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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

05 maggio 2013

Un ministero per l'Identità Nazionale

Ventun ministeri, possono diventare tranquillamente ventidue.
Abbiamo un ministero, istituito da Monti, sull'integrazione perchè non dovremmo avere un ministero dell'Identità Nazionale ?
A fronte di un dicastero affidato ad una signora di nazionalità congolese, dobbiamo affiancare un ministero affidato ad un soggetto di nazionalità Italiana.
La prima dovrebbe favorire l'integrazione, ma pensate che la sua azione tenda ad integrare gli stranieri perchè assimilino cultura, usi, costumi, religione, cucina della Nazione che li ospita, oppure pensate che costei voglia forzare la mano perchè gli immigrati possano conservare tutte le loro caratteristiche e, al contrario, siano gli Italiani a dover cambiare per adattarsi ai nuovi venuti ?
Le premesse, cioè l'attività svolta e le prime proposte di legge come il passaggio allo ius soli, dicono che la strada che intenderebbe percorrere sia la seconda.
A maggior ragione, quindi, è necessario un ministero che conservi, valorizzi, diffonda l'Italianità come modo di vivere, di pensare, di agire, di lavorare.
Leggendo i commenti dei lettori nei quotidiani online, leggendo i blog, non mi pare che la nomina di un ministro di nazionalità straniera al ministero dell'integrazione, sia stata accolta bene: troppo evidentemente a favore degli immigrati con il rischio che faccia pagare agli Italiani le velleità dei nuovi arrivati.
Libero ha svolto un interessantissimo sondaggio tra i lettori nel quale si chiedeva di votare "il ministro che NON volevi".
La ministra di nazionalità africana ha staccato tutti con quasi il 40% dei voti.
Dietro di lei (ma solo al 12% !!!) Franceschini e la Bonino.
E' opportuno ricordare come sia ben diverso il concetto di nazionalità da quello di cittadinanza e che possiamo riassumere brevemente e brutalmente dicendo che io, anche se rinunciassi alla cittadinanza Italiana, resterei sempre un Italiano più della ministra dell'integrazione che di Italiano ha solo la cittadinanza concessa per un atto amministrativo.
Non dobbiamo quindi abbandonare la cultura della Nazionalità che è la cultura della Identità e rispetta i Valori delle nostre Radici, del nostro essere, della nostra Storia.
E queste devono essere le parole chiave: Nazione - Identità - Valori - Radici - Storia.
E' un atto di rispetto e di continuità verso i nostri Padri che hanno fortissimamente voluto l'Italia, con grandi sacrifici che non possono essere dispersi per includere persone che questi sacrifici non hanno fatto, che a quella Storia non appartengono, che quelle Radici non riconoscono, che quei Valori non condividono, che quella Identità non posseggono, che, insomma, a questa Nazione NON appartengono.
Solo chi ha la Nazionalità Italiana può decidere se rinunciare a parte della propria Sovranità per condividere l'Identità Nazionale e la terra sulla quale si estrinseca, con altri, nuovi arrivati, concedendola a chi possa essere assimilato e a chi voglia e possa essere assimilato, ma non a chi vorrebbe conservare la sua Identità, i suoi costumi, pretendendo addirittura che siamo noi a rinunciare a qualcosa della nostra essenza "per non offendere".
Solo quindi un referendum potrebbe sancire il passaggio dal millenario ius sanguinis di origine Romana, al barbaro ius soli di origine germanica.
Un referendum perchè se si deve rinunciare ad un diritto, ad una proprietà, gli unici legittimati a farlo sono i titolari di quel diritto, di quella proprietà.

E per salvaguardare tutto ciò, non c'è nulla di meglio che istituire un Mnistero dell'Identità Nazionale.


