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26 settembre 2025

La rivincita del contante

Questa mattina, una delle ultime notizie brevi lette dal conduttore del giornale radio, è stato il consiglio che la BCE ha dato ai cittadini: tenete sempre a disposizione dei contanti in casa.

Parlano di 50 - 70 euro a persona che, secondo la BCE, sarebbero sufficienti a superare le prime 72 ore di un eventuale blocco dei bancomat, dell'operatività online e di tutta la monetica.

A me pare che la cifra sia insufficiente, ma è significativo che mentre la stessa BCE sta studiando il modo di un ulteriore passo verso il baratro con l'euro virtuale, qualcuno, nella medesima organizzazione, abbia uno sprazzo di lucidità e si ricordi della Grecia, di Cipro, della Spagna e delle tante occasioni in cui il blocco, anche di ore, delle linee internet, ha impedito acquisti anche di beni essenziali.

Chi, come me, usa prevalentemente e preferibilmente il contante, non ha bisogno di tali consigli che, però, sono utili per molti che si sono completamente adagiati sulla monetica (ho personalmente visto persone dal fornaio che pagavano gli 80 centesimi del pane accostando l'orologio allo strumento del pos !!!) e che si troverebbero in evidente difficoltà, persino a comprare il pane, in caso di blocco dei pagamenti elettronici.

Non so se il ripensamento della BCE sia una prima svolta virtuosa di quella organizzazione, l'iniziativa di un funzionario particolarmente consapevole dei rischi o parte della strategia del terrore che l'unione europea sta mettendo in atto con tutte le storie di presunti sconfinamenti e minacce russe.

Resta il fatto che il contante è stato ampiamente riabilitato, forse a insaputa della Spectre di lorsignori, dimostrando di essere, ancora oggi, non solo lo strumento di pagamento più pratico e sicuro, ma anche concreto simbolo della Libertà individuale nei confronti delle organizzazioni complesse e degli stati.

20 luglio 2024

La rivincita del contante

E' spunto di numerosi romanzi e telefilm di fantascienza: cosa accadrebbe se venissero meno, in tutto o in parte, i supporti tecnologici che negli anni sono stati realizzati a supporto delle attività umane ?

Ieri ne abbiamo avuto una nuova dimostrazione.

Già in passato black out estesi (mi torna in mente quello del settembre 2003) avevano dimostrato che affidarsi agli strumenti tecnologici poteva comportare un rischio, ma ieri la portata di quel rischio è apparsa in tutta la sua enormità.

Dagli aerei alle ferrovie, dalle banche alle telecomunicazioni fino alla semplice cassa del supermercato, tutto era bloccato e le operazioni dovevano essere eseguite manualmente, con i supporti cartacei.

E soprattutto, che si trattasse di un caffè o di una bistecca, del pane o di qualcosa di più consistente, se uno non disponeva di contanti, non poteva portarsi a casa nulla, neppure un cornetto.

Di più, il blocco riguardava anche gli sportelli bancomat per cui uno non poteva andare a prelevare il contante, ma doveva avere una riserva di emergenza di contante pronto all'uso in casa.

E' la dimostrazione che, come ho scritto all'inizio, la tecnologia deve essere di supporto e non sostitutiva degli strumenti classici che durano nel tempo e formano prova sicura di una qualche operazione o disponibilità.

Tra i meriti del Governo Meloni c'è stato quello di aumentare a cinquemila euro la possibilità di pagare beni e servizi in contanti.

Sarebbe opportuno che, anche alla luce dei rischi di affidarsi esclusivamente alla tecnologia, venga pienamente equiparato l'uso senza limiti del contante per ogni transazione, anche per l'immissione nella dichiarazione precompilata del pagamento delle fatture di medici e professionisti che, ora, vi entrano solo se saldate con strumenti elettronici.

Il contante è Libertà e non è un caso che ad essere pervicacemente contrari al suo utilizzo fino ad ipotizzarne l'abolizione, siano i cattocomunisti, quelli, cioè, che vogliono il controllo totale sulle nostre vite, le nostre scelte, il nostro patrimonio e i nostri pensieri.

19 dicembre 2022

Le commissioni le paghino TUTTE i consumatori

Sono pensionato da oltre due anni e non sono mai stato un commerciante, quindi non posso essere accusato di partigianeria.

