Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 luglio 2016

Della Valle vuole far le scarpe a Cairo


C'era una volta (e purtroppo c'è ancora) un signore che ebbe una intuizione e si mise a realizzare scarpe.
A me non piacciono,  ma il marchio ebbe successo.
Quel signore però non si accontento e pensò di replicare in altri campi.
Così miro al bersaglio grosso e cercò di fargli le scarpe nel calcio, comprando una squadra e non vincendo nulla e in campo industriale, occhieggiando alla politica,  dove in una memorabile assemblea imprenditoriale ne subì la energica reazione.
Pensò bene allora di emergere come il nuovo imprenditore che avrebbe rottamato
il vecchio capitalismo familistico.
Se la prese con gli ultimi rampolli della famiglia reale dell'automobilismo italiano e con il grande vecchio del sistema bancario.
In entrambi i casi fu trattato come il ragazzo di studio, al suo primo impiego.
Arriva però l'occasione della vita: prendersi il più blasonato quotidiano italiano.
Ci prova, compra azioni e al momento del dunque che fa?
Invece di schierarsi con un vero editore, si accoda alla cordata del vecchio capitalismo familistico.
Perdendo.
Ed ora non accetta la sconfitta e propone ricorsi su ricorsi, pur di riuscire a fare le scarpe al vero editore, senza curarsi delle turbolenze che derivano dalle inchieste dei magistrati.
Che pena fanno quelli che non sanno perdere!




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30 luglio 2016

Sbrodolamento in rosa


Sfruttando la grancassa della sinistra per la candidatura della moglie di Clinton (addirittura presentata da Obama come "migliore" di lui stesso e del marito,ma allora perché nel 2008 ne ostacolo la candidatura e perché Bill ha passato la sua vita a cornificarla ?), ieri mattina Radio anch'io ha presentato uno sbrodolamento melenso su quanto sia bello il potere alle donne.
Una visione fortemente razzista e sessista che vorrebbe proiettare l'idea che mettere in un posto di potere una donna, rappresenti un utile, a prescindere dalla qualità del soggetto.
È così che in Francia i socialisti candidarono la Royal (sconfitta) ed è così che una come la Boldrini, che ha passato tutta la sua vita a remare contro l'Italia con la menata degli immigrati, è stata eletta presidente della camera.
Per non parlare della infornata di parlamentari e di ministre (che non lasciano bei ricordi, come la Chienge, o costrette a repentine dimissioni come la Di Girolamo o la Guidi) e l'obbligo in rosa nei cda delle aziende o nelle preferenze elettorali.
Autentiche sciocchezze, per l'appunto razziste e sessiste (ma realmente tali,  non come il razzismo e il sessismo richiamato ad ogni refolo di vento  dalla sinistra contro Trump o Salvini) che non guardano alle capacità ma solo al sesso.
Esattamente come in America quando Johnson impose quote negri nelle ammissioni universitarie, così da penalizzare chi fosse capace,ma bianco per favorire, razzisticamente, anche chi fosse meno capace purché negro.
Ottenendo l'effetto contrario, irritando chi si sofferma a riflettere, ma anche danneggiando quelle donne capaci e meritevoli come la Meloni, che non avrebbero bisogno di alcuna spintarella legislativa per emergere.
E la domanda sorge spontanea.
Ma l'andamento del mondo da quando è scoppiata l'epidemia rosa è migliorato ?
A leggere le notizie quotidiane mi sembra che, al contrario, sia tutto peggiorato.
E se si continuerà a fare spazio a quella perché donna, quello perché negro,  e quell'altro perché omosessuale (mi attendo il non plus ultra di tale tendenza: una donna negra, lesbica e che magari si facesse di cannabis, sarebbe l,'apoteosi per quei sinistrati razzisti che battono giulivi le mani alla candidatura della  moglie di Clinton) invece di scegliere chi, semplicemente,  fosse "solo" capace a prescindere dal sesso e dal colore della pelle, non potrà che peggiorare.

