secoli fa, evitando errori e dando più spazio alla vita di comunità vicine, invece di portarci verso un globalismo arido, massificante, disumanizzante.

20 luglio 2024

La rivincita del contante

E' spunto di numerosi romanzi e telefilm di fantascienza: cosa accadrebbe se venissero meno, in tutto o in parte, i supporti tecnologici che negli anni sono stati realizzati a supporto delle attività umane ?

Ieri ne abbiamo avuto una nuova dimostrazione.

Già in passato black out estesi (mi torna in mente quello del settembre 2003) avevano dimostrato che affidarsi agli strumenti tecnologici poteva comportare un rischio, ma ieri la portata di quel rischio è apparsa in tutta la sua enormità.

Dagli aerei alle ferrovie, dalle banche alle telecomunicazioni fino alla semplice cassa del supermercato, tutto era bloccato e le operazioni dovevano essere eseguite manualmente, con i supporti cartacei.

E soprattutto, che si trattasse di un caffè o di una bistecca, del pane o di qualcosa di più consistente, se uno non disponeva di contanti, non poteva portarsi a casa nulla, neppure un cornetto.

Di più, il blocco riguardava anche gli sportelli bancomat per cui uno non poteva andare a prelevare il contante, ma doveva avere una riserva di emergenza di contante pronto all'uso in casa.

E' la dimostrazione che, come ho scritto all'inizio, la tecnologia deve essere di supporto e non sostitutiva degli strumenti classici che durano nel tempo e formano prova sicura di una qualche operazione o disponibilità.

Tra i meriti del Governo Meloni c'è stato quello di aumentare a cinquemila euro la possibilità di pagare beni e servizi in contanti.

Sarebbe opportuno che, anche alla luce dei rischi di affidarsi esclusivamente alla tecnologia, venga pienamente equiparato l'uso senza limiti del contante per ogni transazione, anche per l'immissione nella dichiarazione precompilata del pagamento delle fatture di medici e professionisti che, ora, vi entrano solo se saldate con strumenti elettronici.

Il contante è Libertà e non è un caso che ad essere pervicacemente contrari al suo utilizzo fino ad ipotizzarne l'abolizione, siano i cattocomunisti, quelli, cioè, che vogliono il controllo totale sulle nostre vite, le nostre scelte, il nostro patrimonio e i nostri pensieri.