Credo che sia infame che un organismo sovranazionale possa ricattare un Governo Nazionale, imponendogli di modificare una norma di legge, come ha fatto l'Unione del Male contro la nostra Italia.

Tale comportamento infame ci consente di comprendere meglio fino a che punto, da Monti a Draghi, i governi degli ultimi undici anni abbiano svenduto la nostra Patria e i nostri interessi e continuano a farlo chiedendo a gran voce che l'Italia e gli Italiani si leghino un nuovo cappio al collo con il Mes e quanto sarà lungo, difficile, doloroso, riconquistare Dignità, Indipendenza e Sovranità, svendute negli ultimi undici anni con tutta la nostra Nazione.

Comunque pare che il Governo sia obbligato, pro bono pacis e per evitare una guerra finanziaria ostile, a continuare a mantenere l'obbligo del pos per i commercianti, cercando nuovi modi per alleviare le loro sofferenze derivanti dalle legittime commissioni bancarie.

Infatti la moneta elettronica è moneta privata e gli istituti emittenti carte e che installano il macchinario al commerciante, forniscono un servizio privato che ha un costo e che reclama anche un guadagno: le commissioni che sono pagate dal consumatore e dal commerciante, rappresentano il corrispettivo del servizio e il guadagno dell'emittente la moneta elettronica.

Lo stato già fornisce ai cittadini uno strumento di pagamento, il contante, che è esente da ogni tipo di commissione o balzello  e poichè, almeno fino a duemila euro (per ora) il contante può essere liberamente utilizzato, mi sembra totalmente fuori luogo chiedere e pensare che sia lo stato, almeno per quelle transazioni, ad accollarsi il costo dei pagamenti effettuati con moneta elettronica, avendo per l'appunto messo a disposizione uno strumento di pagamento senza commissioni.

Chi, per sua libera e legittima scelta, chiede di usare la moneta elettronica deve quindi farsi carico di pagare per intero le commissioni, alle quali, essendoci un obbligo rivolto ai commercianti di accettare tali pagamenti elettronici e, quindi, di dotarsi dei relativi strumenti, anche per importi ridicoli, devono essere aggiunte le commissioni che al momento gravano sul commerciante.

Tu sei libero di usare per i pagamenti una moneta privata come quella elettronica, ma ti accolli i relativi oneri che sono il costo del servizio e il legittimo guadagno dell'emittente.

Chi non vuole pagare commissioni ha a disposizione il contante, strumento ufficiale di pagamento dello stato.

In ogni caso, se l'Unione del Male vuole costringermi ad usare la moneta elettronica, io sarò sempre più motivato ad usare il contante.

04 dicembre 2022

La battaglia dei contanti

Cane non mangia cane.

A livelli di consorterie di potere, ancorchè si infliggano vicendevolmente delle sferzate epocali, quando si tratta di sottrarre denaro al Popolo si trovano tutti d'accordo, confidando anche nella dabbenaggine di parte di quello stesso Popolo che vanno a depredare a braccetto.

La guerra del contante e dei pos non fa eccezione.

La scusa del contrasto all'evasione è, per l'appunto, soltanto una scusa perchè al più si impediscono piccolissime operazioni, del tutto marginali, senza perseguire le evasioni significative.

Soprattutto, però, non si può penalizzare e limitare la Libertà di un Popolo, punendo tutti per il comportamento (eventuale, perchè io sull'evasione come ci viene raccontata ho molte perplessità) di alcuni.

Lo stato deve perseguire e colpire chi sbaglia, non colpire tutti non essendo in grado di individuare e sanzionare pochi.

Non essendo quindi credibile, se non per i soliti creduloni per i quali, se lo scrivono i giornali di regime, anche i coccodrilli se non volano, almeno svolazzano, che la battaglia sia contro l'evasione, dobbiamo pensare che qualcuno ci guadagni e che i più ci rimettano.

E i più ci rimettono sia sotto un profilo psicologico che sotto uno materiale immediato.

Psicologicamente "costa" molto di più pagare in contanti, perchè vedere il denaro che passa dalle nostre tasche a quelle del commerciante, provoca molto più "dolore" che non digitare un semplice codice o fare una firma, gesti mutuati dai film di fantascienza dove una macchina sintetizzatrice produce tutto quello che si desidera.

Quindi l'uso della carta induce a moltiplicare le spese, mentre l'uso del contante induce ad essere più riflessivi sulle proprie spese.