  



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29 luglio 2016

Predone di risparmi e pensioni


Il governo Renzi è il cinico esecutore della volontà delle consorterie affaristico-finanziarie internazionali.
Dopo aver depredato i risparmi (con l'aumento della tassazione al 26%) e per tacere delle banche salvate a spese dei cittadini (sia direttamente con la perdita secca dei risparmi ivi investiti,  che tramite i parziali rimborsi pagati dalla collettività ) adesso è il turno dei fondi pensione gia tartassati con l'aumento della tassazione al 20% dei loro rendimenti ed ora chiamati a finanziare il salvataggio della banca rossa, Monte dei Paschi di Siena.
Quello lì continua allegramente a sparare le sue boiate verbali (dai "nostri valori" all'accoglienza degli immigrati) spendendo a piene mani i nostri soldi.
È evidente che lui non sa quanta fatica costi guadagnarsi uno stipendio e sarebbe veramente educativo se i governanti fossero costretti ad impegnare le proprie risorse per coprire l'aumento del debito pubblico avvenuto durante il loro mandato.
Renzi e la sua famiglia imparerebbero a loro spese, duramente, che quei soldi che ha sperperato, rappresentano vite di lavoro, di sudore, di fatica.
E la pensione è quanto di più sacro possa esserci, perché rappresenta la differenza tra una vecchiaia dignitosa e una miserabile.
Le pensioni non vanno messe a rischio e i fondi pensioni non possono essere chiamati a salvare banche che, nel nome di una ideologia perversa, hanno fallito nel loro compito: tutelare i soldi altrui, dei correntisti, degli investitori, dei risparmiatori, degli azionisti.  



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28 luglio 2016

Ma quali sono i "valori" di Renzi ?


Ancora una volta, dopo l'ennesima violenza islamica, i piccoli governanti dell'unione sovietica europea hanno ripetuto la solita liturgia del "non ci arrenderemo".
In Italia Renzi aggiunge come un disco rotto che non riusciranno a farci abbandonare i "nostri valori". 
Ma non li espone.
Quali sono i suoi "nostri valori"?
Perché non credo proprio che i MIEI Valori siano sovrapponibili a quelli del Renzi.
Il matrimonio omosessuale non è un mio valore, come non lo è l'invadenza dello stato predone sui miei risparmi.
E non lo è neppure la "identità europea" che non esiste.
Non lo è la rinuncia alla Sovranità Nazionale , questa sì un Valore.
Non lo è l'estensione di una legge gia repressiva delle idee, ampliandone la portata con nuovi reati di opinione.
Non lo è la politica dell'accoglienza che mette in pericolo la nostra stabilità e la nostra sicurezza.
Insomma quali sarebbero i "nostri valori" di Renzi ?




