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19 dicembre 2022

Le commissioni le paghino TUTTE i consumatori

Sono pensionato da oltre due anni e non sono mai stato un commerciante, quindi non posso essere accusato di partigianeria.

Credo che sia infame che un organismo sovranazionale possa ricattare un Governo Nazionale, imponendogli di modificare una norma di legge, come ha fatto l'Unione del Male contro la nostra Italia.

Tale comportamento infame ci consente di comprendere meglio fino a che punto, da Monti a Draghi, i governi degli ultimi undici anni abbiano svenduto la nostra Patria e i nostri interessi e continuano a farlo chiedendo a gran voce che l'Italia e gli Italiani si leghino un nuovo cappio al collo con il Mes e quanto sarà lungo, difficile, doloroso, riconquistare Dignità, Indipendenza e Sovranità, svendute negli ultimi undici anni con tutta la nostra Nazione.

Comunque pare che il Governo sia obbligato, pro bono pacis e per evitare una guerra finanziaria ostile, a continuare a mantenere l'obbligo del pos per i commercianti, cercando nuovi modi per alleviare le loro sofferenze derivanti dalle legittime commissioni bancarie.

Infatti la moneta elettronica è moneta privata e gli istituti emittenti carte e che installano il macchinario al commerciante, forniscono un servizio privato che ha un costo e che reclama anche un guadagno: le commissioni che sono pagate dal consumatore e dal commerciante, rappresentano il corrispettivo del servizio e il guadagno dell'emittente la moneta elettronica.

Lo stato già fornisce ai cittadini uno strumento di pagamento, il contante, che è esente da ogni tipo di commissione o balzello  e poichè, almeno fino a duemila euro (per ora) il contante può essere liberamente utilizzato, mi sembra totalmente fuori luogo chiedere e pensare che sia lo stato, almeno per quelle transazioni, ad accollarsi il costo dei pagamenti effettuati con moneta elettronica, avendo per l'appunto messo a disposizione uno strumento di pagamento senza commissioni.

Chi, per sua libera e legittima scelta, chiede di usare la moneta elettronica deve quindi farsi carico di pagare per intero le commissioni, alle quali, essendoci un obbligo rivolto ai commercianti di accettare tali pagamenti elettronici e, quindi, di dotarsi dei relativi strumenti, anche per importi ridicoli, devono essere aggiunte le commissioni che al momento gravano sul commerciante.

Tu sei libero di usare per i pagamenti una moneta privata come quella elettronica, ma ti accolli i relativi oneri che sono il costo del servizio e il legittimo guadagno dell'emittente.

Chi non vuole pagare commissioni ha a disposizione il contante, strumento ufficiale di pagamento dello stato.

In ogni caso, se l'Unione del Male vuole costringermi ad usare la moneta elettronica, io sarò sempre più motivato ad usare il contante.

04 dicembre 2022

La battaglia dei contanti

Cane non mangia cane.

A livelli di consorterie di potere, ancorchè si infliggano vicendevolmente delle sferzate epocali, quando si tratta di sottrarre denaro al Popolo si trovano tutti d'accordo, confidando anche nella dabbenaggine di parte di quello stesso Popolo che vanno a depredare a braccetto.

La guerra del contante e dei pos non fa eccezione.

La scusa del contrasto all'evasione è, per l'appunto, soltanto una scusa perchè al più si impediscono piccolissime operazioni, del tutto marginali, senza perseguire le evasioni significative.

Soprattutto, però, non si può penalizzare e limitare la Libertà di un Popolo, punendo tutti per il comportamento (eventuale, perchè io sull'evasione come ci viene raccontata ho molte perplessità) di alcuni.

Lo stato deve perseguire e colpire chi sbaglia, non colpire tutti non essendo in grado di individuare e sanzionare pochi.

Non essendo quindi credibile, se non per i soliti creduloni per i quali, se lo scrivono i giornali di regime, anche i coccodrilli se non volano, almeno svolazzano, che la battaglia sia contro l'evasione, dobbiamo pensare che qualcuno ci guadagni e che i più ci rimettano.

E i più ci rimettono sia sotto un profilo psicologico che sotto uno materiale immediato.

Psicologicamente "costa" molto di più pagare in contanti, perchè vedere il denaro che passa dalle nostre tasche a quelle del commerciante, provoca molto più "dolore" che non digitare un semplice codice o fare una firma, gesti mutuati dai film di fantascienza dove una macchina sintetizzatrice produce tutto quello che si desidera.

Quindi l'uso della carta induce a moltiplicare le spese, mentre l'uso del contante induce ad essere più riflessivi sulle proprie spese.