Ma il pagamento con carta porta anche al pagamento di commissioni a favore dell'emittente della carta stessa e, infatti, ci sono alti lai di consumatori e commercianti per chiedere che "lo stato" intervenga.

Ma lo stato è già intervenuto, emettendo il contante con quale si possono pagare beni e servizi senza commissioni: perchè "lo stato", cioè tutti noi dovremmo pagare per ridurre le commissioni a chi vuole usare la carta ?

Semmai il consumatore che vuole pagare il caffè, il giornale, la colazione con la carta dovrebbe accollarsi anche le commissioni che attualmente gravano sull'esercente, senza frignare per chiedere che le commissioni per la sua scelta di pagare con una carta emessa da un privato, siano spalmate su tutti noi.

Alla fine, la martellante propaganda che vorrebbe indurci a pagare con le carte anzichè usare i contanti, porta vantaggi solo a chi vende beni e servizi perchè siamo indotti a spendere di più ed agli emittenti delle carte che lucrano sulle commissioni che chi usa le carte DEVE pagare (e non scaricarle sul prossimo).

Liberi tutti di usare le carte senza limiti, ma pagando tutte le commissioni fino all'ultimo centesimo.

Ma liberi tutti anche di usare il contante senza limiti e senza pagare commissioni.

E liberi i commercianti di accettare o meno il pagamento con le carte in base alle proprie valutazioni di opportunità e convenienza economica.

L'importante è abolire la parola "obbligo".

01 dicembre 2022

Obbligo è il contrario di Libertà

Il nuovo fronte aperto dai cattocomunisti nella loro guerra contro l'Italia e gli Italiani, si chiama "pos" e va a braccetto con il tetto ai contanti.

I cattocomunisti si stanno stracciando le vesti per la scelta del Governo di portare a sessanta euro il limite sotto il quale un esercente non ha l'obbligo di accettare le carte.

E questo dopo essersele stracciate perchè il Governo ha portato a cinquemila euro il limite per i pagamenti in contanti.

A sentire i cattocomunisti asserviti all'Unione del Male, pagare in contanti al bar o all'edicola fino a sessanta euro o poter acquistare beni e servizi fino a cinquemila euro senza usare una carta, sarebbe un favore agli evasori che galopperebbero in simili praterie, probabilmente bevendo un centinaio di caffè al giorno.

In realtà, anche questo Governo Meloni, pur essendo, come ha scritto ieri ne La Verità Marcello Veneziani, "mille volte meglio" di chi lo ha preceduto, risulta ancora troppo restrittivo, perchè non dovrebbe esserci alcun obbligo a pagare con la carta, come non dovrebbe esserci alcun obbligo per gli esercenti ad accettare pagamenti con la carta, a prescindere dagli importi.

Se io volessi comprare un castello pagando in contanti, dovrei avere la possibilità di farlo: si chiama Libertà.

Se un esercente vuole essere pagato in contanti, ha il diritto ad esigerlo e l'acquirente ha il diritto di rifiutarsi e di andare da un esercente concorrente: si chiama Libertà, che funziona e deve essere riconosciuta ad entrambe le parti, non ad una sola.

Perchè uno stato che sappia fare lo stato non deve penalizzare i più per cercare (senza mai riuscirci !) di colpire pochi, presunti "evasori".

Non è questione di commissioni più o meno esose.

Se uso la carta, è giusto che io paghi le commissioni che la società privata che la emette mi richiede, come ho la libertà di rinunciarvi e scegliere la carta di un altro emittente, pagandone le commissioni.

Semmai le commissioni accollate all'esercente dovrebbero essere spostate sull'acquirente che vuole usare la carta: se vuoi usare la carta, paga le commissioni, perchè, come ha giustamente scritto in tweet il sen. Claudio Borghi: "la moneta legale è il contante. Il resto è un servizio privato. Non c'è alcun limite alla sua libertà, lei paghi come vuole e il commerciante accetta quello che vuole, se i vostri metodi si incontrano bene, altrimenti amici come prima.".

Se non voglio pagare le commissioni alla banca, uso il contante, perchè deve essere un mio diritto di Libertà.