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27 luglio 2016

Perché rifiuto Parisi leader del Centro Destra


Negli ultimi tempi è un gran parlare di Stefano Parisi, candidato perdente nella corsa a sindaco di Milano, quale leader o candidato premier in pectore del Centro Destra.
Parisi ha già fatto delle gaffes da candidato sindaco (sulla moschea, ad esempio) e anche adesso quando ha detto che se Renzi dovesse perdere il referendum, non dovrebbe comunque dimettersi.
Eppure Berlusconi investe su di lui come già fece con tanti altri, ultimo Toti sedotto, eletto e abbandonato.
Ma non sono le gaffes a rendermi ostile al nome di Parisi, è il suo profilo e una sorta di approvazione del nome da parte della sinistra.
Tali due elementi indicano chiaramente che Parisi più che il candidato di Berlusconi, è l'uomo sul quale puntano le consorterie affaristico-finanziarie checihanno già imposto i Monti, le Fornero, i Renzi, i Padoan.
Tali oscure lobbies infatti, dopo aver già messo il guinzaglio ai partiti della sinistra (Tsipras incluso) adesso hanno bisogno di metterlo anche ala Destra italiana per impedire che cresca un movimento che si affianchi e rafforzi i "populisti,razzisti,xenofobi,sessisti, omofobi ..."  che già rappresentano un terzo del parlamento europeo e si apprestano a crescere, mettendo così a rischio i lucrosi
affari delle consorterie stesse.
Allora chi meglio di un burocrate uscito dalle loro stesse esperienze per mettere il bavaglio al Centro Destra e, magari, in caso di necessità fargli appoggiare la sinistra per impedire ai Grillini di emergere ?
Parisi serve non al Popolo di Centro Destra, ma alla conservazione del potere finanziario delle consorterie che si troverebbero ad aver due cavalli sui quali puntare, ottenendo il medesimo risultato.
In questo quadro la sinistra accoglie con piacere il nome di Parisi (basta leggere il coro di apprezzamento sui quotidiani) pensando a lui non solo come un candidato perdente, ma anche e soprattutto come sodale in caso di necessità,  quella stessa necessità che ha portato al parlamento europeo socialisti, comunisti,liberali,verdi,democristiani a votare mozioni unitarie e spartirsi i posti di potere per contrastare i "populisti ...".
Allora il NO a Parisi deve essere forte, chiaro, irreversibile.
Parisi è uomo di apparato, non leader innovatore che possa schierarsi contro  il potere finanziario e politico europeo e mondiale.
Bene hanno fatto Salvini e la Meloni a stopparlo subito e ancor meglio farebbero a non proseguire in colloqui per riesumare un  Centro Destra troppo succube delle consorterie di potere affaristico-finanziarie.
Che la Destra faccia la Destra senza compromessi, iniziando quella stessa lunga marcia che oggi consente al Fronte Nazionale di candidarsi, in solitaria, a governare la Francia, obbligando sinistre e centristi a rendere pubblici i loro inciuci.
La rinascita della nostra Patria e della nostra Nazione inizia proprio dall'affrontare con determinazione il cammino verso l'affermazione anche in solitaria della propria Identità.


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26 luglio 2016

Chi la fa, l'aspetti e l'accetti


Un gran canea è stata messa in piedi dalla sinistra contro Salvini che, con una battuta estemporanea, ha definito una bambola gonfiabile sosia della Boldrini.
Una battuta, come si evince dalle riprese televisive, che a sinistra, in assenza di ogni altra argomentazione, hanno trasformato nel nucleo del comizio di Salvini.
Senza argomentazioni, ma anche senza memoria, visto che proprio loro, per venti anni, hanno insultato e offeso impunemente, Berlusconi e tutti i parlamentari ed elettori di Centro Destra.
Come dimenticare il D'alema che defini Brunetta "energumeno tascabile" ?
E i ripetuti dileggi e offese alle donne di Destra senza che la Boldrini e simili sollevassero alcuna obiezione ?
La Boldrini accetti che proprio la sua parte politica ha imbarbarito la scena politica italiana e adesso raccolga ciò che loro stessi hanno seminato.
E noi non preoccupiamo delle reazioni, ma usiamo contro di loro tutto quel che loro hanno usato contro di noi.
Aumentato di dieci volte, ovviamente. 


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Anni bui


Non facciamo in tempo a commentare un evento sanguinoso, che la cronaca c'è ne propone altri due.
E non parlo di attentati in zone di guerra ma nella civilissima Germania della Merkel.
Protagonisti: due profughi siriani.
E non importa se siano o meno derivanti da una adesione all'islamismo, conta che siano provenienti da quei paesi, se non sono siriani sono afghani o iraniani.
E come rispondono i pusillanimi governanti europei?
Invitandoci a non cedere alla paura, rilanciando le balle dell'integrazione e valutando ulteriori sprechi con l'ampliamento dei centri di accoglienza e volendo imporre la presenza di immigrati anche dove non li vogliono, semplicemente sulla base di un rapporto di tre immigrati ogni mille abitanti.
Ma il problema non è fare spazio agli invasori, bensì mettere in sicurezza gli Italiani e i nostri beni.
Il problema non è collocare a casa nostra nuovi immigrati, ma rispedire a casa loro quelli che ci sono già.
Si prenda atto che la Merkel, Hollande (che non sono in grado di garantire neppure la sicurezza dei loro connazionali)  e i loro seguaci fino a Renzi hanno fallito,  hanno sbagliato approccio e filosofia politica.
Se ne prenda atto e si provino i leader "populisti, razzisti, xenofobi, omofobi etc,".
Probabilmente saremo più al sicuro noi, i nostri cari, i nostri beni, anche se ormai dobbiamo essere  consapevoli che per rimediare ai danni provocati dagli obamini e dai bergoglioni di casa nostra, occorreranno anni di "sangue,sudore e lacrime".