P.S. Proprio mentre veniva pubblicato questo post le agenzie diffondono le dichiarazioni della ministra di nazionalità congolese:
- abolire il reato di immigrazione clandestina
- disegno di legge per lo ius soli.
Non mi preoccupa.
E' solo una provocazione per istigare alle reazioni verbali di chi è contrario e quindi scatenare la repressione preventiva dell'unar (l'equivalente di Equitalia nel campo della libertà di opinione e di manifestarla).
Però mi domando se Letta non ritenga di ritirare la delega all'immigrazione, visto che la ministra ha sparato una sciocchezza non condivisa e, quindi, come è stato imputato alla Biancofiore, ha violato le regole imposte del "gioco di squadra".


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Tasse, immigrazione, omosessualità

Su questi tre punti cadrà Letta.
Il Centro Destra non potrà mai accettare non solo l'aumento, ma neppure il mantenimento dell'attuale pressione fiscale, a cominciare dalla tassa sulla casa che è una aberrazione priva di sottostante giustificativo che non sia l'avidità delle clientele di stato.
Un vero Italiano non potrà mai accettare di passare dal nostra tradizionale ius sanguinis di derivazione Romana, al barbaro ius soli di derivazione germanica per regalare la nostra terra agli ultimi venuti che trasformerebbe in cittadini tutti coloro che nascessero sul nostro suolo.
Qualsiasi persona civile e sensata non potrebbe accettare che si trasformi il matrimonio in un giochino di ruolo destinato (tra l'altro con costi pubblici non indifferenti quali la reversibilità della pensione e l'assistenza sanitaria) persino a persone del medesimo sesso.
E su questi temi non c'è una "via di mezzo".
O si tassa la casa o non la si tassa.
O si concede la cittadinanza a chiunque oppure restano le regole esistenti.
O il matrimonio è cosa seria da celebrarsi rigorosamente tra un Uomo e una Donna, oppure diventa una barzelletta.


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04 maggio 2013

Biancofiore simbolo di Libertà

La canea montata dalle associazioni omosessuali contro Michaela Biancofiore ha intimidito Enrico Letta che, dimostrandosi privo di quegli attributi che contraddistinguono un Uomo, ha cambiato le deleghe alla sottosegretaria del PdL.
I comunisti gongolano e ci riprovano con la Lorenzin.
Che terrà duro, visto che sarebbe molto difficile spostarla in altro dicastero come è stato fatto per le deleghe della Biancofiore.
Leggendo i commenti agli articoli dei quotidiani online ho constatato con piacere come sia unanime, tra i lettori del Centro Destra, lo sdegno verso gli omosessuali e questo significa che a livello popolare si sta prendendo consapevolezza di quanto le associazioni omo abbiano tracimato pur di vedere accolti i loro capricci.
Il nostro limite è che la questione omosessuale è sempre stata residuale.
Forse, adesso, grazie all'aggressione subita dalla Biancofiore - alla quale va ovviamente la mia totale solidarietà anche se non ho apprezzato certe sue interviste difensive - si potranno adottare più efficaci contromisure.
Intanto Biancofiore, da "simbol d'amore" nell'inno della defunta Democrazia Cristiana ed incarnandosi in Michaela Biancofiore è diventata simbolo della Libertà, di pensiero, di opinione e di manifestarli.

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Berlusconi Padre della Patria

Violante, Renzi, Cacciari, Fassina.
Vecchi e nuovi, comunisti trinariciuti e in doppio petto sono insorti contro l'autocandidatura di Berlusconi a presiedere la commissione che dovrebbe cambiare una ormai obsoleta costituzione.
Credo che la reazione abbia divertito il Cavaliere che ha posto la sua candidatura per presiedere tale commissione, posto che, con tutte le cariche istituzionali (presidenza della repubblica, senato, camera, governo, corte costituzionale) in mano alla sinistra non può che essere attribuita al Centro Destra.
E chi meglio di Berlusconi potrebbe rappresentare il Centro Destra del suo indiscusso Leader ?
Ma se Berlusconi volesse veramente di occuparsi di articoli e commi, avrebbe spifferato ai quattro venti questa sua candidatura o, piuttosto, non avrebbe mandato lo zio Letta Gianni a parlare con il nipote Letta Enrico per far trovare la tavola imbandita ai commensali ?
Berlusconi è Padre della Patria a prescindere dalla presidenza della commissione ed in funzione dei suoi venti anni di attività politica, venti anni (che possono aumentare ...) che passeranno alla storia come gli anni di Berlusconi.
E i signori che sono insorti hanno avuto la stessa reazione del cane di Pavlov, dimostrandosi non tanto più evoluti della famosa bestiola.