In un altro tweet di un utente a me sconosciuto (@___Nukenin) ho invece trovato un'ottima sintesi del perchè l'Unione del Male e i suoi accoliti spingono per tetti o, addirittura, abolizione del contante: "Eliminare il contante serve a tracciare tutti i pagamenti. Tracciare tutti i pagamenti serve (tra le tante cose) a imporre le quote di CO2 ai cittadini.Raggiungi la quota massima mensile di CO2? Ti bloccano il conto e al massimo puoi acquistare pane e acqua.".

Così è molto chiaro.

Del resto non occorre spremersi troppo per capire che ogni obbligo significa limitazione della Libertà individuale, controllo e sanzioni.



29 ottobre 2022

Nessun tetto può essere imposto alla Libertà

Circolano svariate clip sulla due giorni parlamentare che ha concesso la fiducia al Governo Meloni.

Non ho però trovato uno dei passaggi che, a me, è apparso tra i più indicativi su quello che si appresta a fare il Governo, uno di quelli da me più condivisi.

Nella replica al Senato, ad un certo punto la Meloni ha ricordato che per governare bene, occorre avere, prima di tutto, una visione, un progetto di società cui ispirarsi, avere un traguardo per quello che si vuole ottenere, perchè solo avendo chiaro il risultato che si vuole conseguire, è possibile assumere i provvedimenti necessari per raggiungerlo, compatibilmente con la situazione reale del momento che a volte consente di accelerare i programmi, altre volte, come quella presente per la pesantissima eredità (passiva) di Draghi e di undici anni cattocomunisti, si è costretti a rallentare.

Ed ha avuto buon gioco la Meloni a dire che Fratelli d'Italia non ha mai partecipato ai governi negli ultimi undici anni proprio perchè mancavano di una visione e di un progetto coerente e i risultati si vedono oggi con il debito mostruoso accumulato senza alcun intervento strutturale, con l'inflazione al 12%, con le bollette legate ai capricci del vento internazionale.

Una riforma che non costa nulla, ma che delinea l'indirizzo e la visione di una società è quella dell'aumento dell'uso del contante per i pagamenti.

I cattocomunisti stanno biliosamente contestando che favorirebbe l'evasione (un falso dimostrato dai risultati negli stati in cui non c'è limite), con il piagnisteo classista per cui chi è povero non ha i contanti da spendere (ma neppure la moneta elettronica, a meno di indebitarsi irreversibilmente con le banche o con gli usurai), dimenticando quello che è il punto essenziale: la Libertà.

Del resto da chi non perde occasione per calpestare la Libertà individuale (dal lasciapassare verde all'esclusione dei non vaccinati dal lavoro, dagli obblighi centralizzati sul riscaldamento alla circolazione delle auto) non possiamo aspettarci altro che una totale ignoranza del principio di Libertà.

I nipotini di Stalin e dell'Inquisizione non amano la Libertà, perchè non amano le persone libere, perchè le persone libere ragionano, pensano e decidono al di fuori degli schemi e poi votano Fratelli d'Italia e il Centro Destra.

Chi libero non è, non può che adeguarsi anche quando non capisce.

Io sarei per l'abolizione totale del tetto al contante, ma ben venga qualunque provvedimento che ne alzi il limite, perchè rappresenta un indirizzo, una dichiarazione programmatica di un Governo che dice agli Italiani, per undici anni assoggettati alla cappa cattocomunista, guardate che noi vogliamo arrivare ad una società più libera, in cui lo stato arretra dalle vostre vite e dalle vostre tasche.

Ci proviamo, siamo costretti, per quello che abbiamo trovato, a procedere con cautela, ma aumentare il limite per l'utilizzo dei contanti è un primo segnale per dare più Libertà e non per sottrarne come è stato fatto sinora.

Nessun cattocomunista capirà mai il discorso e provo pietà per loro.


16 aprile 2022

Draghi inadeguato e anche sfortunato

Abbiamo ormai acclarato l'inadeguatezza di Draghi al ruolo attuale, che tanti danni fa all'Italia ed agli Italiani, ma dobbiamo anche ricordare che, per quanto incompetente, uno potrebbe avere anche la fortuna di periodi o circostanze favorevoli.

Napoleone, citazione abusata ma sempre pertinente, a chi gli proponeva la promozione a generale di qualche ufficiale, domandava: è bravo, d'accordo, ma è fortunato ?

Perchè senza la fortuna si può essere bravissimi, ma il fallimento è assicurato.

Draghi non solo è inadeguato, ma è anche pesantemente sfortunato.