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25 luglio 2016

Imagine


Le televisioni hanno mandato ripetutamente in onda le immagini della strage di Nizza.
Un motociclista ha affiancato il terrorista islamico, ma nulla ha potuto.
Immaginiamo che fosse stato armato. 
Gli avrebbe sparato e i morti sarebbero stati decine di meno.
Invece in Europa  tanti obamini pensano solo a come limitare la possibilità di difesa dei cittadini onesti.


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24 luglio 2016

Friggono dal desiderio di incolpare la Destra


Con l'enesimo evento luttuoso di Monaco abbiamo nuovamente ascoltato le solite tiritere di leaders privi di leadership,  di carisma, di credibilità e di idee.
Invece di scusarsi e cambiare politica , insistono diabolicamente blaterando di integrazione, in ciò supportati da una pletora di sociologi e psicologi che trovano il loro pane quotidiano (e anche molto, ma molto di più ) nelle vuote e inconcludenti chiacchiere.
La stampa moriva dalla voglia di attribuire la strage i neonazisti, dimostrando una totale ignoranza della storia e persino del cronaca recente.
Hanno definito il pazzo assassino "tedesco-iraniano", ma di tedesco non aveva nulla, neppure la cittadinanza che divideva con quella iraniana.
A dimostrazione che non basta nasce in Germania (o in Italia) per essere Tedeschi o Italiani.
Nessun tratto di penna o legge boldrinianamente immigrazionista potrà mai rendere Italiano chi non lo è per Nazionalità.
Hanno cercato di paragonarlo a Breivik,  quello del strage di Utoja, per cercare di dare almeno una patina superficiale "di Destra" al crimine.
Ma sono caduti nell'errore dell'ignoranza perché Breivik non aveva sparato caso, ma su giovani socialisti.
Che è la cifra distintiva tra il terrorismo dell'Isis e quello di alcuni neonazisti.
I primi sparano nel mucchio (a Nizza sono morti anche 30 musulmani) i secondi scelgono.
A Monaco l'iraniano con doppia cittadinanza ha sparato nel mucchio,  con un sempre più emergente motivo derivante dalla sua personale follia che non ha colore, anche se è stata sicuramente stimolata dalle cronache del terrorismo islamico.
Friggono dal desiderio di incolpare la Destra, ma ancora una volta devono incolpare solo se stessi.



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23 luglio 2016

Identità di vedute


Con una tipica fastosa festa, si è conclusa la Convention repubblicana che ha designato Donald Trump candidato alla presidenza.
Il tutto condito con le becere interpretazioni e manipolazioni dei commentatori di sinistra che ovviamente hanno cercato non di offrire una cronaca oggettiva, ma di gettare ombre su Trump.
E poiché devono aver, se non capito almeno intuito, che le idee di Trump hanno molto seguito, si sono dovuti accontentare di mordere la bella moglie Melania o un presunto saluto nazista di una commentatrice conservatrice intervenuta tra gli applausi dei congressi ti. 
Il tutto, provincialmente ripreso dalla stampa italiana e persino dagli eredi di Pavarotti in cerca di consensi e titoli sui giornali.
Provo invece piacere nel leggere quel che detto Trump su immigrazione, politica estera, legge e ordine.
Sono le stesse cose che dicono Salvini e la Meloni.
Una identità di vedute che apre ad uno scenario mondiale ben diverso, quando gli attuali detentori del potere (da Obama alla Merkel per scendere fino a Renzi) saranno stati rimossi per manifesta incapacità. 


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