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03 maggio 2013

La madonnina degli immigrati definisce offese le critiche

La presidentessa della camera si è risentita delle critiche che le piovono addosso e le chiama "offese".
Coglie quindi la palla al balzo per pretendere una legge bavaglio sul web, facendo quindi un indigeribile pastone tra il "femminicidio" (ultima frontiera del politicamente corretto: fa tanto fine parlarne !) , le minacce che avrebbe subito, le critiche che chiama offese.
Mi domando dove fosse quando Silvio Berlusconi veniva (e viene) quotidianamente insultato, definito con i più turpi e spregiativi epiteti, trasformandolo in bersaglio di vignette, lazzi televisivi e persino film "impegnati".
Non mi pare di aver sentito elevarle una qualsivoglia protesta e neppure quando Daniela Santanchè ricevette ripetutamente minacce, quelle sì, pericolose, da estremisti islamici per la sua battaglia contro le leggi musulmane applicate alle donne.
E anche oggi, quando si legge che è stata intercettata una busta contenente proiettili indirizzata a Berlusconi, non mi è sembrato di udire la sua vibrante protesta e solidarietà.
Meglio che torni ad occuparsi dei suoi immigrati: ma a casa loro non sulla NOSTRA terra.

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Persecuzione post mortem

L'Ispettore Derrick fu una delle serie televisive di maggior successo.
Fu la prima e meglio realizzata dei polizieschi tedeschi (Faber, Koster, Un caso per due, Cobra 11 ...).
A differenza dei polizieschi americani c'era poca violenza, poche sparatorie e praticamente nessuna "scazzottata".
In Italia, come in tutto il mondo, la serie è stata trasmessa e replicata con successo più e più volte.
Ad interpretare l'Ispettore Derrick fu Horst Tappert, caratteristico attore che ottenne anche il "grado" onorifico dalla polizia di Monaco.
Tappert è morto due o tre anni fa.
Leggo che oggi si sarebbe scoperto che Tappert fu, a diciannove anni, membro delle SS.
Quasi settanta anni fa.
Ora Tappert è morto.
Eppure, contro un morto, si è scatenata una campagna persecutoria senza capo nè coda.
Devono spiegarmi quale "male" potrebbe fare replicare la serie dell'Ispettore Derrick.
Eppure viene cancellata in Olanda, in Germania, forse altrove.
Il ridicolo di cui si stanno coprendo questi censori è pari al ridicolo di chi, dopo quasi settanta anni, cerca ancora di alimentare un odio senza senso, senza prospettive, senza futuro.
Lasciateci guardare Derrick e lasciate riposare in pace l'attore che lo ha interpretato così bene.


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02 maggio 2013

Ma vaffa ocse !

Sembra che l'ocse (e probabilmente non solo) abbia diffidato Letta dal ridurre le tasse e , in particolare, abolire l'imu.
E' l'ennesima conferma che non possiamo delegare il nostro interesse agli stranieri (dentro e fuori i confini) e che è impellente recuperare Sovranità e Indipendenza che si manifestano con il battere moneta nazionale.
Mi auguro che, con il sostegno di Berlusconi, Letta non ceda alle minacce straniere e che non dia retta alle quinte colonne del servilismo più becero che sono ampiamente rappresentate in Italia da tutti coloro che guardano a Berlino e Bruxelles come agli oracoli da seguire senza indugi.
Purtroppo lo abbiamo visto in passato e lo stiamo vedendo anche adesso che vi sono forze politiche che, pur di acquisire benemerenze o pur di danneggiare Berlusconi, calpestano i diritti degli Italiani e fanno strame dei nostri interessi.
Abbiamo tutti letto i vari Franceschini, Del Rio, Bindi, Camusso che non vogliono abolire l'imu per continuare a sperperare i nostri soldi, temendo solo che la fonte si esaurisca.
La miglior risposta a costoro e all'ocse e associati è un gigantesco, sonoro, corale "vaffa" alla maniera di Grillo che si potrà manifestare con l'abolizione dell'imu, la restituzione di quella estortaci nel 2012 oppure con nuove elezioni dove attribuire a Berlusconi una maggioranza bulgara perchè possa restituirci quel che ci è stato sottratto.


