A dar retta ai sondaggi (che comunque prenderei con cautela, perchè le domande vengono sempre poste in modo da forzare una risposta) il partito di Vannacci sarebbe a pochi decimali da Forza Italia dopo aver superato in scioltezza Lega e Avs.
Il punto è che i sondaggi, pur talvolta presentando delle opzioni alternative tipo Centro Destra con Vannacci, senza Vannacci ma con Calenda, senza Vannacci e senza Calenda, non sono in grado di determinare le scelte di elettori come il sottoscritto.
Per il semplice fatto che, anch'io, in questo momento non saprei chi votare perchè mi mancano alcuni elementi.
Tendenzialmente confermerei il voto a Fratelli d'Italia perchè sono soddisfatto dell'azione di questo governo nonostante la lentezza operativa di certi provvedimenti e le scelte di politica estera che non condivido (sostegno all'Ucraina, integrazione nell'unione europea, assunzione di distanza da Trump e da Netanyahu nell'azione di pulizia in Iran).
Però non sono in possesso, come non lo è nessuno, di due elementi essenziali per decidere: con quale legge elettorale di voterà e come saranno formate le coalizioni.
Poichè sia l'attuale legge elettorale che quella che si profila all'orizzonte approvata dalla camera, privilegiano le coalizioni, è indubbio che la prima scelta sia di campo per il Centro Destra.
A meno che, in un impeto di arroganza, gli attuali partiti di governo non decidano di escludere Futuro Nazionale come in passato veniva escluso l'Msi di Almirante.
In questo caso, a prescindere da ogni altra considerazione darei il mio voto a Futuro Nazionale.
Diversa l'ipotesi se fosse Vannacci a pretendere di dettare le condizioni per entrare in Coalizione e quindi ne restasse fuori perchè non credo che la Meloni abbia il carattere per accettare condizioni in odor di "ricatto" e, allora, confermerei il mio voto a Fratelli d'Italia.
Quindi si entra nell'ipotesi, a me più gradita, di una coalizione di Centro Destra con Vannacci e rigorosamente senza Calenda.
Allora darei il mio voto a Fratelli d'Italia, auspicando la continuità di questo governo.
Certo è che, se ci si potesse fidare della sinistra (cosa che escludo al 100%) sarebbe bello avere una legge proporzionale, con uno sbarramento alto (almeno il 5%) in modo da poter scegliere il partito che, comunque, è maggiormente rappresentativo delle proprie idee, senza alchemiche considerazioni su legge elettorale e coalizioni.
Ovviamente ci dovrebbe essere il vincolo di mandato (cambiando la costituzione del 1948, obsoleta anche su questo) e la perdita automatica del seggio per quei parlamentari che, in corso di legislatura, dovessero uscire dal partito per il quale sono stati eletti.
Ma qui si entra nel mondo dei sogni.
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