Non bastava l'operazione militare speciale della Russia in Ucraina (che peraltro ha stuzzicato il suo appetito per ottenere anche la carica di segretario generale della Nato) che lo ha reso il servo sciocco di un presidente americano che manifesta evidenti segni di senilità, anche i provvedimenti assunti con tanto di rullo dei tamburi, vengono denudati nella loro stoltezza dal Caso, cioè dalla Fortuna.

Ieri, infatti, un improvviso e, pare, non determinato da azioni di sabotaggio (che a questo punto non mancheranno, visto che si è dimostrato casualmente il disagio che può provocare una simile situazione) blocco delle transazioni bancomat, carte di credito e pos, hanno messo in evidenza il valore del contante.

Il valore, cioè, di quello strumento di pagamento, solido, certo, concreto, che questo governo e, più in generale, i cattocomunisti stanno osteggiando in ogni modo nell'erronea convinzione di combattere l'evasione fiscale (che in realtà si combatterebbe molto meglio riducendo e semplificando le tasse, per rendere lo stato amico e non nemico dei cittadini).

Qui ho spesso difeso il valore del contante (che io uso abitualmente, limitando a specifici, onerosi e ridotti nel numero casi, l'uso del bonifico) che è sinonimo di Libertà.

Perchè usando il contante io non mi presto ai controlli non solo di uno stato invasivo e nemico dei cittadini, ma anche al gioco della pubblicità asfissiante e delle possibili truffe online.

Pago con banconote e lì si chiude ogni rapporto.

Nessuno viene a sapere cosa abbia comprato, quale servizio abbia richiesto e quanto abbia pagato.

In più, come abbiamo visto ieri, con il contante non corro il rischio di dover rinunciare ad un acquisto per il mancato funzionamento di uno strumento elettronico, di un server o di un centro dati.

Infatti, pur essendo in quelle ore a fare acquisti, sono venuto a sapere del blocco solo da Twitter, visto che ho pagato tutto in contanti.

Gli obblighi sono la realizzazione di una società schiavizzata, sodomizzata dalla burocrazia e, infatti, sono la bandiera del partito, il pci/pds/ds/pd, che nell'unione di comunisti e cattolici, discende dalle tradizioni dell'Inquisizione e dello Stalinismo.

Il contante è, invece, difeso da tutto il Centro Destra che ben conosce il valore della Libertà, dell'Individuo e della necessità di ridurre l'invasività dello stato.

E questa è una dimostrazione che la differenza tra Destra e Sinistra non potrà mai essere superata da momentanee e particolari problematiche come il virus cinese o l'operazione militare speciale della Russia in Ucraina che rimescolano, parzialmente, le carte.


12 dicembre 2020

I cattocomunisti si votano alla riffa e noi usiamo il contante

La misura dell'incapacità di un governo e della sua mancanza di prospettiva si vede su cosa colpisce con le tasse (case, risparmi, ma anche tabacchi, benzina) e sulla scelta di puntare sul gioco per incrementare gli incassi.

Il governo cattocomunista ha scelto per ora di giocarsi la reputazione sulla riffa dei rimborsi al 10%, pomposamente chiamati "cashback" e la cui fase iniziale, richiedendo una applicazione informatica da scaricare sul proprio cellulare, ha già denunciato le solite incapacità organizzative di uno stato colabrodo.

In sostanza, fino al 31 dicembre chi effettuerà almeno dieci acquisti (non online) con la carta di debito o credito, otterrà (a febbraio) un rimborso del 10% fino ad un massimo di 150 euro.

Verranno inoltre sorteggiati fortunati vincitori per una una tantum di 1500 euro.

Dal 1* gennaio e per tutto il 2021, diviso in due semestri, sarà necessario effettuare almeno 50 operazioni per conseguire ulteriori somme sempre nella misura del 10% su un limite di 150 euro per transazione. I centomila italiani che effettueranno più transazioni avranno un premio di 1500 euro.

Vi sono due considerazioni da fare.

La prima è che se la finalità è quella di incentivare l'uso della carta contro la presunta evasione, la realtà è un incentivo, come per tutti i giochi, alla spesa che diventa sperpero dei propri risparmi.

Vediamo tutti quanto sembri di non spendere nel momento in cui si consegna la propria carta e ci si limita a digitare un codice, mentre è un monito decisamente più significativo vedere banconote fruscianti passare dal nostro portafoglio alla cassa di un commerciante.