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Letta col cappello in mano

Non mi è piaciuto Letta che, frettolosamente, appena ricevuta la fiducia, è partito per rendere omaggio ai padroni di Berlino, Parigi e Bruxelles.
Il governo italiano non deve "rassicurare" nessuno, nè rendere conto del proprio programma e delle decisioni che si accinge ad assumere come l'abolizione dell'imu ("superamento" è meglio di "riforma" ...).
Letta, semmai, sarebbe dovuto andare ad Atene, Budapest, Praga, Varsavia, Lisbona, Madrid, Dublino e Londra per organizzare una alleanza contro l'asse Berlino-Parigi.
Anche perchè gli ordini di Berlino e Parigi diventerebbero  privi di efficacia se tutte le nazioni considerate suddite si coalizzassero e rispondessero alla partenopea: con una bella pernacchia !
Letta sganci la politica estera italiana dalla sudditanza in cui l'ha posta Monti e anche l'economia italiana troverà nuovi stimoli.


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01 maggio 2013

Ma quante sciocchezze ha già detto la Boldrini ?

La signora Laura Boldrini non mi è mai piaciuta.
In lei vedo la classista snob che si mette al riparo delle critiche facendo la comunista ad oltranza dopo aver passato anni da Madonna piangente contro gli interessi degli Italiani, preoccupata solo dei suoi immigrati.
Banale, ma credevo obbligata, la sua retorica del 25 aprile.
Ampiamente sopra le righe la sua difesa della ministra di nazionalità congolese con quella sua voluttà di gridare al "razzismo" a chi non considera tale scelta azzeccata.
Tremenda corbelleria parlare di Luidi Preiti come della "vittima che diventa carnefice", corbelleria che oggi ha nuovamente rispolverato in occasione della celebrazione del primo maggio.
Leggo che, nominato Maurizio Lupi ministro, il PdL è alla ricerca di un nuovo vicepresidente della camera.
Leggo che in corsa c'è Daniela Santanchè.
Se Berlusconi vuole tranquillizzare i suoi elettori faccia in modo che la Santanchè divenga vicepresidente della camera.
Nel 2008, da candidata alla presidenza del consiglio per La Destra, disse che gli immigrati che delinquono andavano rimandati a casa loro a calci nel sedere.
Sarebbe quindi un ottimo contrappeso alla Boldrini che da commissario onu e adesso da presidente della camere, gli immigrati ce li vorrebbe tutti appioppare a spese nostre.


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Vampirismo rosso

Avete notato come a sinistra siano pronti e vogliosi per mettere le mani nelle nostre tasche ?
Non parlano di ridurre le spese.
No, loro vogliono impoverire gli Italiani per pagare le loro clientele e le varie lobbies.
Vogliono gonfiare a dismisura il denaro che possa essere manovrato dal pubblico, per colpire la capacità dei privati.
Autentici vampiri di colore rosso acceso.
Ecco che, quindi, quando si parla di abolire l'imu insorgono come un sol uomo la Bindi, Franceschini, Del Rio, Fassina, la Camusso, tutti contrari a restituire i soldi agli Italiani.
In compenso pensano di elargire somme agli immigrati, aumentare le spese per soddisfare i capricci degli omosessuali, dare più denaro agli enti locali per l'effimero dell'estate dove pagano i loro "artisti" funzionali ai loro scopi e, in compenso, pronti a firmare qualsiasi manifesto o usare il palcoscenico per fare propaganda di parte.
Il Centro Destra deve resistere e non deve aver paura di abbattere anche il governo Letta se cercherà di rinviare all'infinito l'unico provvedimento degno di essere assunto: abolire l'imu e restituire il maltolto del 2012.


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