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27 febbraio 2009

Ronde: una Lega poco resistente

Uno dei provvedimenti più significativi del recente decreto sicurezza è relativo alla istituzionalizzazione delle ronde.
E’ vero che la Lega ha da subito fatto un passo indietro, con la previsione che tali ronde non debbano essere armate se non di un (inutile e inoffensivo) telefono cellulare, ma è importante il riconoscimento giuridico di questo istituto, basato sulla volontà e volontarismo dei cittadini che assumono, in tal modo, una diretta responsabilità nel ripulire il proprio quartiere, la propria città dalla criminalità.
Quindi: riconoscimento e, in seguito, si poteva sperare in un ulteriore passo che rendesse le ronde effettivi corpi di pattuglie cittadine finalizzati a coadiuvare le Forze dell’Ordine per portare ordine e sicurezza nelle nostre strade.
Il fatto stesso che le ronde abbiano avuto, da subito e “ a prescindere” da ogni valutazione sul – per ora – scarso impatto che possono avere essendo disarmate, l’ostilità preconcetta di tutta la sinistra e di quegli ambienti cattolici più inquinati dalle tesi del “politicamente corretto”, è la dimostrazione della bontà dell’idea di costituire gruppi di cittadini che riportino ordine e sicurezza nelle nostre città.
Oggi però leggo che il ministro leghista Maroni fa un ulteriore e non richiesto passo indietro proprio quando, apparentemente, sembra difendere la decisione di istituire le ronde.
Maroni, infatti, “giustifica” l’istituzione delle ronde e sembra quasi dire: ma come, mi contestate ?
Eppure con questo provvedimento finisce la possibilità di “ronde fa da te” e tutte devono avere una loro canalizzazione, evitando eccessi.
Ma quali eccessi, signor ministro ?
Io di eccessi vedo solo la ostilità nei confronti dei cittadini che si difendono, che vengono incriminati per “omicidio volontario” e, come è accaduto all’orefice di Milano, si suicidano per la disperazione di dover, a 6 anni di distanza dal fatto, doversi ancora difendere, dalla quella che dovrebbe essere la giustizia, dopo essere stati costretti a difendersi dai rapinatori.
Signor ministro, queste continue retromarce della Lega mi preoccupano, perché avrei apprezzato molto di più che lei, nel difendere la scelta di istituzionalizzare le pattuglie cittadine, lanciasse il cuore oltre l’ostacolo e promettesse ancora più tutela ai cittadini.
Perché le ronde, per funzionare, devono essere armate.
Perché per stroncare la criminalità anche i cittadini onesti, che abbiano adempiuto al servizio militare o abbiano un certificato che attesti la loro capacità di usare le armi e non abbiano condanne o pendenze per reati contro la persona o la proprietà, possano liberamente armarsi e siano tutelati se difendono la proprietà e la vita loro e dei propri cari.

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10 commenti:

raf ha detto...

Mettere ronde armate, significherebbe svilire la funzione delle Forze dell' ordine, che solo loro hanno il monopolio dell' uso della forza. E infatti, sono proprio i sindacati di polizia a non volere ronde armate. Francamente, non sarebbe molto salutare per la sicurezza, dotare militanti leghisti di armi e poteri.
Il gioielliere si sarebbe suicidato per questioni sentimentali per via della sua convivente che voleva piantarlo(almeno così ho letto sui giornali).Più che dei magistrati, è stato vittima dell' arroganza femminista.

Massimo ha detto...

Il gioielliere ha sopportato sei anni di processi, rinvii e, adesso, il cambiamento del capo di accusa da eccesso colposo di legittima difesa in omicidio volontario. In più la sua donna, in un litigio, gli ha urlato "assassino".
Se invece di perseguirlo penalmente fosse stato pubblicamente elogiato per il suo coraggio, oggi sarebbe vivo e, probabimente, la sua donna lo avrebbe guardato come un eroe.

Una norma ha un senso se viene sanzionata la sua violazione: quale sanzione possono applicare le ronde disarmate ?
Sono d'accordo sul fatto che dovrebebro essere le Forze dell'Ordine a garantire la nostra sicurezza.
Ma poichè così non è, allora il cittadino deve riprendere nelle proprie mani la sua stessa difesa. Come in tutti i periodi bui quando spetta ai cittadini stessi sopperire alle carenze dei governi.

raf ha detto...

Posso chiederti una cosa?Come mai il problema della sicurezza e della difesa personale contro i ladri ti coinvolge così tanto? hai subito rapine?Anche a me mi sta a cuore la sicurezza, figurati...però senza aspirare a diventare un Giustiziere della Notte ;) Eppure sono di Napoli..che di furti ce ne sono assai, ma credo che ciò sia dovuto al degrado di alcuni quartieri e all'assenza dello Stato. A Bologna, non credo che ci sia così delinquenza, non è così?

Massimo ha detto...

Fortunatamente, per ora, nessuna rapina (solo un motorino rubato quando avevo 15 anni).
A Bologna non siamo abituati alla criminalità. E sono convinto che se la reprimiamo sin dall'inizio possiamo evitare di sprofondare nel baratro. Insomma: aiutati che il Ciel ti aiuta. La sicurezza dobbiamo guadagnarcela giorno per giorno anche con il nostro impegno. E Il Giustiziere della Notte fu un film che impresse una svolta anche in America nell'affrontare la criminalità ... ;-)

raf ha detto...

..e pensare che quando ero piccolo ero un fan di Charles Bronson, mi sono nutrito dei suoi film. Quando sparava e ammazzava i delinquenti, provavo una senzazione piacevole di soddisfazione.

Massimo ha detto...

Il Giustiziere della Notte segnò una svolta nella mentalità generale sull'approccio al fenomeno criminale: ritengo sia tornato di attualità.

Valerio ha detto...

sta storia delle ronde è fatta su misura per quei pagliacci che si eccitano a vedere film come il giustiziere della notte; servono solo a istituzionalizzare squadracce di picchiatori rasati e ritardati-

speriamo che almeno i pagliacci in parlamento siano un poco più svegli

Massimo ha detto...

Valerio, meglio pagliacci che portano sicurezza e ordine che grigio burocrati che lasciano dilagare la criminalità.

Valerio ha detto...

Massimo, con le ronde sì che avremo garantiti ordine e sicurezza, come no... è chiaro che noi italiani dalla storia non impariamo mai nulla. almeno sarete contenti voi nostalgici...

Massimo ha detto...

L'ordine non è un beneficio solo per i "nostalgici" che, anzi, dimostrano di essere molto più avanti dei "progressisti" che hanno sistematicamente la testa voltata all'indietro.
Senza ordine non si cresce, non è al sicuro la nostra proprietà, quindi i beni che produciamo e la nostra stessa vita. Anche il "Selvaggio West" cominciò a crescere quando fu imposto l'ordine. E non certo con metodi da verginelle.