Ma il pagamento con carta porta anche al pagamento di commissioni a favore dell'emittente della carta stessa e, infatti, ci sono alti lai di consumatori e commercianti per chiedere che "lo stato" intervenga.

Ma lo stato è già intervenuto, emettendo il contante con quale si possono pagare beni e servizi senza commissioni: perchè "lo stato", cioè tutti noi dovremmo pagare per ridurre le commissioni a chi vuole usare la carta ?

Semmai il consumatore che vuole pagare il caffè, il giornale, la colazione con la carta dovrebbe accollarsi anche le commissioni che attualmente gravano sull'esercente, senza frignare per chiedere che le commissioni per la sua scelta di pagare con una carta emessa da un privato, siano spalmate su tutti noi.

Alla fine, la martellante propaganda che vorrebbe indurci a pagare con le carte anzichè usare i contanti, porta vantaggi solo a chi vende beni e servizi perchè siamo indotti a spendere di più ed agli emittenti delle carte che lucrano sulle commissioni che chi usa le carte DEVE pagare (e non scaricarle sul prossimo).

Liberi tutti di usare le carte senza limiti, ma pagando tutte le commissioni fino all'ultimo centesimo.

Ma liberi tutti anche di usare il contante senza limiti e senza pagare commissioni.

E liberi i commercianti di accettare o meno il pagamento con le carte in base alle proprie valutazioni di opportunità e convenienza economica.

L'importante è abolire la parola "obbligo".

01 dicembre 2022

Obbligo è il contrario di Libertà

Il nuovo fronte aperto dai cattocomunisti nella loro guerra contro l'Italia e gli Italiani, si chiama "pos" e va a braccetto con il tetto ai contanti.

I cattocomunisti si stanno stracciando le vesti per la scelta del Governo di portare a sessanta euro il limite sotto il quale un esercente non ha l'obbligo di accettare le carte.

E questo dopo essersele stracciate perchè il Governo ha portato a cinquemila euro il limite per i pagamenti in contanti.

A sentire i cattocomunisti asserviti all'Unione del Male, pagare in contanti al bar o all'edicola fino a sessanta euro o poter acquistare beni e servizi fino a cinquemila euro senza usare una carta, sarebbe un favore agli evasori che galopperebbero in simili praterie, probabilmente bevendo un centinaio di caffè al giorno.

In realtà, anche questo Governo Meloni, pur essendo, come ha scritto ieri ne La Verità Marcello Veneziani, "mille volte meglio" di chi lo ha preceduto, risulta ancora troppo restrittivo, perchè non dovrebbe esserci alcun obbligo a pagare con la carta, come non dovrebbe esserci alcun obbligo per gli esercenti ad accettare pagamenti con la carta, a prescindere dagli importi.

Se io volessi comprare un castello pagando in contanti, dovrei avere la possibilità di farlo: si chiama Libertà.

Se un esercente vuole essere pagato in contanti, ha il diritto ad esigerlo e l'acquirente ha il diritto di rifiutarsi e di andare da un esercente concorrente: si chiama Libertà, che funziona e deve essere riconosciuta ad entrambe le parti, non ad una sola.

Perchè uno stato che sappia fare lo stato non deve penalizzare i più per cercare (senza mai riuscirci !) di colpire pochi, presunti "evasori".

Non è questione di commissioni più o meno esose.

Se uso la carta, è giusto che io paghi le commissioni che la società privata che la emette mi richiede, come ho la libertà di rinunciarvi e scegliere la carta di un altro emittente, pagandone le commissioni.

Semmai le commissioni accollate all'esercente dovrebbero essere spostate sull'acquirente che vuole usare la carta: se vuoi usare la carta, paga le commissioni, perchè, come ha giustamente scritto in tweet il sen. Claudio Borghi: "la moneta legale è il contante. Il resto è un servizio privato. Non c'è alcun limite alla sua libertà, lei paghi come vuole e il commerciante accetta quello che vuole, se i vostri metodi si incontrano bene, altrimenti amici come prima.".

Se non voglio pagare le commissioni alla banca, uso il contante, perchè deve essere un mio diritto di Libertà.

In un altro tweet di un utente a me sconosciuto (@___Nukenin) ho invece trovato un'ottima sintesi del perchè l'Unione del Male e i suoi accoliti spingono per tetti o, addirittura, abolizione del contante: "Eliminare il contante serve a tracciare tutti i pagamenti. Tracciare tutti i pagamenti serve (tra le tante cose) a imporre le quote di CO2 ai cittadini.Raggiungi la quota massima mensile di CO2? Ti bloccano il conto e al massimo puoi acquistare pane e acqua.".

Così è molto chiaro.

Del resto non occorre spremersi troppo per capire che ogni obbligo significa limitazione della Libertà individuale, controllo e sanzioni.