Il contante valorizza il risparmio, la monetica stimola lo sperpero.

Così il miraggio del "premio", ci induce a comprare più di quello che ci sarebbe necessario (come durante i "saldi"), minando alle basi il risparmio privato ed impoverendo complessivamente gli Italiani.

Il rimborso diventa quindi solo una impressione, non una realtà e chi lo persegue si ritrova più povero di prima.

Ma l'aspetto più rilevante è quello della riservatezza dei nostri dati che vengono spiattellati in una applicazione che, come tutte le applicazioni, può con un semplice pulsante fornirli a chiunque possa essere interessato a conoscere le nostre abitudini, anche solo per scopi leciti come inviarci onesta pubblicità (ma anche a chi manda e mail o sms trappola - il cosiddetto "phishing" - con poca onestà e con l'intenzione di carpire i nostri dati sensibili).

Infine gravissimo è il pensiero che lo stato, il governo, entrerebbe in possesso dei dati delle carte degli Italiani che aderissero al progetto e quei dati sarebbero custoditi anche oltre il 31 dicembre 2021 quando dovrebbe terminare la riffa cattocomunista.

Con un sistema di spionaggio che probabilmente nella Germania Est avrebbero tanto desiderato poter mettere in piedi, addirittura con il consenso degli spiati.

Il "guadagno" del rimborso della riffa non vale i rischi che si corrono.

Molto meglio incentivare ed incrementare l'uso del contante che significa libertà di spendere, senza tracciature, senza pubblicità successive, senza entrare in banche dati eterne.

20 giugno 2020

Limitare il contante è limitare la Libertà

Se non avessi cominciato a frequentare Twitter e Vk (il social simil Facebook, ma senza censura applicata in nome dell'ideologia professata dal miliardario Zuckerberg) avrei scritto che nessuno parlava dell'ennesimo abominio del governo Conte: la limitazione del contante dal primo luglio e la volontà di proibirne la circolazione.
Perchè dopo averci impedito di votare a fine estate 2019, dopo aver dato vita ad in governo che realizza esattamente il contrario di quello che vorrebbe la maggioranza degli Italiani, dopo averci segregato in casa per due mesi affossando la nostra economia e mentre continuano nell'opera di imbastardimento della Nazione lasciando approdare tutte le navi ong cariche di clandestini e mentre ancora si apprestano a svendere la residua Sovranità Nazionale all'unione sovietica europea, Conte e i suoi cercano di ridurre ancora di più la libertà degli Italiani proibendo l'uso del contante per importi superiori a duemila euro dal primo luglio e auspicando la totale abolizione del contante stesso.
Così il controllo sui cittadini diverrebbe asfissiante, senza risolvere il problema dell'evasione.
Perchè chi evade, chi porta i capitali (non poche migliaia di euro) all'estero riuscirà sempre a farlo, anzi sarà ancor più incentivato a spostare in zone franche un maggior numero dei suoi risparmi, per sottrarli all'avidità del fisco italiano, corrotto dal dna manifestamente cattocomunista.
Perchè è la nuova ideologia cattocomunista (altro che decrescita felice, questi sono ancora peggio, perchè non sapendo come elevare i poveri, per un malsano spirito egalitario vogliono ridurre in povertà anche chi in povertà oggi non è) che vuole controllare, guidare, distribuire, a prescindere dai meriti e dalle capacità.
Stiamo in campana, perchè limitare il contante è il primo passo di avvicinamento ad una patrimoniale che, come accadde nel 1992 con Amato, potrebbe vedere i cattocomunisti allungare nottetempo le loro adunche mani sui nostri risparmi depositate in conto corrente, per togliere a noi e regalare ai clandestini, nella integrale interpretazione della "redistribuzione delle ricchezze" secondo la Boldrini e Bergoglio.
Anche se a casa mia quello si chiama "furto".













10 giugno 2020

La guerra al contante sarà la tomba dei cattocomunisti

Nel piano predisposto dai fenomeni alla Colao, c'è un paragrafo dedicato alla "lotta dura, senza paura" al contante.
Crediti di imposta per chi paga con la moneta elettronica, ulteriori limitazioni di importo per il pagamento in contante e, dulcis in fundo, una tassazione specifica, che verrebbe definita un "anticipo di imposta" sui prelievi al bancomat.
Facciamo l'ipotesi di un miserrimo un percento.
Se prelevassi al bancomat cento euro, ne ritirerei solo 99 o ne pagherei centouno.
L'euro che balla verrebbe rapinato dallo stato.
A parte il fatto che pagare un euro per la libertà di spendere senza essere tracciato … non ha prezzo, se mai dovesse passare una simile proposta avremmo ogni diritto di far fare a Conte, promotore degli "Stati Generali", la stessa, identica fine del suo predecessore francese che ugualmente convocò gli stati generali nel 1789.
E non in senso figurato.
I contanti erano, sono e restano un cardine della libertà individuale.
Non a caso quando nel 2011, in Grecia e a Cipro, ma anche in Italia e Spagna, ci fu una particolare attenzione a rifornirsi di contante per ogni evenienza.
E in Grecia e Cipro chi non aveva quelle riserve per poter comprare il necessario per sopravvivere, ebbe grosse difficoltà.
Il contante è Libertà perché impedisce alle aziende di pubblicità di seguire i tuoi acquisti e, quindi, di portare l'attacco ai risparmi degli Italiani.
Nulla è più sicuro del contante per ogni tipo di transazione.
Solo l'oro è più solido del contante per garantirsi davanti ad un futuro incerto.
Quello che probabilmente non riusciranno a realizzare con la app Immuni (che spero ben pochi scaricheranno) provano a farlo con le vessazioni contro l'uso del contante.
Se dovessimo usare sempre la moneta elettronica, lo stato, il fisco, ogni società che compra i dati per motivi pubblicitari, saprebbe dove, come, quando, con chi abbiamo passato le nostre giornate, fatto acquisti, viaggiato, pernottato, mangiato.
Sarebbe la realizzazione del Grande Fratello orwelliano.
Se mai dovessero accettare la proposta di Colao, il Popolo dovrebbe ribellarsi e dare la caccia a quei figuri che, nascosti dietro i loro castelli e schiere di guardie del corpo, vorrebbero cambiare le nostre abitudini ed imporci quella che diventerebbe, a tutti gli effetti, una nuova schiavitù.









01 giugno 2020

Continua l'attacco alla Libertà dei cittadini

La scusa del virus cinese è il paravento dietro al quale si nasconde il disegno totalitario delle consorterie affaristico finanziarie che guidano l'unione sovietica europea e puntano a dominare il mondo cercando anche di impedire la rielezione di Trump, dopo aver steso una cappa di oppressione in europa.
In Italia tale disegno cammina sui dpcm di Conte, lesivi di tutte le Libertà previste da una società civile.
Dopo averci obbligati a restare agli arresti domiciliari per oltre due mesi, mandando a gambe all'aria la nostra economia per poi intervenire e ricattarci, adesso Colao torna alla carica contro l'uso del contante.
Ancora una volta la scusa è la diffusione del virus attraverso le banconote, come se fossero gli unici oggetti che vengono toccati in una giornata.
La realtà è che chi usa il contante non lascia traccia, non può essere inseguito neppure dalla pubblicità asfissiante (sono ricominciate anche le telefonate dei call center !) che rileva cosa si compra, dove e con quale frequenza quando si usa una carta elettronica.
La reazione non può che essere di usare sempre di più il contante, ovunque sia possibile, alla faccia dei Conte, dei Colao e dei loro mandanti.











04 dicembre 2012

I contanti sono la nostra Libertà

Ogni mattina (mentre scrivo è ancora in corso) su radio uno c'è una trasmissione di informazione: Prima di tutto.
Ha sostituito l'ansiogena Falcetti di Istruzioni per l'uso e la trasmissione è sicuramente più gradevole.
Svolge servizi e sondaggi.
Questa mattina veniva chiesto agli ascoltatori se fossero favorevoli alla abolizione dei contanti come richiesto da una petizione internazionale.
Già che ci sia una petizione internazionale per sostituire con strumenti tracciabili il contante è aberrante: è lo spionaggio, il controllo, l'intromissione sulla nostra vita estesi a livello mondiale.
Ma che ci siano pure degli Italiani entusiasti dell'abolizione del contante mi porta a pensare che costoro meriterebbero un po' di regime.
Loro, ovviamente, non noi che restiamo convinti che il contante rappresenti la libertà individuale e continuiamo ad usarlo, dovunque sia possibile pagare con tale strumento che non lascia traccia e non consente a Monti e Befera di sapere cosa compriamo, dove e quando.


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